Maurizio de Giovanni “Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi”, presentazione di Salvina Pizzuoli

[…] Anche Erminia Cascetta era diversa, a modo suo.  Aveva troppa voglia di vivere, perciò l’hanno uccisa. In questo tempo che accelera verso l’abisso, spetta al  commissario Ricciardi e al brigadiere Maione scoprire chi è stato. La chiave di tutto, però, è sempre la solitudine. Che, a volte nemmeno lo sappiamo, ci siede accanto.

1939. L’Italia si prepara a vivere l’ultimo Natale di pace, ma un omicidio squassa il ventre della città (dal Catalogo Einaudi)

Ancora Ricciardi e Maione in una Napoli fredda e sferzata dalla pioggia in una stagione che attanaglia i cuori dei suoi abitanti come la situazione stessa che il paese andava vivendo e del pericolo che andava a profilarsi sempre più netto. E tanta solitudine: del dottor Modo, dello stesso vicequestore Garzo, della contessa Bianca, dei suoceri rimasti soli dopo la morte di Enrica, di Bambinella e di Luigi, lo stesso  commissario Ricciardi…

Sì, forse poteva intitolarsi Solitudine, ma c’è un mondo nel romanzo, lontano da Napoli e dall’Italia, dove anche lì la solitudine e la nostalgia hanno fatto breccia: si balla e si canta, ma non basta, racconta la realtà di una donna italiana, Laura, già incontrata in Caminito, ed è Soledad il titolo della nuova canzone, resa famosa da una pellicola con protagonista Carlos Gardel, morto in un incidente aereo nel 1935, che Laura vuole imparare ad interpretare grazie a Diego conosciuto “in una sera di uno strano, gelido luglio, Laura era entrata in un bar e aveva bevuto. Molto. La solitudine la schiacciava sotto il peso di mille rimpianti. Si era messa a cantare sulla musica con cui un’orchestrina stava facendo ballare gli avventori[…]La voce di lei si era rivelata una risorsa straordinaria: Laura era una cantante duttile capace di esibirsi in qualsiasi repertorio; e l’arte di Diego, la sua conoscenza del tango erano per la donna il luogo giusto in cui trovare rifugio”

Piacevole, a chi conosce la serie che Di Giovanni ha costruito con il commissario protagonista, ritrovare le tante figure che la popolano, tratteggiate perfettamente, anche in questi nuovi sviluppi e avvenimenti per i personaggi principali e secondari, solo perché compaiono poco ma sono sempre di spessore. E poi il nuovo caso, con un’agnizione finale davvero imprevista. E la solitudine dei molti, quasi diffusa nell’atmosfera della Napoli del ’39, respirata e palpabile.

Un nuovo romanzo di cui non voglio svelare nulla ma che catturerà come sempre il lettore che avrà vissuto e avuto l’occasione di muoversi insieme ai personaggi tra le strade e i vicoli di una Napoli così vera nelle sue contraddizioni, nella sua miseria, nei suoi colori, nelle sue canzoni, nei suoi panorami struggenti e abbaglianti.

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Sorelle. Una storia di Sara

Antonio Manzini “Tutti i particolari in cronaca”, presentazione

Antonio Manzini, il creatore dell’indimenticabile vicequestore Schiavone, entra nel Giallo Mondadori, con una storia serrata e sorprendente che si interroga sull’equilibrio tra legge e giustizia, e su ciò che saremmo disposti a fare pur di guarire le nostre ferite.(dal Catalogo Mondadori)

Il nuovo romanzo di Manzini, per lo storico Catalogo del Giallo Mondadori, è a due voci, quelle dei due protagonisti, diversi per indole e attività, l’uno riservato metodico e archivista del Tribunale Penale, Carlo Cappai laureato in Giurisprudenza; l’altro ex cronista sportivo ma successivamente incaricato di cronaca nera, Walter Andretti: i due si ritrovano perché appassionatosi ai casi che segue e cerca risposte, proprio come l’altro in quei faldoni dove la giustizia langue spesso per motivi diversi, per i casi irrisolti.

