Ilva Sartini “Identiche”, Ventura Edizioni

Copertina del romanzo di Ilva Sartini "Identiche", Ventura Edizioni

Ventura Edizioni

Tre donne bloccate dalla neve in una casa di famiglia, un segreto generazionale e la guida invisibile di Terzina.
Ilva Sartini firma un intenso romanzo sulla violenza taciuta, sul silenzio e sul riscatto femminile. Tra le fratture e i legami tra madri e figlie, la storia risuona delle parole di Guccini: «ricerchi là le tue radici se vuoi capire l’anima che hai». 
Un viaggio profondo per scegliere cosa ereditare e cosa cambiare.

La trama 

Una fitta nevicata isola Piedisasso, sull’Appennino, bloccando tre donne nella casa ereditata dalla nonna Terzina. 
Giulia torna da Berlino per fermare la madre Maria e la zia Anna, gemelle identiche ma agli antipodi: Maria è fuggita da un marito violento cercando successo ma trovando solo solitudine, mentre Anna è rimasta a custodire le radici. 
Mentre la neve sospende il tempo, lo spirito di Terzina aleggia tra le stanze, guidando Giulia alla scoperta di un segreto sulla propria nascita. 
Tra rancori, silenzi e violenze taciute, il romanzo esplora la forza di spezzare le catene generazionali attraverso l’ascolto e la sorellanza. 
La terra e il dialetto fanno da sfondo a un intenso viaggio nell’identità e nella memoria. Perché si può fuggire lontano o vendere una casa, ma dalle proprie radici, prima o poi, bisogna passare.

Un romanzo corale sul legame tra sorelle gemelle, la maternità e i segreti di famiglia, in una collana dedicata alle storie di donne. Un’ambientazione fortemente identitaria — l’Appennino tra Romagna e Toscana — restituita anche attraverso il dialetto locale, con un glossario finale che accompagna il lettore. Una struttura a doppio piano temporale che intreccia presente e passato, mantenendo viva la tensione fino all’ultima pagina.

Ilva Sartini è nata a Pennabilli (RN) e vive a Pesaro. Laureata in Filosofia, è stata dirigente in Confesercenti Marche e assessora comunale a Pesaro. Ama scrivere storie che partono dalla sua terra d’origine, raccontano la fatica delle donne e la forza dello stare in relazione e ascolto reciproco. È autrice del romanzo Al posto del dolore (Affinità Elettive, 2016), della raccolta poetica Pensieri Partecipi (Bertoni editore 2021) e ha pubblicato diversi racconti in antologie.

Claudio Fracassi “Come nacque l’Italia fra imbrogli e bugie”, Mursia

«Forse mai, nella storia europea, il rapporto fra le nazioni fu così segnato da intrighi, inganni, infantili bugie, come a metà del secolo Diciannovesimo.»

Copertina del saggio storico di Claudio Fracassi "Come nacque l’Italia fra imbrogli e bugie", Mursia

Mursia

Dal 21 settembre

Un saggio che demolisce la retorica di molti manuali scolastici per restituirci il Risorgimento nella sua vibrante e cruda umanità.


Claudio Fracassi trascina il lettore nei retroscena dell’unificazione dello stivale, dove l’eroismo e il sacrificio delle barricate si intreccia con particolarismi, imbrogli diplomatici e meschine rivalità. Dalle stanze del potere ai vicoli popolari, il volume passa in rassegna le contraddizioni di un’epoca: il mito di un’Italia sconosciuta ai più contro la realtà di un movimento tutt’altro che omogeneo; l’uso tardivo e retorico della parola stessa “Risorgimento”; e infine la dimensione umana dei suoi protagonisti, fatta di coraggio ma anche di invidie e calcoli politici. Un affresco corale e spietato che cerca di spiegare come è nata una Nazione.

 In “Come nacque l’Italia fra imbrogli e bugie” Fracassi analizza l’iconografia idilliaca dei “padri della patria” uniti e concordi, mettendo a nudo con episodi e citazioni la collaborazione ma anche il contrasto e a volte lo scontro fra Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini (e sullo sfondo le oscure manovre dei re piemontesi e francesi). Garibaldi considerava l’altro un politico coraggioso ma astratto e dottrinario, incapace di comprendere la realtà dei campi di battaglia; criticava aspramente il metodo mazziniano dei tentativi insurrezionali e cospirativi, diretti da lontano. Mazzini, dal canto suo, vedeva in Garibaldi un uomo di grande valore militare ma facilmente manipolabile dai monarchici, dalle manovre di Vittorio Emanuele III e di Cavour. Infine il libro evidenzia – attraverso i documenti – come spesso la manualistica scolastica abbia nascosto le divergenze strategiche fra i protagonisti (comprese le manovre di papa Pio IX). 

