Niccolò Ammaniti “La vita intima”, presentazione

“Maria Cristina Palma ha una vita all’apparenza perfetta, è bella, ricca, famosa, il mondo gira intorno a lei. Poi, un giorno, riceve sul cellulare un video che cambia tutto. Nel suo passato c’è un segreto con cui non ha fatto i conti. Come un moderno alienista Niccolò Ammaniti disseziona la mente di una donna, ne esplora le paure, le ossessioni, i desideri inconfessabili in un romanzo che unisce spericolata fantasia, realismo psicologico, senso del tragico e incanto del paradosso”.(dal Catalogo Einaudi)

Ammaniti torna al romanzo dopo otto anni soffermandosi sul tema dell’apparire, sull’immagine di sé all’esterno e il contrasto che può esserci tra il dentro e quel fuori. Lo intitola infatti “La vita intima” e affida quest’analisi alla protagonista, Maria Cristina Palma, ex modella e moglie del presidente del Consiglio italiano.

Al tema dell’ossessione per l’immagine pubblica di sé, si affiancano altre tematiche che presentano il nostro quotidiano preso nella filosofia dei social, tra sospetto e paranoia, tra superficialità e consenso, quest’ultimo troppo veloce e poco indagato, concesso agli amministratori pubblici e ad una politica vuota di ideali.

La protagonista è un personaggio pubblico e la sua bellezza più che un vantaggio diventa un ostacolo. In una recente intervista (La Repubblica, 17 gennaio, di Annalisa Cuzzocrea) lo scrittore dichiara che da tempo era interessato al fatto che donne così diventino quotidianamente bersaglio di ingiurie o complimenti esagerati e che gli interessava “quel che si cela dietro tanta perfezione”. Un compito affidato alla protagonista che più degli altri è esposta al meccanismo del controllo di come si è percepiti dagli altri, anche se è ormai presente nella vita di tutti: ne indaga quindi e ne evidenzia il contrasto tra come si presenta in pubblico, come viene immaginata e pensata, e ciò che effettivamente si agita nel suo mondo interiore cosa crede e sente, mondo interiore che si libera lentamente e la cui svolta viene data dal filmato hot che le arriva sul cellulare; un filmato che potrebbe, se divulgato, distruggere la sua immagine: un inferno, una minaccia. Un romanzo che indaga la nostra società, i suoi aspetti malati, il nostro interno compresso o dimenticato.

Dello steso autore su tuttatoscanalibri:

Branchie

I top 3 a cura di Maurizio Amore

Shirley Jackson “Un giorno come un altro”, presentazione di Salvina Pizzuoli

Il cinquanta per cento della mia esistenza è dedicato a lavare e vestire i bambini, a cucinare, a lavare piatti e vestiti […] dopo che ho messo tutti a letto, mi giro verso la mia macchina da scrivere e provo a… bè, a creare ancora una volta qualcosa di concreto […] Per tutto il tempo mi racconto storie […] uno scrittore scrive sempre, vede tutto attraverso una foschia sottile di parole, e adatta piccole descrizioni veloci a tutto ciò che vede (dalla biografia dell’autrice di Mason Currey)

I racconti proposti da Adelphi nella traduzione di Simona Vinci e pubblicati per la prima volta in italiano, sono testi brevi editati dall’autrice su varie riviste statunitensi tra il 1943 e e il 1968.

Colpiscono per le tematiche che affrontano, lontane dalle situazioni terrificanti dei romanzi che l’hanno resa famosa (L’incubo di Hill HouseLa lotteria e Abbiamo sempre vissuto nel castello).

Prevale un’ ironia sottile e amara che permea il quotidiano delle vite dei tanti e vari protagonisti e soprattutto protagoniste; presenta vicende apparentemente semplici di vite stereotipate, una quotidianità e una normalità inquiete negli accadimenti e nelle contraddizioni degli individui che popolano la società americana degli anni Cinquanta, vite in cui si insinua il magico e il soprannaturale quasi facesse parte del tutto, della naturalità delle cose.

