Sara Fruner “L’istante largo” presentazione

Al suo debutto come scrittrice, Sara Fruner, autrice di Riva del Garda, è arrivata dopo aver pubblicato prima la raccolta di poesie in inglese “Bitter bites from Sugar Hills”, e poi quella in italiano “Lucciole in palmo alla notte” .  “L’istante largo” è una storia tra incognito e formazione il cui protagonista principale è un ragazzino quindicenne, Macondo, alla ricerca di notizie della sua nascita, di sapere quale delle tre madri, che ritiene tali ma che non ricorda, sia quella che lo ha messo al mondo, in attesa che la scatola che la nonna, celebre pittrice, tiene in alto nel suo scaffale, gli venga consegnata allo scadere della maggiore età, come ha deciso. Quale verità lo attende? E intanto il giovane impaziente indaga, mette a fuoco indizi e li cerca  in quel mondo di artisti che lo circonda, in un intrecciarsi di storie e di ricordi di famiglia, anche tragiche e dolorose.

Da Bollati Boringhieri Editore

[…] Macondo scoprirà presto di portare inscritto nel nome ben più del senso di solitudine ispirato dal paese inventato da Gabriel García Márquez: nel suo nome è racchiusa tutta la sua storia. La sua ricerca d’identità diventa allora un cammino sia verso se stesso, sia verso chi lo ha amato, un percorso che lo conduce fino all’Istante largo, soggetto di un quadro della nonna, ma soprattutto epifania di un momento che apre le porte della consapevolezza: la famiglia non è necessariamente una struttura costruita a priori, ma può assumere le forme più diverse, spuntare in situazioni in cui i legami di sangue non ricoprono alcun ruolo, diventare uno spazio immenso per chi ama. Con una scrittura limpida e poetica, Sara Fruner ci offre una riflessione insieme intensa e lieve sull’imprevedibilità dei legami che ci forgiano. E se gli amori sono rimasti incompiuti, se sono terminati troppo presto, ogni legame spezzato del nostro passato può avere una seconda, inattesa chance, che ci sorprende.

A.M. Homes “Giorni terribili” presentazione in breve

Dodici racconti dei quali è un omonimo a dare il titolo alla raccolta. Storie di coppie, di famiglie nell’America contemporanea. Pubblicato nel 2018 e ora in Italia da Feltrinelli. In “La sicurezza degli oggetti” , scritto nel 1990 ma pubblicato in Italia una decina d’anni dopo, l’autrice aveva tratteggiato con estrema freddezza adulti e ragazzini insieme allo stile di vita americano. In questa raccolta, scrive Mariarosa Mancuso nella sua recensione su Robinson Libri (25 luglio 2020), “molti racconti sembrano più interessati alla sorte dei figli abbandonati che alla voglia di libertà dei genitori”. Tanto che, aggiunge “il passaggio da ragazzini terribili e molestatori di barbie […] a ragazzini sofferenti toglie alla Homes la perfidia che le conoscevamo”. Perfidia che, a detta della commentatrice, l’autrice ha perso scivolando, in alcuni racconti, nel manierismo. Nel 1999 la scrittrice era stata inserita nel novero dei giovani scrittori del nuovo millennio.

La descrizione da Feltrinelli Editore

Un nuovo libro di A.M. Homes è sempre un evento. Soprattutto se si tratta di racconti, una formula narrativa che le è particolarmente congeniale. Con il suo stile cinico e spregiudicato, con il suo umorismo graffiante che cela uno sguardo pieno di compassione e tenerezza, la scrittrice americana torna a indagare i rapporti di coppia e le dinamiche famigliari con dodici storie che portano in primo piano il cuore profondo dell’America del terzo millennio. A volte fulminanti nella loro brevità, a volte più distese, tutte hanno in comune la capacità di cogliere l’essenza di un rapporto, l’anima di un personaggio, le crude dinamiche di un ambiente sociale. […]

 

