Marco Amerighi “Quanto splende questo nero”, presentazione

Copertina del romanzo di Marco Amerighi "Quanto splende questo nero", Bollati Boringhieri

Quanto splende questo nero è l’affresco di un secolo e di una città. Un romanzo libero ed entusiasmante, che è anche un atto d’amore verso la letteratura: quella che riporta a galla chi è naufragato e trasforma i luoghi più bui in un’esplosione di splendore.(da Bollati Boringhieri)

Il vecchio Enrico, un toscano puro sangue che si scopre subito dalla loquela e dai modi di dire e di intercalare, un quasi ottantenne, racconta di Lorenzo Viani, un pittore o comunque uno nato per dipingere in tutte le situazioni: è l’ultimo Enrico che può con i suoi ricordi e la sua memoria portentosa rinverdire la conoscenza e forse dare a quel pittore una memoria che non ha mai avuto.
E la storia si apre al mercato di Viareggio, con Tappo, il cane e la nipotina Giulina, e prosegue con l’incontro con il professore di italianistica che lo sprona e lo esorta a concludere

Marcello è stato docente di italianistica all’Università di Pisa, ha dedicato la sua vita a Dante, ma il suo vero amore è da sempre l’arte moderna.
«Passavo di qua» dice. Sorride. Si vede lontano un chilometro che non sta nella pelle, e infatti l’attimo dopo sputa il rospo. «Hanno inaugurato una mostra di Viani a Gardone Riviera, sul lago di Garda».
So perché me l’ha detto. Vuole che la pianti di vivere rintanato come un monaco a spaccarmi la testa su questo mio lavoro eternamente annunciato ed eternamente fallito, che mi prenda i miei meriti, che goda di quello che mi resta.
Io faccio finta di nulla.
 […] Ti sembra una scusa valida? dice mio nonno dalle foto alle mie spalle, mentre allunga la sua unica mano da pollo verso di me. Si può sapere cosa aspetti? L’hai sentito, Morto te, morto lui.
Ha ragione, e anche Marcello ha ragione, io sono il suo ultimo testimone, e la colpa è mia perché da custode mi sono tramutato in carceriere, da curatore a beccamorto.

E la storia della vita di Lorenzo si apre  e si racconta in prima persona  alla data 1893.

Scrive Giulio Silvano nella sua presentazione al romanzo (Il Foglio del 2 settembrte 2026) : “Forse solo gli esperti d’arte o i versiliesi sanno a pelle se Viani è esistito davvero, o se sia solo un personaggio inventato qui dall’autore (è bello in questi casi mantenere il dubbio) ma sicuramente tra queste pagine esiste un Viani che diventa verissimo, nelle sue emozioni e nei suoi viaggi e patimenti, raccontato da Amerighi”.

Marco Amerighi vive a Milano, dove lavora come curatore editoriale, traduttore, ghostwriter ed editor. I suoi romanzi sono: Le nostre ore contate (Mondadori, 2018) con cui ha vinto il Premio Bagutta opera prima e Randagi (Bollati Boringhieri, 2021), tradotto in vari paesi, con cui è stato finalista al Premio Strega 2022.

Lisa Vagnozzi “Amelia Crayn. L’uomo nella Senna”, presentazione

Copertina del romanzo di Lisa Vagnozzi "Amelia Crayn. L'uomo nella Senna"Arpeggio libero

[…]“Lo scambio di una borsa con un ingegnere tedesco incontrato in treno, seguita dall’inspiegabile scomparsa dell’uomo, innesca infatti una lunga serie di eventi inattesi. Tra crimini e colpi di scena, Amelia affronta pericoli e imprevisti, forgia nuove amicizie e alleanze e fa la conoscenza di un gentiluomo misterioso, che le fa battere il cuore come non mai”.(da Arpeggio libero)

