Joan Didion “Da dove vengo” un’anticipazione su Terza Pagina La Repubblica

Un’anticipazione da La Repubblica

A questo link Il Saggiatore propone una scheda del libro e una rassegna stampa

I primi 10 di tuttolibri La Stampa dall’11 al 17 febbraio

su tuttatoscanalibri le recensioni a:

1 Manzini “Rien ne va plus”

3 Missiroli “Fedeltà”

9 Simenon “Il sospettato”

Le pagine più visitate di toscanalibri nel mese di febbraio

Titolo
Articolo da La Repubblica Cultura: La Serie di “Detective selvaggi”di Giancarlo De Cataldo
Articolo da La Repubblica Cultura di Giancarlo De Cataldo
Angela Borghesi “L’anno della Storia” un saggio sulla polemica letteraria su “La Storia” della Morante da La Repubblica Cultura
Giancarlo De Cataldo “Agatha Christie” per la serie “Detective selvaggi” da La Repubblica
Georges Simenon “Il sospettato”recensione di Giorgio Montefoschi da Il Corriere (13 febbraio)
Narrativa
Tayari Jones “Un matrimonio americano”recensione di Rosella Postorino
Recensioni in poche parole da Il Venerdì La Repubblica
Gulia Corsalini “La lettrice di Čechov” recensione di Paolo Di Stefano da La Lettura Il Corriere
Vanessa Roghi “Piccola città, una storia comune di eroina” da La Repubblica, articolo di Nadia Terranova
Cristiano Cavina ”Ottanta rose mezz’ora” da Il Venerdì LaRepubblica, recensione
Takis Würger “Stella” recensione di Francesca de Santis da Il Venerdì La Repubblica
Alberto Schiavone “Dolcissima abitudine” da tuttolibri La Stampa recensione di Elena Masuelli
Su Consigli.it: Omaggio a Italo Calvino, 10 romanzi a cura di Maurizio Amore
Stefano D’Andrea “Il padre è nudo” recensione da Il Tirreno Culture

La Saggistica di tuttatoscanalibri dalla A alla M

Biografie e storia

Alberto Angela “Cleopatra, La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità” 

Corrado Augias “I segreti d’Italia. Storie, luoghi, personaggi nel romanzo di una nazione”

Gianni Bonini “Il Mediterraneo nuovo”

Alessandro Cosi  “La guerra civile tra Ottaviano e Antonio: La fine della Repubblica e l’alba dell’impero”

A. Ferrini S.Pizzuoli “Fatti e Fattacci al tempo di Firenze capitale”

Luigi Grassia “Gli Italiani alla conquista del West” 

Su D La Repubblica: Rosetta Loy “Cesare” recensione di Elena Stancarelli

Letteratura/ Società

Errico Buonanno “Falso Natale” da Il Venerdì La Repubblica recensione

Angela Borghesi “L’anno della Storia”

e anche:

Da La Repubblica: Anna Folli “MoranteMoravia. Una storia d’amore” recensione di Paolo Mauri

Liliana Dell’Osso Primo Lorenzi “Genio e Follia”

Roberto Calasso “I geroglifici di sir Thomas Browne”

Francois Cheng “L’anima. Sette lettere a un’amica”

Giorgio de Chirico “Lettere” a cura di Elena Pontiggia

e anche:

Riccardo Dottori “Giorgio de Chirico. Immagini metafisiche”

Sul Venerdì La Repubblica il saggio di Nicola de Blasi “Ciao”

Nadia Fusini “Una fratellanza inquieta”

John Leland “Scegliere di essere felici” recensione su La Stampa

Vittorio Lingiardi “Diagnosi e destino”

Franco Marcoaldi “Una certa idea di letteratura. Dieci scrittori amici” da Il Corriere Cultura

Esoterismo/Arte

Helena Petrovna Blavatsky “Iside svelata”

Daniel Halévy “Degas parla” 

Marco Malvaldi “Per ridere aggiungere acqua. Piccolo saggio sull’umorismo e il linguaggio” recensione su Panorama Libri

Vai all’articolo di Matilde Quarti su Panorama Libri

Poeti e Poesia su tuttatoscanalibri

Dino Campana “Canti Orfici”

 

Sebastiano Vassalli “La notte della cometa” recensione di Salvina Pizzuoli (biografia-racconto sulla vita di Campana)

 

Alfred Douglas “L’amore che non osa”

Edgar Lee Masters “Antologia di Spoon River”

Alda Merini “Vuoto d’amore”

Dal Corriere della Sera: Nella Nobili “Ho camminato nel mondo con l’anima aperta” recensione

Cees Nooteboom “L’occhio del monaco”di Cees Nooteboom

Tiziano Scarpa “Una libellula di città”

 

Luciano Bianciardi “Aprire il fuoco” da Il Tirreno Culture

Le cinque giornate è il titolo originale di Aprire il fuoco, edito nel 1969 da Rizzoli, l’ultimo romanzo pubblicato in vita dall’autore

 

 

 

Scritto nel marzo 1968  rivisita l’insurrezione antiaustriaca delle Cinque giornate di Milano, situandola in un tempo successivo, nel marzo 1959, intrecciando passato e presente; sedata la sommossa e tornati gli Austriaci a Milano, il narratore, che racconta in prima persona, si trova in esilio a Nesci in attesa di una nuova  rivolta, pronto ad aprire il fuoco…

Copertina dell’edizione Rizzoli del 1976

 

 

“Vergogna è uccidere, vergogna è sudare, vergogna è morire di fame e chiudere la gente in prigione, o al manicomio. Vergogna è condannare. Vergogna è giudicare. Vergogna è comandare.” “Io guardo ancora dal finestrone, giù verso il gabellino, ma c’è più speranza che il segno mi venga? Una cosa è sicura, e io voglio che lo sappiano tutti gli Staatsanwalt degli Absburgo. Il Piat che distrusse i loro carri e i loro cannoni l’ho lasciato al deposito. Ma il vecchio Mauser che mi fu compagno nelle Cinque Giornate l’ho con me, nascosto. Se mandano qua un altro loro aguzzino, io sono pronto ad aprire il fuoco”.

…continua a leggere l’articolo di Stefano Adami

e anche la recensione su mangialibri

Manuel Vilas “In tutto c’è stata bellezza” recensione da tuttolibri La Stampa

Il lungo monologo di un insegnante che perde i genitori e divorzia, nel mediocre tran tran di provincia diventa un regolamento di conti con la storia nazionale, dalla morte di Franco ai nostri giorni

 

Vai alla recensione di Fernando Aramburu (traduzione di Bruno Arpaia)