Maria Teresa Giaveri ” Lady Montagu e il dragomanno” presentazione

Maria Teresa Giaveri ci introduce al suo lavoro con una citazione da Se una notte d’inverno un viaggiatore dove l’autore, Italo Calvino, invita il lettore a mettersi comodo, sì, perché il libro che sta per cominciare a leggere, Lady Montagu e il dragomanno è il racconto avventuroso dello scontro tra favorevoli e contrari a un’idea di profilassi che introdurrà la pratica della vaccinazione. Ma il testo contempla più generi insieme scrive ancora l’autrice: è un libro d’avventure che raccontano appunto di un’idea bizzarra, sconvolgente, eppure salvifica , ma è anche un libro di viaggi e di spostamenti non solo nello spazio ma anche nel tempo: l’idea che ne è protagonista nasce infatti in oriente e veleggia verso l’Inghilterra, attraversa l’Oceano e si diffonde in vari continenti; ma è anche un viaggio nel tempo, agli inizi del Settecento, quando a Costantinopoli scoppia un’epidemia di vaiolo e l’Inghilterra decide di inviare un ambasciatore. Saranno le epistole della bella e colta e poliglotta Lady Montagu, la moglie dell’ambasciatore inglese, a raccontare al lettore i luoghi attraversati nel lungo viaggio via terra da Londra a Costantinopoli, i favolosi ambienti in cui soggiorna il sovrano turco, nei quali sarà introdotta dal dragomanno, medico e traduttore ufficiale, in servizio presso l’ambasciata che collabora con la famiglia dell’ambasciatore come interprete e medico, nonché conoscitore di usi e costumi dell’impero. Sarà proprio il dragomanno a metterla a parte della pratica che definisce dell’«inoculazione». Quando l’ex ambasciatrice farà ritorno in patria racconterà dell’ esperimento praticato da donne ignoranti perché in uso fra contadine sul confine settentrionale della Grecia ma anche degli incoraggianti risultati. Sarà proprio Lady Montagu a perorarne la causa, sfruttando le amicizie a corte e fondando anche un periodico per sostenerla.

Da Neri Pozza editore, le brevi note biografiche

Maria Teresa Giaveri è stata professore ordinario di Letteratura Francese e poi di Letterature Comparate nell’Università italiana e nel c.n.r.s. francese. È ora membro dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Peloritana, Chevalier des Arts et des Lettres della Repubblica Francese, direttore di riviste scientifiche e vice-presidente del Pen Club Italiano. Giornalista, traduttrice, ha dedicato molti studi alle letterature moderne di lingue neolatine e a percorsi di genesi testuale. Fra le sue opere più note, i Meridiani Mondadori Colette e Paul Valéry. Il suo lavoro più recente concerne la corrispondenza fra Einstein e Valéry.

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