Lisa Vagnozzi ci trasporta nella Parigi incandescente del ‘900 e precisamente nell’aprile di quell’anno, in piena Esposizione universale. Lì seguiamo Amelia, la diciassettenne protagonista, curiosa e piena di vita come appannaggi dell’età, ma anche convinta  e consapevole della differenza tra la sua visione del ruolo affidato all’universo femminile e le proprie aspirazioni di giovane donna che si prepara a costruire il proprio futuro.
Sotto la superficie narrativa fatta di indagini e trame criminali, il vero motore della narrazione è il conflitto identitario, così come precisa Giovanna Scalzo nella sua presentazione sul Corriere (25 agosto 2026)
E Parigi dà una mano alla protagonista che attraverso le indagini evidenzierà “il desiderio di emancipazione. Amelia non accetta la posizione marginale assegnata alle donne nei salotti borghesi —osservatrici silenziose, pedine matrimoniali, bamboline di porcellana ricoperte di polvere — ma si inserisce nello spazio dell’azione e della conoscenza, territori tradizionalmente maschili.

Lisa Vagnozzi è nata nel 1981 a Giulianova, in Abruzzo, e si è formata a Pisa e a Modena, laureandosi e perfezionandosi in Filosofia. Ha vissuto per alcuni anni a Roma, maturando diverse esperienze nel mondo della comunicazione, in qualità di redattrice e copywriter pubblicitaria . Nel 2014 si è trasferita in Germania, dove vive tuttora e dove lavora come docente di italiano per stranieri .

Niky Marcelli “Le ragazze sono in giro”, Officine Pindariche Edizioni

Commedia e dramma nel nuovo romanzo di Niky Marcelli

Copertina del romanzo di Niky Marcelli "Le ragazze sono in giro", Officine Pindariche  Edizioni.

Officine Pindariche Editore

Un ironico teen dramedy ambientato in un piccolo borgo alle porte di Roma narra l’amicizia e le avventure di cinque ragazze di sedici anni. Niky Marcelli, l’elegantissimo e raffinato scrittore dandy, noto come prolifico autore di avvincenti libri d’avventura e intricatissimi gialli, abbandona per una volta le atmosfere noir a cui ci ha abituato e le ambientazioni cesenaticensi e veneziane, per puntare la propria penna in direzione di un piccolo borgo medievale alle porte di Roma, su quel ramo della via Cassia che volge verso Viterbo.
Le ragazze sono in giro, questo il titolo del romanzo che riecheggia il noto brano di Luciano Ligabue (di cui una delle protagoniste è fan sfegatata), narra le vicende di cinque ragazze adolescenti agli inizi degli anni Duemila ed è – per usare un termine di moda – un teen dramedy dove – per l’appunto – dramma e farsa si rincorrono e si intrecciano continuamente, inchiodando il lettore alla pagina e strappandogli risate e lacrime di commozione.
Nelle prime pagine, a bordo-piscina di una villa immersa nella campagna, incontriamo subito la protagonista principale: Alessandra Bevilacqua, soprannominata scherzosamente “Salamandra” proprio perché ama trascorrere le giornate sdraiata al sole. Ha sedici anni e vive insieme al padre, scrittore in crisi creativa e collezionista di auto d’epoca, circondata da quattro amiche inseparabili: Chiara e Giorgia, dette “le gemelle”, virtuose della tromba e della motocicletta; Viviana detta “Mortiana”,ragazza dark figlia del guardiano del cimitero e Monica, la più dolce, perennemente afflitta da problemi di peso e di famiglia. Una vita tranquilla e privilegiata, un’adolescenza dorata, scandita da ozi estivi in piscina, scherzi goliardici, corse in moto e regolari incursioni di due improbabili zie e di una nonna ex attrice molto sopra le righe.
La quiete estiva sarà infranta dal fortunoso ritrovamento di un affresco di Caravaggio in una vela del Duomo, che farà piombare in paese il “circo” dei media e un’affascinante quanto cinica restauratrice, ex primo grande amore di suo padre. Sarà l’inizio di una serie di circostanze tragicomiche che trasformeranno la tranquilla estate di Alessandra e delle sue amiche in un esilarante vaudeville fino al momento in cui la vita non presenterà loro un conto molto salato.
Ci sono, dunque, tutti gli elementi per appassionare i lettori amanti del genere, ma Niky Marcelli non è solo uno scrittore eclettico, capace di passare con estrema nonchalance dalla commedia al dramma, dal thriller alla farsa, è anche un autoresatirico (è stato tra i padri fondatori del settimanale La Peste nella metà degli ann Novanta) e non manca di infilare nelle pagine del romanzo – e nemmeno troppo tra le righe! – una feroce satira sui nostri tempi.

