Le pagine di tuttatoscanalibri più lette nel mese di luglio 2026

Omaggio a

Scrittori che vivono in Toscana e la raccontano: Marisa Salabelle “L’ultimo dei Santi”

I consigli di tuttatoscanalibri a chi predilige il romanzo storico

Libri di viaggio: Francesca Volpe “La Toscana in Renault4. Viaggio sui sentieri dell’ecofilia e della libertà”

Virginia Ciaravolo “Truffe amorose. Da relazione virtuale a morte rerale. La storia di Daniele Visconti”

Stefano Nasetti “Il lato oscuro di Marte. Dal mito alla colonizzazione”

Carmelo Sardo “L’ultima estate di un uomo perbene”

“Inventari e registri alla corte di Mantova. Da Luigi a Francesco Gonzaga”

Roberto Pinotti “Il giorno della rivelazione. La vera storia degli UFO tra scienza, politica e mistero”

Luca Poli “Mani cattive”

Raymond Carver “Principianti”

Andrea Pomella, Paolo Morelli e Giosuè Calaciura vincitori del Premio dei Lettori Lucca-Roma 2026

Andrea Pomella, Paolo Morelli e Giosuè Calaciuria sono i vincitori della 39sima edizione del Premio dei Lettori Lucca-Roma della Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Appuntamento venerdì 31 luglio 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) per la scelta del vincitore assoluto, all’interno della terzina, seguita da una cena con gli autori, aperta a tutti gli interessati al premio, su prenotazione: 3496648615.

Andrea Pomella, Paolo Morelli e Giosuè Calaciuria sono i vincitori della 39sima edizione del Premio dei Lettori Lucca-Roma della Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca.Appuntamento venerdì 31 luglio 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) per la scelta del vincitore assoluto, all’interno della terzina, seguita da una cena con gli autori, aperta a tutti gli interessati al premio, su prenotazione: 3496648615.

“Vite nell’oro e nel blu” di Andrea Pomella (Einaudi)

Nella Roma febbrile e mondana degli anni Cinquanta e Sessanta, quattro giovani artisti di umili origini – Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa e Francesco Lo Savio – si prendono la scena culturale sfidando i giganti della Pop Art americana. Andrea Pomella racconta la loro travolgente “ora d’oro” fatta di genio, eccessi, passioni e ascesa mondana, seguita dall’inesorabile scivolamento nell’ombra dell'”ora blu”, tra oblio, drammi personali e dipendenze. Un’epopea avventurosa e struggente che attraversa mezzo secolo di storia italiana.

“La vera vita di Margarito d’Arezzo, artista” di Paolo Morelli (Exòrma)

Del duecentesco Margarito d’Arezzo si sa poco o niente. Il Vasari lo chiama Margaritone; si sa che è figlio di un tal Magnano, fabbro, e che è un pittore, anzi, il più importante pittore aretino dell’epoca. Morelli ne scrive una vera biografia inventata di sana pianta: scenari e ritratti, amici e colleghi, famigliari, personaggi pubblici e cronache private; i dubbi, le infelicità e le gioie, le crisi, gli incontri con i grandi dell’epoca, e su tutti san Francesco.

“L’Ammiraglio” di Giosuè Calaciura (Sellerio)

Un potente romanzo d’avventura e di sguardi che mette al centro Cristoforo Colombo, l’Ammiraglio, una figura storica colossale e discussa, un eroe dell’esplorazione e l’iniziatore dell’oppressione coloniale, il portatore della civiltà occidentale nelle Americhe e al tempo stesso colui che avvia un genocidio, sancendo l’imperialismo, il razzismo e la soppressione culturale.

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Appuntamento venerdì 31 luglio 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) per la scelta del vincitore assoluto, all’interno della terzina, seguita da una cena con gli autori, aperta a tutti gli interessati al premio, su prenotazione: 3496648615.