Uno di questi, un caso di omicidio avvenuto nel 1977 quando viene uccisa Giada, una diciassettenne, colpita mortalmente a sprangate da un giovane neofascista successivamente assolto “per non aver commesso il fatto”. L’assolutore è Bruno Cappai, giudice e padre del testimone, Carlo Cappai, il protagonista.

Antonio Manzini, scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato Sangue marcio (Fazi, 2005), La giostra dei criceti (Einaudi, 2007, riedito da Sellerio nel 2017), Gli ultimi giorni di quiete (Sellerio, 2020) e La mala erba (Sellerio, 2022). Nel 2013 pubblica con Sellerio Pista nera, il primo romanzo della lunga serie dedicata a Rocco Schiavone che si compone, con l’ultimo episodio Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Sud America? (Sellerio, 2023), di dodici titoli. Con Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (Sellerio, 2016) ha vinto il premio Chiara e il premio della Satira di Forte dei Marmi.

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Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico scomparso in Sus America?

Un lungo capodanno in noir, presentazione

Dieci autori per dieci racconti ambientati a Capodanno: dieci scrittori italiani, Biondillo – Cerone- Crovi- De Cataldo- De Franchi – De Silva – Fazioli – Fois- Gori e Vichi, per elencarli in ordine alfabetico ma non nell’ ordine dei racconti.

Storie di misteri e di indagini: Weekend lungo a Barcellona di Gianni Biondillo, Il mistero del condominio.La prima indagine di Marisa Bonacina di Andrea Cerone, Odio il Capodanno di  Luca Crovi, ’O Zuzzuso di Giancarlo De Cataldo, Il Dono di Marco De Franchi, Gli accidentali di  Diego De Silva, Il custode dell’abisso di  Andrea Fazioli, Ho qualcosa da dirti di Marcello Fois, Due Capodanni di Leonardo Gori,Il bosco di Marco Vichi.

“Tra un brindisi e uno scambio di auguri, incontriamo alcuni fra i personaggi più amati del noir italiano, come l’ispettore Ferraro, l’investigatore Elia Contini, il commissario De Vincenzi e il colonnello Bruno Arcieri. E viaggiamo per l’Italia: dalla Roma corrotta e violenta degli anni Settanta fino a quella insanguinata dei giorni nostri; dalla Firenze del 1944, teatro di una doppia storia d’amore messa a dura prova dalla guerra, alla campagna toscana con la vicenda attuale di due fratellini sulle tracce di un uomo nel bosco: dove starà andando? E poi Milano, con i suoi quartieri e la sua gente; Milano che negli anni Venti ospitava Antonio Gramsci a San Vittore, uno che il Capodanno lo odiava proprio. E ancora un borgo del centro Italia, all’apparenza tranquillo, che nasconde una realtà sanguinosa. Fuori dai confini nazionali, marito e moglie fanno un viaggio a Barcellona che avrà un esito imprevisto; mentre in Svizzera, paese sempre all’avanguardia, pare che persino le intelligenze artificiali possano uccidere” (da Guanda)

Simonetta Ronco “Una morte per bene”, Edizioni Leucotea

Leucotea Edizioni

“Mi ascolti Anna, il commissario Traverso si sta impegnando molto per scoprire la verità sulla morte di suo padre e io voglio aiutarlo. Le prometto che farò quanto mi è possibile per capire cosa c’è dietro a questa storia e per rispondere alle sue domande. Lei è una brava ragazza, e merita serenità e sicurezza.”

Sinossi

Imperia, 1971. Attilio Cernuschi, proprietario del quotidiano locale, viene trovato morto in un bosco.
Delle indagini è incaricato il commissario Luca Traverso, trasferito da poco nella cittadina ligure dopo un procedimento disciplinare.
Traverso affronta l’inchiesta con il preciso scopo di chiarire tutti gli aspetti oscuri di una vicenda che, con il passare dei giorni, diventa sempre più intricata.
La personalità della vittima appare infatti al centro di un sistema di collusioni, favori, complicità fra tutti o quasi i componenti della buona società locale.
Un sistema che ha le sue radici in due omicidi rimasti impuniti, omicidi che Traverso risolverà a poco a poco, con l’aiuto di alcuni dei protagonisti della storia, chiamati a riscattarsi dopo la bufera che si è abbattuta sulle vite di tutti.


