André Aciman “Cercami” recensione di Angelo Molica Franco da Il Venerdì La Repubblica del 1Novembre

e anche:

dello stesso autore “Chiamami con il tuo nome” e “Carcami” recensione di Elena Stancarelli da D La Repubblica

Guido Tonelli “Genesi” da Il Tirreno 5 ottobre

Così nasce l’universo, il fisico Tonelli al Tirreno

LIVORNO. Il professor Guido Tonelli, fisico al Cern di Ginevra e professore all’Università di Pisa, presenterà a un pubblico di lettori del “Tirreno” e di studenti delle scuole superiori livornesi il suo ultimo libro “Genesi”. L’incontro si svolgerà stamani alle ore 11 nella sede del Tirreno (viale Alfieri 5). Tonelli è stato coordinatore e portavoce della ricerca che ha portato alla scoperta del Bosone di Higgs, una scoperta che ha cambiato il modo di leggere la nascita dell’universo e che venne premiata poi con il Nobel per i due fisici, Englert e Higgs, che ne avevano teorizzato l’esistenza. Da qualche anno, all’attività di docente universitario e di ricercatore al Cern, Tonelli affianca con altrettanto successo quella di scrittore e divulgatore come testimoniano i suoi libri “La nascita imperfetta delle cose”, “Cercare mondi. Esplorazioni avventurose ai confini dell’universo”, “La nuova fisica delle particelle e i segreti dell’universo”. Il titolo del suo ultimo libro, “Genesi”, non è ovviamente casuale, ma si rifà all’altra Genesi, quella più nota, dell’Antico Testamento. Se quella era la spiegazione mitica e religiosa della nascita del mondo, creato da Dio in sette giorni, quello di Tonelli è il racconto che la scienza oggi è in grado di fare dell’origine del cosmo, nato insieme dal caos e dal caso, se vogliamo giocare con le parole. Un racconto anche questo articolato in sette “giornate” che hanno però una durata ben diversa tra loro: si va dalle frazioni di secondo delle prime “giornate”, decisive, che indirizzano poi l’evoluzione cosmica, ai miliardi di anni delle fasi successive. Un universo nato dal “vuoto” e della sua energia, diventato quello che è grazie a impercettibili asimmetrie e irregolarità nella sua prima espansione. Tonelli ci guida in questo straordinario viaggio a ritroso nel tempo affiancando alla storia del cosmo riflessioni nate sul terreno della cultura classica, della letteratura, della storia dell’arte e dell’umanità. C’è anche un altro motivo che spiega la scelta di quel titolo e Tonelli lo spiega nell’ultimo capitolo quando cita l’incontro con il gesuita e teologo padre Cesare Geroldi autore di un’osservazione illuminante e apparentemente paradossale con cui definiva la Genesi (quella biblica) come «un libro che parla del futuro». Perché Tonelli ne è convinto: la storia delle origini è una necessità a cui l’umanità non può rinunciare. Di più, è un elemento di identità che rafforza la nostra presenza nel mondo, così emotivamente fragile. Nella storia dell’umanità la narrazione, prima mitica e poi religiosa, delle origini ha aiutato Homo Sapiens nell’affrontare le avversità dell’esistenza ed è diventata un punto di forza evolutivo. Ora il racconto spetta alla scienza. Stamani alle 11 Tonelli sarà nel salone del Tirreno. Dopo l’introduzione del direttore Fabrizio Brancoli, il fisico terrà una sorta di “lectio”, risponderà alle domande e firmerà le copie del libro.

Stefano Erzegovesi “Il digiuno per tutti” recensione di Flavia Piccinni da Il Tirreno 2 settembre

Consigli per dimagrire superando la paura di non farcela

di Flavia Piccinni

È estate. Fa caldo. E voi siete in sovrappeso (non dispiacetevi troppo, lo è un italiano su due). Avete evitato con attenzione quasi maniacale tutte le proposte per rimettersi in forma suggerite dal web – dalla dieta dell’avocado sostenuta con un budget pari a quello delle riprese di Ben-Hur su Facebook, a quella meno nota a base di frutti rossi -, e siete perfino riusciti a non leggere le decine e decine di proposte di riviste e libri e app per perdere i fantomatici “chili di troppo guadagnati durante l’inverno”. Se ci siete riusciti fino ad adesso, a fare lo slalom nella grasso-fobia, forse questa lettura non fa per voi. Se invece avete snobbato le proposte, alla ricerca di un’offerta ragionata e allo stesso tempo gestibile, forse vi potrà incuriosire il progetto di Stefano Erzegovesi, psichiatra e nutrizionista, già direttore del Centro per i Disturbi Alimentari dell’Ospedale San Raffaele di Milano, che con “Il digiuno per tutti” (Vallardi, pp. 221) sostiene per mano il lettore paziente/lettore in un metodo studiato appositamente per «chi ha paura di non farcela». Erzegovesi propone così di praticare per un giorno intero un semi-digiuno per il corpo, assumendo non le solite quantità di cibo, bensì molte verdure di stagione e molti liquidi, nonché cibo ricco di probiotici; la disintossicazione proposta però non deve essere solo alimentare, bensì anche mentale: qualche ora in meno di telefonino e qualche passeggiata in più, alla ricerca di una concentrazione più mirata e non sconclusionata come quella ai tempi del multitasking a tutti i costi. Molti i consigli interessanti, agevolati dalla snella struttura del libro – che è un mix di storie ascoltate e frequentate dall’autore in anni di lavoro, sublimate in due personaggi fittizi – ed è in linea con i nuovi trend, secondo quella saggistica di imprinting americano che sta trovando crescente spazio negli ultimi anni. La lettura è semplice e molto diretta, capace di coinvolgere e di persuadere che tentare sicuramente non potrà che essere un giovamento.