Il Premio dei Lettori è un premio letterario istituito a Lucca nel 1988 dalla Società Lucchese dei Lettori, fondato da Francesca Duranti e Antonio Dini, e destinato alla migliore opera di narrativa presentata nel corso dell’anno sociale nell’ambito delle iniziative dell’associazione. Le attività dell’associazione sono aperti a tutti e l’ingresso è libero.

Sergio Turone “Millenovecentonovantaquattro”, Arcadia

Una congiura nucleare ordita contro la popolazione mondiale. Il romanzo-denuncia che nel 1996 vinse il premio Forte dei Marmi per la satira politica

Copertina del terzo volume della Trilogia sul potere di Sergio Turone "Millenovecentonovantaquattro", Arcadia.

Arcadia

Dal 31 luglio

Un omaggio a George Orwell e al suo 1984 e al tempo stesso un libro che anticipa quasi profeticamente temi e atmosfere che troveranno piena espressione negli anni di Tangentopoli e alla fine della Prima Repubblica. 
È il romanzo 1994, che Sergio Turone pubblicò nel 1986 e che, a distanza di quarant’anni, divenuto ormai introvabile, torna in libreria.

Con sguardo lucido e tono beffardo, Turone pone al centro della storia le contraddizioni di un tempo segnato dalla disillusione e offre uno sguardo intenso sui nodi sociali e psicologici di un’epoca complessa. 
Con questo libro, che nel 1996 vinse il premio Forte dei Marmi per la satira politica, si conclude la “trilogia sul potere”, i cui primi titoli sono stati riproposti dallo stesso editore nei mesi scorsi: Corrotti e corruttori, uscito in maggio, e Partiti e mafia. Dalla P2 alla droga, uscito in giugno.


Trilogia sul potere

VOLUME 1Corrotti e corruttori. Dall’Unità d’Italia alla P2

ISBN: 9791256060689

Data di uscita: 22 MAGGIO 2026

VOLUME 2Partiti e mafia. Dalla P2 alla droga

ISBN: 9791256061235

Data di uscita: 26 GIUGNO 2026

Sergio Turone (10 giugno 1930-10 novembre 1995) è stato giornalista al Giorno, al Messaggero ed editorialista di Avvenimenti. Scrittore di successo, saggista della politica e del costume, aveva conosciuto la polemica più feroce quando, da uomo di sinistra, si era schierato con Pannella nelle file radicali. Professore di Storia e metodologia del giornalismo a Teramo, nel 1990 venne eletto consigliere regionale in Abruzzo.

Alessandro Cattaneo “Trilogia degli opposti”, NeP Edizioni

Copertina del terzo volume della trilogia di Alessandro Cattaneo " Trilogia degli opposti" , NeP Edizioni


NeP Edizioni

Atteso capitolo conclusivo della trilogia, il volume completa e approfondisce i concetti introdotti nei precedenti “La Teoria degli opposti” e “Gli opposti si attraggono”, consolidando e sviluppando le principali tematiche affrontate.
L’opera propone una costruzione teorica originale che conduce un’indagine radicale sulla natura della realtà, con l’obiettivo di favorire un percorso di liberazione intellettuale ed etica.
Anche in questo volume, l’autore raccoglie la sfida di accompagnare il lettore oltre il pensiero convenzionale, verso una nuova forma di consapevolezza: quella di un’unità dell’essere che si manifesta non nonostante gli opposti, ma proprio attraverso di essi.
Superando le tradizionali interpretazioni fondate sulla separazione o sulla contrapposizione, l’opera individua il nucleo autentico della verità nella coappartenenza originaria degli opposti.
In questa prospettiva, anche la scienza più avanzata sembra avvicinarsi, con strumenti nuovi e rigorosi, a intuizioni proprie della filosofia antica.
L’obiettivo è ricomporre in un unico orizzonte teorico due visioni tra le più influenti e apparentemente inconciliabili: il divenire dinamico del
pensiero eracliteo e la concezione parmenidea dell’essere come uno, immutabile ed eterno.
All’interno di questo quadro, tali prospettive non si escludono, ma rappresentano due poli complementari e necessari di una medesima struttura del reale.
L’approccio metodologico del testo intreccia matematica, fisica, filosofia, religione, statistica e perfino intelligenza artificiale, proponendo una visione unitaria del sapere.
Ogni dualismo viene così interpretato come una diversa manifestazione di una realtà indivisibile, mentre la consapevolezza dell’unità degli opposti si configura come una tappa fondamentale nell’evoluzione della mente umana.
L’intera “Trilogia degli opposti” è concepita come un progetto organico e coerente, capace di restituire unità e compiutezza all’impianto teorico sviluppato dall’autore.
In questa prospettiva, “L’unità degli opposti” rappresenta il momento di sintesi conclusiva, chiudendo l’intero cerchio concettuale delineato finora.

