Fabio Montella “Donne invisibili.La Resistenza femminile nella Bassa modenese”, Bibliotheka

LE DONNE INVISIBILI DELLA RESISTENZA IN UN’INDAGINE CHE INTRECCIA DOCUMENTI D’ARCHIVIO E TESTIMONIANZE IN PRESA DIRETTA

Copertina di Donne invisibili di Fabio Montella, Bibliotheka Edizioni, con un ricco apparato iconografico

Con un ricco apparato iconografico

Bibliotheka

Dal 3 aprile

Dopo la caduta di Mussolini, decine di donne della Bassa modenese aderiscono alla Resistenza e si mobilitano per aiutare disertori della Repubblica Sociale, renitenti alla leva, ebrei, soldati alleati in fuga dai campi di concentramento del regime.
Hanno età e istruzione diverse: sono braccianti e mondine, ma anche lavoratrici a mezzadria, maestre, studentesse, suore. Molte conoscono l’arresto, il carcere, le percosse, le torture. Sette perdono la vita, fucilate o uccise per rappresaglia. Anche se non mancano donne che prendono parte ad azioni armate, la partecipazione femminile alla Resistenza, pagina finora poco considerata dagli studi storici, consiste in gran parte nel procurare cibo, vestiti, scarpe, coperte, medicine. E, soprattutto, nel tenere i collegamenti tra i gruppi e con i comandi portando ordini, messaggi, armi, munizioni, esplosivi. L’attività di “staffetta” evoca compiti ancillari, ma è in realtà estremamente rischiosa. In genere le partigiane percorrono chilometri a piedi o in biciletta su strade accidentate, sentieri di campagna o lungo gli argini. Viaggiano con il freddo, il fango e la neve, a volte anche di notte, sempre con il rischio di essere fermate da repubblichini o tedeschi. Nascondono biglietti, stampe e volantini in mutandoni sotto la gonna, in pancere che simulano la gravidanza, nei reggiseni, nelle trecce dei capelli. 
Una Resistenza disarmata, ma efficace, rimasta per troppo tempo ai margini del discorso pubblico e delle ricostruzioni storiche che qui viene portata alla luce grazie a documenti d’archivio inediti e testimonianze in presa diretta. Fabio Montella non si è limitato a consultare documenti e materiali d’archivio, ma ha raccolto le storie dalla viva voce delle protagoniste o dei discendenti, incontrandoli nel corso di numerose occasioni

Fabio Montella, ricercatore indipendente e giornalista professionista, collabora con l’Istituto Storico di Modena ed è assegnista di ricerca (Research Grant Klaus Voigt) all’Istituto Storico Germanico di Roma. Fa parte del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Fossoli. Studioso della storia politica e sociale delle due guerre mondiali e del fascismo, da qualche anno gira l’Italia frequentando archivi, alla ricerca di nuove storie da narrare. Per le sue ricerche ha ottenuto il Premio “Cesare Mozzarelli” a Mantova, il premio “Ricerca di storia locale” dal Comune di Olgiate Molgora (Lecco), il Premio Premio Gen. De Cia e, per due volte, il premio letterario “Tralerighe Storia” a Lucca.

Alessandro Deho’- Davide Brullo “Imboscati”, OLIGO

Collana RONZINANTE: Tra narrazione e disegno, un modo nuovo per raccontare luoghi e territori nel cuore di grandi autori contemporanei

Copertina di Imboscati scritto e illustrato da Alessandro Deho’- Davide Brullo, OLIGO Editore

Con illustrazioni degli autori

Prefazione di Aurelio Picca

Collana Ronzinante diretta da Marino Magliano

OLIGO

Dal 3 aprile

Due uomini si scrivono da un isolamento che possiamo chiamare sepolcro. I loro paesi – infestati dall’abbandono, costellati da flebili braci dette abbraccio – sorgono ai margini del bosco: Mondaino, al confine tra Romagna e Marche, e Crocetta, in Lunigiana. Luoghi di sconfinamento, di cuori in contrabbando; luoghi della vita avara, in secca. Nelle lettere, i due parlano di famiglie dissotterrate all’urlo, di un Dio a caccia, sigillato nell’ambiguità, della solitudine come via marziale per l’abbandono di sé. 
È vero: Imboscati racconta la rovina dell’uomo, ma non è un’elegia della fuga. Piuttosto, è un libro che riconduce alla vita ferina, addestra l’anima secondo la rotta delle volpi, delle faine, dei falchi. Che tutto resti sospeso – una fede comprovata dal dubbio saprà contenersi?; un padre martellato dalla malattia della figlia riuscirà a non svanire? – è ovvio: Imboscati è un libro-fuoco, un libro-acciarino, che impone la strada del coraggio.

