Tre presentazioni in breve: Boccardi, Carlini, Galzerano.

Luciana Boccardi La signorina Crovato

Luciana Boccardi, veneziana, esordisce nella narrativa con un memoir dopo una lunga carriera nel giornalismo di moda e sulle pagine del Gazzettino.

Si apre a pochi anni dallo scoppio della Seconda guerra mondiale e sin dalla prima pagina si accenna alla “disgrazia” che aveva colpito la famiglia: Primo giorno delle elementari. Anno 1938. Stavo per compiere sei anni: ero appena tornata dalla campagna dove mi avevano mandato quando era accaduta “la disgrazia” e dove ero rimasta molto a lungo senza quasi mai vedere nessuno della mia famiglia, che pensavo mi avesse abbandonata.

“Un racconto di formazione irripetibile, tratto da una storia vera.

Ha tre anni e mezzo, Luciana, quando la “disgrazia” colpisce la sua famiglia. È il 1936 e Venezia è ancora una città dove la gente si saluta per strada, una città vivace, piena di botteghe, di piccoli artigiani e professionisti. Il suo adorato papà, clarinettista, ateo e antifascista, non può più provvedere alla famiglia e la mamma è costretta ad arrangiarsi: per lei è l’inizio di una lunga serie di vicissitudini segnate dal continuo assillo della miseria. Luciana le attraversa tutte, con pazienza, senza mai perdere la gioia di vivere e la curiosità che la rendono tanto unica e speciale. Nel frattempo, impara mille mestieri. […] Di notte, intanto, si esercita come dattilografa, nella speranza di trovare un posto fisso: e quando, finalmente, il suo sogno si avvera, un mondo nuovo le si apre davanti, meraviglioso e inaspettato.
[…] Sospeso tra finzione e realtà, La signorina Crovato è la storia di un’infanzia rubata e dell’incredibile capacità di resistenza di uno spirito libero, narrata con un atteggiamento lucido e brillante e un piglio davvero inconfondibile”.(Dal Catalogo Fazi Editore)

Alessandro Carlini Gli sciacalli, Newton Compton Editori

Candidato al Premio Strega, proposto da Paolo Ruffilli.

Carlini, giornalista e scrittore, ha esordito con “Partigiano in camicia nera” con cui ha vinto il Premio città di Como e il Premio Carver.

Il giallo è ambientato a Ferrara nel 1945.

Aldo Marano, sostituto procuratore, indaga su una serie di morti e su un’automobile nera 1100 cui si legano le vittime, prevalentemente di ceto abbiente e con simpatie fasciste. Omicidi e vendette.

La trama è sorretta da un’ampia documentazione storica

Giuseppe Galzerano, scrittore ed editore, ricostruisce nel libro Salsedo, l’anarchico “suicidato” dalla polizia americana, la tragica fine dell’anarchico sospettato di appartenere a un’organizzazione che da mesi compiva attentati dinamitardi. Un ponderoso volume in cui l’autore ricostruisce con un’ampia documentazione e ricerca la vita dell’anarchico siciliano che nel 1920, quando negli USA si era diffuso il timore rosso e la conseguente caccia ai rivoltosi, nella notte del 3 maggio volò giù dal quattordicesimo piano del Park Row Building di New York che ospitava il dipartimento di giustizia e l’FBI. Una morte oscura che precedette l’arresto di Sacco e Vanzetti la cui estraneità fu riconosciuta postuma.

Per saperne di più l’articolo su Il Corriere on line “Andrea Salsedo vita e morte di un anarchico italiano a New York”

Patricia Cornwell “Spin” presentazione

Continua con Spin la serie cominciata con Quantum il romanzo in cui esordisce la nuova protagonista, il capitano Calli Chase, giovane e preparata, pilota della Space Force, ingegnere aerospaziale e investigatrice, un James Bond al femminile ma più in linea con i tempi e quindi più hi-tech, come afferma la stessa autrice in una recente intervista ( La Lettura, Il Corriere, 7 Marzo ).

L’altra protagonista di una lunga e fortunata serie, il medico legale Kay Scarpetta, comparsa per la prima volta in Postmortem (1990) , ha successivamente occupato le pagine di ben ventiquattro romanzi in cui ha affrontato vari casi di omicidio: è stato il bisogno di concentrarsi su qualcosa di nuovo che ha spinto Patricia Cornwell, come lei stessa dichiara, ad aprire al futuro i suoi testi che costruisce sempre su attività di ricerca e di esplorazioni sul campo.