Niky Marcelli, giornalista e scrittore, è nato a Milano ma si è trasferito quasi subito a New York e successivamente a Roma, dove ha risieduto fino al 2004, prima di coronare la sua vecchia aspirazione di andare a vivere in campagna. Cronista investigativo e critico di spettacolo, è stato uno dei «padri fondatori», nonché caporedattore, del settimanale satirico e di controinformazione La Peste, per il quale ha firmato numerose inchieste. Ha collaborato successivamente con i quotidiani L’Umanità, Il Giornale d’Italia,L’Avanti, Libero; con i periodici Audrey, Avvenimenti e con molte trasmissioni di successo della Rai, tra cui Via Teulada 66, Piacere Rai Uno, In Famiglia, Domenica In.Come autore ha firmato nel 1993 il primo varietà prodotto e trasmesso dall’allora Tele Monte Carlo: Specchio delle mie brame – in collaborazione con l’agenzia Elite di John Casablancas – e, in teatro, la commedia Capolinea, rappresentata con successonelle stagioni 1997/98 e 1998/99.Nel 2003, per i tipi di Maretti, è uscita la sua raccolta di racconti Sotto la pergola de lbar che non c’è più. Ora disponibile anche in e-book. Dal 2004 al 2007 ha diretto l’agenzia web Lo Sport Dal 2003 al 2010 ha collaborato con il settimanale di satira politica Veleno. Nel 2013, per i tipi di TEKE, è uscito il suo giallo L’Ultimo Swing, rieditato a settembre del 2018 per i tipi di StreetLib. Nel mese di luglio 2015, sempre per i tipi di TEKE, pubblica il romanzo La Contessa Rossa. A maggio 2016, pubblica in e-book, la raccolta di racconti Il senso di Giulio perCamilla , il manuale di cucina Tegame di scrittore non ancora bollito e la raccolta di poesie Versi Liberi .A dicembre 2017, l’e-book Tegame di scrittore non ancora bollito diventa un libro per i tipi di StreetLib e una rubrica settimanale sul quotidiano on line Daily green.it.A marzo 2018, sempre per i tipi di StreetLib, esce la terza edizione de La ContessaRossa e nel giugno dello stesso anno il romanzo I Misteri di Hatria.Dopo anni di schiavitù è finalmente andato in pensione dalla Rai e ha deciso di viverefacendo esclusivamente lo scrittore. Attualmente vive tra Roma, Cesenatico e Venezia

Tutto in una pagina: resoconto della settimana dal 14 al 18 settembre

La nostra selezione settimanale vi porterà dalle atmosfere oscure del teatro più spaventoso di sempre alla Roma nostalgica degli anni ’80, passando per il profumo del pane nella Puglia del secolo scorso, fino alle chiavi segrete dell’intelligenza emotiva e ai grandi eventi culturali del nostro territorio.

Antologie e Storie del Terrore

  • I racconti del Grand Guignol – A cura di Jacopo Corazza e Gianluca Venditti (Agenzia Alcatraz)

    Il brivido allo stato puro: Siete pronti a varcare la soglia del teatro più agghiacciante di tutti i tempi? Questa imperdibile antologia, arricchita da un racconto inedito in italiano di André de Lorde, vi trascinerà in una giostra di folli esperimenti, torture e vendette atroci. Una combinazione tra reale e soprannaturale apprezzata persino dal maestro H.P. Lovecraft.

Narrativa Contemporanea

  • Lady Early – di Fernando Clemente (NeP Edizioni)

    Un amore sospeso tra favola e realtà: Nella Puglia rurale degli anni Trenta, tra campi dorati e il profumo del pane appena sfornato, si incrociano i destini di Tommaso, un uomo spezzato dalla fatica, e Early, una misteriosa donna venuta da lontano. Un legame profondo e potente, chiamato a sfidare un terribile sortilegio
  • La finestra sul muro – di David Pizzonia (Armando Editore)

    Il potere del riscatto e della memoria: Roma, a cavallo tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80. Dario cresce in un’Italia che cambia, tra le insidie della strada e le etichette di una “classe ghetto” alle scuole medie. Sarà un insegnante fuori dal comune a trasformare un gruppo di ragazzi considerati “scarti” in una squadra unita e pronta a prendersi la propria rivincita sociale. Una storia vera, intima ed emozionante.

