Antonio De Bonis “La cosa nera. Indagine a tutto campo sulla mafia nigeriana” Paesi Edizioni

Mafia nigeriana, indagine a tutto campo nel libro-inchiesta che ne svela le origini
Ne La cosa nera Antonio De Bonis analizza una delle più pericolose organizzazioni criminali al
mondo, che tiene in pugno, tra codici e stregonerie, il traffico di droga, la tratta di esseri umani e il
business della prostituzione, tra Africa Sub-sahariana ed Europa.
Con la testimonianza dell’attivista nigeriana Blessing Okoedion – fondatrice dell’associazione
Weavers of hope – vittima della tratta che ha avuto il coraggio di denunciare i suoi aguzzini

Nel libro edito da Paesi Edizioni, l’autore affronta il problema (anche dal punto di vista italiano, con focus su indagini condotte a Torino, Castel Volturno e Palermo) dell’espansione della mafia nigeriana, l’organizzazione criminale che tiene in pugno il traffico di droga, la tratta di esseri umani e il business della prostituzione tra l’Africa Sub-sahariana e l’Europa. Ne ‘La cosa nera’ vengono elencati gli affari illeciti gestiti da organizzazioni transnazionali come gli Eye e i Black Axe, le cui strutture e riti iniziatici ricalcano i modus operandi delle mafie nostrane. La loro forza si appoggia sulla connivenza di stregoni, fattucchiere e «uomini di chiesa» che con i loro malefici sottomettono alla schiavitù del sesso migliaia di ragazze nigeriane, in un vortice di sangue e fede senza fine.
L’autore ha partecipato ad alcune delle più importanti operazioni condotte a livello internazionale contro il traffico di esseri umani. Il suo è un lavoro di ricostruzione della verità rispetto a un argomento tabù del quale si parla poco e male, nonostante rappresenti una realtà nel nostro Paese da oltre vent’anni.

L’autore Antonio De Bonis. Palermitano, classe 1963, si è formato nella sezione speciale anticrimine per la
lotta al terrorismo del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Per trent’anni, sin dalla sua fondazione, è stato
al servizio del Ros (Raggruppamento operativo speciale) dei Carabinieri, occupandosi di contrasto alla
criminalità organizzata di tipo mafioso nazionale e internazionale. Oggi è consulente per attività
investigative private e presidente dell’associazione Geocrime Academy per lo studio dei fenomeni criminali.

Aldo Forbice “Comprare moglie. Cronache di schiavitù e violenza” In libreria da oggi 8 aprile 2021, Marietti Editore

Prefazione di Emma Pomilio. Postfazione di Gianfranco Pasquino.

In Congo c’è un uomo che da anni cura le donne vittime di stupri di guerra. O, meglio, come  lui sostiene, le “ripara”. E’ un chirurgo, si chiama Denis Mukwege e ha fondato un ospedale. Ne servirebbero tanti, nel mondo, di luoghi come questo. In Bangladesh, un paese poverissimo ai confini con l’India è diventato una piccola capitale del sesso a pagamento, con bambine dai 13 ai 15 anni. In Afghanistan, Yemen, Nigeria e Ruanda sono numerosi i casi di giovanissime spose vendute dai genitori ad anziani mariti.

Un business che rende molto è il commercio di donne vietnamite, nordcoreane, del Laos e del Pakistan, vittime di matrimoni forzati, prostituzione e cybersesso. Anche perché un vestito di cotone, che si compra a Roma, Parigi, Londra e Berlino a 80 euro, viene pagato appena un dollaro a una giovane operaia tessile della Cambogia.

Aldo Forbice, giornalista, ha diretto il Giornale Radio su Rai Radio3, è stato capo redattore del Tg1, autore e coordinatore di programmi a Rai2 e conduttore del programma Zapping a Radio1. Ha ricevuto la Targa di Amnesty International per la campagna sull’istituzione del Tribunale penale internazionale e il premio Guidarello per la sezione Radio del giornalismo d’autore.

Emma Pomilio, nipote dello scrittore abruzzese Mario Pomilio, si dedica da anni allo studio del mondo antico e all’istituto della schiavitù.

Gianfranco Pasquino, professore emerito in Scienza politca all’Università di Bologna e socio dell’Accademia dei Lincei, è stato Senatore della Repubblica.

