
Un libro che si legge come un unico percorso, in cui le poesie non hanno titolo e non ci sono interruzioni nette, ma un fluire costante di pensieri ed emozioni. Questo contribuisce a creare un senso di continuità: il lettore non viene guidato verso un’interpretazione precisa, ma è invitato a trovare il proprio significato, lasciandosi coinvolgere in modo personale.
Ogni testo è parte di un discorso più ampio. I componimenti non sono isolati, ma dialogano tra loro e costruiscono, pagina dopo pagina, un viaggio interiore.
È un libro che si può “abitare”, perché affronta temi universali come la paura di vivere, il timore della morte, il senso di smarrimento e il desiderio di rinascita.
La morte, al centro della raccolta, non viene descritta come un evento finale o come un simbolo astratto. È piuttosto una presenza costante, qualcosa che accompagna l’esistenza e costringe a fare i conti con se stessi. Non offre risposte semplici, ma spinge a reagire, a cercare un nuovo equilibrio, a riscoprire il valore della vita.
L’autrice stessa racconta di aver sentito, per lungo tempo, una sorta di “morte interiore”. Scrivere poesie diventa allora un modo per ritrovare emozioni, per tornare ad amare e per affrontare la vita con meno paura. La parola poetica si trasforma in uno strumento di consapevolezza e di cambiamento, capace di aprire uno spiraglio anche nei momenti più bui.
La raccolta cerca un punto d’incontro tra pensiero e realtà concreta, tra ciò che siamo e ciò che temiamo di non essere. In questo spazio sospeso, dove il silenzio non dà risposte ma invita all’ascolto, la vita può trovare ancora una volta la forza di affermarsi.
Laura Pavia, classe 1972, è co-fondatrice e Direttrice del Dipartimento di Lettere e Filosofiadell’Accademia delle Arti e delle Scienze filosofiche; Membro titolare dell’Accademia Tomitana;Accademica ad honorem e Membro titolare dell’Accademia Internazionale Léopold Sédar Senghor; Accademica della International Academy of Ethics e della Academy of Farsala. Membro di commissione e vincitrice di diversi premi nazionali e internazionali, collabora con il giornale letterario Oceano News.
Ha pubblicato sulla rivista letteraria spagnola Crear en Salamanca il saggio breve La mistica de lo verdadero: Leopardi, Cioran, Vittorini. È autrice di diverse sillogi poetiche. Con NeP edizioni: L’ombra delle parole (2022) e Comporre la quiete (2024).
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