Libreria Cortinovis a Livorno, libri rari e usati, apre al pubblico dal 6 novembre 2021

Apre al pubblico Sabato 6 Novembre 2021 dalle 16.30 alle 20.00 in Piazza XXSettembre, 30/A a Livorno. L’ingresso è libero

La Libreria Cortinovis è il progetto d’impresa culturale di Silvia Cortinovis.

Prende avvio da un’idea innovativa: salvare le raccolte private di libri, altrimenti smantellate e decostruite per finire in commercio.
Nella libreria di Silvia Cortinovis si compra un libro raro ma non si distrugge la biblioteca da cui proviene. Che nessuna raccolta di libri proveniente da biblioteche private venga dispersa, distrutta, dissipata, smantellata, sparpagliata e infine annientata è diventato uno dei suoi obiettivi più rilevanti.

Nel piccolo negozio di Piazza XX Settembre, un’agorà multiculturale ed intergenerazionale in uno dei quartieri popolari di Livorno prossimo al centro, Silvia ospita in due stanze ed una vetrina sulla strada circa 10.000 libri usati. Perchè il recupero dei testi è anche recupero di sapere, che così può essere ri-diffuso. Il recupero è anche una scelta ecologica e sostenibile, che contribuisce alla cura del bene comune, così come l’accessibilità economica agli strumenti di crescita culturale e personale, tra cui i libri.

Oltre il catalogo online e i 5000 testi a scaffale, due sono le collezioni custodite:

– Collezione Serendippo, progetto multiculturale bolognese tutt’oggi attivo. Dal 2006 al 2008 apre un centro di studi e una libreria con opere sul Medio Oriente, Asia e Africa. Silvia ha recuperato parte del loro avere, circa 2000 volumi.

– Collezione Ciro Di Conza (1921-2002), nato a Lacedonia in provincia di Avellino. Nel dopoguerra si trasferisce in provincia di Bergamo per fare il maestro. Seppur di fervente fede cattolica, studia le altre religioni per conoscerne il più profondo
significato. Profondo amante di storia antica e contemporanea, si appassiona alla nascita
dell’Unione Europea. Silvia ha recuperato, della sua biblioteca, circa 1000 volumi

Ma come si tiene unita una raccolta? Attraverso la sua tracciabilità. Su ogni libro acquistato l’acquirente trova infatti una cartolina (la versione moderna di un ex-libris) in cui è rintracciabile la biblioteca di provenienza. Un veicolo di preziose informazioni sulla raccolta e su chi l’ha generata. Nella Libreria Cortinovis, dunque, il lettore non compra unicamente un libro, ma entra a fare parte della community di tutti gli altri possessori dei libri provenienti dalla sua stessa raccolta

La Libreria Cortinovis offre moltissimi servizi: oltre alla vendita al pubblico in libreria e all’acquisto online, Silvia valuta libri usati, antichi e rari, redige ricerche bibliografiche per privati, enti e progetti culturali, terzo settore, festival e aiuta nella stesura di cataloghi di biblioteche private.

Silvia Cortinovis, laureata in Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche a Firenze, ha lavorato per 17 anni come catalogatrice di libri antichi, prima per lo Studio Bibliografico Orfeo di Piero Manganoni a Bologna, poi per la Libreria

Libreria Cortinovis di Silvia Cortinovis
Piazza XX Settembre, 30/A – Livorno
tel. 353.4340427
libreriacortinovis@gmail.com


Le fotografie sono del fotografo Matteo Fenili

Le pagine di tuttatoscanalibri più visitate nel mese di ottobre 2021

Alessia Gazzola e la nuova trilogia con Costanza Macallè

E. Lee Masters “Antologia di Spoon River”

Juan Gómez- Jurado “Regina rossa”

Maria Pia Ammirati “Vita ordinaria di una donna di strada”

Jorge Luis Borges “L’Aleph”

Pia Rimini una scrittrice riscoperta

Fabio Leocata “La gentilezza vola lontano”

Italo Calvino la trilogia “I nostri antenati”: Il cavaliere inesistente

Alessandro Manzoni “I promessi sposi” stralci

Alessia Gazzola “La ragazza del collegio”

Chandra Candiani “Questo immenso non sapere” 

Guido Vitiello “Il lettore sul lettino. Tic manie e stravaganze di chi ama i libri” presentazione e un assaggio

Premio Strega Europeo

17 ottobre 2021 premiazione del vincitore dell’ottava edizione:

il bulgaro Georgi Gospodinov con il romanzo Cronorifugio insieme a Giuseppe Dell’Agata, traduttore del libro vincitore, per sottolineare l’importanza delle traduzioni, strumenti di dialogo e di conoscenza.