Le pagine più visitate nel mese di luglio

 

Le pagine più visitate

Delia Owens “La ragazza della palude”
Giuseppe Conte “I senza cuore”
Gulia Corsalini “La lettrice di Čechov”
Il vincitore del Premio Strega 2019: Antonio Scurati
Madeleine St.John “Le signore in nero”
Ottavio Fatica “Vicino alla dimora del serpente”
Silvia Cassioli “Il figliolo della terrora”
Thomas Savage “La regina delle greggi”
Bas Kast “La verità, vi prego, sull’alimentazione”
Annette Hess “L’interprete”
Gaia de Beaumont “Vecchie noiose” 
Andrea Camilleri: I 10 libri più belli
Carlos Zanon “Carvalho – Problemi di identità”
Hans Tuzzi “Polvere d’agosto”
Oreste Verrini “Madri. Sulle Orme del pittore Pietro da Talada, lungo l’Appennino Tosco -Emiliano”

Le pagine più visitate di tuttatoscanalibri nel mese di Gennaio 2019

Le Pagine più visitate

Homepage/Archivi
Articolo da La Repubblica Cultura: La Serie di “Detective selvaggi”di Giancarlo De Cataldo
Tayari Jones “Un matrimonio americano”recensione di Rosella Postorino
Wilbur Smith “La guerra dei Courtney” da Il Corriere Cultura
Alberto Schiavone “Dolcissima abitudine” da tuttolibri La Stampa recensione
Cristina Núñez Pereira “Emozionario. Dimmi cosa senti” edizione illustrata, Nord Sud Edizioni
Takis Würger “Stella” recensione di Francesca de Santis da Il Venerdì La Repubblica
Giancarlo De Cataldo “Agatha Christie” per la serie “Detective selvaggi” da La Repubblica
Gulia Corsalini “La lettrice di Čechov” recensione di Paolo Di Stefano da La Lettura Il Corriere
Angela Borghesi “L’anno della Storia” un saggio sulla polemica letteraria su “La Storia” della Morante da La Repubblica Cultura
Giovanni Grasso “Il caso Kaufmann” da Il Correre Cultura
Omaggio ad Amos Oz: da La Repubblica, articolo di Wlodek Goldkorn
Miura Shion “La grande traversata” da TerzaPagina La Repubblica, recensione
J.D. Salinger “Il giovane Holden”: l’anniversario (1 /1/ 1919) da Il Tirreno
Alberto Angela “Cleopatra” da La Repubblica recensione
Su Panorama Libri: gialli italiani da leggere, i più recenti

Michel Houellebecq “Serotonina” da tuttolibri La Stampa recensione

“Michel Houellebecq non ha più niente da dire.

Lo prova il suo ultimo, attesissimo romanzo, Serotonina.

Sto affermando che l’autore francese abbia smarrito non la capacità di scrivere ma le ragioni per farlo e che il suo sguardo dissolutore, di distruzione in distruzione, sia rimasto, alla fine, privo di oggetto, posato su di un mondo vuoto, bianco, spoglio, evacuato”…

…continua a leggere la recensione di Antonio Scurati

Michel Pastoureau “La stoffa del diavolo” da La Repubblica recensione

 

Come spiegare certa passione per tutto ciò che è eterogeneo e bizzarro? Una pista è nel saggio che Michel Pastoureau dedicò all’ossessione medievale per i tessuti a strisce, sinonimo di eresia e disordine…

continua a leggere la recensione di Marco Belpoliti 

Dello stesso autore: Pastoureau Blu. Storia di un colore

J.D. Salinger “Il giovane Holden”: l’anniversario (1 /1/ 1919) da Il Tirreno

l’anniversario

Il secolo di Salinger
e l’attualità senza tempo
del Giovane Holden

A cento anni dalla nascita di J.D. Salinger, a quasi 70 anni dalla prima edizione americana del Giovane Holden (1951) e a 60 da quella italiana, è tempo di celebrare lo scrittore, nato a New York il primo gennaio 1919. Salinger, in quelle pagine, racconta della ribellione e dell’impossibilità a essere adulti, come ha fatto tanta letteratura americana da ‘Tom Sawyer’ di Mark Twain a ‘Mr. Vertigò di Paul Auster, quasi fosse il paese a non poter diventare adulto, orfano e lacerato tra la libertà personale e la necessità di una comunità di appartenenza, tra l’essere amato e il bisogno di indipendenza.

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