Psicologia, Salute e Benessere

  • L’impronta del Leader – di Remo Pavone (NeP Edizioni)

    La rivoluzione dell’intelligenza emotiva: Dimenticate l’autorità imposta con la forza. La vera leadership oggi passa dall’empatia, dalla consapevolezza e dalla capacità di ispirare gli altri. Attraverso riflessioni concrete e strumenti pratici, questo saggio vi aiuterà a risvegliare il leader che è in voi, trasformando le emozioni da ostacolo a risorsa strategica irrinunciabile.

    Vai alla presentazione

Cronache Culturali e Comunicazioni

  • Ripartono le attività della Società Lucchese dei Lettori

    Grandi ritorni ed eventi imperdibili sul territorio: Settembre segna la ripartenza della grande stagione culturale lucchese. Consegna del Premio Voltaire alla filosofa e politologa Nadia Urbinati, ma anche il debutto dell’edizione 2026-2027 del Premio dei Lettori Lucca-Roma, che si aprirà con l’incontro speciale insieme alla scrittrice Elena Varvello.

    Trova date, luoghi e dettagli per non perdere gli appuntamenti

Ilva Sartini “Identiche”, Ventura Edizioni

Copertina del romanzo di Ilva Sartini "Identiche", Ventura Edizioni

Ventura Edizioni

Tre donne bloccate dalla neve in una casa di famiglia, un segreto generazionale e la guida invisibile di Terzina.
Ilva Sartini firma un intenso romanzo sulla violenza taciuta, sul silenzio e sul riscatto femminile. Tra le fratture e i legami tra madri e figlie, la storia risuona delle parole di Guccini: «ricerchi là le tue radici se vuoi capire l’anima che hai». 
Un viaggio profondo per scegliere cosa ereditare e cosa cambiare.

La trama 

Una fitta nevicata isola Piedisasso, sull’Appennino, bloccando tre donne nella casa ereditata dalla nonna Terzina. 
Giulia torna da Berlino per fermare la madre Maria e la zia Anna, gemelle identiche ma agli antipodi: Maria è fuggita da un marito violento cercando successo ma trovando solo solitudine, mentre Anna è rimasta a custodire le radici. 
Mentre la neve sospende il tempo, lo spirito di Terzina aleggia tra le stanze, guidando Giulia alla scoperta di un segreto sulla propria nascita. 
Tra rancori, silenzi e violenze taciute, il romanzo esplora la forza di spezzare le catene generazionali attraverso l’ascolto e la sorellanza. 
La terra e il dialetto fanno da sfondo a un intenso viaggio nell’identità e nella memoria. Perché si può fuggire lontano o vendere una casa, ma dalle proprie radici, prima o poi, bisogna passare.

Un romanzo corale sul legame tra sorelle gemelle, la maternità e i segreti di famiglia, in una collana dedicata alle storie di donne. Un’ambientazione fortemente identitaria — l’Appennino tra Romagna e Toscana — restituita anche attraverso il dialetto locale, con un glossario finale che accompagna il lettore. Una struttura a doppio piano temporale che intreccia presente e passato, mantenendo viva la tensione fino all’ultima pagina.

Ilva Sartini è nata a Pennabilli (RN) e vive a Pesaro. Laureata in Filosofia, è stata dirigente in Confesercenti Marche e assessora comunale a Pesaro. Ama scrivere storie che partono dalla sua terra d’origine, raccontano la fatica delle donne e la forza dello stare in relazione e ascolto reciproco. È autrice del romanzo Al posto del dolore (Affinità Elettive, 2016), della raccolta poetica Pensieri Partecipi (Bertoni editore 2021) e ha pubblicato diversi racconti in antologie.

Claudio Fracassi “Come nacque l’Italia fra imbrogli e bugie”, Mursia

«Forse mai, nella storia europea, il rapporto fra le nazioni fu così segnato da intrighi, inganni, infantili bugie, come a metà del secolo Diciannovesimo.»

