“Prima o poi saremo così bravi a camuffare le nostre parole che nessuno saprà più di cosa si sta parlando.”

Un mattino di buon’ora Hella Karl legge la notizia che non si aspettava: Kai Hochwerth, astro della scena teatrale berlinese, si è tolto la vita.
Si è lasciato vincere dalla propria fragilità o è stata lei con le sue parole a spingerlo al suicidio?
La giornalista, caporedattrice delle pagine culturali di un importante quotidiano, non si scompone facilmente e crede di avere tutto sotto controllo, ma sa comunque di aver scritto un articolo dalle conseguenze devastanti su quell’uomo acclamato, e ora viene ritenuta responsabile della sua morte.
L’influsso dei fagiani racconta in modo avvincente e con appuntita ironia la storia di una donna che perde ogni certezza, dissezionando con straordinaria lucidità quel gusto del potere da cui nessuno è immune.
Un romanzo sulle strutture patriarcali che ingabbiano la nostra volontà e deformano fatalmente le nostre percezioni, e sulla distanza necessaria per guardare in faccia una verità che brucia.
L’autrice Nata a Potsdam nel 1974, ANTJE RÁVIK STRUBEL è scrittrice e traduttrice dall’inglese (Virginia Woolf, Joan Didion, Lucia Berlin) e dallo svedese (Monika Fagerholm). La sua ricca produzione letteraria le è valsa numerosi premi oltre a residenze di scrittura e docenze presso molte università. Con il romanzo Donna blu (Voland 2023), tradotto in svariate lingue tra cui inglese, francese e spagnolo, si è aggiudicata nel 2021 il prestigioso Deutscher Buchpreis.
La traduttrice CRISTINA VEZZARO ha studiato Traduzione all’Università di Ginevra. Ha iniziato a occuparsi di traduzione editoriale nel 1997, collaborando con la rivista “Internazionale”. Dal 2005 si dedica alla traduzione di narrativa, poesia e saggistica per diverse case editrici italiane. Tra gli autori tradotti vi sono Fouad Laroui (Prix Goncourt de la Nouvelle), Tijan Sila (Bachmannpreis), Ulrike Draesner, Iris Wolff, Sophie Daull, Ulrich Peltzer e Kathrin Röggla. Per la traduzione di Autoritratto con pianoforte russo di Wolf Wondratschek (Voland) si è aggiudicata il Premio Internazionale del Casinò di Sanremo Antonio Semeria, sezione “Narrativa internazionale”




















