Avventura, fantastico, noir, mistero, tuttatoscanalibri consiglia:

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Antonella Boralevi “Chiedi alla notte”

Jorge Luis Borges “L’Aleph”

Jorge Luis Borges “Finzioni”

Paola Capriolo “La grande Eulalia”

Donato Carrisi “La casa delle voci”

Cazzullo Roncone “Delitti immortali”

Raymond Chandler e il noir:10 romanzi a cura di Maurizio Amore

Clive Cussler La vendetta dell’imperatore, Longanesi 2018

Giancarlo De Cataldo “Quasi per caso”

Tana French “Il rifugio”

Fabrizio Gatti “Educazione americana”

L.S.Larson “Igist”

Bulwer Lytton. Zanoni, Tea 2016

E.Bulwer Lytton “La razza ventura”

Patrick McGuinness “Gettami ai lupi”

Ferdinand. A. Ossendowski “Bestie, Uomini, Dei. Il mistero del Re del Mondo”

Sandor Weltmann, Città di mare con nebbia, Skirà Milano

E.A. Poe “Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore”

Jan Potocki  “Manoscritto trovato a Saragozza”

Francesco Recami “Il diario segreto del cuore”

Fabrizio Silei “Trappola per volpi”

SØren Sveistrup “L’uomo delle castagne”

Verne “La sfinge dei ghiacci”

 

Giancarlo De Cataldo “Io sono il castigo” presentazione

È arrivato in libreria a fine maggio l’ultimo romanzo di De Cataldo che promette un pm seriale: “Manrico Spinori della Rocca è il mio primo personaggio «seriale». Io sono il castigo inaugura una trilogia (per il momento). Il secondo romanzo è in scrittura, il terzo già abbozzato” dichiara lo stesso autore (da tuttolibri La Stampa 30 maggio 2020).

“Manrico Spinori, Rick per gli amici, si chiama Manrico Leopoldo Costante Severo Fruttuoso Spinori della Rocca dei conti di Albis e Santa Gioconda”, come Concita De Gregorio ci tiene indicare per esteso nella sua recensione ( da La Repubblica Cultura 26 maggio). E chissà forse anche a lei questa sfilza di nomi ha richiamato alla memoria un personaggio di Calvino, Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli altri di Corbentraz e Sura, cavaliere di Selimpia Citeriore e Fez, cavaliere senza macchia e senza paura e, per altro, inesistente!

In effetti oltre ad essere nobile e bello, alto e naturalmente elegante, Manrico è anche un melomane, come sottolinea la De Gregorio “Molta, moltissima musica nelle pieghe del racconto: Tosca , Idomeneo , Rigoletto che infine dà il titolo e la chiave al racconto. Io sono il castigo, egli è il delitto/punizion son io” e come professionista, spiega De Cataldo,  “è il mio esploratore nei meandri del tribunale, del quale conosce – e racconta – luci e ombre.[…] Manrico è un garantista: il che può apparire eccentrico solo a chi ignori che il nostro codice impone alla pubblica accusa di raccogliere anche le prove a favore degli imputati. È stimato perché risolve i casi”.

Ma De Cataldo, ponendosi come scrittore e creatore del personaggio, aggiunge una particolarità interessante “Nella costruzione di Manrico ha giocato un ruolo determinante la stanchezza. La stanchezza per quei personaggi che urlano, sputano, sbavano, grugniscono, insultano, ma soprattutto asseriscono con piglio muscolare tutto e il contrario di tutto senza mai essere sfiorati dal minimo dubbio. Quelli che hanno sempre una ricetta pronta e che disprezzano il dissenso”.

Fuori dagli schemi, Manrico è un nuovo eroe tutto da scoprire.

S.P.

Carole Fives “Fino all’alba” presentazione in breve

 

Una giovane madre si occupa da sola del figlio di due anni: il suo compagno l’ha abbandonata, non ha familiari vicini né amici, è senza risorse economiche e con un lavoro precario a cui non può dedicarsi per il tempo necessario, non può permettersi l’asilo o di pagare una baby-sitter; è ferita da avvilenti giudizi espressi su un forum di madri single, è combattuta tra i sensi di colpa, per le fughe notturne sempre più azzardate in cerca di evasione da una routine massacrante che l’annulla, e la necessità di accudire il figlioletto che soffre la mancanza del padre. È così che giorno dopo giorno le evasioni clandestine di pochi minuti si trasformeranno: si spingerà sempre più lontano, con una meta sempre più distante, allungando i tempi in cui il bimbo resterà da solo in casa. Per quanto ancora?

