Elizabeth Strout “Olive Kitteridge”recensione di Salvina Pizzuoli

Dalla Quarta di copertina, hanno scritto:

Alessandro Baricco: “Le fotografie raccolte in Olive Kitteridge non le si riesce a guardare senza commuoversi” (La Repubblica)

Daria Bignardi:

“Un romanzo delicato, sottile ma anche brusco e sensibile come la sua protagonista” (Donna Moderna)

Elizabeth Strout, autrice statunitense, con Olive Kitteridge ha vinto il premio Pulitzer nel 2009.

Un romanzo dalla struttura narrativa particolare, ambientato in un piccolo centro della provincia americana, sull’oceano Atlantico: Crosby, nel Maine. La narrazione, che scorre a racconti tra le esistenze degli abitanti del piccolo abitato, la cui collocazione geografica e paesaggistica gioca un ruolo importante nella relazione tra individuo comunità e ambiente, ha come filo conduttore Olive Kitteridge, un’insegnate in pensione, acuta nel cogliere e leggere le reazioni degli altri e che sa essere pungente, pur nella sua onesta sincerità di pensiero. Forse per questo incute timore? Un raccontato, quello della Strout, che lascia nel lettore la netta impressione di partecipare anche ad una spettacolazione più ampia, che prevarica gli angusti confini e familiari e della piccola città, e indaghi sulla condizione umana, tra conflitti gioie e tragedie, insieme alle risorse e alla forza che richiedono per superarle tutte, nel bene e nel male. In questo contesto Olive Kitteridge è un personaggio forte, coraggioso, resiliente e pertanto indimenticabile: con la stessa spietata onestà sarà in grado di leggere dentro se stessa e dentro la propria esistenza.

Salvina Pizzuoli

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Dello stesso autore:

Olive, ancora lei

Gaëlle Josse “L’attesa” recensione di Luigi Ripamonti da Il Corriere

Un libro sulla maternità. O, più precisamente, sull’essere madre. Qualcosa che nessun uomo potrà mai capire fino in fondo, ma che le pagine de L’attesa di Gaëlle Josse (tradotto da Elena Cappellini per Solferino) riescono a evocare in modo potente e struggente. Un inno alla vita declinato nell’amore inesauribile, inesausto e invincibile, che solo una madre può incarnare, ma che è anche poetica capace di valicare i limiti di genere.

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Gianrico Carofiglio “La versione di Fenoglio” ed altri scritti su Consigli.it a cura di Maurizio Amore

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I 57 candidati al Premio Strega, un articolo di Raffaella De Santis da La Repubblica

LO STREGA DEI DERBY DENTRO LE CASE EDITRICI

di Raffaella De Santis

Eccoci al cocktail Strega. con il listone degli aspiranti concorrenti: appena chiusi i termini di partecipazione, sono in tutto 57 le proposte di candidature al premio (sedici più dello scorso anno). Con un ingolfamento di titoli sotto gli stessi marchi. Einaudi aspira al podio con Marco Missiroli (Fedeltà), ma ha in campo anche un libro forte come Addio fantasmi di Nadia Terranova e la new entry Evelina Santangelo (Da un altro mondo).

Affollata Mondadori, cinque gli invitati: Mauro Corona (Nel muro), Benedetta Cibrario (Il rumore del mondo), Piero Sorrentino (Un cuore tuo malgrado), Antonio Dikele Di Stefano (Non ho mai avuto la mia età); Carmine Abate (Le rughe del sorriso).

Tre titoli per Rizzoli: Raffaella Romagnolo (Destino); Michele Vaccari (Un marito); Pier Paolo Giannubilo  (Il risolutore).

Nella galassia Segrate, i due Piemme: Carla Maria Russo

(L’acquaiola) e Emanuela E. Abbadessa (È da lì che viene la luce).