Questo dispaccio, messaggio in bottiglia, carica esplosiva deglutita a mo’ di eroina, è intitolato Imboscati ed è a firma di Davide Brullo e di Alessandro Deho’; un furtivo e svettante epistolario, sigillato da una D, appunto, e da una A. E tra i firmatari, con una sola lettera, non si ha il minimo dubbio che siano entrambi preti e viandanti, in una osmosi che sa del vegetale, del dubbio, della confessione. E impone il dire: «Non si viene tra i boschi per cercare di sopravvivere, questa può essere la motivazione iniziale, si viene per imparare una fedeltà alla morte». (Aurelio Picca)

DAVIDE BRULLO ha pubblicato, tra l’altro, i libri Annali (Mimesis, 2006), Nabokov (Compagnia Editoriale Aliberti, 2021) Lince (Crocetti 2022). Ha tradotto i Salmi (Aragno 2021) e Qoelet (De Piante Editore, 2025). Scrive per “Il Giornale”, “Il Venerdì di Repubblica” e dirige la rivista “Pangea”.

ALESSANDRO DEHO’ nasce nel 1975 a Romano di Lombardia. Infermiere professionale in psichiatria ed ematologia, è prete dal 2006. Vive in Lunigiana, vicino a un eremo, in una casa tra i boschi nella quale prega, accoglie, ascolta e celebra. Vive, e scrive. Collabora con “Avvenire” e “Credere”; tra i suoi libri più recenti ricordiamo Umanissime storie (Paoline 2025), A te (San Paolo 2024) e, insieme a Davide Brullo, Mistiche (Magog 2024) e Nuovo alfabeto del sacro (Aliberti 2023). www.alessandrodeho.com 

Della stessa Collana su tuttatoscanalibri

Dario Voltolini “Acqua chiusa”, Oligo Editore

Nella collana Ronzinante, i nuovi titoli di Giorgio Vasta(Sicilia)Pasquale Vitagliano (Puglia)Giorgia Tribuiani (Abruzzo). OLIGO, dall’11 aprile in libreria

Filippo Tuena “Valzer con mia madre da ragazza”

Marco D‘Aponte – Pit Formento “Tazio Nuvolari. Compagno del vento”, Töpffer /Oltre

Copertina della biografia a fumetti di Tazio Nuvolari, Töpffer /Oltre EDitore

Presentazione di Beppe Mecconi  

Prefazione di Giulio Cesare Cuccolini  

Töpffer /Oltre

Dal 31 marzo

Una biografia a fumetti su Nuvolari

Questo romanzo a fumetti dedicato alla vita di Tazio Nuvolari si distingue per la coesione dei suoi elementi narrativi e grafici offrendo al lettore un’esperienza coinvolgente che ben si adatta alle vicende di una vita vissuta all’insegna della velocità. I testi e la sceneggiatura presentano un ritmo serrato e dinamico, perfetto per raccontare episodi caratterizzati dall’adrenalina della velocità, scelta stilistica che contribuisce a trasmettere la rapidità e la tensione tipiche delle corse automobilistiche.

I disegni di D’Aponte hanno il tratto essenziale e rapido capace di cogliere l’essenza delle scene. La scelta delle inquadrature richiamano il linguaggio cinematografico, le scene si susseguono come sequenze di un film, immergendo il lettore nell’atmosfera delle gare e restituendo il senso di velocità che ha caratterizzato la vita di Nuvolari. La varietà e la cura nella selezione dei tanti episodi contribuiscono a restituire una panoramica esaustiva della vita e delle imprese di Nuvolari.

