Guido Tonelli “Genesi” da Il Tirreno 5 ottobre

Così nasce l’universo, il fisico Tonelli al Tirreno

LIVORNO. Il professor Guido Tonelli, fisico al Cern di Ginevra e professore all’Università di Pisa, presenterà a un pubblico di lettori del “Tirreno” e di studenti delle scuole superiori livornesi il suo ultimo libro “Genesi”. L’incontro si svolgerà stamani alle ore 11 nella sede del Tirreno (viale Alfieri 5). Tonelli è stato coordinatore e portavoce della ricerca che ha portato alla scoperta del Bosone di Higgs, una scoperta che ha cambiato il modo di leggere la nascita dell’universo e che venne premiata poi con il Nobel per i due fisici, Englert e Higgs, che ne avevano teorizzato l’esistenza. Da qualche anno, all’attività di docente universitario e di ricercatore al Cern, Tonelli affianca con altrettanto successo quella di scrittore e divulgatore come testimoniano i suoi libri “La nascita imperfetta delle cose”, “Cercare mondi. Esplorazioni avventurose ai confini dell’universo”, “La nuova fisica delle particelle e i segreti dell’universo”. Il titolo del suo ultimo libro, “Genesi”, non è ovviamente casuale, ma si rifà all’altra Genesi, quella più nota, dell’Antico Testamento. Se quella era la spiegazione mitica e religiosa della nascita del mondo, creato da Dio in sette giorni, quello di Tonelli è il racconto che la scienza oggi è in grado di fare dell’origine del cosmo, nato insieme dal caos e dal caso, se vogliamo giocare con le parole. Un racconto anche questo articolato in sette “giornate” che hanno però una durata ben diversa tra loro: si va dalle frazioni di secondo delle prime “giornate”, decisive, che indirizzano poi l’evoluzione cosmica, ai miliardi di anni delle fasi successive. Un universo nato dal “vuoto” e della sua energia, diventato quello che è grazie a impercettibili asimmetrie e irregolarità nella sua prima espansione. Tonelli ci guida in questo straordinario viaggio a ritroso nel tempo affiancando alla storia del cosmo riflessioni nate sul terreno della cultura classica, della letteratura, della storia dell’arte e dell’umanità. C’è anche un altro motivo che spiega la scelta di quel titolo e Tonelli lo spiega nell’ultimo capitolo quando cita l’incontro con il gesuita e teologo padre Cesare Geroldi autore di un’osservazione illuminante e apparentemente paradossale con cui definiva la Genesi (quella biblica) come «un libro che parla del futuro». Perché Tonelli ne è convinto: la storia delle origini è una necessità a cui l’umanità non può rinunciare. Di più, è un elemento di identità che rafforza la nostra presenza nel mondo, così emotivamente fragile. Nella storia dell’umanità la narrazione, prima mitica e poi religiosa, delle origini ha aiutato Homo Sapiens nell’affrontare le avversità dell’esistenza ed è diventata un punto di forza evolutivo. Ora il racconto spetta alla scienza. Stamani alle 11 Tonelli sarà nel salone del Tirreno. Dopo l’introduzione del direttore Fabrizio Brancoli, il fisico terrà una sorta di “lectio”, risponderà alle domande e firmerà le copie del libro.

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