Alessandro Cattaneo (1971), laureato a pieni voti in Ingegneria Meccanica all’Università di Parma, svolge attività di tipo gestionale per aziende multinazionali operanti nella costruzione di macchine automatiche per il settore alimentare.
Per NeP edizioni ha pubblicato nel 2026 la “Trilogia degli opposti”, che comprende i tre volumi “La Teoria degli opposti”, “Gli opposti si attraggono” e “L’unità degli opposti”.

Gabriele Zanini “E sul soffitto dimorano farfalle”, NeP Edizioni

Copertina della silloge di Gabriele Zanini "E sul soffitto dimorano farfalle", NeP Edizioni,


Questa silloge conduce il lettore negli spazi più intimi dell’animo umano, dove il bambino interiore si confronta con l’adulto attraverso ricordi, desideri, nostalgie e speranze.
Con una scrittura intensa e armoniosa, l’autore traduce emozioni universali in immagini delicate e profonde, raccontando il bisogno d’amore, la ricerca della propria identità e il coraggio di accogliere pienamente la vita.
Malinconia, rabbia, passioni e memorie di un passato lontano si intrecciano a sogni da custodire, esperienze dolorose e attese che il tempo non ha cancellato.
I versi danno voce a sentimenti autentici e instaurano con chi legge un rapporto immediato e sincero, fondato sulla condivisione dell’esperienza umana.
Dietro l’apparente silenzio della pagina, infatti, prende forma un dialogo confidenziale tra autore e lettore: un incontro autentico, cercato e voluto, in cui la parola poetica si fa ponte e occasione di riconoscimento reciproco.
Le poesie risvegliano emozioni e celebrano l’amore per la vita, raggiungendo il cuore con naturalezza. La scrittura diventa così uno strumento capace di accogliere e raccontare il dolore, la gioia e la speranza, trasformandoli in una riflessione universale.
Ogni componimento è attraversato da una propria musicalità esistenziale, capace di guidarci lungo un percorso emotivo e introspettivo.
La sonorità e il significato dei testi restituiscono il mondo interiore di una sensibilità ricca di emozioni, desideri e fantasie infantili, ma anche di disincanto, inquietudini e passioni mature. È l’espressione di un nucleo vitale sempre acceso, uno sguardo capace di osservare la realtà con stupore primigenio, come se ogni scoperta avvenisse per la prima volta.
Una raccolta di componimenti permeati di armonia e profonda umanità, che non raccontano soltanto il percorso dell’autore, ma parlano a ciascuno di noi.

Gabriele Zanini è nato a La Spezia e ha vissuto a Bologna, Parma e Pontremoli (MS).
Da anni si è trasferito in Puglia, in provincia di Bari, a pochi passi da Alberobello.
Ha pubblicato la raccolta di aneddoti e aforismi Ho vissuto (Il mio libro, 2015), da cui è stato
tratto l’omonimo reading. Al suo attivo anche la silloge Oro, luce e miele (Les Flaneurs,
2019).
È voce narrante in alcuni spettacoli teatrali, di cui firma anche la regia.