 

Carole Fives con Tenir jusqu’à l’aube titolo originale, è stata finalista nel 2018 al Prix Médicis e al Prix Wepler, è il suo quarto romanzo. In “Fino all’alba” l’autrice ritrae l’ aspetto monoparentale della famiglia contemporanea, sempre più in aumento, e una donna fuori dagli stereotipi e più vicina alla realtà attuale né un’eroina, né un’ esclusa.
.

 

 

Gialli e thriller: tuttatoscanalibri, per cominciare, consiglia

Giallisti italiani

Daniela Alibrandi, “Quelle strane ragazze”

Camilleri” Il metodo Catalanotti”

Gianrico Carofiglio “Testimone inconsapevole”

Donato Carrisi “La casa delle voci”

Maria Castellett, “Delitti. Due casi per il commissario Bellantoni”

Maurizio De Giovanni “Il metodo del coccodrillo”

Adele Colgata “I deliti di Monteverde”

Enrico Deaglio “La zia Irene e l’anarchico Tresca”

Ferrini Pizzuoli, “Odessa: l’ora della fuga”,

Fabrizio Gatti “Educazione americana”

Antonio Manzini “Rien ne va plus”

Gigi Paoli “Il rumore della pioggia”

Francesco Recami “L’atroce delitto di via Lurcini”

Fabrizio Silei “Trappola per volpi”

Ilaria Tuti “Ninfa dormiente”

Hans Tuzzi “La morte segue i magi”

Hans Tuzzi “La notte di là dai vetri”

Valter Veltroni “Assassinio a Villa Borghese”

Ma è proprio vero che i racconti non piacciono? tuttatoscanalibri consiglia

Lucia Berlin “Sera in Paradiso”

Yu Hua “Mao Zedong è arrabbiato”

“I racconti delle donne” a cura di Annalena Benini

I racconti delle tenebre a cura di F. Genovesi

Primo Levi “Tutti i racconti”

Salvina Pizzuoli, Corti e… fantastici

Salvina Pizzuoli “Il tempo smarrito. Memorie di un’ottuagenaria”

Da Panorama Libri: Pablo Simonetti “Vite vulnerabili”

“Racconti italiani” a cura di Jhumpa Lahiri

Racconti racconti racconti: corti, con brivido, fantastici

Judith Schalanshy “Inventario di alcune cose perdute”

Salvatore Torre “Atonement. Storia di un prigioniero e degli altri”

William Trevor “La ragazza sconosciuta”

Thomas Tsalapatis “L’alba è un massacro signor Krak”

 

Andre Dubus “Vasi rotti” recensione di Tiziano Gianotti da DLa Repubblica 25 gennaio

[…] (da Tiziano Gianotti  DLa Repubblica 25 gennaio)

 

Dalla Redazione di Satisfiction:

ANDRE DUBUS ANTEPRIMA. VASI ROTTI

Scrittori toscani? Sì ancora… Renato Fucini tre bozzetti da “All’aria aperta”

Gentili lettori, continuiamo la nostra rassegna letteraria sugli autori toscani di ieri e di oggi o che scrivono o hanno ambientato le loro opere in Toscana, con tre bozzetti  di Renato Fucini da

“All’aria aperta”

più due poesie dalla raccolta “Ombre” Gente etrusca e Castelli in aria

 che si aggiungono a

“Il ciuco di Melesecche”

 

“Il rimedio pei topi” e   “Il Dodolo”  dalle “Novelle toscane” di Ferdinando Paolieri

e, per gli autori toscani contemporanei, al racconto di Alessandro Pagani “Breve racconto onirico”

 

e di Oreste Verrini con uno stralcio da “Madri”

 

 

 

 

e ancora:

sabato 8 febbraio per gli autori toscani contemporanei

uno stralcio dal romanzo di

Pina Bertoli Infondate ragioni di credere nell’amore

Non mancate e buona lettura a tutti !