Copertina del saggio storico di Claudio Fracassi "Come nacque l’Italia fra imbrogli e bugie", Mursia

Mursia

Dal 21 settembre

Un saggio che demolisce la retorica di molti manuali scolastici per restituirci il Risorgimento nella sua vibrante e cruda umanità.


Claudio Fracassi trascina il lettore nei retroscena dell’unificazione dello stivale, dove l’eroismo e il sacrificio delle barricate si intreccia con particolarismi, imbrogli diplomatici e meschine rivalità. Dalle stanze del potere ai vicoli popolari, il volume passa in rassegna le contraddizioni di un’epoca: il mito di un’Italia sconosciuta ai più contro la realtà di un movimento tutt’altro che omogeneo; l’uso tardivo e retorico della parola stessa “Risorgimento”; e infine la dimensione umana dei suoi protagonisti, fatta di coraggio ma anche di invidie e calcoli politici. Un affresco corale e spietato che cerca di spiegare come è nata una Nazione.

 In “Come nacque l’Italia fra imbrogli e bugie” Fracassi analizza l’iconografia idilliaca dei “padri della patria” uniti e concordi, mettendo a nudo con episodi e citazioni la collaborazione ma anche il contrasto e a volte lo scontro fra Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini (e sullo sfondo le oscure manovre dei re piemontesi e francesi). Garibaldi considerava l’altro un politico coraggioso ma astratto e dottrinario, incapace di comprendere la realtà dei campi di battaglia; criticava aspramente il metodo mazziniano dei tentativi insurrezionali e cospirativi, diretti da lontano. Mazzini, dal canto suo, vedeva in Garibaldi un uomo di grande valore militare ma facilmente manipolabile dai monarchici, dalle manovre di Vittorio Emanuele III e di Cavour. Infine il libro evidenzia – attraverso i documenti – come spesso la manualistica scolastica abbia nascosto le divergenze strategiche fra i protagonisti (comprese le manovre di papa Pio IX). 

Fracassi attinge le sue informazioni e la documentazione storica da una combinazione di fonti primarie dell’epoca, carteggi ed epistolari ufficiali e privati, diari e memorie e la pubblicistica d’archivio.

Claudio Fracassi (Milano, 1940) vive a Roma. È stato direttore di «Paese Sera» e di «Avvenimenti». Studioso di storia e dei meccanismi dell’informazione, con Mursia ha pubblicato, tra gli altri: Matteotti e Mussolini (2004), La meravigliosa storia della Repubblica dei briganti. 1849 (2005), La ribelle e il Papa Re (2009), Il romanzo dei Mille (2010), La Breccia di Roma (2020), La marcia su Roma (2021), Un uomo da bruciare: Giordano Bruno (2023) e Marozia e le altre (2025).

Rocco Pezzimenti “La titanica giornata del professor Rossi”, Armando

Un viaggio toccante, ironico e profondo nel cuore delle contraddizioni del nostro tempo.

Copertina del romanzo di Rocco Pezzimenti "La titanica giornata del professor Rossi", Armando

Armando

Dal 18 settembre

Tra le strade e i vicoli d’una Roma sospesa tra la maestosità della sua storia e il caos della modernità, il professor Rossi compie un’ordinaria quanto straordinaria camminata cittadina.
È una nitida giornata di febbraio che, incontro dopo incontro, si trasforma in un vero e proprio pellegrinaggio umano e sociale. 
Dall’interazione con un direttore di banca sulle insidie della finanza, agli snervanti labirinti della burocrazia statale vissuti negli uffici dell’INPS; dalle confessioni disilluse del suo commercialista e di un vecchio compagno di militanza politica che ha smarrito la speranza, fino alle sagge parole dei lavoratori di strada e allo sguardo smarrito di una donna ai margini della società.
Attraverso lo sguardo partecipe e profondo di un uomo di cultura che ha dedicato la vita all’insegnamento e alla difesa delle istituzioni, La titanica giornata del professor Rossi esplora con delicatezza la perdita di fiducia tra cittadini e Stato, la crisi dei valori collettivi e la solitudine dell’individuo contemporaneo.Eppure, nonostante le ingiustizie e i paradossi che costellano la sua giornata, il protagonista rifiuta la rassegnazione e il cinismo.
Un racconto che non è solo una fotografia realistica delle nostre fragilità sociali, ma un sincero inno alla gentilezza, all’ascolto dell’altro e all’incrollabile valore della speranza e dell’impegno civile.