Georges Simenon “Domenica”, presentazione

Copertina del romanzo di Georges Simenon "Domenica" Adelphi

[…] In Domenica, una volta di più, Simenon dimostra di saper scavare mirabilmente nella psiche dei suoi personaggi per mettere in scena un dramma impietoso come il sole della Provenza nel primo pomeriggio. E il lettore non potrà far altro che restare a guardare, avvinto alle pagine, fino allo spiazzante, magistrale epilogo.(da Adelphi)

Adelphi ripropone Domenica di Simenon per la traduzione di Daniela Salomoni.
Ambientato in una località del sud della Francia, sulle colline sopra Cannes, verso la fine degli anni Cinquanta, ha come protagonista Emile, abile cuoco e vandeano, come gli anziani proprietari della Bastide, gli Harnaud, la locanda in cui viene assunto per alleggerirli nell’attività che ormai ha acquisito una buona fama. Emile ne continua il prestigio e le mire segrete di mamma Harnaud si realizzano con il matrimonio con la figlia Berthe che presto ne diventerà la padrona.
Emile non ama Berthe e lei non si lagna delle sue mancate attenzioni, tiene i conti e dirige l’azienda. È Emile che si sente comprato e coverà questo sordo rancore sfogandolo con avventure amorose o tra le braccia di Ada, la selvaggia, assunta come sguattera.
Sarà lo scellerato patto che Berthe gli proporrà, di far finta di niente, nonostante li abbia sorpresi insieme, a rendere Emile sempre più confuso, stato mentale che lo porterà a decidere di porre fine a quella che lui vive come una prigione, “domenica prossima”…

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri

La vecchia

Il Mediterraneo in barca

Le persiane verdi

Piero Meldini “ITALIA. Una storia d’amore”, Vallecchi

«Il prodotto più maturo di uno dei nostri migliori scrittori.» Luciano Canfora, Il Corriere della Sera

Copertina del romanzo di Piero Meldini "ITALIA. Una storia d'amore", Vallecchi

Collana: narrativa

Vallecchi

Dal 24 luglio 2026

In un infuocato fine luglio del 1875, su un treno diretto da Bologna ad Ancona, Achille, un venticinquenne passionale e squattrinato, conosce una giovane donna bellissima e misteriosa. È l’inizio di una storia ambientata nella Rimini del Kursaal e della “pagoda cinese”, dei tramvai a cavalli e della ristretta quanto altolocata “colonia bagnante”: una storia che si brucerà in un giorno e una notte appena, ma segnerà l’uomo per la vita.
Achille e la sua compagna di viaggio non si rivedranno più, strappati l’uno all’altra da circostanze insuperabili. Lui, però, non si perdonerà mai di averla perduta e continuerà a cercarla inutilmente in ogni altra donna. A raccontare la vicenda a un vecchio amico, quarant’anni dopo, è lo stesso Achille, seduto al tavolino di un caffè di fronte alla piazza del Nettuno.
È l’aprile “radioso” del 1915, vigilia dell’entrata in guerra, e nel centro di Bologna, affollato di studenti universitari, si susseguono le manifestazioni interventiste, sempre più esasperate. In questo clima carico di passione e incoscienza il racconto di Achille suona come un’elegia, o forse un epitaffio, dell’età romantica. Italia è un romanzo breve ed emozionante. Piero Meldini ha creato una figura femminile viva e resuscitato le prime stagioni balneari di Rimini, evocandone i luoghi e le persone, le mode e i rituali, i colori e le voci. Ha narrato una storia tenera e struggente, ma con un finale indimenticabile.

INCIPIT.