Ma in fondo alla lettura nessuna vita ha accesso a quella serenità che pare cercare e a volte trovare come in Magia di famiglia o ne La moneta dei desideri. Resta un dubbio, spesso palesato, come nel racconto che dà il nome a tutta la raccolta Un giorno come un altro con le noccioline in cui Mr Johnson è un uomo che gira per New York per un’intera giornata, compiendo buone azioni senza alcun tornaconto ma che tornato a casa trova la propria moglie che per tutto il giorno ha svolto un compito esattamente opposto e con la quale l’indomani si scambierà il ruolo!

“Nessuno meglio di Shirley Jackson conosce «il male incontrollato» che si cela sotto la più linda e ordinata delle superfici. E solo lei sa mescolare assurdo, comico e spaventevole – avvelenata mistura –, portandoli alle estreme conseguenze con un’economia del dettato e un’acutezza del dettaglio del tutto inconfondibili” (dal Catalogo Adelphi)

Brevi note biografiche

Shirley Jackson (1916 – 1965) scrittrice e giornalista statunitense divenne nota per il romanzo La Lotteria (1948) e per L’incubo di Hill Hause (1959).

per saperne di più sulle opere:

Il Libraio

mangialibri

Le pagine di tuttatoscanalibri più lette nel mese di novembre 2022

Massimo Santini – Luca Santini “Il mio cuore elettrico”

Virginia Ciaravolo “D’improvviso si è spenta la luce. Storie di stupri, lacrime e sangue”

Alda Merini “Ogni volta che ti vedo fiorire”, poesie inedite

Livia Manera “Il segreto di Amrit Kaur

Alessia Gazzola “La costanza è un’eccezione”

Hermann Hesse “Il canto degli alberi”

Albert Camus “Il primo uomo”

Alberto Moravia “La noia”

Andrea Kerbaker “La vita segreta dei libri fantasma”

Paola Capriolo “La grande Eulalia”

Harriet Beecher Stowe “Natale nel Nuovo Mondo” Graphe.it Edizioni

Traduzione di Fabiana Errico

Pagine 80. 12,90 euro

Graphe.it edizioni

La penna cui dobbiamo La capanna dello zio Tom era impugnata da una donna fortemente votata alle cause sociali: prima di tutto quella antischiavista, per la quale Harriet Beecher Stowe è appunto nota, ma anche quella animalista e, non ultima, quella femminista. I suoi scritti minori valgono l’attenzione del lettore moderno: non solo rivelano una qualità letteraria fuori dal comune, ma consentono di intravedere l’esperienza autobiografica della scrittrice, cui si intrecciano il sentimento religioso che ne caratterizza il pensiero e l’ancora più intenso senso di comunità. 

Questo volume raccoglie tre racconti, tutti a tema natalizio, inediti in Italia.

HARRIET BEECHER STOWE (1811-1896), figlia, sorella e moglie di pastori evangelici, è l’autrice del celeberrimo romanzo La capanna dello zio Tom che, descrivendo la crudeltà dei proprietari terrieri schiavisti nei confronti della popolazione afroamericana, rivestì un ruolo rilevante nella lotta che portò all’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti d’America a metà Ottocento. Scrisse anche altri romanzi, molto letti all’epoca, e diversi racconti. Tra le altre cose, portò avanti battaglie per favorire la protezione degli animali anche a livello legale e sostenne il vegetarianismo.

Tennessee Williams “La gatta sul tetto che scotta”

curato e tradotto da Paolo Bertinetti

Quasi vent’anni dopo, Williams ritornò sul testo della Gatta, scrivendo la versione definitiva del terzo atto, che è un incrocio tra le due precedenti.[…]è evidente che Willians non ebbe dubbi sul fatto che quest’ultima versione, che andò in scena per la prima volta nel 1974 […] è l’unica che pienamente risponde, a conclusione di ripensamenti e revisioni, alle scelte di scrittura drammatica e al significato ultimo che Williams volle dare al suo dramma. La versione davvero definitiva, che è quella che presentiamo qui (dall’introduzione di Paolo Bertinetti)

Come si evince dall’Introduzione del curatore e traduttore, il dramma teatrale rappresentato per la prima volta il 24 marzo 1955 per la regia di Elia Kazan, ebbe due versioni del terzo atto che si discostavano molto da quella del 1974: il testo del 1955 era il risultato di revisioni richieste dal regista Elia Kazan che ottenne un grande successo di pubblico e pertanto venne pubblicato.