La sinossi e notizie biografiche dal Catalogo Voland Edizioni

Gaustìn, un bizzarro personaggio che vaga nel tempo, inaugura a Zurigo una “clinica del passato” dove accoglie quanti hanno perso la memoria per aiutarli a riappropriarsi dei loro ricordi. Ogni piano dell’edificio riproduce nei dettagli un decennio del secolo scorso, e la prospettiva di un confortevole rifugio dal presente finisce per allettare anche chi è perfettamente sano. In Europa intanto viene indetto il primo referendum sul passato e la campagna elettorale si fa ben presto movimentata… Il nuovo, attesissimo romanzo di Georgi Gospodinov ci porta a Zurigo, Sofia, Vienna, Sarajevo, Brooklyn, e in altri luoghi e tempi, e ci mette di fronte a tutta l’incertezza del futuro, mescolando satira e nostalgia, storia e ironia, in un irresistibile viaggio nello sconfinato continente di ieri.

Georgi Gospodinov Nato a Jambol nel 1968, è poeta innovativo e raffinato, prosatore e studioso di letteratura, oggi considerato lo scrittore più talentuoso della Bulgaria. Con il suo esordio narrativo, Romanzo naturale (Voland 2007), accolto come una vera rivelazione, ha immediatamente incontrato il favore di critica e pubblico che ne hanno decretato lo straordinario successo, e ha ottenuto il primo premio del concorso Razvitie per il romanzo bulgaro contemporaneo. È tradotto in diciannove lingue.
Di Gospodinov Voland ha pubblicato la raccolta di racconti …e altre storie (2008) e il romanzo Fisica della malinconia (2013), con il quale nel 2014 è stato finalista del Premio Von Rezzori e del Premio Strega Europeo.
Quella italiana è la prima traduzione mondiale del nuovo romanzo Cronorifugio, con il quale l’autore si è aggiudicato per la seconda volta il prestigioso Premio letterario nazionale per il romanzo bulgaro dell’anno.
Di lui è stato detto: “Definito il Milan Kundera della Bulgaria per i suoi viaggi nel mondo interiore, potrebbe essere accostato anche a Friedrich Dürrenmat per la sua riscrittura del mito del Minotauro, ma a ben vedere Georgi Gospodinov è uno scrittore unico.”

La recensione di Pina Bertoli su Il mestiere di leggere

I libri candidati al Premio Strega Europeo 2021:

  • Ana BlandianaApplausi nel cassetto (Elliot), traduzione di Luisa Valmarin
    – Premio dell’Unione degli scrittori di Romania
  • Aixa de la CruzTransito (Perrone), traduzione di Matteo Lefèvre
    – Premio Euskadi de Literatura en castellano
  • Georgi GospodinovCronorifugio (Voland), traduzione di Giuseppe Dell’Agata
    – Premio letterario nazionale bulgaro
  • Hervé Le TellierL’anomalia (La nave di Teseo), traduzione di Anna D’Elia
    – Prix Goncourt, la recensione su tuttatoscanalibri
  • Anne WeberAnnette, un poema eroico (Mondadori), traduzione di Agnese Grieco
    – Deutsch Buchpreis

Giulia Caminito vince il 59°Campiello

Giulia Caminito con “L’acqua del lago non è mai dolce”, edito da Bompiani vince il cinquantanovesimo Campiello. La proclamazione all’Arsenale di Venezia dove l’autrice, con scarpe rosse in omaggio alle donne, ha dedicato loro il Premio. Secondo classificato Paolo Malaguti “Se l’acqua ride” (Einaudi, ) Assegnato anche il Premio alla carriera a Del Giudice, lo scrittore scomparso recentemente.