Fracassi attinge le sue informazioni e la documentazione storica da una combinazione di fonti primarie dell’epoca, carteggi ed epistolari ufficiali e privati, diari e memorie e la pubblicistica d’archivio.

Claudio Fracassi (Milano, 1940) vive a Roma. È stato direttore di «Paese Sera» e di «Avvenimenti». Studioso di storia e dei meccanismi dell’informazione, con Mursia ha pubblicato, tra gli altri: Matteotti e Mussolini (2004), La meravigliosa storia della Repubblica dei briganti. 1849 (2005), La ribelle e il Papa Re (2009), Il romanzo dei Mille (2010), La Breccia di Roma (2020), La marcia su Roma (2021), Un uomo da bruciare: Giordano Bruno (2023) e Marozia e le altre (2025).

Rocco Pezzimenti “La titanica giornata del professor Rossi”, Armando

Un viaggio toccante, ironico e profondo nel cuore delle contraddizioni del nostro tempo.

Copertina del romanzo di Rocco Pezzimenti "La titanica giornata del professor Rossi", Armando

Armando

Dal 18 settembre

Tra le strade e i vicoli d’una Roma sospesa tra la maestosità della sua storia e il caos della modernità, il professor Rossi compie un’ordinaria quanto straordinaria camminata cittadina.
È una nitida giornata di febbraio che, incontro dopo incontro, si trasforma in un vero e proprio pellegrinaggio umano e sociale. 
Dall’interazione con un direttore di banca sulle insidie della finanza, agli snervanti labirinti della burocrazia statale vissuti negli uffici dell’INPS; dalle confessioni disilluse del suo commercialista e di un vecchio compagno di militanza politica che ha smarrito la speranza, fino alle sagge parole dei lavoratori di strada e allo sguardo smarrito di una donna ai margini della società.
Attraverso lo sguardo partecipe e profondo di un uomo di cultura che ha dedicato la vita all’insegnamento e alla difesa delle istituzioni, La titanica giornata del professor Rossi esplora con delicatezza la perdita di fiducia tra cittadini e Stato, la crisi dei valori collettivi e la solitudine dell’individuo contemporaneo.Eppure, nonostante le ingiustizie e i paradossi che costellano la sua giornata, il protagonista rifiuta la rassegnazione e il cinismo.
Un racconto che non è solo una fotografia realistica delle nostre fragilità sociali, ma un sincero inno alla gentilezza, all’ascolto dell’altro e all’incrollabile valore della speranza e dell’impegno civile.

ROCCO PEZZIMENTI è stato Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche, Politiche e delle Lingue Moderne della Lumsa, dove, dopo altre università, ha insegnato Filosofia politica e Storia del pensiero politico. Ha diretto le riviste Incipit, Res Publica e Metalogicon. È autore di varie pubblicazioni, alcune tradotte in inglese e spagnolo. Per questo racconto usa il suo vero nome dopo aver pubblicato opere di narrativa e di teatro con un paio di pseudonimi.

Giuseppe Pulino “Ombre del passato”, Armando

Copertina del romanzo giallo di Giuseppe Pulino "Ombre del passato", Armando

Armando

La storia si svolge in Sicilia, nel piccolo ed enigmatico borgo di provincia di Orsolini. Tra le strade di un paese in cui la vita scorre sonnolenta sotto il sole e «all’apparenza non accade mai nulla», si agitano in realtà passioni, colpe, interessi economici e vecchi segreti che il tempo non è riuscito a cancellare

In Sicilia, in un piccolo commissariato di provincia, dove all’apparenza non accade mai nulla, l’arrivo della giovane Commissaria Santa Santucci cambia ogni equilibrio. Al suo fianco, il brigadiere Oliva e l’appuntato Zarbano: due uomini semplici, leali, irresistibili, capaci di unire intuito, umanità e ironia. Tra confessioni improvvise, delitti rimasti sepolti per anni, verità di famiglia mai davvero taciute, incidenti sospetti, traffici oscuri e personaggi singolari, ogni indagine spalanca un mondo in cui il passato ritorna sempre a chiedere conto. E mentre la provincia sembra sonnecchiare sotto il sole, tra le sue strade si agitano passioni, colpe, interessi e segreti pronti a riemergere.