L’autore volle allora presentare anche le due versioni del terzo atto: la  Broadway Version, quella andata in scena; l’altra, Cat Number One, la versione originale prima degli interventi promossi dal regista. Sempre sull’onda del successo, nel 1958 fu prodotta la trasposizione cinematografica con un magnifico Paul Newman nella parte del protagonista Brick e un’incantevole Liz Taylor nel ruolo di Maggie, “la gatta”, trasposizione che all’autore non piacque, basata sulla Broadway Version, dove però il tema scomodo e coraggioso che il dramma proponeva fu accantonato. Tra i temi portanti, allora rifiutato e ancora oggi irrisolto, l’omosessualità e l’omofobia, e come quest’ultima possa condurre un individuo, vittima di pregiudizi, a scelte estreme. Interessante da parte dell’autore la scelta di non far comparire direttamente in scena l’omosessuale, ma rendendolo “presente” attraverso il racconto che alcuni personaggi fanno di lui.

Un’opera ancora attuale, tutta da rileggere, in questa revisione conclusiva voluta dall’autore.

“La versione del 1974 è stata considerata dall’autore quella a tutti gli effetti definitiva, l’unica che rispondeva pienamente alle sue scelte di scrittura drammatica. Possiamo così leggere per intero lo scontro verbale tra Brick e il padre che ha il suo climax proprio sul tema dell’omosessualità (ma il padre, splendido personaggio, è assai più tollerante di quanto Brick, e il lettore, si aspettino). Possiamo così comprendere come si articola più esattamente il tema della falsità, che è il tema fondamentale del testo, per non dire assoluto: il dilemma tra vivere nell’ipocrisia o autodistruggersi per evitare di farlo”.( dal Catalogo Libri Einaudi)

e anche

Brevi note biografiche

Tennessee Williams (Columbus 1911 – New York 1983) è stato uno dei piú grandi drammaturghi del XX secolo, sia per via del riconoscimento critico sia per l’enorme successo di pubblico. Einaudi ha in catalogo: Oltre a Un tram che si chiama DesiderioI «blues»Lo zoo di vetroLa rosa tatuata e La gatta sul tetto che scotta (da Einaudi Autori)

Sue Miller “Monogamia”, presentazione

Traduzione di Martina Testa

[…]seducente romanzo avvolto da un velo di mistero, è un’intelligente fotografia delle relazioni amorose di lunga data e dei segreti che spesso vi si nascondono*.

Fedeltà e tradimento, bugie e segreti, amore e dolore: situazioni antitetiche ma presenti nel rapporto di coppia, rivelatrici della complessità del legame, soprattutto di lunga data.

Una storia di famiglia al proprio interno e al di fuori di essa indagata dalla penna sapiente dell’autrice. Un romanzo psicologico Monogamia su temi antichi vissuti nella contemporaneità: la storia di un matrimonio dentro le sfaccettature del quotidiano, ripercorso dalle vite intrecciate che lo affiancano e lo caratterizzano, ciascuna a proprio modo.

Protagonisti sono Graham e Annie alla seconda esperienza di coppia, entrambi, insieme ormai da quasi trent’anni. Una storia la loro che pare consolidata e profonda. Eppure, quando Graham viene a mancare improvvisamente, Annie scoprirà nel lutto aspetti e verità inimmaginate.

