Detective selvaggi “Maigret” di Giancarlo De Cataldo da La Repubblica

Maigret o l’arte noir della lentezza

di Giancarlo De Cataldo

Non è onnisciente come gli investigatori inglesi, né adrenalinico come quelli americani. Ma il commissario di Simenon incarna il vero spirito del genere.

I critici gli attribuiscono delle patenti di nobiltà, ma si sbagliano, perché il romanzo poliziesco non ha nulla a che vedere con la letteratura».

Per paradossale che possa apparire, la citazione è di Georges Simenon. Uno dei massimi autori di polizieschi di sempre.

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e anche I migliori 10 romanzi con il commissario Maigret

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Stefano D’Andrea “Il padre è nudo” recensione da Il Tirreno Culture

“Tutto quello che gli uomini non dicono”. Il sottotitolo di “Il padre è nudo”, scritto da Stefano D’Andrea e pubblicato da Baldini+Castoldi, fa una promessa: indagare il desiderio, l’attesa, la nascita e l’inizio della crescita di un figlio (in questo caso di una figlia, Margherita America) dal punto di vista del padre.

…continua a leggere la recensione di Lorenzo Mei

Angela Borghesi “L’anno della Storia” un saggio sulla polemica letteraria sul romanzo “La Storia” di E. Morante, da La Repubblica Cultura

 

Quarantacinque anni fa usciva ” La Storia”. Fu un clamoroso successo. Ma la scrittrice fu oggetto di durissimi attacchi. Contro di lei soprattutto critici di sinistra. La vicenda viene ricostruita ora in un saggio.

L’accusa principale fu di aver ecceduto nel pathos narrativo e di far piangere i lettori.

 

…continua a leggere la recensione di Marco Belpoliti

E anche:

Elsa Morante “La Storia”

Elsa Morante “L’isola di Arturo”

Anna Folli  “Morante Moravia. Una storia d’amore”

Michel Houellebecq “Serotonina” da tuttolibri La Stampa recensione

“Michel Houellebecq non ha più niente da dire.

Lo prova il suo ultimo, attesissimo romanzo, Serotonina.

Sto affermando che l’autore francese abbia smarrito non la capacità di scrivere ma le ragioni per farlo e che il suo sguardo dissolutore, di distruzione in distruzione, sia rimasto, alla fine, privo di oggetto, posato su di un mondo vuoto, bianco, spoglio, evacuato”…

…continua a leggere la recensione di Antonio Scurati

Giuseppe Munforte “Il fruscio dell’erba selvaggia” da La Lettura Il Corriere, recensione

Un parente si uccide, altre vite s’intrecciano nella storia di Giuseppe Munforte

Costruito in tre movimenti, quasi romanzi brevi che scattano all’unisono a fine lettura, il nuovo romanzo di Giuseppe Munforte Il fruscio dell’erba selvaggia, finalista al Premio Neri Pozza per gli inediti, gioca su un incastro di destini legati a una lontana e nera scintilla. È un colpo di pistola che si è sparato in testa un uomo, appesosi a testa in giù in Bovisa a Milano, in via Cosenz «dove la materia si estingue — le ultime case, un benzinaio e l’autolavaggio —, si sfalda in una prospettiva di baracche e steccati e erba chimica».

 

continua a leggere la recensione di Alessandro Beretta