Questa biografia ci restituisce un campione che, durante tutta la sua esistenza, ha saputo unire un coraggio fuori dal comune e una straordinaria abilità sportiva a una semplicità autentica e a una profonda umanità.  (Beppe Mecconi)

MARCO D’APONTE, Docente di Discipline pittoriche, illustratore per editori nazionali e internazionali negli anni ottanta e novanta, dal 2000 dirada questa attività per dedicarsi in modo più continuativo al fumetto, collaborando con sceneggiatori, scrittori, storici, tra cui Guido Ceronetti, Dario Lanzardo, Pit Formento, Gianna Baltaro, Rossana Repetto, Marino Magliani. Ha pubblicato graphic novel con Tunué, Transeuropa, Miraggi Ink, Edizioni del Capricorno, Angolo Manzoni, Daniela Piazza Editore, La Stampa. Parallelamente ha sempre svolto l’attività di pittore in numerose mostre personali e collettive, esponendo i suoi lavori in gallerie e musei.

Paola Di Giuseppe “L’erba è verde”. Viaggi e approdi di Goffredo Parise. , CN (OLIGO)

Una nuova monografia per i quarant’anni dalla scomparsa

Copertina del saggio di Paola Di Giuseppe su Goffredo Parise a quarant'anni dalla morte. CN (OLIGO Editore

Prefazione di Gabriele Civello

CN  (OLIGO)

Dal 27 marzo

In occasione dei quarant’anni dalla morte di Goffredo Parise, questo libro ne ripercorre non solo la vita, ma soprattutto i numerosi viaggi per il mondo. Inoltre scopriremo Parise sceneggiatore per il cinema e ne rivivremo il ricordo tramite alcune testimonianze di amici con cui visse negli ultimi anni prima della fine.

«Girarono nella campagna e lungo un fiume tra la boscaglia, per due ore. Parlarono, soprattutto lei, con molta intelligenza e candore, come nelle favole, e con un linguaggio elementare e purissimo. Quando si addentrarono nella boscaglia dove lei volle provare l’abito tirolese, così vestita disse: “Oh, che bosco nero”, e lo prese per mano; quando uscirono indicò il frumento basso nei campi e disse: “L’erba è gia verde”. Anche il suo volto rotondo e roseo, con i grandi occhi celesti spalancati e la bocca rotonda e rosa erano elementari e purissimi e l’uomo la baciò: come allora lei stette immobile con gli occhi aperti a guardarlo». Troviamo queste parole nel capitolo Cuore di Sillabari, l’opera considerata come la più celebre e rappresentativa del genio di Goffredo Parise, sebbene la sua produzione sia così vasta e variegata da contemplare molti altri capolavori. Il libro di Paola Di Giuseppe non a caso prende a nome la minuscola frase L’erba e verde, simbolo dello stupore quasi tautologico e un po’ naif che accompagna molti personaggi – in gran parte autobiografici – di Parise. Se l’opera narrativa dell’autore vicentino rappresenta il terreno di elezione della più diffusa critica letteraria, il testo “L’erba è verde” si concentra sul volto meno noto e meno decantato della sua produzione: i racconti di viaggio. (dalla Prefazione)

PAOLA DI GIUSEPPE, docente di Greco e Latino, si occupa di critica cinematografica per testate online e cura un sito web personale in cui raccoglie recensioni di film in uscita e repertori integrali di cinema internazionale. Ha collaborato alla rubrica femminile Lilith e le altre della rivista “Finnegans” e ha coordinato la sezione letteraria di due edizioni, 1997 e 1998, di Finestre sul Novecento, rassegna di letteratura, musica, filosofia e arte di Treviso. Nel 2024 la casa editrice Besa Muci ha pubblicato il suo saggio, scritto con Gabriele Civello, L’ultimo custode della metamorfosi. Elias Canetti a Vienna.

Anna Marinelli “Poesie al semaforo”, NeP Edizioni

Copertina della raccolta poetica di Anna Marinelli "Poesie al semaforo", NeP Edizioni

I componimenti alla base di questa raccolta esplorano sentimenti, stati d’animo e riflessioni sulle molteplici sfumature dell’esistenza.