Qualche crepa allo Struzzo? Il fatto che Francesco Piccolo, autore Einaudi, sia lo sponsor di M. Il figlio del secolo (Bompiani) di Antonio Scurati è un segno.

Sarà un bel duello. Gli altri candidati Bompiani sono: Emanuele Altissimo (Luce rubata al giorno), Giulia Caminito (Un giorno verrà) e Roberto Pazzi (Verso Sant’Elena). Mentre Gems propone l’esordiente: Cristina Marconi con Città irreale, Ponte alle Grazie.

Si sta stretti anche tra gli editori indipendenti. Neri Pozza ha Francesca Diotallevi (Dai tuoi occhi solamente), Eleonora Marangoni ( Lux) e Silvio Perrella ( Io ho paura).

Ed è variopinto lo schieramento della Nave di Teseo: Roberto Cotroneo (Niente di personale), Mauro Covacich ( Di chi è questo cuore), Claudia Durastanti ( La straniera), Irene Di Caccamo ( Dio nella macchina da scrivere), Laura Pariani ( Il gioco di Santa Oca). A cui va aggiunta Chiara Ingrao in quota Baldini & Castoldi ( Migrante per sempre).

Tra le piccole novità la prima volta di DeAPlaneta Ghirghis Ramal (La colpa). C’è poi la marea dei piccoli: Fefé, Miraggi, LiberAria, Robin, Armando, Manni. E i medi: e/o (Arenaria di Paolo Teobaldi); Fandango ( Carnaio di Giulio Cavalli); Marsilio ( L’età straniera di Marina Mander); Marcos y Marcos (Ottanta rose mezz’ora) di Cristiano Cavina. È l’inizio.

Poi cadrà la mannaia del comitato direttivo, che il 17 marzo ridurrà a dodici i libri per la semifinale.

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo” presentazione di Martina Castagnoli

Libri di viaggio, guide e link utili a chi ama viaggiare e conoscere altri paesi e realtà 

Per conoscere una nazione al di là dei luoghi comuni e delle mete turistiche, un tempo che non sia mordi e fuggi, un occhio capace di osservare oltre a guardare e un orecchio che si dia il tempo di ascoltare anche le cose sussurrate, sono gli elementi fondamentali con cui entrare nel profondo dell’anima di un paese e soprattutto della sua gente; é quello che fa Alberto Bile, nell’ottimo libro “Una Colombia – canzone del viaggio profondo” (ed Polaris) con cui inauguriamo la rubrica “narrativa on the road”. Una di mille Colombie, quella che racconta lo scrittore, dopo anni di studi e di mesi trascorsi nel paese più a nord del Sud America, scremandola dagli immaginari da cartolina ma anche dagli scenari terrorizzanti che la etichettano solo come un paese di narcotrafficanti ed assassini. Bile con delicatezza e spirito da vero viaggiatore, si mescola tra la gente di strada e ci porta per mano a perderci nelle parole e nelle storie dei “cuenteros de la calle” i racconta storie di Bogotà, a ballare la “Champeta” con l’altra faccia di Cartagena, ci fa sentire addosso il sole duro della Guajira e la pioggerellina fitta dei paesi andini fuori dalle rotte turistiche… e, lasciandosi cullare da uno stile asciutto e ben calibrato, alla fine del libro avrete sulle labbra il sapore di un paese di splendore e miseria e di innegabili bellezze.

 Martina Castagnoli

leggi anche la recensione del libro su Rainews

Il volume è disponibile nella Libreria On the road di Firenze in via Vittorio Emanuele 108 (pza Giorgini), 13,00 £

Comunicazione: libri di viaggio, guide e link utili a chi ama viaggiare

A partire dal mese di Marzo e precisamente da lunedì 11, tuttatoscanalibri si arricchirà di una nuova rubrica dedicata ai libri di viaggio, guide e link utili a chi ama viaggiare.

Un appuntamento mensile con Martina Castagnoli, della Libreria On the road di Firenze, che presenterà libri di narrativa e cronaca on the road o proporrà vari materiali e collegamenti.