Se nel primo caso si documentava presso il dipartimento che indaga sulle morti violente o sospette basandosi anche sull’esperienza di lavoro svolto come analista informatico all’Istituto di Medicina legale di Richmond in Virginia, in questo secondo percorso le visite a diversi campus della Nasa salendo anche su simulatori sono state esperienze importanti per entrare nei panni del nuovo personaggio.

La sinossi da Mondadori Editore

In questo nuovo romanzo il capitano Calli Chase è coinvolta in una lotta contro il tempo per sventare un terribile complotto che tiene in bilico il destino dell’umanità. All’indomani del fallimentare lancio di un razzo della NASA, il capitano Calli Chase si ritrova faccia a faccia con la sua gemella scomparsa da tempo, e con l’inquietante interrogativo di chi sia davvero. Adesso che il programma top secret avviato anni prima ha incontrato un ostacolo inaspettato, solo Calli può reindirizzarne il corso e risolvere la situazione. Aiutata da tecnologie all’avanguardia, l’investigatrice scienziata della NASA e pilota della Space Force dovrà a ogni costo scoprire l’anello mancante che lega il sabotaggio del razzo a quello che le sta accadendo. Una ricerca che qualcuno sembra intenzionato a fermare a ogni costo. Dalla NASA alla fattoria della famiglia Chase, dalla Casa Bianca alle lontane orbite spaziali, Calli deve misurarsi con un avversario astuto e spietato. Come in una pericolosa partita a scacchi planetaria, una sola mossa sbagliata rischia di scatenare conseguenze catastrofiche che si estenderanno ben oltre i confini della Terra

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Due saggi per capire i numeri e il loro linguaggio: Andrew C.A. Elliott e Vaclav Smil, presentazione

Andrew C.A. Elliott “È grande questo numero?”

È grande questo numero? è un testo/racconto, non propriamente e non solamente un saggio, che guida il lettore a capire il linguaggio dei numeri. Un po’ storia, un po’ curiosità e un po’ esemplificazioni che permettono al lettore di appropriarsi di quell’alfabetizzazione che l’autore considera fondamentale per una comprensione intuitiva dei numeri: attraverso esempi che prendono spunto dall’ esperienza quotidiana e dalle curiosità spicciole sui numeri, dai più semplici da gestire fino al calcolo combinatorio, i cui procedimenti sono utili in tutti i campi della matematica e nel calcolo delle probabilità. Non solo quindi curiosità, ma soprattutto pagine che permettano al lettore riflessioni sull’importanza di diventare alfabetizzati in modo semplice attraverso il piacere della lettura, con molti esempi sull’utilizzo dei numeri nella quotidianità e come le stesse competenze si possano estendere fino a includere i numeri “grandi” propri di contesti come la scienza, la politica e lo stesso universo, . Il testo è corredato da 30 figure in bianco e nero e 40 tabelle.

Andrew C.A. Elliott

Andrew C.A. Elliott ha studiato Statistica e scienze attuariali all’Università di Città del Capo. Si è poi trasferito nel Regno Unito per applicare le sue conoscenze al mondo della finanza. Frustrato dal modo in cui le informazioni quantitative venivano presentate nel dibattitto pubblico, nel 2016 ha lanciato Is That a Big Number?, un progetto per promuovere l’alfabetismo numerico. Nelle nostre edizioni ha pubblicato È grande questo numero? (2021).(notizie biografiche tratte da Raffaello Cortina Editore)

Vaclav Smil  “I numeri non mentono. Brevi storie per capire il mondo”

Spaziano dai campi più disparati, energia, popolazione, cibo e ambiente, senza sorvolare su cosa rende felici le popolazioni, con indagini quindi a tutto campo, in settantuno brevi storie l’autore risponde utilizzando i numeri e le risposte che essi veicolano. Alcune saranno spiacevoli e altre smentiscono quanto più comunemente si pensa. 71 capitoli brevi per scoprire aspetti inaspettati del nostro mondo.