L’autrice, donna profondamente radicata nella dimensione familiare, abita la contemporaneità con consapevolezza e sensibilità. Dal suo vissuto quotidiano trae materia espressiva per una scrittura che sa farsi racconto, riflessione e testimonianza.
Pagina dopo pagina, le poesie risultano così attraversate da una profonda partecipazione emotiva e da un linguaggio incisivo, trasformando frammenti di quotidianità in immagini liriche dense di significato.
A dialogare con l’impianto lirico intervengono le opere pittoriche presenti nel volume, opera della stessa autrice: non semplici illustrazioni, ma tracce visive che amplificano l’eco dei versi e ne intensificano la forza espressiva, come tappe di un originale itinerario interiore.
Innovativa nella scelta lessicale e nella costruzione delle immagini, Anna Marinelli sperimenta differenti forme poetiche, passando con naturalezza da toni intimi ad accenti più ironici, alternando registri diversi e includendo componimenti in dialetto barese, senza mai perdere coerenza stilistica.
Con “Poesie al semaforo”, l’esperienza personale prende forma nei versi, offrendo al lettore il racconto di una ricerca continua di quella bellezza profonda che risiede nell’essere umano e svelando, con sincera semplicità, un impulso creativo inesauribile.


Anna Marinelli nasce nel 1960 a Bari. Da autodidatta si avvicina al mondo della pittura, sperimentando diversi generi e tecniche. Contemporaneamente si confronta anche con la poesia e pubblica svariate raccolte poetiche, riscuotendo riscontro positivo da parte del pubblico e ricevendo importanti riconoscimenti.
Prende parte a prestigiose mostre collettive, distinguendosi spesso con il primo posto o menzioni d’onore. È corsista della LUTE “Lia Damato” di Rutigliano (BA).
La famiglia ha un ruolo centrale nella sua vita. È nonna e mamma di due ragazze: le sue vere opere d’arte.

Herbert George Wells “La valle dei ragni e altri racconti”, del maestro della narrativa fantastica e con il testo a fronte.

Copertina della raccolta di racconti di 
Herbert George Wells "La valle dei ragni e altri racconti", con testo a fronte

La Valle dei ragni e altri racconti (I predatori del mare, Il tesoro nella foresta, Al tempo di oggi: una storia d’amore poco sentimentale) raccoglie alcune delle narrazioni più suggestive e inquietanti di Herbert George Wells, maestro della narrativa fantastica e precursore della fantascienza moderna.


In questi racconti l’autore esplora territori sospesi tra avventura, suspense e visione scientifica, costruendo atmosfere surreali in cui l’uomo si confronta con forze naturali imprevedibili, creature enigmatiche e paesaggi ostili. Dalle inquietanti distese della Valle dei ragni alle profondità marine de I predatori del mare e ancora l’ronico sarcasmo Nel moderno stile: una storia d’amore antipatica e l’avventuroso ne Il tesoro nella foresta.
Wells mette in scena la fragilità umana di fronte all’ignoto e la sottile linea che separa progresso, paura e sopravvivenza in una realtà che oscilla sempre fra il vero e il fantastico, il gotico e l’avventuroso.
Questa edizione propone il testo originale inglese a fronte, accompagnato da una traduzione italiana accurata, introduzione e note, pensate per guidare il lettore sia nell’interpretazione letteraria sia nel contesto storico e culturale dell’opera (a cura di Alessandro Ferrini).
Un volume ideale per appassionati di letteratura fantastica, studenti di lingua inglese e lettori che desiderano riscoprire Wells in una veste editoriale completa e accessibile.

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Herbert George Wells (1866–1946) è stato uno degli scrittori britannici più influenti tra Otto e Novecento, figura centrale nella nascita della moderna narrativa scientifica. Nato a Bromley, nel Kent, in un contesto sociale modesto, poté studiare grazie a una borsa presso la Normal School of Science di Londra, dove fu allievo del biologo T. H. Huxley. L’impronta scientifica ricevuta in quegli anni avrebbe segnato profondamente la sua opera.
Il successo arrivò rapidamente con una serie di romanzi che oggi sono considerati classici della fantascienza:
The Time Machine (1895), riflessione sull’evoluzione e sulle disuguaglianze sociali; The Island of Doctor Moreau (1896), inquietante indagine sui limiti della sperimentazione biologica;The Invisible Man (1897), studio sulla solitudine e sulla deriva morale del potere; The War of the Worlds (1898), celebre racconto di invasione aliena che ridimensiona la centralità dell’uomo; The First Men in the Moon (1901), esplorazione immaginaria dello spazio che intreccia scienza e satira sociale.
Parallelamente alla narrativa fantastica, Wells sviluppò una produzione realistica e sociale, come Kipps e Tono-Bungay, in cui analizzò le dinamiche della società britannica contemporanea. Fu anche autore di opere saggistiche di grande ambizione, tra cui The Outline of History, tentativo di sintesi globale del percorso umano.
Morì a Londra nel 1946