ROCCO PEZZIMENTI è stato Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche, Politiche e delle Lingue Moderne della Lumsa, dove, dopo altre università, ha insegnato Filosofia politica e Storia del pensiero politico. Ha diretto le riviste Incipit, Res Publica e Metalogicon. È autore di varie pubblicazioni, alcune tradotte in inglese e spagnolo. Per questo racconto usa il suo vero nome dopo aver pubblicato opere di narrativa e di teatro con un paio di pseudonimi.

Giuseppe Pulino “Ombre del passato”, Armando

Copertina del romanzo giallo di Giuseppe Pulino "Ombre del passato", Armando

Armando

La storia si svolge in Sicilia, nel piccolo ed enigmatico borgo di provincia di Orsolini. Tra le strade di un paese in cui la vita scorre sonnolenta sotto il sole e «all’apparenza non accade mai nulla», si agitano in realtà passioni, colpe, interessi economici e vecchi segreti che il tempo non è riuscito a cancellare

In Sicilia, in un piccolo commissariato di provincia, dove all’apparenza non accade mai nulla, l’arrivo della giovane Commissaria Santa Santucci cambia ogni equilibrio. Al suo fianco, il brigadiere Oliva e l’appuntato Zarbano: due uomini semplici, leali, irresistibili, capaci di unire intuito, umanità e ironia. Tra confessioni improvvise, delitti rimasti sepolti per anni, verità di famiglia mai davvero taciute, incidenti sospetti, traffici oscuri e personaggi singolari, ogni indagine spalanca un mondo in cui il passato ritorna sempre a chiedere conto. E mentre la provincia sembra sonnecchiare sotto il sole, tra le sue strade si agitano passioni, colpe, interessi e segreti pronti a riemergere.

Ombre del passato raccoglie sei storie scorrevoli e avvincenti, animate da una scrittura vivace e da una protagonista intelligente, tenace e sorprendente. Sei misteri da leggere d’un fiato per scoprire che dietro la quiete dei piccoli paesi si nascondono sempre le ombre più profonde.

Giuseppe Pulino (Rosolini SR), noto al pubblico come “il professore”, unisce con maestria uno stile narrativo fresco, ironico e al contempo rigoroso. Con una particolare attenzione alla psicologia dei personaggi e all’atmosfera vivida della provincia italiana, Pulino regala ai lettori una serie noir/gialla avvincente, arricchita da sfumature umane, ironia di costume e una raffinata costruzione dell’enigma.

Olivia Gobetti “Sorelle per la coda”, Armando

Copertina del romanzo di Olivia Gobetti "Sorelle per la coda", Armando

Armando

dal 14 settembre in libreria

Capita che la realtà superi di gran lunga la fantasia, ma spesso non facciamo caso a certi dettagli disseminati sul nostro percorso di vita nei momenti in cui, dopo un grande dolore, facciamo fatica persino a riconoscere noi stessi. La storia di Kelly e Zoe richiede una profonda riflessione sull’intensità dei sentimenti che i nostri animali a quattro zampe provano nei nostri confronti, ma anche per i loro simili.
La narrazione si muove su un doppio livello, sospeso tra il mondo terreno e una dimensione ultraterrena poetica: uno speciale “Paradiso degli animali”.
In questo luogo di pace le anime di alcuni animali domestici scomparsi continuano a vegliare con profondo affetto e nostalgia sui propri compagni umani lasciati sulla Terra. Tuttavia, non si limitano a essere semplici spettatori: dai cieli si coordinano in una vera e propria missione speciale diretta a proteggere e salvare altri cuccioli indifesi rimasti nel mondo dei vivi.