Ombre del passato raccoglie sei storie scorrevoli e avvincenti, animate da una scrittura vivace e da una protagonista intelligente, tenace e sorprendente. Sei misteri da leggere d’un fiato per scoprire che dietro la quiete dei piccoli paesi si nascondono sempre le ombre più profonde.

Giuseppe Pulino (Rosolini SR), noto al pubblico come “il professore”, unisce con maestria uno stile narrativo fresco, ironico e al contempo rigoroso. Con una particolare attenzione alla psicologia dei personaggi e all’atmosfera vivida della provincia italiana, Pulino regala ai lettori una serie noir/gialla avvincente, arricchita da sfumature umane, ironia di costume e una raffinata costruzione dell’enigma.

Olivia Gobetti “Sorelle per la coda”, Armando

Copertina del romanzo di Olivia Gobetti "Sorelle per la coda", Armando

Armando

dal 14 settembre in libreria

Capita che la realtà superi di gran lunga la fantasia, ma spesso non facciamo caso a certi dettagli disseminati sul nostro percorso di vita nei momenti in cui, dopo un grande dolore, facciamo fatica persino a riconoscere noi stessi. La storia di Kelly e Zoe richiede una profonda riflessione sull’intensità dei sentimenti che i nostri animali a quattro zampe provano nei nostri confronti, ma anche per i loro simili.
La narrazione si muove su un doppio livello, sospeso tra il mondo terreno e una dimensione ultraterrena poetica: uno speciale “Paradiso degli animali”.
In questo luogo di pace le anime di alcuni animali domestici scomparsi continuano a vegliare con profondo affetto e nostalgia sui propri compagni umani lasciati sulla Terra. Tuttavia, non si limitano a essere semplici spettatori: dai cieli si coordinano in una vera e propria missione speciale diretta a proteggere e salvare altri cuccioli indifesi rimasti nel mondo dei vivi.

Il testo esplora con grande sensibilità il legame indissolubile e profondo che si stringe tra gli esseri umani e i loro compagni a quattro zampe, inteso come un affetto puro capace di superare perfino il confine della vita terrena. Incrociando le storie degli animali volati via con il dolore di chi è rimasto, il romanzo offre una prospettiva consolatoria ed empatica sulla perdita di un animale domestico, trasformando il dolore del lutto in speranza e memoria viva. Attraverso l’intreccio della missione di salvataggio, l’autrice affronta la piaga dell’abbandono e il maltrattamento animale, sottolineando l’importanza della cura, della responsabilità e dell’adozione consapevole.

OLIVIA GOBETTI è una scrittrice e giornalista bresciana, che è stata conduttrice Mediaset e Rai, nelle trasmissioni Sabato 4 e Sereno variabile. Ha condotto programmi radiofonici per RadioRai. Precedentemente ha pubblicato: Una vita al contrario, L’ultima pagina, Le pari incompatibilità, 500 aforismi in altalena, La donna di vetro.

Elena Varvello ospite della Società Lucchese dei Lettori martedì 22 settembre ore 18

Libreria Fuori Porta – Lucca Via Dante Alighieri 154

Locandina dell'incontro a Lucca - Libreria Fuori Porta, via dante Alighieri 154, con Elena Varvello  e il suo romanzo La vita sempre, organizzato dalla Società Lucchese dei Lettori

Paolo Vanelli dialogherà con l’autrice per dare il via all’edizione 2026-2027 del Premio dei Lettori Lucca-Roma, realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca.