Marco Polo “Il Milione” su Consigli.it a cura di Maurizio Amore

Vai alla presentazione di Maurizio Amore

Vai alla recensione di “Le città invisibili” di Italo Calvino che rivisita Il Milione mantenendo i due protagonisti: i dialoghi in corsivo tra Marco Polo e Kublai Khan fanno da cornice alla descrizione delle città.

Fabrizio Silei “Trappola per volpi” recensione da Il Tirreno

Il primo giallo per adulti dopo tante opere per ragazzi. “Trappola per volpi” parla di un anno poco raccontato dalla storia

La Firenze noir del 1936, è un Silei alla Simenon

 

 

 

Fabrizio Silei, fiorentino di nascita e pesciatino d’adozione, è noto a chi si occupa di libri per ragazzi. Ma ora è in libreria con il suo primo libro per adulti,”Trappola per volpi”, pubblicato da Giunti: un giallo ambientato nella Firenze del 1936 che è anche una fotografia nitida della società del periodo.

…continua a leggere la recensione di Jeanne Perego

La saggistica di tuttatoscanalibri dalla N alla Z

Storia e Società

Stefano Nasetti  “Il lato oscuro della luna”

Stefano Nasetti “Il lato oscuro di Marte. Dal mito alla colonizzazione”

Orazio Olivieri “L’età delle spezie. Viaggio tra i sapori dall’antica Roma al Settecento” 

Nuccio Ordine “Gli uomini non sono isole. I classici ci aiutano a vivere”

Michel Pastoureau “Blu. Storia di un colore”

Michel Pastoureau “La stoffa del diavolo”

Arrigo Petacco “Nazisti in fuga: Intrighi spionistici, tesori nascosti, vendette e tradimenti all’ombra dell’Olocausto”

Gabriele Romagnolo “Senza fine”

DLa Repubblica: Fredrik SJÖBERG “Perchè ci ostiniamo” 

Carlo Tosco “Storia dei giardini.Dalla Bibbia al giardino all’italiana”

Letteratura

Fiammetta Sabba “Viaggi tra i libri. Le biblioteche italiane nella letteratura del Grand Tour”

Hans Tuzzi “Il mondo visto dai libri”

Hans Tuzzi “Trittico”

Sebastiano Vassalli “La notte della cometa”

Linguaggi

Susanne Schotz  “Il linguaggio segreto dei gatti”

Oswald Wirth “Il simbolismo ermetico”

Architetture

Laura Sirtori Rimini Roberto Peregalli “Grand Tour”

 

 

Frederick Forsyth “La volpe”

L’ultimo romanzo del grande maestro di spy story.

A ottanta anni Forsyth regala, agli appassionati del genere, con questo inatteso rientro, una spy story attualissima. Il pregio dei suoi romanzi sta nel fatto che sono decisamente realistici e forniscono letture molto attendibili di avvenimenti dai lati oscuri o incomprensibili della realtà contemporanea anche per la sua particolare abitudine a conoscere in modo ravvicinato i luoghi e il territorio in cui si svolgono i fatti narrati, oltre alla collaborazione di esperti dei vari settori.

Il lettore in questa storia si trova proiettato nel mondo dello spionaggio tecnologico: un adolescente inglese è riuscito ad entrare nei data base dei servizi segreti americani; è lui la volpe.

Un romanzo che introduce il lettore in un mondo di intelligence governato dai computer e dalle informazioni che riesce a filtrare e reperire, una nuova e potente arma che controllando le reti riesce a impossessarsene e modificarle.

Riccardo De Polo così lo definisce in una recensione su “Il Messaggero”

“La volpe è un thriller ad alto grado di tensione, ma è anche un piacevole romanzo saggio che racconta come si è evoluto, al giorno d’oggi, il mondo dell’intelligence”

 

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri  “L’afgano”