Sommario
1. Il sopruso di togliere la voce alle donne, di Emma Pomilio. 2. Introduzione. 3. Un traffico misterioso. 4. La storiaccia di Macerata. 5. Tra lamiere e lastre di eternit. 6. L’uomo che “ripara” le donne. 7. Le ragazze di Boko Haram. 8. Mille bambine in vetrina. 9. Le “sorelle” del Nepal. 10. Come lupi affamati. 10. Con la testa di mucca. 11. L’odissea di Nirbhaya. 12. «Sposerò chi decido io». 13. Shagul sempre nuda. 14. Per uno spiedino di tarantole. 15. Storia di Nadia, ragazza yazida. 16. Prostitute in Iraq. 17. Il reato di indipendenza. 18. Una studentessa nemica. 19. Nella città di Nekah. 20. C’è traffico a Oriente. 21. Nell’emirato del Caucaso. 22. I segni delle mutilazioni. 23. Schiave e mullah. 24. La violenza sulle donne è questione di potere, di Gianfranco Pasquino.

Benjamín Labatut “Quando abbiamo smesso di capire il mondo” presentazione da Libri Panorama e da CasaLettori

La presentazione di Luca Martini da Libri Panorama

E anche su

CasaLettori

Dal RISVOLTO (Da Adelphi Editore)

C’è chi si indispettisce, come l’alchimista che all’inizio del Settecento, infierendo sulle sue cavie, crea per caso il primo colore sintetico, lo chiama «blu di Prussia» e si lascia subito alle spalle quell’incidente di percorso, rimettendosi alla ricerca dell’elisir. C’è chi si esalta, come un brillante chimico al servizio del Kaiser, Fritz Haber, quando a Ypres constata che i nemici non hanno difese contro il composto di cui ha riempito le bombole; o quando intuisce che dal cianuro di idrogeno estratto dal blu di Prussia si può ottenere un pesticida portentoso, lo Zyklon. E c’è invece chi si rende conto, come il giovane Heisenberg durante la sua tormentosa convalescenza a Helgoland, che probabilmente il traguardo è proprio questo: smettere di capire il mondo come lo si è capito fino a quel momento e avventurarsi verso una forma di comprensione assolutamente nuova. Per quanto terrore possa, a tratti, ispirare. È la via che ha preferito Benjamín Labatut in questo singolarissimo e appassionante libro, ricostruendo alcune scene che hanno deciso la nascita della scienza moderna. Ma, soprattutto, offrendoci un meraviglioso intrico di racconti, e lasciando scegliere a noi quale filo tirare, e se seguirlo fino alle estreme conseguenze.

Nadia Fusini “Maestre d’amore. Giulietta, Ofelia, Desdemona e le altre” presentazione

Nadia Fusini, saggista e studiosa di letteratura inglese comparata, è anche autrice di varie opere di narrativa. Con Maestre d’amore. Giulietta, Ofelia, Desdemona e le altre, pubblicato da Einaudi nel corrente anno, torna alla saggistica con un’opera dedicata all’amore, come si legge nella ouverture “convocando a madrine le donne – sì, le donne, alle quali Dante attribuisce uno spontaneo «intelletto d’amore»” aggiunge. Non è nuova a parlare d’amore anche in pagine di narrativa: ricordiamo il bel romanzo epistolare “L’amore necessario” o nel più recente “Maria” in cui l’amore fa male.

L’autrice accompagnerà il lettore “nelle tragedie e nelle commedie di Shakespeare come fossero scene della vita, anche se è consapevole nello stesso istante di vivere la gioia della letteratura, senza sosta dentro e fuori dagli intrecci e dalle trame per vedere che ne fa la letteratura della vita” (dalla presentazione del saggio dal Catalogo Einaudi)

Le sventure della giovanissima Giulietta, di Ofelia, l’incolpevolezza di Desdemona, la bisbetica Caterina fino ai protagonisti de “La dodicesima notte”, i due gemelli Viola e Sebastian, dove il tema dell’equivoco e della finzione si rendono più evidenti nel racconto di Shakespeare e al suo modo di concepire maschile e femminile all’alba dell’età moderna.