Nicola Scambia “JACKFLY.Rimozione forzata.Milano non perdona”, Armando Editore

ll libro “JACKFLY – Rimozione forzata. Milano non perdona” di Nicola Scambia è un thriller finanziario che segue la storia di Giacomo “Jack” La Mosca, un uomo che trasforma il proprio trauma e le proprie competenze matematiche in un’arma contro i “dinosauri” della finanza corrotta.

Copertina del romanzo di Nicola Scambia "JACKFLY - Rimozione forzata. Milano non perdona" un thriller finanziario che segue la storia di Giacomo "Jack" La Mosca, un uomo che trasforma il proprio trauma e le proprie competenze matematiche in un'arma contro i "dinosauri" della finanza corrotta. Armando Editore

In libreria il 28 marzo


Armando editore

Giacomo “Jack” La Mosca per tutti è morto, ma in realtà si è finto suicida per vendicarsi di chi vent’anni prima gli ha distrutto la vita. Ora è diventato ciò che odiava: un truffatore, ma che danneggia i truffatori stessi, recuperando ogni centesimo rubato. Ma qualcuno ha capito il suo gioco e vuole eliminarlo davvero. Giacomo “Jack” La Mosca ha una regola che gli salva la vita: tre respiri, poi agisci. Milano gli dà un bersaglio: i professionisti dell’inganno della finanza che gli hanno preso tutto.  Ma chi truffa la persona sbagliata, prima o poi paga. Sempre.

Sinossi:

Giacomo La Mosca: Figlio di emigranti, segnato dal presunto suicidio del nonno a New York, Jack cresce con l’idea che l’incertezza finanziaria sia una prigione. Laureato in matematica, impara il russo per “scorciatoie” accademiche e viene iniziato alla finanza da un mentore che gli insegna la disciplina della carta millimetrata e la gestione del rischio.
Jack si trasferisce a Milano come supplente di matematica, scontrandosi con una città che “non perdona i mediocri” e dove contano solo i soldi. Viene assunto in una banca privata etica, la BPL, scoprendo una vocazione nel gestire i patrimoni dei clienti con onestà.
La BPL viene assorbita dalla Fiducia Capital Bank (FCB), un istituto privo di etica guidato da Meldino Martini, che diventerà il peggior nemico di Jack.
Jack si rende conto che il nuovo management tratta i clienti come “azioni da vendere” e utilizza metodi truffaldini.
Viene incastrato e accusato ingiustamente, portandolo a una condanna in primo grado a pagare un milione di euro. In questo periodo perde il collega e amico Luca Santini, la cui morte viene spacciata per suicidio. Jack decide di non essere più una preda. Inizia una controffensiva mediatica e digitale, creando un sito web e spargendo adesivi per Milano per denunciare i soprusi della FCB. Jack riesce a smascherare i traffici di Martini e Sturzi, anche attraverso azioni di “guerrilla finanziaria” e recupero crediti per i truffati. Dopo vent’anni di battaglie legali, vince in Cassazione. Tuttavia, per proteggere se stesso e chi ama da ulteriori minacce, inscena la propria sparizione (morte apparente), continuando a operare nell’ombra come “Giacomo La Mosca”. 
Il libro si conclude con un messaggio dell’autore che sottolinea come la storia, pur essendo di fantasia, voglia insegnare ai lettori a difendersi dalle truffe reali del mondo finanziario.