Biografia autrice


Simonetta Ronco, genovese, è docente universitaria, giornalista e scrittrice. Appassionata di crimini e misteri ha creato due personaggi di successo: il pianista investigatore Audemars Février, e il commissario veggente Dario Barresi.
“Una morte perbene” è la prima indagine di Luca Traverso, poliziotto anni Settanta, che riporta alla mente le atmosfere di provincia in cui si muovevano attori culto come Lino Ventura e Ugo Tognazzi.

“Cucina in giallo” la nuova antologia di Sellerio

Otto autori, Santo Piazzese, Alicia Giménez-Bartlett, Gaetano Savatteri, Marco Malvaldi, Francesco Recami, Antonio Manzini, Alessandro Robecchi, Simona Tanzini, per altrettanti racconti nella nuova antologia

Il giallo è servito si potrebbe dire, proprio perché tra piatti, ricette, cene, anche delitti.

Spigolando qua e là: Alicia Giménez-Bartlett, fa smascherare alle sue protagoniste poliziotte l’assassinio durante un corso di cucina thai, mentre Recami si occupa dello strano rapimento di uno chef chiamato a giudicare tra “brodetto adriatico” e “cacciucco”; Marco Malvaldi e i suoi vecchietti dentro un caso di plagio di una specialissima ricetta. E che dire del “Timballo di Monsù” e della giornalista romana Viola, personaggio di Simona Tanzini, che anzicchè scoprire un timballo  scoprirà ben due omicidi.

E ritroviamo Manzini e il suo burbero Rocco Schiavone; Santo Piazzese e Lorenzo La Marca il biologo-investigatore; Alessandro Robecchi e il duo Ghezzi e Carella; Gaetano Savatteri e i siciliani Lamanna e Piccionello. Delitti della corposa antologia che si consumeranno tra chef stellati e piatti speciali, una commistione tra cucina e delitto tracciata dalla penna sapiente di otto celebri autori.

Ricordo agli appassionati di racconti in giallo che fanno parte di una lunga serie proposta da Sellerio: oltre alla notte, presentato nelle pagine di tuttatoscanalibri, alla giornata, alla settimana, le raccolte antologiche della serie scandiscono anche le feste comandate, tutte declinate ovviamente in giallo, e sempre firmate Sellerio Editore

Antonio Manzini “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Sud America?”, presentazione

In questo miscuglio di thriller e psicologia, è inevitabile che nella mente di Rocco si affollino i tanti ricordi di un’infanzia con la banda a Trastevere, quel piccolo mondo dove solo un fortunato caso ha deciso che Schiavone sia diventato un poliziotto e non un «bandito», una guardia e non un ladro, al pari dei suoi inseparabili compari, uniti in un’amicizia che non c’è più, distrutta dal tempo, dal destino o forse solo da appetiti personali. Ritrovare Sebastiano misteriosamente scomparso in Sud America sarà forse possibile. Impossibile ritrovare l’amico. Antonio Manzini torna a raccontare i fantasmi del suo vicequestore, ma questa volta lo fa per chiudere un cerchio, uno dei più dolorosi della sua vita.(dal Catalogo  Sellerio Editore)

Un titolo lunghissimo che ricorda quello di un noto film di Scola del 1968 che raccontava un viaggio alla ricerca di un amico scomparso in Africa; in questo caso invece Rocco si avventura nell’America latina, con primo approdo a Buenos Aires dopo un viaggio lungo e stressante per la sistemazione, sebbene in prima classe, ma soprattutto per la mancanza di fumo durante le 14 ore della durata. Rocco parte con Brizio alla ricerca di Furio a sua volta alla ricerca di Sebastiano, ma anche in cerca di risposte e non solo:

