Sommario: recensioni e articoli sui “classici”della letteratura del Novecento

Ai nostri lettori:

abbiamo iniziato nel lontano mese di febbraio 2018 questa nuova avventura dei libri da non perdere e oggi la redazione di tuttatoscanalibri assomma 150 articoli e recensioni.

Ve ne siete perso qualcuno?

Allora ecco per voi:

di seguito elencati e collegati alle pagine corrispondenti vari articoli e recensioni, partendo dai primi pubblicati,  per favorire una buona informazione libraria a tutti, ovviamente dal nostro punto di vista.

Tempo d’estate, tempo di letture, con tuttatoscanalibri.com sai cosa scegli!

E buona lettura a tutti.

Le recensioni relative alla narrativa del Novecento, i “classici” da non perdere:

Albert Camus “Lo straniero”

Edmondo De Amicis “Amore e ginnastica”

Grazia Deledda “Canne al vento”

Lee Harper “Il buio oltre la siepe”

James Hilton “Addio, mister Chips!”

Elsa Morante “L’isola di Arturo

Elsa Morante “La Storia”

G. Orwell “La fattoria degli animali”

George Orwell “1984”

Jan Potocki “Viaggio nell’impero del Marocco”

Vasco Pratolini “Cronache di poveri amanti”

Mercè Rodoreda “La piazza del Diamante”

J.D. Salinger “Il giovane Holden”

Lev Tolstoj “Anna Karenina”

Da Il Tirreno: “Tre croci” di Federigo Tozzi

Fred Uhlman “L’amico ritrovato”

 

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Da La Repubblica: Nuovo Almanacco BiodiverSO” nell’articolo di Luca Martinelli

A due anni dalla prima edizione, raccoglie oltre 200 varietà di ortaggi pugliesi salvati dall’estinzione che si possono anche degustare.

Vai all’articolo di Luca Martinelli

e chi si trovasse in Puglia non manchi di assaggiare e riferire… restiamo in attesa dei vostri giudizi!

Hans Tuzzi “Il Trio dell’Arciduca” intervista di Salvina Pizzuoli su Prosa e Poesia

INTERVISTA A HANS TUZZI

 

 

 

 

 

 

-Posso dire di aver letto tutti i suoi romanzi e vari suoi saggi; sono sicuramente una  affezionata estimatrice della sua prosa e della sua capacità inventiva. Ciò premesso, per restare al genere giallo, dopo La morte segue i magi, un “Melis” tra i miei preferiti, ho trovato davvero entusiasmante questo ultimo lavoro, Il Trio dell’Arciduca, e il  personaggio di Neron Vukcic, un giovane eccentrico, arguto e sottile, agente  dello spionaggio  dell’Impero austro-ungarico. Ma chi è Neron Vukcic? Lo strillo  in copertina apre spiragli, ma resta un giallo nel giallo.

Intanto, grazie per la stima e per le lodi al mio ultimo libro. Ha notato, parlando di spionaggio, che spostando una lettera “spiragli” diventa “spiargli”? Visto che siamo nel campo del fantastico, diciamo “chi potrebbe essere Neron Vukcic”. Come lei sa, in alcuni gialli Rex Stout afferma che Nero Wolfe è nato in Montenegro, anche se in alcuni volumi lo dice nativo di Trenton, New Jersey. Di fatto – e le biografie scritte sul personaggio lo confermano – né Archie Goodwin né il lettore sanno davvero chi è Nero Wolfe. E Neron Vukcic? Potrebbe non avere alcun rapporto biografico con il personaggio di Stout. Mi divertiva però suggerire al lettore questa possibilità. In fondo Wolfe potrebbe benissimo mentire quando dice in più di un’occasione a Goodwin che durante la guerra fece l’agente segreto per l’Austria. Questo vale, naturalmente, anche per la casa in Egitto, o per il lurido carcere di Algeri. Insomma, l’uno non è l’altro. Ma avrebbe potuto esserlo.

Continua a leggere l’intervista di Salvina Pizzuoli ad Hans Tuzzi su Prosa e Poesia