Quelli che vennero poi chiamati i “giorni radiosi” del maggio 1915 furono preceduti da un aprile non meno radioso. Alla fine di marzo il vento di tramontana aveva stracciato la cappa di nuvole e ne aveva disperso i brandelli. Il cielo si era tinto di un azzurro incontaminato. L’aria era così tersa che dal Monte della Guardia si riusciva a scorgere ogni campanile, ogni torre, ogni casa fino alle più lontane e isolate, a perdita d’occhio. Si potevano distinguere, come dipinti dal più meticoloso dei miniaturisti, i balconi, le finestre e i comignoli, il colore e le scrostature degli intonaci, e contare le tegole dei tetti una per una. Dall’alba al tramonto nemmeno un velo di foschia appannò la luce diurna e le notti furono tiepide e stellate. A metà del mese di aprile i popolani, uomini e donne, giravano ormai in camicia e zoccoli, e anche i benestanti riposero in fretta i pesanti e tetri abiti invernali e indossarono quelli chiari e leggeri della bella stagione. Gli alberi fiorirono tutti insieme, come per contagio

Piero Meldini è nato e vive a Rimini, città dove ha ambientato, in epoche diverse, quasi tutti i suoi romanzi: L’avvocata delle vertigini (Adelphi, 1994), L’antidoto della malinconia (Adelphi, 1996), Lune (Adelphi, 1999), La falce dell’ultimo quarto (Mondadori, 2004), Italia. Una storia d’amore (Mondadori, 2012). In questa collana ha pubblicato nel 2025 i racconti di In disparte, in silenzio.

Roberto Mussapi “Tusitàla. Vita di Robert Louis Stevenson”, Bibliotheka

ROBERTO MUSSAPI RACCONTA LA VITA DI STEVENSON, AUTORE DELL’ISOLA DEL TESORO E DELLO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE

Copertina della biografia di Stevenson diRoberto Mussapi "Tusitàla. Vita di Robert Louis Stevenson", Bibliotheka

Dopo quasi vent’anni torna in libreria “Tusitàla”, biografia dello scrittore scozzese che ha trasformato l’avventura in narrazione

Bibliotheka

Dal 24 luglio

Una sera il grande scrittore Robert Louis Stevenson lesse al re hawaiano Kalakava una fosca ballata ispirata a leggende scozzesi. La gente di Samoa vide in lui un cantore di storie universali e lo ribattezzò Tusitàla, colui che racconta, il narratore. E si intitola proprio Tusitàla. Vita di Robert Louis Stevenson la biografia firmata dal poeta e drammaturgo Roberto Mussapi.

La vita di Stevenson prende forma, come in una serie di sequenze filmiche, in un magico gioco di apparizioni e dissolvenze: l’infanzia nella confortevole casa di famiglia avvolta dalle nebbie edimburghesi, i giochi avventurosi di pirati ed esploratori, la giovinezza nei pub, la scelta ardita di essere scrittore.

In modo precoce e consapevole, la scrittura diverrà per Stevenson, a dispetto di ogni consorteria letteraria, sinonimo di avventura. Il prodigioso talento si voterà a storie omeriche assolute, L’isola del tesoro, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, La freccia nera, Il ragazzo rapito. E poi i mari del Sud, l’incanto delle isole e delle albe primordiali, il miraggio dei colori, serrando sempre nel cuore le nebbie di Edimburgo, il cielo del padre costruttore di fari e la memoria di Cummy, la nutrice, voce cullante che lo aveva iniziato ai segreti del ritmo e alla magia della musica celata nelle parole.

INCIPIT.

Devonia: un nome ideale per una nave. Scivoloso, liquido. Ma anche un nome da città, una città lontana, quasi generata dal ricordo, dal desiderio evocativo del nome. E come una città la vide Robert Louis Stevenson, in mezzo al fiume Clyde, all’ancoraggio Tail of the Bank. La bandiera sventolava sulla muraglia di parapetti, sulla strada che si sno­dava tra piccoli castelli bianchi, su quella imponente foresta di alberi e pennoni, più grande di una cattedrale, e traforata da vicoli e passaggi. Tra poco quella città emersa dalle correnti avrebbe rice­vuto i suoi temporanei abitanti, e sarebbe divenuta più popo­losa delle innumerevoli nuove cittadine che stavano sorgendo nella terra oltre Atlantico dove era diretta. E in breve la folla di inglesi e scandinavi di ogni età, che aveva disceso il corso del fiume fino all’estuario, sempre più muta e tetra man mano che il clima si irrigidiva, occupò la città volta verso occidente, la grande, turbinosa e subito for­micolante Devonia.