“Quanto e perché è cresciuta l’altezza media della popolazione? Perché le auto elettriche non sono così risolutive quanto supponiamo? Mangiamo più pollo o più maiale, e perché? Che cos’è che rende felice la gente? Perché i vaccini sono il miglior investimento possibile? L’aspettativa di vita è arrivata al suo apice? Utilizzando dati, statistiche, studi scientifici internazionali, e spaziando tra i temi più disparati – dalla fertilità ai rifiuti, dall’alimentazione alla tecnologia, dai trasporti alla medicina – Vaclav Smil smonta certezze assodate, ribalta luoghi comuni e getta luce su aspetti meno noti della realtà. E ci invita, mescolando storia, scienza e grande arguzia, a sfidare le narrazioni più diffuse e a interrogarci su ciò che riteniamo vero in questi tempi significativi. Un libro affascinante, insolito e piú che mai attuale, scritto da quello che il «Guardian» ha definito «uno dei più grandi pensatori al mondo». (Dal Catalogo Einaudi Editore)

Brevi note biografiche

Vaclav Smil è professore emerito presso la facoltà di Scienze ambientali dell’Università di Manitoba a Winnipeg, Canada. Ha scritto oltre 40 libri e quasi 500 articoli su energia, ambiente e tecnologia. Nel 2010 è stato nominato dalla rivista «Foreign Policy» come uno dei 100 migliori pensatori globali e nel 2014 è diventato membro dell’Ordine del Canada. Per Einaudi ha pubblicato I numeri non mentono. Brevi storie per capire il mondo (2021).

Michele Ainis “Disordini” presentazione

Ancora un nuovo candidato al Premio Strega, inserito nella lista nell’ultimo scorcio di tempo disponibile, scaduto il 5 marzo; il concorso raggiunge quest’anno un numero record di candidati con ben 62 romanzi.

“Disordini” di Michele Ainis, costituzionalista tra i più conosciuti e non nuovo alla narrativa, pubblicato dalla Nave di Teseo e presentato da Sabino Cassese.

Il protagonista, Oscar, è un professore associato di Giurisprudenza a Roma; viene colpito da una ben strana metamorfosi che si comporta come una malattia infettiva tanto che in seguito molti altri ne saranno affetti: una mattina si alza e scopre di non avere più la sua solita faccia. La rivelazione è forte e, dopo una serie di non riconoscimenti negli ambienti frequentati normalmente, decide di prendersi una vacanza, scegliendo una località di provincia frequentata da ragazzo. Il suo è un cambiamento di “facciata” è mutata la sua parte visibile, quella più esterna ed esteriore e per di più in meglio.

“Nel racconto, che nasconde molti risvolti e sorprese, si intrecciano una riflessione eraclitea sul mutamento prodotto dal tempo sull’uomo e un apologo sul disordine che sembra dominare il presente. Stendhal ha distinto il raccontare narrativamente dal raccontare filosoficamente. Ainis, alla terza prova con il genere, sa raccontare narrativamente una vicenda che nasconde una più profonda narrazione filosofica” (dalla motivazione alla presentazione di Sabino Cassese)

Da La nave di Teseo Editore

Michele Ainis costruisce un romanzo immaginifico, con una storia che è insieme una metafora del tempo in cui viviamo. E accompagna Oscar in un viaggio letterario tra fughe d’amore e nostalgie profonde, tra smarrimenti individuali e crisi generali, tra regole assurde e libertà promesse, in un mondo a sua volta assurdo, eppure così simile alla nostra realtà.

Michele Ainis è fra i più noti costituzionalisti italiani. Scrive su “Repubblica” e su “L’Espresso”. Dal 2016 è membro dell’Antitrust. Fra i suoi ultimi volumi: Privilegium (2012), Le parole della Costituzione (2014), La piccola eguaglianza (2015), L’umor nero (2015). Per la nave di Teseo ha pubblicato il saggio La Costituzione e la Bellezza (con Vittorio Sgarbi, 2016) e il romanzo Risa (2018).

Marcello Simoni “Angeli e diavoli. L’obbedienza e la ribellione” recensione di Salvina Pizzuoli

Marcello Simoni, conosciuto per i suo thriller storici, torna in libreria con un saggio su due entità che sono molto presenti nel nostro quotidiano per modi di dire e immaginario e, come scrive nel primo capitolo, angeli e diavoli entrano in gioco ogni qualvolta ci imbattiamo in esempi di bene e di male, di virtù e di peccato, di obbedienza e di ribellione, alla stregua di figure, o maschere, utilizzate dal nostro pensiero per interpretare la realtà secondo uno schema dualistico.