Il romanzo si ambienta sul lago di Bracciano: la protagonista, l’adolescente Gaia, racconta se stessa e la propria famiglia; la madre Antonia che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli, fiera e indomita crede nel bene comune ma vuole comunque insegnare alla sua unica figlia femmina a contare su se stessa e sulla propria capacità di tenere alta la testa. E Gaia impara e risponde non sempre con mezzi adeguati in cerca di un riscatto.

Secondo classificato Paolo Malaguti “Se l’acqua ride” (Einaudi)

Assegnato anche il Campiello Giovani alla diciottenne Alice Scalas Bianco, liceale di Vigevano, per Ritratto di Parigi, e il Campiello Opera Prima a Daniela Gambaro per Dieci storie quasi vere.

I vincitori del Premio Viareggio-Rèpaci

Sabato 28 agosto è stato assegnato il Premio Viareggio-Rèpaci all’approdo turistico la Madonnina da Paolo Mieli, insieme al sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e all’assessore alla Cultura, Sandra Mei, un Premio nato in Versilia nel 1929, per iniziativa dei tre amici Leonida Rèpaci, Carlo Salsa e Alberto Colantuoni, che era e vuole restare indipendente dalle influenze delle Case Editrici o clan letterari, come recentemente dichiarato dal nuovo direttore Paolo Mieli, e che consta di tre le sezioni di finalisti per la narrativa, la poesia la saggistica:

Narrativa

Edith Bruck Il pane perduto, La nave di Teseo

Gilda Policastro La parte di Malvasia, La nave di Teseo

Alice Urciuolo  Adorazione, 66thand2nd

Poesia

Andrea Bajani  Dimora naturale, Einaudi

Vittorino CurciPoesie (2020-1997), La Vita Felice

Flavio SantiQuanti (truciolature, scie, onde) 1999- 2019, I&L industria & letteratura

Saggistica

Alessandra Necci, Al cuore dell’impero. Napoleone e le sue donne fra sentimento e potere, Marsilio

Walter SitiContro l’impegno, Rizzoli

Gianni Sofri, L’anno mancante. Arsenio Frugoni nel 1944-45, il Mulino

Per la sezione di Narrativa si aggiudica il Premio Edith Bruck

Per la Poesia Flavio Santi

Per la Saggistica Walter Siti

Brevi note biografiche dei vincitori

Edith Bruck scrittrice ungherese naturalizzata italiana, è sopravvissuta alla deportazione nei campi di concentramento ed ha trascorso gran parte della sua vita a raccontare la terribile esperienza per mantenere viva la memoria. Il suo libro d’esordio è l’autobiografico Chi ti ama così del 1959; tra le suo opere  Quanta stella c’è nel cielo(2009, Premio Viareggio), Il sogno rapito(2014), La rondine sul termosifone(2017), Ti lascio dormire(2019), Il pane perduto(2021, Premio Strega giovani, È stata anche traduttrice, autrice teatrale e di poesie, sceneggiatrice e regista di tre film. Nel 2021 è stata insignita del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Flavio Santi docente universitario e traduttore nonché narratore del suo Friuli raccontato in poesia Rimis te sachete/Poesie in tasca (Marsilio, 2001), Asêt/Aceto (La barca di Babele, 2003), e nel memoir on the road Il tai e l’arte di girovagare in motocicletta (Laterza, 2011) . Nel 2016 è uscita la prima indagine dell’ispettore Drago Furlan, La primavera tarda ad arrivare (Premio La Provincia in Giallo).

Walter Siti, docente universitario è originario di Modena, vive a Milano. Come narratore esordisce nel 1994 con il romanzo Scuola di nudo, È il curatore delle opere complete di Pier Paolo Pasolini ed è autore di vari saggi letterari, Tra i suoi libri, Il canto del diavolo Resistere non serve a niente (Premio Strega 2013). Il suo ultimo romanzo è Exit strategy (2014).

Un giallo per l’estate?