“Aveva voglia di visitare la capitale argentina, di comportarsi come un qualsiasi turista, ma il tempo per quelle attività era finito da un pezzo per Rocco, spazio per la leggerezza non c’era più. Furio era alla ricerca di Sebastiano da quindici giorni, il vantaggio era incolmabile. E lui voleva trovare Sebastiano prima di Furio. Questo era il nodo del problema, prima che succedesse qualcosa di irreparabile. Le ultime parole di Furio erano state di vendetta, di rabbia e di frustrazione. Non poteva permettere che fra i due succedesse ciò che pareva inevitabile”

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri

Le ossa parlano

Vecchie conoscenze

Gli ultimi giorni di quiete

Rien ne va plus

ELP

Luca Doninelli “Nero fiorentino”, presentazione

Non è la prima volta che Luca Doninelli medita sul destino della città italiana per eccellenza: Firenze. Questa volta lo fa attraverso un romanzo in cui la realtà sfugge di continuo alla comprensione, i moventi vengono da lontano e il Male ha la forma del retropensiero, del brusio di fondo, dell’agitazione senza nome. E dove i morti possono essere gli assassini più pericolosi di tutti.(dal Catalogo Bompiani)

Firenze e i suoi dintorni ambientano un noir che si apre nel 2010 con oscuri delitti e sparizioni per riaprirsi con nuovi quindici anni più tardi. All’origine un misterioso ritrovamento nel 2010, rimasto tale anche perché mai confermato tangibilmente,  di due tavole appartenenti al Brunelleschi, due opere incompiute ma rivoluzionariamente moderne relative all’evoluzione della prospettiva, accompagnato da una serie di omicidi e scomparse  attribuibili alla non verificata scoperta.

I fattacci si ripresentano a distanza di quindici anni in occasione di un concorso internazionale aperto a personalità di spicco del mondo dell’architettura per progettare il completamento di un’opera incompiuta di Filippo Brunelleschi: la facciata della basilica di San Lorenzo.

Luca Doninelli nato nel 1956, è vissuto a lungo a Desenzano; vive e lavora a Milano. Con Bompiani ha pubblicato tra l’altro Fa’ che questa strada non finisca mai (2014) e Le cose semplici (2015; premio Selezione Campiello 2016). Tre casi per l’investigatore Wickson Alieni è il libro per ragazzi che ha scritto con un gruppo di bambini di famiglia e gli è valso il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2019.

Luigi Irdi “La parabola dell’anguilla. Una nuova inchiesta di Sara Malerba”, presentazione

Una indagine più insistente lascia emergere nuove possibili piste. Sullo sfondo appare la storia di una antica miniera di blenda, responsabile dell’avvelenamento del torrente che scorre vicino al convento del XII secolo in contrada Fiumarola. Decisivi saranno l’esperienza di strada del maresciallo Berardi, la passione per l’aritmetica dell’appuntato Cantatore e una manovra di controinformazione escogitata da Sara per costringere il colpevole a venire allo scoperto.( dal Catalogo Nutrimenti Editore)

Terzo romanzo di Irdi dopo Operazione Athena e Il nero sta bene su tutto:  protagonista ancora Sara Malerba la pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Torre Piccola, una cittadina immaginaria nel litorale laziale, non lontana da Roma. Due i casi che la impegneranno: la morte di una suora, suor Sofonisba, da dieci anni nel convento del XII secolo in contrada Fiumarola, giovane e molto impegnata nel sociale e per di più laureata in ingegneria idraulica, tanto da essere ulteriormente benemerita volendo depurare le acque di un torrente inquinato dagli scarti di un’antica miniera e ideando un sistema di irrigazione nel vecchio aranceto consentendo così la ripresa di un’attività redditizia per il convento attraverso il commercio di marmellate. Il suo cadavere è stato rinvenuto in una discarica sommerso dai rifiuti. Le prime analisi però attribuirebbero il decesso a cause naturali.