“Forse aiutati in parte dal fatto che a teatro i ruoli femminili dovessero essere interpretati da giovani attori, forse per l’usanza del cross-dressing che imperversava nella Londra dell’epoca, la mente e il corpo di Shakespeare ci parlano di un corpo d’amore che non è «né femmina, né maschio, ma femmina e maschio insieme», ci dicono che «per vivere, che è la stessa cosa che amare, bisogna disobbedire», che le donne vivono «l’avventura eroica di amare in una concezione paritaria della differenza». Ci parlano insomma dell’«ambiguità scandalosa dell’amore»” (dalla presentazione del saggio dal Catalogo Einaudi)

Della stessa autrice:

“Maria”

Due saggi per capire i numeri e il loro linguaggio: Andrew C.A. Elliott e Vaclav Smil, presentazione

Andrew C.A. Elliott “È grande questo numero?”

È grande questo numero? è un testo/racconto, non propriamente e non solamente un saggio, che guida il lettore a capire il linguaggio dei numeri. Un po’ storia, un po’ curiosità e un po’ esemplificazioni che permettono al lettore di appropriarsi di quell’alfabetizzazione che l’autore considera fondamentale per una comprensione intuitiva dei numeri: attraverso esempi che prendono spunto dall’ esperienza quotidiana e dalle curiosità spicciole sui numeri, dai più semplici da gestire fino al calcolo combinatorio, i cui procedimenti sono utili in tutti i campi della matematica e nel calcolo delle probabilità. Non solo quindi curiosità, ma soprattutto pagine che permettano al lettore riflessioni sull’importanza di diventare alfabetizzati in modo semplice attraverso il piacere della lettura, con molti esempi sull’utilizzo dei numeri nella quotidianità e come le stesse competenze si possano estendere fino a includere i numeri “grandi” propri di contesti come la scienza, la politica e lo stesso universo, . Il testo è corredato da 30 figure in bianco e nero e 40 tabelle.

Andrew C.A. Elliott

Andrew C.A. Elliott ha studiato Statistica e scienze attuariali all’Università di Città del Capo. Si è poi trasferito nel Regno Unito per applicare le sue conoscenze al mondo della finanza. Frustrato dal modo in cui le informazioni quantitative venivano presentate nel dibattitto pubblico, nel 2016 ha lanciato Is That a Big Number?, un progetto per promuovere l’alfabetismo numerico. Nelle nostre edizioni ha pubblicato È grande questo numero? (2021).(notizie biografiche tratte da Raffaello Cortina Editore)

Vaclav Smil  “I numeri non mentono. Brevi storie per capire il mondo”

Spaziano dai campi più disparati, energia, popolazione, cibo e ambiente, senza sorvolare su cosa rende felici le popolazioni, con indagini quindi a tutto campo, in settantuno brevi storie l’autore risponde utilizzando i numeri e le risposte che essi veicolano. Alcune saranno spiacevoli e altre smentiscono quanto più comunemente si pensa. 71 capitoli brevi per scoprire aspetti inaspettati del nostro mondo.

“Quanto e perché è cresciuta l’altezza media della popolazione? Perché le auto elettriche non sono così risolutive quanto supponiamo? Mangiamo più pollo o più maiale, e perché? Che cos’è che rende felice la gente? Perché i vaccini sono il miglior investimento possibile? L’aspettativa di vita è arrivata al suo apice? Utilizzando dati, statistiche, studi scientifici internazionali, e spaziando tra i temi più disparati – dalla fertilità ai rifiuti, dall’alimentazione alla tecnologia, dai trasporti alla medicina – Vaclav Smil smonta certezze assodate, ribalta luoghi comuni e getta luce su aspetti meno noti della realtà. E ci invita, mescolando storia, scienza e grande arguzia, a sfidare le narrazioni più diffuse e a interrogarci su ciò che riteniamo vero in questi tempi significativi. Un libro affascinante, insolito e piú che mai attuale, scritto da quello che il «Guardian» ha definito «uno dei più grandi pensatori al mondo». (Dal Catalogo Einaudi Editore)

Brevi note biografiche

Vaclav Smil è professore emerito presso la facoltà di Scienze ambientali dell’Università di Manitoba a Winnipeg, Canada. Ha scritto oltre 40 libri e quasi 500 articoli su energia, ambiente e tecnologia. Nel 2010 è stato nominato dalla rivista «Foreign Policy» come uno dei 100 migliori pensatori globali e nel 2014 è diventato membro dell’Ordine del Canada. Per Einaudi ha pubblicato I numeri non mentono. Brevi storie per capire il mondo (2021).