Il romanzo
“La vita sempre” esplora le vite intrecciate di Francesco e Teresa e della loro comunità di Alba dal primo dopoguerra fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Francesco è incorreggibile, bello, pieno di vita. Teresa studentessa serissima, volontà di ferro, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere più distanti eppure si attraggono, si innamorano e, mentre il mondo va in fiamme, si troveranno a difendere il loro amore e la loro figlia, lottando nel nome di quell’impeto di vita che sovrasta ogni cosa, anche la guerra, il fascismo, la povertà.
Una riflessione profonda sul rapporto tra destini personali e grandi narrazioni collettive che è anche affresco complesso delle dinamiche familiari, delle aspirazioni giovanili e dei meccanismi sociali che caratterizzano gli anni Venti e Trenta, piccole storie private che diventano metafora di più ampi processi storici e sociali, offrendo una ricostruzione emotiva oltre che storica di un’epoca di transizione.
Con la forza della grande letteratura, Elena Varvello racconta con profonda sensibilità le trasformazioni sociali di una generazione segnata dai conflitti, dai cambiamenti politici e dalle sfide esistenziali, attraverso una narrazione intensa, capace di catturare le psicologie individuali e sfaccettate dei personaggi che si muovono sullo sfondo di un’Italia in rapida trasformazione.
La vita sempre diventa così un prezioso documento umano che restituisce voce e dignità a una generazione spesso dimenticata, il racconto di un amore, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio e libertà.

Elena Varvello è nata a Torino nel 1971, dove è docente presso la Scuola Holden. Ha pubblicato le raccolte di poesie Perseveranza è salutare (Portofranco, 2002) e Atlanti (Canopo, 2004). Con la raccolta di racconti L’economia delle cose (Fandango, 2007) ha vinto il Premio Settembrini e il Premio Bagutta Opera Prima, ed è stata selezionata dal Premio Strega. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, La luce perfetta del giorno (Fandango). Per Einaudi ha pubblicato La vita felice (2016): tradotto in numerosi Paesi, è stato uno dei libri di narrativa straniera – unico titolo italiano della classifica insieme a Elena Ferrante – più venduti in Gran Bretagna nel 2018. Sempre per Einaudi, ha pubblicato Solo un ragazzo (2020).

Il Premio dei Lettori è un premio letterario istituito a Lucca nel 1988 dalla Società Lucchese dei Lettori, fondato da Francesca Duranti, e destinato alla migliore opera di narrativa presentata nel corso dell’anno sociale nell’ambito delle iniziative dell’associazione. Le attività dell’associazione sono aperte a tutti e l’ingresso è libero.

L’incontro successivo è venerdì 16 ottobre 2026 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) con Dario Voltolini e il suo “Il cespuglio”, edito da Aboca nella collana “Il bosco degli scrittori”. I libri sono in vendita alla libreria Feltrinelli e alla libreria Fuori Porta di Lucca.

Tutto in una pagina: il resoconto settimanale di tuttatoscanalibri, dal 7 all’11 settembre 2026

Ci sono settimane in cui la lettura smette di essere un semplice passatempo e si trasforma in un viaggio tra mondi paralleli, segreti storici e abissi dell’anima. Dal 7 all’11 settembre, tuttatoscanalibri ha selezionato cinque percorsi capaci di catturare ogni tipo di lettore: dalle trame oscure della Strategia della tensione alle atmosfere nebbiose del gotico ottocentesco, fino all’incanto della poesia che sa parlare a grandi e piccini.


Gialli e Noir

Piergiorgio Pulixi – “Il fattore gatto” (Marsilio Editori)

Un rompicapo sullo sfondo di un’isola selvaggia.

Marzio Montecristo, proprietario della libreria Les chats Noirs, non ama i matrimoni, ma non può mancare a quello tra Valerie e Thomas, eredi di due facoltose famiglie di bancari che si sono conosciuti proprio tra i suoi scaffali. Quella che doveva essere una splendida celebrazione sull’isolotto sardo di Serpentara si trasforma però in un incubo claustrofobico: prima viene uccisa un’amica della sposa, poi lo stesso Thomas. In un esplicito e raffinato omaggio a Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, gli “investigatori del martedì”, i sornioni ed enigmatici gatti Marple e Poirot , dovranno districarsi tra bugie, tradimenti e il potere corrotto del denaro. Chi sta muovendo i fili del delitto perfetto?

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Romanzo Gotico / Classici

Étienne-Léon de Lamothe-Langon – “La Vampira. Ossia la vergine d’Ungheria” (Oblivium Edizioni)

Il capolavoro dimenticato del 1825 che ha anticipato il mito di Dracula e Carmilla.