Interessante e illustrato dallo stesso autore riproducendo dagli originali, il testo non vuole essere, come scrive Simoni, una guida, un trattato teologico e men che meno un saggio accademico. È piuttosto uno zibaldone, una sorta di bottega d’antiquariato […] Sentitevi quindi liberi di entrare e dare una sbirciata tra gli scaffali […]

Una visita guidata, aggiungerei, ricca di curiosità, storia e sacra e profana, leggende, misteri su due figure che, sfidando la polvere del tempo che tutto cela, sono arrivate fino a noi occupando molti spazi mentali e remore psicologiche, figure infatti tra le più travisate, e non solo ad opera dei millenni trascorsi.

Ma torniamo agli angeli, ai Karibu dai corpi di leone, ai serafini dai volti di fuoco. Torniamo alla mansuetudine con cui, sotto il calamo dei padri della Bibbia e poi dei teologi medievali, queste creature superne si piegano alla volontà dell’unico Dio, al punto di trovarsi ascritte nell’opera della sua creazione. Si prova quasi disagio di fronte a questo paganesimo addomesticato, castrato, smitizzato eppure sopravvissuto negli interstizi della cultura umana millenni.

E così, guidandoci in un viaggio tra Gerusalemme e Atene e la Frigia, e nell’antica Ugarit o a Costantinopoli, leggendo passi da Agostino, ma anche del sommo poeta Dante, o monumenti o iscrizioni, l’autore con semplicità e leggerezza ci accompagna dentro un dedalo intricato e difficile di scritti, memorie e vetuste testimonianze.

Dal Catalogo Einaudi Editore

Eterni simboli del bene e del male, rappresentazioni della virtù e del peccato, angeli e diavoli sono i contrappesi della bilancia che tiene in equilibrio la Creazione. Nell’immaginario comune, gli uni sono vestiti di luce e associati alle sfere celesti, gli altri avvolti di caligine e legati al mondo sublunare; i primi votati all’obbedienza, i secondi alla ribellione. Tuttavia non è sempre così, talvolta le loro caratteristiche sembrano quasi scambiarsi, sollevando profondi interrogativi. È più ribelle Satana, che rese il genere umano consapevole di sé attraverso il peccato originale, oppure l’arcangelo Michele, a un certo punto divenuto «quasi Dio»? È più obbediente l’angelo che svelò a Nicolas Flamel i segreti dell’alchimia o il diavolo che fece l’accordo con Teofilo? Da un lato l’ineffabilità della grazia, dall’altro l’odore dello zolfo: una sfida che appassiona l’uomo fin dalla notte dei tempi. Simoni ce la racconta, e la illustra con i suoi disegni.

Dello stesso autore

Il segreto del mercante di libri

Benedetta Cosmi “Orgoglio e sentimento” presentazione

Aumentano i partecipanti allo Strega, il numero definitivo lo conosceremo solo dopo il 5 marzo. Intanto sappiamo con certezza che il romanzo d’esordio di Benedetta Cosmi, saggista e giornalista economico, Orgoglio e sentimento, edito da Armando e proposto da Antonio Augenti, docente e già direttore generale del ministero della Pubblica istruzione, sarà tra i candidati.

È l’11 febbraio 2020 quando quattro giovani, Giannenrico, Adriana, Olimpia e Sonia, salgono su un treno, un Frecciarossa Milano-Roma, mentre imperversa “Ciara” la tempesta di violente raffiche di libeccio. In treno si raccontano. Un anziano giornalista ormai in pensione li ascolta. Nasce un’amicizia. Se l’inizio è presente e tempesta, mentre una ben peggiore incombe, quella che conosciamo ormai benissimo che ha imperversato e imperversa sopra e dentro le nostre teste, quella del lockdown, poi, come in un’ouverture, i fili avviati in viaggio si dipanano fino a diventare vita nel futuro e il viaggio un flashback.