Il testo esplora con grande sensibilità il legame indissolubile e profondo che si stringe tra gli esseri umani e i loro compagni a quattro zampe, inteso come un affetto puro capace di superare perfino il confine della vita terrena. Incrociando le storie degli animali volati via con il dolore di chi è rimasto, il romanzo offre una prospettiva consolatoria ed empatica sulla perdita di un animale domestico, trasformando il dolore del lutto in speranza e memoria viva. Attraverso l’intreccio della missione di salvataggio, l’autrice affronta la piaga dell’abbandono e il maltrattamento animale, sottolineando l’importanza della cura, della responsabilità e dell’adozione consapevole.

OLIVIA GOBETTI è una scrittrice e giornalista bresciana, che è stata conduttrice Mediaset e Rai, nelle trasmissioni Sabato 4 e Sereno variabile. Ha condotto programmi radiofonici per RadioRai. Precedentemente ha pubblicato: Una vita al contrario, L’ultima pagina, Le pari incompatibilità, 500 aforismi in altalena, La donna di vetro.

Elena Varvello ospite della Società Lucchese dei Lettori martedì 22 settembre ore 18

Libreria Fuori Porta – Lucca Via Dante Alighieri 154

Locandina dell'incontro a Lucca - Libreria Fuori Porta, via dante Alighieri 154, con Elena Varvello  e il suo romanzo La vita sempre, organizzato dalla Società Lucchese dei Lettori

Paolo Vanelli dialogherà con l’autrice per dare il via all’edizione 2026-2027 del Premio dei Lettori Lucca-Roma, realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca.

Il romanzo
“La vita sempre” esplora le vite intrecciate di Francesco e Teresa e della loro comunità di Alba dal primo dopoguerra fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Francesco è incorreggibile, bello, pieno di vita. Teresa studentessa serissima, volontà di ferro, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere più distanti eppure si attraggono, si innamorano e, mentre il mondo va in fiamme, si troveranno a difendere il loro amore e la loro figlia, lottando nel nome di quell’impeto di vita che sovrasta ogni cosa, anche la guerra, il fascismo, la povertà.
Una riflessione profonda sul rapporto tra destini personali e grandi narrazioni collettive che è anche affresco complesso delle dinamiche familiari, delle aspirazioni giovanili e dei meccanismi sociali che caratterizzano gli anni Venti e Trenta, piccole storie private che diventano metafora di più ampi processi storici e sociali, offrendo una ricostruzione emotiva oltre che storica di un’epoca di transizione.
Con la forza della grande letteratura, Elena Varvello racconta con profonda sensibilità le trasformazioni sociali di una generazione segnata dai conflitti, dai cambiamenti politici e dalle sfide esistenziali, attraverso una narrazione intensa, capace di catturare le psicologie individuali e sfaccettate dei personaggi che si muovono sullo sfondo di un’Italia in rapida trasformazione.
La vita sempre diventa così un prezioso documento umano che restituisce voce e dignità a una generazione spesso dimenticata, il racconto di un amore, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio e libertà.

Elena Varvello è nata a Torino nel 1971, dove è docente presso la Scuola Holden. Ha pubblicato le raccolte di poesie Perseveranza è salutare (Portofranco, 2002) e Atlanti (Canopo, 2004). Con la raccolta di racconti L’economia delle cose (Fandango, 2007) ha vinto il Premio Settembrini e il Premio Bagutta Opera Prima, ed è stata selezionata dal Premio Strega. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, La luce perfetta del giorno (Fandango). Per Einaudi ha pubblicato La vita felice (2016): tradotto in numerosi Paesi, è stato uno dei libri di narrativa straniera – unico titolo italiano della classifica insieme a Elena Ferrante – più venduti in Gran Bretagna nel 2018. Sempre per Einaudi, ha pubblicato Solo un ragazzo (2020).

Il Premio dei Lettori è un premio letterario istituito a Lucca nel 1988 dalla Società Lucchese dei Lettori, fondato da Francesca Duranti, e destinato alla migliore opera di narrativa presentata nel corso dell’anno sociale nell’ambito delle iniziative dell’associazione. Le attività dell’associazione sono aperte a tutti e l’ingresso è libero.

L’incontro successivo è venerdì 16 ottobre 2026 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) con Dario Voltolini e il suo “Il cespuglio”, edito da Aboca nella collana “Il bosco degli scrittori”. I libri sono in vendita alla libreria Feltrinelli e alla libreria Fuori Porta di Lucca.