Ben settant’anni prima di Stoker e mezzo secolo prima di Le Fanu, la letteratura francese dava vita a una delle predatrici più affascinanti e umane del gotico europeo. Quando il colonnello Édouard Delmont si rifugia con la famiglia in un antico castello isolato nel Lauragais per sfuggire al passato, non immagina che l’arrivo della misteriosa e bellissima Alinska distruggerà la sua quiete. Segnata da un destino oscuro, la giovane ungherese non è una semplice carnefice, ma la vittima di un terribile patto di sangue ultraterreno. Curato da Enrico De Luca e impreziosito dalle illustrazioni di Massimiliano Modica, questo volume inaugura il marchio Oblivium Edizioni, pronto a strappare dall’oblio le gemme più potenti della letteratura orrorifica classica.

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Narrativa Contemporanea

Andrea Peirone – “Il telefono rosso” (Bibliotheka Edizioni)

Un thriller storico tra gli Anni di Piombo e un’inquietante linea telefonica con l’aldilà.

Milano, estate 1970. Il giovane cronista Adriano è ossessionato da un vuoto impossibile da colmare: l’omicidio di suo padre Luciano, freddato con un colpo alla nuca nella tragica notte di Piazza Fontana. La ricerca della verità lo conduce sulle sponde del lago di Como dove, grazie all’intermediazione del celebre scrittore Dino Buzzati, Adriano incontra l’enigmatico sensitivo Gustavo Rol. In una villa avvolta dal mistero, gli viene mostrato il commutatore Wernicke, un incredibile dispositivo capace di fendere la tenebra del tempo. Quando il ricevitore squilla, Adriano riconosce la voce del padre: comincia così un dialogo impossibile con i morti, ma squarciare il velo sui segreti della Strategia della tensione richiederà un prezzo altissimo.

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Poesia

Luca Raul Martini – “Il tempo dopo” (Di Felice Edizioni)

Una rifinitura filosofica ed esistenziale che indaga la consistenza del tempo.

Con una recensione densa e curata da Rita Bompadre, entriamo nel cuore della nuova silloge di Luca Raul Martini. “Il tempo dopo” traccia una linea di confine netta tra la frammentarietà del passato e una nuova, tangibile verità quotidiana. L’autore rifugge da ogni registro artificioso, scegliendo di dare voce agli oggetti inanimati e all’ordinarietà per farne strumenti espressivi degli arredi interiori dell’uomo. Un’opera lirica dal forte impatto figurativo, capace di catturare la necessità spirituale di riconciliarsi con il mondo e di comprendere l’instabilità delle nostre scelte e dei nostri legami.

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Poesia per ragazzi e Albi Illustrati

Carol Ann Duffy – “L’invenzione della pioggia” (Vallecchi)

Un sognante universo dark in cui le parole sono incanti capaci di fissare il vento.

Debutta con questo volume prezioso la nuova linea illustrata di Vallecchi Poesia che affida i versi di Carol Ann Duffy , una delle voci più influenti della letteratura mondiale e già Poeta Laureata del Regno Unito, alle delicate tavole di Elizabeta Keci. Attraverso venticinque poesie pensate per i ragazzi (ma capaci di catturare gli adulti), la scrittura della Duffy si muove con passo ironico, fiabesco e audacemente dark tra le aule scolastiche dove la Luna siede al banco e camerette fatte di oceani. Un viaggio straordinario nella meraviglia dell’immaginazione e nel potere salvifico del linguaggio.

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“I racconti del Grand Guignol”a cura di Jacopo Corazza e Gianluca Venditti, Alcatraz

La nuova edizione dell’antologia, con un racconto inedito in italiano, per scoprire le sensazioni portate in scena nel più spaventoso teatro di tutti i tempi. Il terrore è servito

Copertina dell'antologia "I racconti del Grand Guignol"a cura di Jacopo Corazza e Gianluca Venditti, Alcatraz

Traduzioni di Lucio Besana

Nota introduttiva di Martin Schirenc (leader dei Pungent Stench)