Roberto Mussapi, poeta e drammaturgo, è anche autore di saggi, opere narrative e traduzioni da autori classici e contemporanei.  La sua opera poetica è stata raccolta nel volume Le poesie, a cura di Francesco Napoli, prefazione di Wole Soyinka, saggio introduttivo di Yves Bonnefoy, (Ponte alle Grazie, 2014).  Tra i volumi recenti di poesia, La piuma del Simorgh, (Mondadori, 2016), I nomi e le voci. Monologhi in versi (Mondadori 2020), Lirici greci, introduzione di Giulio Guidorizzi (Ponte alle Grazie, 2021), Women in love (Algra Editore, 2026). Tra le opere in prosa, Il sogno della Luna (Ponte alle Grazie, 2019), Villon (teatro, La Collana, 2019), Magia (Vallecchi, 2022), La voce del mare (Marietti 1820, 2022).  Recente La clessidra di Bambù, versione di Li Po, edita nel 2025 da Bibliotheka.

Ivan Villa “Notti collassate… Grugniti a colazione”, NeP Edizioni

Copertina della raccolta di racconti di Ivan Villa “Notti collassate… Grugniti a colazione”, NeP Edizioni

“Notti collassate… Grugniti a colazione” di Ivan Villa è un libro che, già dal titolo, lascia intuire il tono leggero e ironico che lo caratterizza.
Attraverso una sequenza di brevi racconti, l’autore osserva con uno sguardo affettuoso, divertente e profondamente umano la quotidianità di una famiglia alle prese con la crescita di tre figlie adolescenti e con la continua negoziazione che accompagna ogni fase della genitorialità.
Tra interminabili tragitti per accompagnare le figlie a scuola o agli allenamenti, strategie per far quadrare il bilancio familiare e mattine scandite da sveglie, bagni occupati e comunicazioni ridotte a semplici grugniti, prende forma un viaggio fatto di chilometri, imprevisti e di un lessico in costante evoluzione, popolato da termini come flexare e ghostare.
Intanto, i centimetri guadagnati in altezza dalle figlie sembrano trasformarsi, per i genitori, in tonnellate di fatica, ma anche di felicità.
Con uno stile personale e immediatamente riconoscibile, l’autore costruisce una narrazione vivace, fatta di dialoghi serrati, parentesi, elenchi, citazioni e continui cambi di ritmo. La sua scrittura alterna con naturalezza comicità e malinconia, leggerezza e profondità, dando vita a
pagine capaci di far sorridere e, allo stesso tempo, di emozionare.
Le tre figlie diventano il filo conduttore di un racconto che esplora il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, con i suoi inevitabili imbarazzi, le piccole ribellioni, i silenzi e quella distanza che cresce insieme all’amore.
Arricchito da riferimenti letterari e culturali che spaziano da Bukowski a Borges, il libromantiene sempre al centro l’umanità dei personaggi e il disordine meraviglioso della vita quotidiana.
Villa intreccia momenti di irresistibile umorismo ad altri di autentica tenerezza, costruendo una narrazione in cui genitori, insegnanti ed educatori potranno facilmente riconoscersi.
Un’opera che celebra le imperfezioni, gli equilibri precari e la straordinaria normalità delle famiglie di oggi, ricordandoci che crescere significa, prima di tutto, cambiare insieme.

