
Angelica Grivel Serra, con una lingua evocativa e avvolgente, racconta una storia di rara intensità emotiva, un’esplorazione affilata dell’avidità e del tradimento, delle luci e delle ombre che abitano ogni famiglia, in una Sardegna ruvida e magnetica” (da HarperCollins)
Dal Prologo
“Piera osservò Claudio, inglobandolo in uno sguardo veterano di madre, mentre lui sedeva di nuovo al suo fianco. Cercò la sua mano ampia e calda e lui gliela strinse in istintiva replica.
Erano soli nella stanza. Fuori, il corridoio era abitato da svariati toni di passi umani, un acquario di sussurrii sommessi, più o meno concitati.
Piera si sentì richiamata al dovere di alleviare il silenzio. Le parole vennero fuori stanche, rapprese. Un bisbiglio.
«Allora, ricordatelo. Il piano è quello di lasciare tutto a te.»
«Lo so, lo so, me lo hai detto mille volte. Non so nemmeno più come ringraziarti.» Claudio provò qualcosa che somigliava all’immenso.
«Non serve, basta ringraziare. L’ho detto a tutti quanti. Erano tutti insieme.»
«Per loro va bene, quindi?”
Una morte e un’eredità che scatenerà litigi tra fratelli mettendo in crisi gli equilibri familiari: Claudio dovrà affrontare le conseguenze di una decisione solo verbale della sorella Piera circa l’attribuzione di quote di aziende e beni di ogni tipo, sia con i fratelli, che lo ritengono l’anello debole della famiglia, così com’è dipendente dagli aiuti della sorella, ma anche con la moglie Cecilia.
Scrive Giovanna Scalzo sulla pagina del Corriere del 9 febbraio 2026
“Anche l’ambientazione ha il suo ruolo: la Sardegna, lontana da ogni esotismo turistico, diventa un territorio morale. Aspra, scarnificata, impermeabile alla consolazione. Non accoglie i personaggi, li smaschera. Grivel Serra usa il paesaggio come un dispositivo etico, non descrittivo, ignorando volutamente la funzione decorativa dei luoghi”.
E, relativamente alla forma narrativa aggiunge “C’è poca azione e tanta introspezione, enfatizzata da una scrittura densa, controllata, a tratti ostinatamente scomoda”
Tempi difficili attendono Claudio Raccis, il designato, contro quelli che accampano diritti su un’eredità che non gli spetta in base alle decisione di Piera: perdite, cambiamenti profondi e poi,. quando tutto sembra perduto…
Angelica Grivel, studentessa sarda di filosofia,ha esordito con il romanzo”L’estate della mia rivoluzione”; questo il è suo secondo