Postfazione di Fabrizio Foni

Collana Biblioteca di Lovecraft 11

edizione illustrata

Alcatraz

Dal 18 settembre

In sessantasei anni di attività il Théâtre du Grand Guignol ha sia drammatizzato narrativa esistente (anche nomi del calibro di Poe e Maupassant), sia imperniato narrativa nuova sui copioni portati in scena. 
L’antologia, contiene un racconto inedito pubblicato per la prima volta in italiano: ‘All’alba’ di André Lorde.  
Gli autori qui presenti sono Maurice Level, apprezzato da Lovecraft nel suo saggio Supernatural Horror in Literature, Maurice Renard, André de Lorde, Tristan Bernard e Jean Sartène.
Una carrellata di folli esperimenti, torture, atroci vendette, tragici equivoci, ritorni dalla tomba: tòpoi che trovarono degno suggello nelle scioccanti rappresentazioni teatrali, in una combinazione di reale e soprannaturale che lascia al lettore il giudizio finale su quale dei due sappia essere più agghiacciante.

Lo spunto che ha ispirato il progetto della presente antologia, qui proposta in una versione riveduta e ampliata, è stato il riferimento fatto da H.P. Lovecraft nel suo saggio Supernatural Horror in Literature (1927) alla narrativa breve del francese Maurice Level, cugino di Marcel Schwob. Il Maestro di Providence demarcava le differenze di quel particolare sottogenere (il conte cruel, attribuibile in primis a Villiers de l’Isle-Adam) rispetto al canonico weird. Sostenendo che nell’ambito del primo «lo strazio emotivo è ottenuto attraverso tormenti drammatici, frustrazioni e raccapriccianti orrori fisici», dichiarava Level un «genio francese […] più naturalmente portato per questo realismo oscuro che per la suggestione dell’invisibile», i cui brevissimi episodi «si sono così facilmente prestati ad adattamenti teatrali nei “thriller” del Grand Guignol». La fama conseguita successivamente negli Stati Uniti da Level, nonché la riscoperta postuma persino in patria, sono in gran parte merito di Lovecraft. In sessantasei anni di attività il Théâtre du Grand Guignol ha sia drammatizzato narrativa già esistente (includendo anche autori del calibro di Poe, Stevenson, Maupassant e Mirbeau), sia fornito, con molti dei copioni portati in scena, il materiale per successive narrativizzazioni. Partendo da Level abbiamo perciò ritenuto interessante attingere da entrambe le fonti e lavorare alla prima raccolta in italiano di racconti uniti da questo legame a doppio senso, e per la quasi totalità inediti: i Racconti del Grand Guignol. (Dalla prefazione di Gianluca Venditti)

Fernando Clemente “Lady Early”, NeP Edizioni

Copertina del romanzo di Fernando Clemente “Lady Early”, NeP Edizioni

“Lady Early” è il nuovo romanzo di Fernando Clemente, pubblicato da NeP edizioni. Una storia d’amore ambientata nella Puglia degli anni Trenta, dove una quotidianità fatta di lavoro, sacrifici e tradizioni si intreccia con il mistero, la magia e le superstizioni popolari.
Ad Altamura, la “città del pane”, tra campi di grano dorato e forni a legna, Tommaso conduce un’esistenza difficile: vedovo e padre di due bambini, lavora come panificatore di notte e contadino di giorno. La sua vita, segnata dalla solitudine e dalla fatica, cambia quando incontra Early, una giovane donna venuta da lontano e avvolta da un mistero che affonda le sue radici nella magia, nelle credenze popolari e nella crudeltà degli uomini.
Tra i due nasce un sentimento profondo, capace di sfidare il tempo, il dolore e un terribile sortilegio che sembra impossibile da spezzare.
Un romanzo sospeso tra favola e realtà, popolato non da principi e principesse, ma da persone comuni dalla straordinaria nobiltà d’animo. Sullo sfondo, un mondo rurale ormai lontano, raccontato attraverso gesti, tradizioni e atmosfere cariche di nostalgia.
In questo scenario, il profumo del pane appena sfornato diventa più di un semplice elemento narrativo: è un richiamo alle radici, alla famiglia e a un patrimonio di esperienze profondamente legato alla storia dell’autore, contribuendo a costruire il suo immaginario e a orientar
ne il percorso letterario.
Fernando Clemente è alla sua quarta pubblicazione con NeP. Ama definirsi “un tecnologo dell’arte bianca” e il pane rappresenta il filo conduttore dei suoi libri, affrontato nelle sue molteplici declinazioni.
I cambi di genere, ritmo ed epoca non rappresentano per lui un ostacolo, bensì una sfida stimolante. È nella libertà di cambiare prospettiva che trova la sua forza e continua a evolversi. Proprio come accade in “Lady Early”, una storia romantica che diventa anche un viaggio attraverso un’epoca, una comunità e un modo di vivere che oggi rischiano di scomparire, sempre più travolti dal ritmo del cambiamento.

