Marcello Simoni “Il segreto del mercante di libri” presentazione

Un thriller storico ambientato nel Medioevo il cui protagonista è un personaggio già presente in altri romanzi di Simoni: La Trilogia del mercante di libri, di cui è protagonista il mercante di reliquie Ignazio da Toledo. In un articolo comparso su La Repubblica Cultura del 21 luglio 2020, l’autore si racconta come giallista storico e spiega come il genere non sia dissimile dall’archeologia sperimentale perché “si sforza di colmare i vuoti” là dove i reperti  e le fonti documentarie sono deficitarie e, utilizzando un’efficace metafora, paragona il lavoro di ricostruzione della fantasia  ad “un ago che rammenda le lacune di un ordito rimasto a metà”.  Così è la fantasia l’elemento chiave ché lo studio delle fonti da solo non basta. Interessante poi il modo di procedere creativo: se molti narratori impostano le trame partendo dalle parole “io parto dalle immagini, da piccoli schizzi in inchiostro di china”.

Da Newton Compton Editori

Anno Domini 1234.
Dopo due anni trascorsi presso la corte di Federico II, in Sicilia, il mercante di reliquie Ignazio da To­ledo torna in Spagna per una nuova, rischiosa impresa: trovare la Grot­ta dei Sette Dormienti. In questo leggendario sepolcro, sette martiri cristiani si sarebbero letteralmen­te “addormentati”, secoli prima, in un sonno eterno. Ma non è certo la ricerca di una reliquia a muovere il mercante, bensì il mistero dell’im­mortalità che pare nascondersi die­tro la storia dei Sette Dormienti. Gli indizi di cui Ignazio è in pos­sesso lo conducono tra Castiglia e Léon: la terra da cui viene e dove ha lasciato la propria famiglia. Al suo ritorno, il mercante è costretto però a fare i conti con spiacevoli novità, delle quali la prolungata assenza lo ha tenuto all’oscuro: Sibilla, sua moglie, è scomparsa, forse per sfug­gire a una terribile minaccia; Uber­to, il figlio, è rinchiuso in prigione con l’accusa di aver ucciso un uomo. Chi si cela dietro queste sciagure? Forse un infido frate domenicano, confessore personale di re Ferdi­nando III di Castiglia. E una setta di vecchi nemici del Mercante: la Saint-Vehme…

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