L’ impegno sindacale e le inchieste su donne, lavoro, scuola, dell’autrice emergono attraverso le voci e il vissuto dei protagonisti che “descrivono, nel modo di affrontare le sfide di una stagione difficile, i caratteri di una generazione fragile, sguarnita, ma che avverte intimamente il bisogno di riscatto sulla linea di un’utopia che, come tale, evidenzia il rapporto tra desiderio e azione, tra scopo e difficoltà di conseguirlo” (da Antonio Augenti nella sua motivazione alla candidatura al Premio Strega ).

Olaf Hajek “Flower Power” Rizzoli Collana Ragazzi, presentazione

dai 6 ai 99 anni

Per la Collana Ragazzi, Rizzoli propone un libro illustrato sulle piante, in libreria da martedì 2 marzo. L’autore è Olaf Hajek, artista tedesco nelle cui illustrazioni gli ambienti, i ritratti e gli oggetti si incorporano con elementi vegetali, che nel suo libro per ragazzi, ma a suo avviso adatto dai sei ai 99 anni, raffigura molti esemplari floreali associati nella composizione artistica, osservando che fiori e piante sono belli da guardare perché ci attraggono con i loro colori o con un buon profumo, ma hanno anche la virtù di curare, nel corpo e nello spirito, oltre ad essere simbolo della bellezza della natura. Il libro vuole quindi essere un invito scoprire tante virtù e a guardare tanta bellezza; un’opera dedicata soprattutto ai bambini di città che vivono in un ambiente lontano da quello naturale.

Flower Power è un concentrato di curiosità sulle piante, sulle loro caratteristiche, sui loro significati e sul loro più grande potere: quello di farci stare bene. Le lussureggianti illustrazioni di Olaf Hajek sono a loro volta una medicina per i sensi e per lo spirito. Un libro unico, di straordinaria bellezza, per tutti gli amanti delle piante e dell’arte” (dal Catalogo Rizzoli Editore).

André Aciman “L’ultima estate” presentazione

Dopo il successo di “Chiamami col tuo nome”( 2008), da cui è stato tratto nel 2017 l’omonimo film di Guadagnino sceneggiato da James Ivory, cui ha fatto seguito “Cercami” (2019), Aciman ritorna in libreria per Guanda con “L’ultima estate”. E l’Italia con la sua incantevole costiera Amalfitana ricompare ancora protagonista nel nuovo romanzo, quell’Italia che è stata una delle sue tante terre d’approdo nella peregrinazione da Costantinopoli all’Egitto per concludersi in America.

Dopo il frontespizio una citazione tratta da La Tempesta di Shakespeare a introdurre il romanzo: Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e la nostra breve vita è racchiusa in un sonno

ad anticipare alcuni temi narrativi.

Un gruppo di giovani americani, per un guasto all’imbarcazione, soggiornano in un hotel sul mare insieme ad ospiti attempati e abitudinari; solo uno tra questi si distingue per l’eleganza, sempre in disparte, con la ferma intenzione di essere lasciato in pace. È Raul, un peruviano che compare subito nella prima pagina, e dà subito un’impronta con un gesto carico di significato: si avvicina a Mark che accusa un visibile dolore alla spalla e, posandogli una mano sul punto dolorante, gli dice “Questo ti aiuterà, vedrai”. E da qui ha inizio un incontro che renderà alcuni ammaliati, per i poteri fuori dall’ordinario del personaggio, altri meno propensi e fiduciosi nei suoi confronti. E, con un percorso nuovo e inusitato, sul filo di un realismo magico, Aciman trasporterà comunque il lettore in quel mondo fatto di sentire che sa indagare e tratteggiare egregiamente.

Dello stesso autore:

Chiamami con il tuo nome e Cercami

Han Kang “Convalescenza” recensione di Salvina Pizzuoli

Copertina dei due racconti in  "Convalescenza"il primo che dà il titolo al dittico, il secondo “Il frutto della mia donna” è apparso per la prima volta nel 1997 di Han Keng

In un recente articolo comparso su La Repubblica (22 febbraio 2021), Pietro Citati invita a leggere gli scritti della Kang (La vegetariana, 2016, Atti umani, 2017 e Convalescenza, 2019, pubblicati da Adelphi), definendoli “libri molto belli. Ma Il frutto della mia donna, nucleo originario de La vegetariana, è un vero capolavoro che tutti dovrebbero leggere”; l’ invito è caldeggiato da una premessa che pone l’accento sul fatto che “talvolta – scrive – in Italia, abbiamo l’impressione che non esista più letteratura. Quale letteratura? Quale poesia? Tranne per qualche figura più in ombra, il vuoto sembra assoluto, se chiediamo alla letteratura la radicale intensità della sua rara presenza. Se vogliamo leggere, dobbiamo spostarci lontano verso l’Estremo Oriente”.