Nicola Scambia. Laureato in Scienze Statistiche e Demografiche, consulente finanziario dal 1991. Trent’anni passati nel settore, ascoltando testimonianze come delegato sindacale, vedendo truffe da dentro, vivendo una vicenda personale che lo ha segnato per sempre. Tutto quel materiale – storie vere, dolore vero, rabbia vera – è diventato JACKFLY: un thriller dove ogni dettaglio ha radici nella realtà. Ha già pubblicato La Ribellione, primo capitolo della saga, e un tascabile su come guadagnare in fondi. Ex pugile dilettante prima serie, judoka cintura nera, giocatore di scacchi. Per lui la strategia è tutto: sul lavoro come sul ring, sugli investimenti come sulla scacchiera, nella scrittura come nella vita. Vive tra Milano e New York con la moglie e quattro figli.

Lucca celebra il “suo” Scarpia: a Palazzo Ducale la presentazione del libro dedicato al baritono Guido Malfatti

Sabato 28 marzo alle ore 11, la rassegna Pila di Libri ospita il volume di Sirio Del Grande e Fabrizio Malfatti nella sala Antica Armeria della Provincia di Lucca.
Un viaggio tra documenti inediti e ricordi intimi per riscoprire un protagonista della lirica mondiale, Commendatore della Repubblica e orgoglio lucchese.

LUCCA, 17 marzo 2026 – Un artista capace di calcare i palcoscenici più prestigiosi senza mai recidere il cordone ombelicale con la sua terra d’origine. È la figura di Guido Malfatti (1919-2015) la protagonista dell’evento in programma sabato 28 marzo 2026, alle ore 11, nella Sala Antica Armeria di Palazzo Ducale.
​L’occasione è la presentazione del volume “Ed or fra noi parliam da buoni amici – Guido Malfatti, orgoglio lucchese. Un grande baritono cittadino del mondo”, scritto a quattro mani dal giornalista Sirio Del Grande e da Fabrizio Malfatti, figlio dell’artista, ed edito da Tralerighe Libri. L’incontro, moderato da Sara Vannelli, è organizzato dal Circolo della Stampa di Lucca nella rassegna “Pila di Libri”, in collaborazione con la Provincia di Lucca.

Copertina della biografia di Guido Malfatti, baritono lucchese, "ED or fra noi parliam da buoni amici" di Sirio del grabde e Fabrizio malfatti, Tralerighelibrio Editore,

​Un archivio di vita e di musica
Il libro non è solo una cronaca biografica, ma un atto d’amore e di recupero storico. Attraverso documenti gelosamente custoditi dalla famiglia, recensioni dell’epoca e testimonianze intime, gli autori ricostruiscono una carriera straordinaria che ha attraversato cinquant’anni di storia della lirica.

“L’obiettivo” – spiegano gli autori – “è restituire a Guido Malfatti il posto che merita nella memoria collettiva dei suoi concittadini e del panorama operistico italiano. La sua vita è lo specchio di una comunità artistica che ha plasmato la musica moderna”.

​Dal diploma in odontotecnica ai trionfi internazionali
La parabola di Malfatti è una storia di resilienza e destino. Rimasto orfano a soli 14 anni, dopo le peripezie della Seconda Guerra Mondiale e un inizio carriera come odontotecnico, trovò nella musica la sua vera voce. Allievo dell’Istituto Boccherini, la svolta arrivò a metà degli anni ’50 con la vittoria del concorso pucciniano a Lucca. Da quel momento, Malfatti ha collezionato numeri da record: ​113 ruoli interpretati in 68 opere diverse; oltre 420 recite nei panni di Scarpia in Tosca, il suo ruolo iconico; collaborazioni con i massimi teatri e in particolare con il “Massimo” di Palermo, sua città d’adozione professionale.
​Un’eredità istituzionale
Il valore artistico di Malfatti è testimoniato anche dalle massime onorificenze ricevute dallo Stato: nominato Cavaliere nel 1975, divenne poi Ufficiale e infine Commendatore della Repubblica Italiana nel 1983, su nomina del Presidente Sandro Pertini. Il libro esplora non solo l’artista, ma l’uomo che, pur vivendo a Palermo o girando l’Europa, tornava sempre nella “sua” Lucca, portando nel mondo lo spirito e la professionalità della scuola musicale lucchese.

L’ingresso all’evento del 28 marzo in Provincia è libero fino a esaurimento posti. 