Fernando Clemente è un tecnologo dell’“arte bianca”, che ha respirato il profumo del pane caldo fin dall’infanzia nello storico panificio di famiglia a Turriaco (GO), fondato nel 1873, sotto l’impero asburgico. Per NeP edizioni ha già pubblicato “Carta da musica” (2020), “Il fante infarinato” (2021), “Il signore in bianco” (2022) e “Alienos” (2025).

Remo Pavone “L’impronta del Leader”, NEP Edizioni

Copertina del testo di Remo Pavone “L’impronta del Leader”, NEP Edizioni

Remo Pavone torna in libreria con “L’impronta del Leader”, il suo nuovo libro pubblicato da NeP edizioni.

La leadership sta cambiando. Il cuore di questa trasformazione è legato all’intelligenza emotiva, un concetto reso celebre da Daniel Goleman. La vera leadership nasce dalla comprensione profonda del proprio mondo emotivo e di quello delle persone che ci circondano, per creare connessioni profonde, fiducia e risultati duraturi. La “leadership emotiva” rappresenta la capacità di guidare se stessi e gli altri mediante la consapevolezza, la gestione e l’utilizzo intelligente delle emozioni.
Saper riconoscere queste ultime, mantenerle in equilibrio e usarle come guida è ciò che distingue un leader ordinario da un leader autentico.
La leadership emotiva, dunque, non si misura solo con ciò che facciamo, ma con come ci relazioniamo, come reagiamo alle sfide e come influenziamo positivamente chi ci circonda.
Nel libro viene esplorato il percorso che porta dalla consapevolezza di sé alla capacità di ispirare gli altri. Empatia, autenticità e presenza rappresentano strumenti concreti per guidare senza imporre, per motivare senza manipolare, per influenzare senza controllare.
Attraverso riflessioni, esempi pratici e strumenti applicabili nella vita personale e professionale, il testo guida il lettore nello sviluppo di una leadership più autentica, empatica e sostenibile. L’obiettivo è trasformare le emozioni da ostacolo a risorsa strategica, migliorando la qualità delle relazioni, delle decisioni e della performance.

Dopo Resilienza – Il coraggio di rinascere, prosegue il percorso editoriale di Remo Pavone con un’opera che unisce psicologia, neuroscienze ed esperienza quotidiana, con uno stile chiaro, coinvolgente e accessibile a tutti.
La convinzione dell’autore è che ognuno possieda già dentro di sé le risorse necessarie per affrontare le sfide della vita: ciò che spesso manca non è la forza, ma la consapevolezza di averla. “L’impronta del leader” è un invito a risvegliare il leader che già esiste in noi, a sviluppare la nostra intelligenza emotiva e a vivere una leadership che lascia un’impronta positiva, duratura e umana. Un percorso rivolto a chi desidera non solo guidare, ma ispirare

Remo Pavone è dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche, specializzato in Psicologia del Traffico. Da anni si dedica alla crescita personale e allo sviluppo del potenziale umano. Le sue parole nascono dall’esperienza diretta,dall’osservazione della vita quotidiana e da un profondo desiderio di condividere strumenti che possano davvero fare la differenza. Accompagna le persone a diventare la migliore versione di sé, con semplicità, chiarezza e un approccio umano, lontano da teorie complesse e vicino alla realtà di tutti i giorni.
Per NeP edizioni ha pubblicato “Resilienza” (2025).
La sua convinzione è che ognuno possieda già dentro di sé le risorse necessarie per affrontare le sfide della vita: ciò che spesso manca non è la forza, ma la consapevolezza di averla. Per questo i suoi libri invitano il lettore a osservare se stesso con uno sguardo nuovo, offrendo ri flessioni e strumenti capaci di trasformare piccoli cambiamenti in grandi risultati. Perché il cambiamento più importante non è diventare qualcuno di diverso, ma avere il coraggio di riscoprire ciò che siamo sempre stati.

Dello steso autore su tuttatoscanalibri

“Resilienza”