L’altro caso è quello dell’ingenua Dalia innamorata di un uomo aggressivo e manesco, relazione  che fa temere alla giovane pm una conclusione violenta, questi gli ingredienti principali che, insieme ad altri, completano e movimentano il quadro: Francesca Paganelli, una biologa al lavoro per depurare il territorio dagli inquinanti  dovuti alla vecchia miniera, attività che aveva visto l’impegno anche di Sofonisba, le suore dell’antico convento, un’anguilla e un gatto; se il coinvolgimento relativamente all’anguilla nasce da  una trovata di suor Brigitta, quello del gatto della pm, Poker, vedrà il suo valido contributo all’inchiesta

Luigi Irdi romano, ha lavorato per oltre 40 anni nei giornali (Corriere della SeraL’EuropeoNational Geographic Magazine, Il Venerdì di Repubblica). Ha scritto romanzi, saggi, canzonette. Con Nutrimenti ha pubblicato Operazione Athena (2020), esordio della PM Sara Malerba, Il nero sta bene su tutto (2021).

Giorgio Scerbanenco e la serie con Arthur Jelling per La nave di Teseo

Le indagini di Arthur Jelling, geniale come Poirot, implacabile come Maigret.
Il primo grande detective del giallo italiano in sei avventure mozzafiato firmate Giorgio Scerbanenco (da La nave di Teseo)

Giorgio Scerbanenco, maestro del giallo italiano, ritorna in libreria per La nave di Teseo con la serie dei casi dell’investigatore Jelling. Pubblicati tra il 1940 e il 1943 hanno per protagonista Arthur Jelling, archivista della polizia di Boston: le vicende infatti furono ambientate a Boston proprio per sfuggire alla censura fascista. Il suo lavoro all’Archivio della Centrale di Polizia lo aveva infatti portato a risolvere qualche caso rimasto oscuro, successi che lo avevano visto suo malgrado continuare a fare l’investigatore, etichetta che non condivide in toto.

Tutta la serie, riscoperta in parte dalla figlia di Scerbanenco Cecilia è oggi ripubblicata: a questo link, chi è interessato, può trovare in breve la trama e tutti i sei casi in edizione digitale. Qui i libri di Scerbanenco

Su tuttatoscanalibri inoltre varie presentazioni di alcuni noir dell’ampia produzione di Scerbanenco di seguito elencati:

Appuntamento a Trieste

Il terzo amore

Luna di miele

Alla scoperta di Giorgio Scerbanenco

Autori Vari “Una notte in giallo”, presentazione di Salvina Pizzuoli

Otto autori per otto racconti tingono di giallo la notte che di per sé si presta a sfumature noir.

E si apre con il barista dell’ormai noto BarLume, nato dall’ironica penna di Marco Malvaldi, che lotta contro il sonno e il furto di un preziosissimo collier; segue una notte di San Lorenzo, piena di stelle e di terrore per le sorti di una fanciulla, sul monte Epomeo, il mitico monte di Ischia, nelle pagine dell’ischitano Andrej Longo mentre Gaetano Savatteri a Màkari  racconta la scomparsa di Romeo, un ragazzino modello. Una villa infestata dai fantasmi non poteva mancare dentro una notte in giallo raccontata da Roberto Alajmo, quella in cui il protagonista vive la peggiore della propria vita. Due killer molto apprezzati sono i personaggi principali della notte gialla raccontata da Alessandro Robecchi e non manca il bibliodetective Vince Corso nato dalla fantasiosa  e letteraria penna di Fabio Stassi. A concludere Francesco Recami con la nottata tremenda della falsa invalida Mattei-Ferri e dei suoi aguzzini e Rocco Schiavone alla prese con una infreddata notturna a duemila metri per indagare sulla morte di un giovane sfracellato ai piedi di un costone roccioso.

Una serie di racconti che aiuteranno a sopportare al meglio il sole giaguaro  regalandoci un brivido provvidenziale a lenire i bollori di questa calda estate 2023.

Se poi non dovessero bastare gli otto che propongo in questa presentazione, ricordo che fanno parte di una lunga serie che oltre alla notte, alla giornata, alla settimana, scandiscono anche le feste comandate, tutte declinate ovviamente in giallo, e sempre firmate Sellerio Editore

E buon racconto giallo a tutti!