Marcello Simoni “Angeli e diavoli. L’obbedienza e la ribellione” recensione di Salvina Pizzuoli

Marcello Simoni, conosciuto per i suo thriller storici, torna in libreria con un saggio su due entità che sono molto presenti nel nostro quotidiano per modi di dire e immaginario e, come scrive nel primo capitolo, angeli e diavoli entrano in gioco ogni qualvolta ci imbattiamo in esempi di bene e di male, di virtù e di peccato, di obbedienza e di ribellione, alla stregua di figure, o maschere, utilizzate dal nostro pensiero per interpretare la realtà secondo uno schema dualistico.

Interessante e illustrato dallo stesso autore riproducendo dagli originali, il testo non vuole essere, come scrive Simoni, una guida, un trattato teologico e men che meno un saggio accademico. È piuttosto uno zibaldone, una sorta di bottega d’antiquariato […] Sentitevi quindi liberi di entrare e dare una sbirciata tra gli scaffali […]

Una visita guidata, aggiungerei, ricca di curiosità, storia e sacra e profana, leggende, misteri su due figure che, sfidando la polvere del tempo che tutto cela, sono arrivate fino a noi occupando molti spazi mentali e remore psicologiche, figure infatti tra le più travisate, e non solo ad opera dei millenni trascorsi.

Ma torniamo agli angeli, ai Karibu dai corpi di leone, ai serafini dai volti di fuoco. Torniamo alla mansuetudine con cui, sotto il calamo dei padri della Bibbia e poi dei teologi medievali, queste creature superne si piegano alla volontà dell’unico Dio, al punto di trovarsi ascritte nell’opera della sua creazione. Si prova quasi disagio di fronte a questo paganesimo addomesticato, castrato, smitizzato eppure sopravvissuto negli interstizi della cultura umana millenni.

E così, guidandoci in un viaggio tra Gerusalemme e Atene e la Frigia, e nell’antica Ugarit o a Costantinopoli, leggendo passi da Agostino, ma anche del sommo poeta Dante, o monumenti o iscrizioni, l’autore con semplicità e leggerezza ci accompagna dentro un dedalo intricato e difficile di scritti, memorie e vetuste testimonianze.

Dal Catalogo Einaudi Editore

Eterni simboli del bene e del male, rappresentazioni della virtù e del peccato, angeli e diavoli sono i contrappesi della bilancia che tiene in equilibrio la Creazione. Nell’immaginario comune, gli uni sono vestiti di luce e associati alle sfere celesti, gli altri avvolti di caligine e legati al mondo sublunare; i primi votati all’obbedienza, i secondi alla ribellione. Tuttavia non è sempre così, talvolta le loro caratteristiche sembrano quasi scambiarsi, sollevando profondi interrogativi. È più ribelle Satana, che rese il genere umano consapevole di sé attraverso il peccato originale, oppure l’arcangelo Michele, a un certo punto divenuto «quasi Dio»? È più obbediente l’angelo che svelò a Nicolas Flamel i segreti dell’alchimia o il diavolo che fece l’accordo con Teofilo? Da un lato l’ineffabilità della grazia, dall’altro l’odore dello zolfo: una sfida che appassiona l’uomo fin dalla notte dei tempi. Simoni ce la racconta, e la illustra con i suoi disegni.

Dello stesso autore

Il segreto del mercante di libri

Ritorni: Cassola, Leavitt, Orwell

Carlo Cassola (1917-1987) torna in libreria per Minimum Fax che ripropone il saggio “Il gigante cieco” del 1976 con la postfazione di Matteo Nucci. Più conosciuto come romanziere che come saggista, si ricordano i molti racconti e romanzi ambientati in Maremma, tra i quali “La ragazza di Bube” trasposto poi nell’omonimo film di Comencini.

Negli ultimi anni si dedicò all’attività saggistica di impegno pacifista e antimilitarista, fondando la Lega per il disarmo unilaterale dell’Italia, di cui fu presidente dal 1979. “Il gigante cieco” sottolinea, come negli ultimi romanzi, una visione apocalittica per la sopravvivenza del pianeta: un “potere” poco sviluppato gestisce mezzi potenti, come l’energia nucleare, creati dall’”intelligenza”, pertanto solo un’alleanza, subordinando il primo alla seconda, potrà rappresentare l’unica salvezza contro un potere incapace di utilizzare correttamente quanto l’intelligenza sa creare e costruire.