Lars Gustafsson “Storie di gente felice” presentazione

Dalla Postfazione di Ingrid Basso

Ingrid Basso nella sua interessante postfazione enuclea gli elementi che caratterizzano la narrativa di Gustafsson nei dieci racconti che compongono Storie di gente felice, uscito in Svezia nel 1981 e tradotto solo ora per la prima volta in lingua italiana: “non dobbiamo pensare alla scrittura di Gustafsson come a una libera e dissennata fuga nell’onirico, ma i racconti diventano multiformi e lievi pastiches di idee e ricordi che seguono un processo di libere associazioni, grazie alle quali si entra talvolta in un mondo diverso da quello reale, ma nel quale vige comunque una logica coerente, come nei romanzi fantastici di Lewis Carroll”.

L’intera raccolta di racconti Storie di gente felice, come l’opera complessiva dell’autore, ruota intorno alla domanda su cosa sia l’uomo per “poter approdare alla risposta: l’uomo è possibilità”.

La poetica di Gustafsson nasce infatti dalla convinzione che l’uomo non possa “essere oggetto, un ente che ci «sta davanti» nella sua interezza, perché «nessuno ha mai visto un essere umano dal di fuori», come leggiamo in uno dei racconti dal titolo di L’arte di sopravvivere a novembre”, aggiunge la commentatrice riportando la metafora della ferrovia giocattolo che compare In  Le quattro ferrovie di Iserlohn, in cui l’autore pone la differenza tra tra letteratura e vita. «La letteratura è come un modello in scala ridotta», mentre «nella vita i treni scompaiono sotto l’orizzonte».

Da Iperborea Editore

[…]questi racconti inediti del periodo d’oro della sua creatività, conferma di quel talento narrativo che, mescolando erudizione e immaginazione, filtrando questioni filosofiche con humour e leggerezza, gli è valso l’epiteto di «Borges del Nord». […] Ogni personaggio, attraverso la memoria, il sogno o l’immaginazione, vive un momento di epifania, l’illuminazione di un angolo nuovo da cui guardare la sua situazione che apre una crepa nel muro della realtà, una via di fuga verso un passato o un futuro dove tutto resta possibile, compresa la felicità.

Voglia di leggere? Dal 5 al 9 agosto ancora ebook gratis con EDIDA

 

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Gentili lettori di seguito l’elenco di alcuni ebook che abbiamo deciso di mettere in promo

zione:

ciascuno gratis per 5 giorni 

Sono alcuni dei nostri ebook che potete trovare anche in cartaceo

La promozione sarà attiva in agosto 2020 con indicazione, per ciascun ebook, del periodo di fruizione gratuita.

E buona lettura a tutti con EDIDA!

Salvina Pizzuoli “Corti e fantastici” dal 1 al 5 agosto

Autori Vari “Racconti racconti racconti. Corti con brivido fantastici” dal 1 al 5 agosto

Tommaso Ferrini “Il complesso di Arkhàn” dal 1 al 5 agosto

Salvina Pizzuoli “Il tempo smarrito. Memorie di un’ottuagenaria” dal 5 al 9 agosto

Salvina Pizzuoli “Nell’altro giardino” dal 5 al 9 agosto

Maria Castellett “Delitti” dal 10 al 14 agosto

 

Anne Tyler “Un ragazzo sulla soglia” presentazione

 

 

Un ragazzo sulla soglia  è il nuovo romanzo di Anne Tyler, autrice statunitense,  vincitrice del Premio Pulitzer nel 1988 con Lezioni di respiro.