Gaetano Carlo Chelli “L’eredità Ferramonti”, Vallecchi

«Il più grande narratore italiano dell’Ot­tocento dopo Verga» (P. P. Pasolini)

Copertina del romanzo di Gaetano Carlo Chelli "L'eredità Ferramonti", Vallecchi

A cura di Irene Gualdo e Pietro Trifone

Collana: Italianistica diretta da Gualberto Alvino

Vallecchi

Dal 27 marzo 2026

Nella Roma umbertina, travolta dalla speculazione e dall’ascesa di una nuova borghesia senza scrupoli, la famiglia Ferramonti si lacera attorno all’eredità del patriarca Gregorio, ex garzone diventato ricco fornaio.
I figli, divorati da ambizione, rancore e avidità, si muovono in un mondo opaco di intrighi familiari, calcoli economici e compromessi morali.
Dominata dalla figura inquietante e ambigua di Irene, donna bellissima e spietata, la vicenda diventa un affresco impietoso della nascente Italia postunitaria.
Un grande romanzo realista che smaschera le radici profonde della corruzione moderna. Questa stampa propone un’edizione critica ampiamente corredata delle note di Trifone e Gualdo.

Proprio la perenne attualità della vicenda avrà contribuito a stimolare l’interesse del cinema per il libro, fino a promuoverne nel 1976 la trasposizione in un film di successo diretto dal regista Mauro Bolognini, con l’impiego di interpreti famosi nei ruoli dei sei personaggi principali (Antony Quinn e Dominique Sanda nei panni di Gregorio e Irene; Fabio Testi, Gigi Proietti, Adriana Asti e Paolo Bonacelli in quelli di Mario, Pippo, Teta e Paolo).

Gaetano Carlo Chelli è stato il primo narratore verista ad aver ambientato le sue storie nella capitale d’Italia, descrivendo le vicende derivanti dal tumultuoso e disordinato sviluppo nell’età umbertina. Le sue opere salirono alla ribalta nel Novecento grazie a Roberto Bigazzi, che curò la riedizione de L’eredità Ferramonti, capolavoro di Chelli. Da questo romanzo nel 1976 nacque l’omonimo film di successo.

Pietro Trifone insegna Storia della lingua ita­liana nell’Università di Roma Tor Vergata, di cui è professore emerito. Dal 1996 al 2004 è stato rettore dell’Università per Stranieri di Siena. È socio ordinario dell’Accademia della Crusca.

Irene Gualdo è assegnista presso la Sapienza Università di Roma. Nel 2018 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze documentarie, linguistiche e letterarie, in cotutela con l’École Pratique des Hautes Études di Parigi. Ha scritto Diventare insegnante (Utet, 2024).

Marco Muscarà “Radio Cosmo”, Arcadia Edizioni

Arcadia

Dal 27 marzo in libreria

In un’estate romana torrida e immobile, una stazione radiofonica di periferia sull’orlo della bancarotta diventa il palcoscenico involontario di un’umanità che barcolla tra ambizioni spente, sogni fuori tempo massimo e relazioni claudicanti.

Radio Cosmo trascina il lettore nella quotidianità di un’emittente immaginaria ma estremamente verosimile, dove i personaggi si agitano in un balletto disordinato: un direttore schiacciato dalla figura materna, un fonico tossicodipendente nei guai con la malavita, una star iconica ormai sbiadita, una vecchia voce notturna sull’orlo della depressione e una giovane stagista alle prese con questo caos.
Attraverso un montaggio serrato di scene e dialoghi che fanno propria la lezione (dis)umana della serie cult Boris, Marco Muscarà tratteggia un affresco dettagliato e divertentissimo della vita “on air” e “off air”. Ogni dettaglio della storia è insieme comico e tragico; ogni voce un inciampo, una confessione involontaria di figure marginali e vanitose che cercano di resistere alla quotidiana fatica di essere umani. 
È un libro che parla di noi, soprattutto quando nessuno ci guarda.

Marco Muscarà, ingegnere e giornalista radiofonico da quasi vent’anni, è una delle voci più note dell’etere romano. Su Radio Rock conduce Gagarin, il popolare programma del mattino seguito da oltre 20.000 ascoltatori l’ora. Attingendo a piene mani dalla sua esperienza vissuta nei contesti radiofonici della Capitale, Muscarà — già autore di tre raccolte di racconti e sceneggiatore — debutta ora nel romanzo con una storia che unisce il ritmo della diretta alla profondità della narrativa sociale.