“A rileggerlo adesso, questo breve trattato politico, storico e filosofico ci appare ancora esplosivo e spaventosamente attuale: solleva questioni di fondo, che non hanno avuto soluzione, e la posta in gioco è ormai la sopravvivenza della specie”(dal Catalogo Minimum Fax Editore)

David Leavitt (1961) con “Ballo di famiglia” del 1984, Leavitt poco più che ventenne esordisce nella narrativa americana con i nove racconti che costituiscono il volume. In questa nuova edizione, con la nuova traduzione di Fabio Cremonese, un testo inedito si aggiunge ai nove. I protagonisti dei racconti sono personaggi di alcune tipiche famiglie borghesi americane degli anni ’80 all’apparenza invidiabili: genitori, figli, amici, amanti con le loro verità nascoste, tanti tipi umani tratteggiati nella vita di ogni giorno; racconti a volte divertenti, altre teneri e commoventi. La casa editrice SEM, oltre a “Ballo di famiglia” ha in corso di pubblicazione tutte le opere dell’autore.

George Orwell (1903 – 1950 ) pseudonimo di Eric Arthur Blair .

“Sparando all’elefante ed altri scritti” , a cura di Stefano Guerriero, raccoglie sei brani, scelti dal curatore tra la vasta produzione orwelliana: riflessioni dell’autore su temi quali il nazionalismo e patriottismo, vocazione letteraria e propaganda, usi e abusi del linguaggio, lotta politica e ricerca della verità. Sei pezzi contro le ideologie imperversanti durante gli anni Trenta e Quaranta, ma dai quali si possono trarre riflessioni ancora di attualità.

Ai testi si aggiunge il racconto su un elefante e un rospo “che ci mettono paradossalmente in guardia dal pericolo di perdere la nostra umanità”.( da e/o Edizioni)

Kelly McGonigal “La gioia di muoversi” presentazione

Sicuramente risaputo, muoversi, camminare fa bene alla salute, ma sentircelo spiegare da un’esperta con vari esempi e indicazioni a carattere scientifico che superano slogan già sentiti o argomentazioni scontate a sostegno dell’esercizio fisico, beh, fa un altro effetto: chi è dedito ad attività motorie semplici ma costanti si sentirà rassicurato e convinto, potrebbe comunque incuriosire o rappresentare uno sprone per tutti.

Martina Saporiti presentando il saggio sulle pagine del Venerdì di Repubblica ce ne dà un cenno interessante: l’esercizio fisico – scrive riferendosi a quanto l’autrice espone nel testo – stimola il sistema della ricompensa con endorfine, noradrenalina e dopamina, lo stimola ma non lo danneggia, anzi un’attività continua e moderata eccita il cervello anche con endocannabinoidi molecole antidepressive e antidolorifiche. E se l’attività è svolta in compagnia ne accresce i vantaggi. Non ci resta che leggere il saggio e sperimentare la gioia del movimento.

Dal Catalogo Giunti Editore

La goia di muoversi di Kelly McGonigal è quel libro che ti farà innamorare del movimento. Sappiamo tutti che l’attività fisica migliora la salute e allunga la vita, e allora perché per molti sembra ancora essere una spiacevole incombenza? Queste pagine ci mostrano come il movimento si intrecci con alcune delle gioie umane fondamentali – la realizzazione di sé e la capacità di connettersi con gli altri per esempio – e ci svela come possa essere un potente antidoto alla depressione, all’ansia e alla solitudine, vere e proprie epidemie dei tempi moderni.

Brevi note biografiche e altri scritti

Psicologa, docente alla Stanford University e divulgatrice scientifica pluripremiata. È autrice dei best seller internazionali La forza di volontà, Il lato positivo dello stress e Yoga for pain relief. I suoi lavori sono stati pubblicati in ventotto lingue. Dal 2002, insegna danza, yoga ed esercizi di gruppo nella Baia di San Francisco.