Guido Tonelli “Genesi” da Il Tirreno 5 ottobre

Così nasce l’universo, il fisico Tonelli al Tirreno

LIVORNO. Il professor Guido Tonelli, fisico al Cern di Ginevra e professore all’Università di Pisa, presenterà a un pubblico di lettori del “Tirreno” e di studenti delle scuole superiori livornesi il suo ultimo libro “Genesi”. L’incontro si svolgerà stamani alle ore 11 nella sede del Tirreno (viale Alfieri 5). Tonelli è stato coordinatore e portavoce della ricerca che ha portato alla scoperta del Bosone di Higgs, una scoperta che ha cambiato il modo di leggere la nascita dell’universo e che venne premiata poi con il Nobel per i due fisici, Englert e Higgs, che ne avevano teorizzato l’esistenza. Da qualche anno, all’attività di docente universitario e di ricercatore al Cern, Tonelli affianca con altrettanto successo quella di scrittore e divulgatore come testimoniano i suoi libri “La nascita imperfetta delle cose”, “Cercare mondi. Esplorazioni avventurose ai confini dell’universo”, “La nuova fisica delle particelle e i segreti dell’universo”. Il titolo del suo ultimo libro, “Genesi”, non è ovviamente casuale, ma si rifà all’altra Genesi, quella più nota, dell’Antico Testamento. Se quella era la spiegazione mitica e religiosa della nascita del mondo, creato da Dio in sette giorni, quello di Tonelli è il racconto che la scienza oggi è in grado di fare dell’origine del cosmo, nato insieme dal caos e dal caso, se vogliamo giocare con le parole. Un racconto anche questo articolato in sette “giornate” che hanno però una durata ben diversa tra loro: si va dalle frazioni di secondo delle prime “giornate”, decisive, che indirizzano poi l’evoluzione cosmica, ai miliardi di anni delle fasi successive. Un universo nato dal “vuoto” e della sua energia, diventato quello che è grazie a impercettibili asimmetrie e irregolarità nella sua prima espansione. Tonelli ci guida in questo straordinario viaggio a ritroso nel tempo affiancando alla storia del cosmo riflessioni nate sul terreno della cultura classica, della letteratura, della storia dell’arte e dell’umanità. C’è anche un altro motivo che spiega la scelta di quel titolo e Tonelli lo spiega nell’ultimo capitolo quando cita l’incontro con il gesuita e teologo padre Cesare Geroldi autore di un’osservazione illuminante e apparentemente paradossale con cui definiva la Genesi (quella biblica) come «un libro che parla del futuro». Perché Tonelli ne è convinto: la storia delle origini è una necessità a cui l’umanità non può rinunciare. Di più, è un elemento di identità che rafforza la nostra presenza nel mondo, così emotivamente fragile. Nella storia dell’umanità la narrazione, prima mitica e poi religiosa, delle origini ha aiutato Homo Sapiens nell’affrontare le avversità dell’esistenza ed è diventata un punto di forza evolutivo. Ora il racconto spetta alla scienza. Stamani alle 11 Tonelli sarà nel salone del Tirreno. Dopo l’introduzione del direttore Fabrizio Brancoli, il fisico terrà una sorta di “lectio”, risponderà alle domande e firmerà le copie del libro.

Eleonora Lorusso “Nave Vespucci.Diario di bordo (radiofonico) dalla signora dei mari” da Libri Panorama

…continua a leggere la presentazione del libro su Libri Panorama

Stefano Erzegovesi “Il digiuno per tutti” recensione di Flavia Piccinni da Il Tirreno 2 settembre

Consigli per dimagrire superando la paura di non farcela

di Flavia Piccinni

È estate. Fa caldo. E voi siete in sovrappeso (non dispiacetevi troppo, lo è un italiano su due). Avete evitato con attenzione quasi maniacale tutte le proposte per rimettersi in forma suggerite dal web – dalla dieta dell’avocado sostenuta con un budget pari a quello delle riprese di Ben-Hur su Facebook, a quella meno nota a base di frutti rossi -, e siete perfino riusciti a non leggere le decine e decine di proposte di riviste e libri e app per perdere i fantomatici “chili di troppo guadagnati durante l’inverno”. Se ci siete riusciti fino ad adesso, a fare lo slalom nella grasso-fobia, forse questa lettura non fa per voi. Se invece avete snobbato le proposte, alla ricerca di un’offerta ragionata e allo stesso tempo gestibile, forse vi potrà incuriosire il progetto di Stefano Erzegovesi, psichiatra e nutrizionista, già direttore del Centro per i Disturbi Alimentari dell’Ospedale San Raffaele di Milano, che con “Il digiuno per tutti” (Vallardi, pp. 221) sostiene per mano il lettore paziente/lettore in un metodo studiato appositamente per «chi ha paura di non farcela». Erzegovesi propone così di praticare per un giorno intero un semi-digiuno per il corpo, assumendo non le solite quantità di cibo, bensì molte verdure di stagione e molti liquidi, nonché cibo ricco di probiotici; la disintossicazione proposta però non deve essere solo alimentare, bensì anche mentale: qualche ora in meno di telefonino e qualche passeggiata in più, alla ricerca di una concentrazione più mirata e non sconclusionata come quella ai tempi del multitasking a tutti i costi. Molti i consigli interessanti, agevolati dalla snella struttura del libro – che è un mix di storie ascoltate e frequentate dall’autore in anni di lavoro, sublimate in due personaggi fittizi – ed è in linea con i nuovi trend, secondo quella saggistica di imprinting americano che sta trovando crescente spazio negli ultimi anni. La lettura è semplice e molto diretta, capace di coinvolgere e di persuadere che tentare sicuramente non potrà che essere un giovamento.