 

Anne Tyler nel suo ventitreesimo romanzo ci presenta un abitudinario, Micah Mortimer, un quarantaduenne, tecnico informatico che arrotonda come tuttofare nel condominio in cui vive a Govans, quartiere nel nord-est di Baltimora, nel Maryland. Non un abitudinario qualsiasi, ma chi della routine ha fatto una regola di vita. Le abitudini ci danno sicurezza, ci fanno sentire la nostra vita sotto controllo e questo piace a Micah che è contento della propria esistenza. Ma si sa che la vita regala spesso sorprese alle quali non è sempre facile sottrarsi, neanche quando sulla ripetitività si è impostata completamente la propria, anche nel vestire o nelle relazioni amorose. Sarà così che due avvenimenti ne scardineranno la consolidata abitudinarietà: la fidanzata Cass, sua compagna da tre anni, ma con la quale non convive, lo lascerà all’improvviso  e soprattutto la comparsa sulla porta di un giovane diciottenne, figlio di una sua ex dei tempi del college. Se il primo avvenimento lo lascerà a lungo senza una risposta, il secondo sconvolgerà totalmente la sua esistenza e il modo di concepirla. Un altro uomo senza qualità per Anne Tyler, intitola la sua intervista Brunella Schisa su Il Venerdì la Repubblica (31 luglio 2020) e aggiunge nel sottotitolo “Nuovo romanzo della scrittrice classe 1941. Maestra nel descrivere la banalità soprattutto maschile”

 

Georges Simenon “Il Mediterraneo in barca” due recensioni e la presentazione dal “risvolto”

la recensione da CasaLettori di Maria Anna Patti

 

e anche da mangialibri

 

Che Simenon sia un prodigioso narratore è a tutti noto. Ma forse non tutti sanno che, in particolare fra il 1931 e il 1946, è stato un reporter non meno prodigioso – e singolare. Singolare perché, lungi dal considerarsi un inviato speciale, i suoi reportage li ha scritti per sé, per viaggiare, per finanziare la sua curiosità. […] Ma proprio perché concepiti in funzione dell’unica attività che gli stesse a cuore, la scrittura – non a caso ha voluto intitolare il volume che li raccoglie Mes apprentissages («Il mio apprendistato») –, i suoi pezzi giornalistici non fanno dunque che rivelarci un’altra faccia del Simenon romanziere. Lo dimostra questo resoconto di una crociera compiuta nel Mediterraneo – da Porquerolles alla Tunisia passando dall’Elba, Messina, Siracusa, Malta – a bordo di una goletta: una lunga crociera durante la quale Simenon, che si era ripromesso di capire e descrivere il Mare nostrum, non potrà che confermarsi nella sua vera vocazione, la stessa di Stevenson: raccontare storie.

Le classifiche su Robinson: i più venduti dal 13 al 19 luglio 2020

Le recensioni e le presentazioni su tuttatoscanalibri dei 10 più venduti per la narrativa e la narrativa italiana:

Li trovate a questi link:

1 Andrea Camilleri “Riccardino”

3 Veronesi “Il colibrì”

6 Perrin “Cambiare l’acqua ai fiori”

8 Malvaldi “Il borghese Pellegrino”

10 Gianrico Carofiglio “La misura del tempo”

Per la narrativa italiana si aggiungono:

7 Auci “I leoni di Sicilia”

8 Simoni “Il segreto del mercante di libri”

9 Tuti “Fiore di roccia”

10 Cassar Scalia/De Cataldo/De Giovanni “Tre passi per un delitto”

 

 

 

Le pagine di tuttatoscanalibri più visitate nel mese di luglio 2020

Le pagine più visitate nel mese di luglio

 

Vanessa Montfort “Il sogno della crisalide”
Dacia Maraini “Trio”
Il nuovo romanzo di Ilaria Tuti “Fiore di roccia”
Su Consigli.it: i migliori 10 romanzi con il commissario Maigret
Valérie Perrin “Cambiare l’acqua ai fiori”
A. Ferrini e S. Pizzuoli “O.D.E.S.S.A. Operazione Damocle” presentazione
Tana French “Il rifugio” presentazione in breve
Madeleine St John “Una donna quasi perfetta”
Sandro Veronesi vince il Premio Strega 2020
Hans Tuzzi “Nessuno rivede Itaca”
Matthew Sturgis “Oscar. La vita di Oscar Wilde”
Sandro Veronesi “Il colibrì”