Collana RONZINANTE: Tra narrazione e disegno, un modo nuovo per raccontare luoghi e territori nel cuore di grandi autori contemporanei

Con illustrazioni degli autori
Prefazione di Aurelio Picca
Collana Ronzinante diretta da Marino Magliano
OLIGO
Dal 3 aprile
Due uomini si scrivono da un isolamento che possiamo chiamare sepolcro. I loro paesi – infestati dall’abbandono, costellati da flebili braci dette abbraccio – sorgono ai margini del bosco: Mondaino, al confine tra Romagna e Marche, e Crocetta, in Lunigiana. Luoghi di sconfinamento, di cuori in contrabbando; luoghi della vita avara, in secca. Nelle lettere, i due parlano di famiglie dissotterrate all’urlo, di un Dio a caccia, sigillato nell’ambiguità, della solitudine come via marziale per l’abbandono di sé.
È vero: Imboscati racconta la rovina dell’uomo, ma non è un’elegia della fuga. Piuttosto, è un libro che riconduce alla vita ferina, addestra l’anima secondo la rotta delle volpi, delle faine, dei falchi. Che tutto resti sospeso – una fede comprovata dal dubbio saprà contenersi?; un padre martellato dalla malattia della figlia riuscirà a non svanire? – è ovvio: Imboscati è un libro-fuoco, un libro-acciarino, che impone la strada del coraggio.
Questo dispaccio, messaggio in bottiglia, carica esplosiva deglutita a mo’ di eroina, è intitolato Imboscati ed è a firma di Davide Brullo e di Alessandro Deho’; un furtivo e svettante epistolario, sigillato da una D, appunto, e da una A. E tra i firmatari, con una sola lettera, non si ha il minimo dubbio che siano entrambi preti e viandanti, in una osmosi che sa del vegetale, del dubbio, della confessione. E impone il dire: «Non si viene tra i boschi per cercare di sopravvivere, questa può essere la motivazione iniziale, si viene per imparare una fedeltà alla morte». (Aurelio Picca)
DAVIDE BRULLO ha pubblicato, tra l’altro, i libri Annali (Mimesis, 2006), Nabokov (Compagnia Editoriale Aliberti, 2021) Lince (Crocetti 2022). Ha tradotto i Salmi (Aragno 2021) e Qoelet (De Piante Editore, 2025). Scrive per “Il Giornale”, “Il Venerdì di Repubblica” e dirige la rivista “Pangea”.
ALESSANDRO DEHO’ nasce nel 1975 a Romano di Lombardia. Infermiere professionale in psichiatria ed ematologia, è prete dal 2006. Vive in Lunigiana, vicino a un eremo, in una casa tra i boschi nella quale prega, accoglie, ascolta e celebra. Vive, e scrive. Collabora con “Avvenire” e “Credere”; tra i suoi libri più recenti ricordiamo Umanissime storie (Paoline 2025), A te (San Paolo 2024) e, insieme a Davide Brullo, Mistiche (Magog 2024) e Nuovo alfabeto del sacro (Aliberti 2023). www.alessandrodeho.com
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