Convalescenza raccoglie due racconti, il primo che dà il titolo al dittico, il secondo “Il frutto della mia donna” è apparso per la prima volta nel 1997.

Sono due racconti brevi, entrambi scritti prima de La vegetariana vincitore del Man Booker Prize, che proprio per questo motivo concentrano le tematiche e focalizzano il travaglio che vivono le protagoniste provocato da legami affettivi: la prima un conflitto interiore causato dall’allontanamento dalla sorella, irrisolto e irrisolvibile essendo lei ormai definitivamente lontana

Non sai che ti girerai senza posa da una parte e dall’altra, lottando con quelle domande insistenti e brucianti: che cosa avresti dovuto fare quando decidesti di allontanarti da lei per sempre, quando non riuscisti a leggere quello che si celava dietro i suoi occhi inespressivi? Quale, quale altra strada avresti dovuto imboccare per non stupirti nel renderti conto che anche tu sei una persona spaventosamente fredda?

la seconda soffre un rapporto ormai spento con il marito che non partecipa al suo conflitto, manifestato prima nel desiderio di libertà e col passare degli anni nel bisogno di liberazione che raggiungerà dentro una metamorfosi.

Da che cosa cercavo di scappare, che cosa mi affliggeva al punto da farmi desiderare di fuggire all’altro capo del mondo? E che cosa mi tratteneva, impastoiandomi, paralizzandomi? Quali ceppi mi opprimevano, impedendo il salto che avrebbe rinnovato questo sangue malato?

Due racconti che si leggono bene, con una prosa semplice e lineare, con paralleli e paragoni in cui la natura è spesso presente. Interessante nel primo racconto l’uso di una voce narrante che interloquisce in seconda persona e anticipatore di quanto avviene e avverrà alla protagonista; nel secondo la situazione è costruita prevalentemente dal punto di vista dell’uomo, poco compenetrato nella trasmutazione corporea della sua compagna, mentre solo in un punto lei racconterà dubbi e timori di quanto le accade in una lunga lettera alla madre.

Mamma, continuo a fare lo stesso sogno. Sogno di diventare alta come un pioppo. Sfondo il soffitto della veranda e anche quello del piano di sopra, del quindicesimo piano, del sedicesimo, crescendo a vista d’occhio e trapassando il cemento armato finché non supero il tetto in cima a tutto. Fiori simili a larve bianche sbocciano dalle mie estremità più alte. La mia trachea, così tesa che sembra debba scoppiare, assorbe acqua limpida; il mio petto svetta fino in cielo e mi sforzo di protendere ogni ramo. È così che scappo da questo appartamento. Ogni notte, mamma, ogni notte lo stesso sogno.

Brevi note biografiche;

Han Kang è nata a Gwangju nella Corea del Sud nel 1970. Esordisce con una raccolta poetica nel 1993. Nel 2016 La vegetariana, premiato con il Man Booker International Prize. Nel 2017 vince il Premio Malaparte con Atti umani. Dal 2013 insegna scrittura creativa al Seoul Institute of the Arts.

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Di seguito segnalo:

su mangialibri le recensioni degli scritti della Kang tra i quali Convalescenza.

un dialogo su La vegetariana e, in fondo all’articolo, link ad altre recensioni al romanzo e un’intervista all’autrice

Le pagine di tuttatoscanalibri più visitate nel mese di febbraio 2021

Primo Levi “Se questo è un uomo”
E. Lee Masters “Antologia di Spoon River”
Alessia Gazzola e la nuova trilogia con Costanza Macallè
Terapia forestale” a cura di Francesco Meneguzzo e Federica Zabini
Dacia Maraini “Trio”
Vanessa Montfort “Il sogno della crisalide”
Brian Phillips “Le civette impossibili”
Stig Dagerman “Il serpente” presentazione
Giampaolo Simi “Come una famiglia”
Gianrico Carofiglio “Testimone inconsapevole”
Ottessa Moshfegh “La morte in mano”
Lee Harper “Il buio oltre la siepe”