Ivan Villa lavora con bambini e ragazzi, in ogni ordine e disordine di scuole.
Ha pubblicato Brr… Che storie! (Emme Edizioni, 2019), Prima media, mi conviene andare
bene!
(Lapis edizioni, 2021), Le vertigini dello stambecco (Lapis edizioni, 2025), romanzi per l’infanzia e l’adolescenza.
Collabora, come autore di rebus, cornici concentriche e crittografie, a La SettimanaEnigmistica, ottenendo premi e riconoscimenti importanti.
Vive circondato dalla moglie, le tre figlie, due gatti e un cane a Concorezzo (MB).

Arturo Geoffroy “Che cos’è la psichiatria”, Armando Editore

Copertina del saggio di Arturo Geoffroy "Che cos'è la psichiatria", Armando Editore

Armando Editore

VARIA / PSICOLOGIA

In libreria

Lontano da ogni elitismo culturale e accessibile anche ai lettori meno esperti , il volume si propone come una guida lucida, scientifica ma soprattutto umana, per rispondere a una domanda fondamentale: come si ridefinisce oggi il confine, talvolta così labile, tra la cosiddetta normalità e la patologia mentale?

A rendere unico questo lavoro è la complessa macerazione interiore dell’autore. Arturo Geoffroy unisce infatti le competenze accumulate in oltre quindici anni di attività ospedaliera e accademica all’esperienza vissuta in prima persona come “paziente riluttante”.
In seguito a gravissime aggressioni subite sul posto di lavoro, Geoffroy ha infatti sviluppato un disturbo post-traumatico da stress poi evoluto in disturbo delirante. Questo doloroso calvario, che lo ha trasformato temporaneamente da medico a degente, conferisce alle pagine un valore di autenticità raro, offrendo lo sguardo complementare del “sanitario accorato” e del “paziente qualificato”.

«Ho deciso di scrivere questo testo dandogli una veste divulgativa» – spiega l’autore nella nota introduttiva – «con lo scopo di demolire quelle che ormai sono false credenze diffuse tra i non addetti alla materia»

Dopo un’ampia introduzione polemica circa l’incerto, tuttora vago senso che può avere il concetto di «sanità mentale», l’Autore dà dei cenni preliminari della fisiologia della nostra psiche, per poi passare a esaminare le alterazioni del suo funzionamento e i disturbi psichici più frequenti, sempre affrontando le complesse tematiche con una terminologia chiara e comprensibile, per l’obiettivo dichiarato di divulgare concetti e conoscenze che sono alle fondamenta del funzionamento dell’organo più complesso che la Natura abbia concepito.
Gli ultimi due capitoli sono dedicati a illustrare succintamente sia le moderne terapie farmacologiche dei disturbi mentali, sia le più comuni teorie e tecniche di psicoterapia. Il libro è destinato a tutti coloro che siano curiosi di approcciarsi a questa affascinante materia, che fondamentalmente si interessa del comportamento umano, con tutte le sue sfaccettature. Sia per motivi personali che per l’ambito lavorativo, questo testo può soddisfare costruttivamente molte curiosità. Solo la conoscenza può renderci liberi, al contrario delle false credenze che, implicitamente, ci rendono schiavi dell’ignoranza e della superstizione, condannandoci a vivere in modo opaco, indietreggiando di fronte a ciò che ci è sconosciuto.

ARTURO GEOFFROY, nasce a Pescara, si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università «Gabriele D’Annunzio» di Chieti e successivamente si specializza in Psichiatria, presso la II Università di Roma «Tor Vergata». Ha prestato servizio presso il Nucleo operativo per le Tossicodipendenze e il Centro psico-sociale di una Asl milanese e poi, come assistente medico presso il servizio psichiatrico Diagnosi e Cura dell’ospedale San Paolo; quindi, presso l’ospedale Santa Corona di Garbagnate Milanese. Ha avuto la qualifica di dirigente medico psichiatra, presso una Asl milanese e poi presso l’ospedale Fatebenefratelli e oftalmico di Milano. Ha pubblicato il romanzo autobiografico Se segui l’ombra (2019); 600 aforismi (2021) e Mia madre ed io (2022)