Maria Teresa Giaveri ” Lady Montagu e il dragomanno” presentazione

Maria Teresa Giaveri ci introduce al suo lavoro con una citazione da Se una notte d’inverno un viaggiatore dove l’autore, Italo Calvino, invita il lettore a mettersi comodo, sì, perché il libro che sta per cominciare a leggere, Lady Montagu e il dragomanno è il racconto avventuroso dello scontro tra favorevoli e contrari a un’idea di profilassi che introdurrà la pratica della vaccinazione. Ma il testo contempla più generi insieme scrive ancora l’autrice: è un libro d’avventure che raccontano appunto di un’idea bizzarra, sconvolgente, eppure salvifica , ma è anche un libro di viaggi e di spostamenti non solo nello spazio ma anche nel tempo: l’idea che ne è protagonista nasce infatti in oriente e veleggia verso l’Inghilterra, attraversa l’Oceano e si diffonde in vari continenti; ma è anche un viaggio nel tempo, agli inizi del Settecento, quando a Costantinopoli scoppia un’epidemia di vaiolo e l’Inghilterra decide di inviare un ambasciatore. Saranno le epistole della bella e colta e poliglotta Lady Montagu, la moglie dell’ambasciatore inglese, a raccontare al lettore i luoghi attraversati nel lungo viaggio via terra da Londra a Costantinopoli, i favolosi ambienti in cui soggiorna il sovrano turco, nei quali sarà introdotta dal dragomanno, medico e traduttore ufficiale, in servizio presso l’ambasciata che collabora con la famiglia dell’ambasciatore come interprete e medico, nonché conoscitore di usi e costumi dell’impero. Sarà proprio il dragomanno a metterla a parte della pratica che definisce dell’«inoculazione». Quando l’ex ambasciatrice farà ritorno in patria racconterà dell’ esperimento praticato da donne ignoranti perché in uso fra contadine sul confine settentrionale della Grecia ma anche degli incoraggianti risultati. Sarà proprio Lady Montagu a perorarne la causa, sfruttando le amicizie a corte e fondando anche un periodico per sostenerla.

Da Neri Pozza editore, le brevi note biografiche

Maria Teresa Giaveri è stata professore ordinario di Letteratura Francese e poi di Letterature Comparate nell’Università italiana e nel c.n.r.s. francese. È ora membro dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Peloritana, Chevalier des Arts et des Lettres della Repubblica Francese, direttore di riviste scientifiche e vice-presidente del Pen Club Italiano. Giornalista, traduttrice, ha dedicato molti studi alle letterature moderne di lingue neolatine e a percorsi di genesi testuale. Fra le sue opere più note, i Meridiani Mondadori Colette e Paul Valéry. Il suo lavoro più recente concerne la corrispondenza fra Einstein e Valéry.

Sophie Dubois-Collet “La storia prende il treno” presentazione

In quarantatré racconti Sophie Dubois-Collet ne racconta la storia anche attraverso personaggi di prestigio, re, regine, politici, che sono stati viaggiatori su questo straordinario mezzo di locomozione che ha trasformato il paesaggio urbano e rurale insieme alla mentalità dei passeggeri rendendo il mondo più “piccolo” , accorciandone le distanze, rivoluzionando l’immaginario collettivo. Carrozze su cui è salita anche la Storia per gli incontri e le decisioni che vi sono state prese su carrozze eleganti con ogni genere di comfort, più spesso simili a salotti che non a vagoni ferroviari. Racconti di viaggi nelle zone più disparate del mondo, in India, in Sud Africa, ma anche negli Stati Uniti con il viaggio di Obama del 2009, da Philadelphia a Washington, ripercorrendo l’itinerario di Lincoln. Treni su cui è stata firmata la resa: sarà sempre sulla stessa carrozza che la Francia la imporrà ai Tedeschi dopo il primo conflitto mondiale e sempre nella medesima carrozza Hitler la imporrà ai Francesi. E personaggi che hanno occupato a lungo le pagine della storia: il primo viaggio della giovane regina Vittoria nel lontano 1842 che ne restò catturata, dalla velocità, dai pochi scossoni, senza il caldo e la polvere delle carrozze. Pagine che raccontano l’Orient Express che tanto aveva acceso le fantasie di scrittori che, come Agata Christie, vi ambienterà delitti e passioni. Ma anche epiche rapine di valori e pietre preziose che vi erano trasportate: il treno che non smette mai di affascinare, dai suoi primi sbuffi alle linee dell’alta velocità.

Da ADD Editore

«Quando la storia deraglia, spesso lo fa su un treno mitico…» 
Salite a bordo dei treni più belli del mondo con Sophie Dubois-Collet e rivivete con lei storie incredibili che vi faranno sorridere e commuovere, che vi faranno paura o infonderanno coraggio. Gli appassionati del treno lo sanno: i treni possono essere meravigliose macchine dei sogni…

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