“Poi, mentre è ancora in lutto, scopre un segreto rovinoso, che la farà precipitare nell’oscurità e la costringerà a chiedersi se ha mai conosciuto veramente l’uomo che ha amato”( da Catalogo Fazi Editore)

Brevi note biografiche

Sue Miller, autrice americana acclamata dalla critica e amata dai lettori, è riconosciuta a livello internazionale per i suoi eleganti e realistici ritratti della famiglia contemporanea. Ha pubblicato dieci romanzi che sono stati tradotti in ventidue paesi. I suoi numerosi riconoscimenti includono una borsa di studio Guggenheim e una borsa di studio del Radcliffe Institute. Ha insegnato Narrativa, tra gli altri, presso Amherst College, Tufts University, Boston University, Smith College e MIT. (da Fazi Editore Autore)

*Dal Catalogo Fazi Editore

Un libro per Ferragosto?

tuttatoscanalibri consiglia:

una tetralogia di successo: quattro spy story da leggere anche separatamente e non in sequenza.

Ambientazione storica documentata in modo rigoroso insieme ad un impianto thriller ben congegnato e avvincente.

Su Amazon in cartaceo e in ebook con anteprima, sinossi e commenti

E buon Ferragosto a tutti!

The Passenger “Oceano”

Il singolare è d’obbligo: Oceano, unico grande mare che ricopre oltre il settanta per cento del pianeta. «Bisognerebbe chiamare la Terra Oceano, perché tutte le masse terrestri sono isole» suggerisce l’icona dell’oceanografia Sylvia Earle. Questo invito a cambiare sistema cosmologico, a essere meno terracentrici, si accompagna alla necessità di una conversione etica che miri all’empatia e a una visione del mondo meno antropocentrica. ( dalla presentazione sul sito Iperborea)

con il link sopra riportato troverete anche:

il Sommario del volume e alcune pagine da scorrere e visionare

Le pubblicazioni The Passenger di Iperborea:

Con il titolo The Passenger , Iperborea annovera una serie di volumi che presentano inchieste, reportage, saggi, narrativa che determinano il ritratto del Paese trattato fornendone un ampio quadro sotto l’aspetto culturale, economico, politico anche attraverso gli scritti di narratori, giornalisti, esperti.

Su tuttatoscanalibri:

Svezia

Roma

Napoli

Spazio. Per esploratori dell’universo

Juan Gómez-Jurado “Re Bianco”, presentazione

Traduzione di Elisa Tramontin

Re Bianco è il terzo di una serie thriller iniziata con Regina rossa: protagonisti Antonia Scott e l’ispettore Jon Gutierres, lei dall’intelligenza straordinaria e acume notevole nel leggere la scena del crimine, quanto inadeguata nelle relazioni e incombenze quotidiane; lui gay, sovrappeso, ironizza su tutto anche sul suo essere ingombrante e che ora, suo malgrado, si è trasformato in una bomba ad orologeria per un congegno che dopo un sequestro lampo gli è stato inserito tra le vertebre cervicali. È questa la nuova situazione, quella con cui si apre questo terzo romanzo. Causa di tutto il “cattivo”, il re Bianco che ora gioca a carte scoperte.

“È il momento della resa dei conti, dello scontro faccia a faccia con il suo nemico numero uno. E sarà uno scontro spietato, un ballo diabolico a un ritmo convulso, una crudele caccia al tesoro costellata di trappole mortali in cui ogni tappa è più pericolosa della precedente.” (dal Catalogo Fazi Editore)

Brevi note biografiche

Juan Gómez-Jurado Nato a Madrid nel 1977, è un giornalista e un romanziere tradotto in quaranta lingue. La trilogia composta da Regina RossaLupa Nera e Re Bianco ha avuto un successo clamoroso, con oltre due milioni di copie vendute, e l’ha consacrato come l’autore di thriller spagnolo più venduto di sempre, nonché come uno dei massimi esponenti del genere a livello internazionale. Fazi Editore ha pubblicato Regina Rossa nel 2021 e Lupa Nera nel 2022. La trilogia sarà presto una serie Amazon Prime Video.(da Fazi Editore Autore)

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri

Regina rossa