I romanzi di Daniela Alibrandi

Daniela Alibrandi, “Quelle strane ragazze”

Daniela Alibrandi, “Nessun segno sulla neve”

Daniela Alibrandi “Una morte sola non basta”

Daniela Alibrandi “Un’ombra sul fiume Merrimack”

Daniela Alibrandi “I misteri del vaso etrusco”

Daniela Alibrandi “Delitti fuori orario”

Daniela Alibrandi “Delitti postdatati”

Daniela Alibrandi “Viaggio a Vienna”

Un libro per Ferragosto?

tuttatoscanalibri consiglia:

una tetralogia di successo: quattro spy story da leggere anche separatamente e non in sequenza.

Ambientazione storica documentata in modo rigoroso insieme ad un impianto thriller ben congegnato e avvincente.

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E buon Ferragosto a tutti!

Le pagine di tuttatoscanalibri più visitate nel mese di luglio 2021

Alessia Gazzola e la nuova trilogia con Costanza Macallè

Bérengère Cournut “Di pietra e d’osso”

Jorge Luis Borges “L’Aleph”

Elisabetta Rasy “Le indiscrete. Storie di cinque donne che hanno cambiato l’immagine del mondo”

Juan Gomez-Jurado “Regina Rossa”

Valérie Perrin “Tre”

Simona Baldelli Alfonzina e la strada”

Giovanni Giudici “La vita in versi”

Alessia Gazzola “Un tè a Chaverton Hause”

Bendetta Gargano “L’invenzione della felicità”

Voglia di leggere?

Sabato 31 luglio un classico della letteratura italiana, un ebook da scaricare gratis direttamente da Amazon

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Racconti classici italiani: Arrogo Boito “Il pugno chiuso”

ll racconto fu pubblicato nel 1870 in cinque puntate sul “Corriere di Milano” di Emilio Treves, poi divenuto il “Corriere della sera”.La vicenda è ambientata in Polonia, paese che l’autore conosceva direttamente, e si muove attorno alla rievocazione del culto della Madonna di Czestochowa con una accurata descrizione del paesaggio etnico e geografico, svolgendosi sul filo della contrapposizione fra la cultura scientifica e razionale del protagonista e la sua disponibilità a credere ad una spiegazione magico–soprannaturale di certi fenomeni paranormali. “È forse la più perfetta novella fantastica – scrive Remo Ceserani – prodotta in Italia nel secondo Ottocento, vicino ai modelli europei di Jacques Cazotte, Theodor Hoffmann, Jan Potocki, Honorè de Balzac, Theophile Gautier, Emile Erckmann e Alexandre Chatrian”.

fanno parte della Collana i volumi che trovate pubblicizzati su tuttatoscanalibri.com a questo link ad un piccolo prezzo:

Presentiamo ai nostri lettori una collana in fieri di racconti di autori italiani corredata da prefazione e note:

i primi cinque volumetti:

  • Arrigo Boito “L’alfier nero”
  • Arrigo Boito “Il pugno chiuso” In omaggio sabato 31 luglio 2021
  • Luigi Capuana “Novelle”
  • Grazia Deledda “La regina delle tenebre”
  • Giovanni Verga “Le storie del castello di Trezza”

Voglia di leggere?

Sabato 24 luglio tuttatoscanalibri offre ai suoi lettori un ebook gratis da scaricare direttamente da Amazon:

Tommaso Ferrini “Dialoghi: più o meno probabili”

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Tre dialoghi, una carrellata d’idee che procede per sottrazione, togliendo, semplificando, in un percorso a stadi che, partito dalla verbosità dell’intelletto, prosegue con la fredda chiarezza del creatore-intermediario, il demiurgo, portando poi al fastidioso stridio che si prova dinnanzi alla divina semplicità che sta dietro le impalcature, alla constatazione ultima che in fondo tutto è molto meno contorto di quanto non crediamo. Costantemente attanagliati da domande e mai totalmente paghi delle risposte, non ci rimane che fare del nostro meglio per trovare un pacifico equilibrio tra la naturale tendenza all’indagine e l’accettazione del fatto che finché saremo da questa parte mai arriveremo a un punto che possa ritenersi fermo. Ciò che verrà dopo in ogni caso ci stupirà, ma nel frattempo conviene non angustiarsi eccessivamente al pensiero e godere lo spettacolo di questo viaggio al limite del credibile che è la vita.

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