
nel testo di Collodi uscito
sul “Giornale per i bambini”
nel 1881.
a continuare la storia
nella prima versione “noir”
Il burattino muore impiccato



Michail Bulgakov “Il maestro e Margherita”

Edmondo De Amicis “Amore e ginnastica”
Grazia Deledda “Canne al vento”

James Hilton “Addio, mister Chips!”
G. Orwell “La fattoria degli animali”
Alessandro Manzoni “I promessi sposi”

Alfredo Panzini “Il padrone sono me!”
Jan Potocki “Viaggio nell’impero del Marocco”
Vasco Pratolini “Cronache di poveri amanti”
J.D. Salinger “Il giovane Holden”
Stevenson “Lo strano caso del dottor Jekill e mister Hyde” illustrato con i disegni di Mauro Moretti
Jules Verne “La sfinge dei ghiacci”


Lucia Berlin “Sera in Paradiso”
Yu Hua “Mao Zedong è arrabbiato”
“I racconti delle donne” a cura di Annalena Benini
I racconti delle tenebre a cura di F. Genovesi
Salvina Pizzuoli, Corti e… fantastici
Salvina Pizzuoli “Il tempo smarrito. Memorie di un’ottuagenaria”
Da Panorama Libri: Pablo Simonetti “Vite vulnerabili”
“Racconti italiani” a cura di Jhumpa Lahiri
Racconti racconti racconti: corti, con brivido, fantastici
Judith Schalanshy “Inventario di alcune cose perdute”
Salvatore Torre “Atonement. Storia di un prigioniero e degli altri”

William Trevor “La ragazza sconosciuta”
Thomas Tsalapatis “L’alba è un massacro signor Krak”
Le pagine di tuttatoscanalibri più visitate a marzo

Antonella Boralevi “Chiedi alla notte”
Paola Capriolo “La grande Eulalia”
Donato Carrisi “La casa delle voci”
Cazzullo/ Roncone “Delitti immortali”
Raymond Chandler e il noir:10 romanzi a cura di Maurizio Amore
Stephen Chbosky “L’amico immaginario”
Clive Cussler La vendetta dell’imperatore,
Giancarlo De Cataldo “Quasi per caso”
Fabrizio Gatti “Educazione americana”
Maurizio Gramolini “La Grande casa bianca”
Bulwer Lytton. Zanoni, Tea 2016
E.Bulwer Lytton “La razza ventura”
Patrick McGuinness “Gettami ai lupi”
Ferdinand. A. Ossendowski “Bestie, Uomini, Dei. Il mistero del Re del Mondo”
Sandor Weltmann, Città di mare con nebbia
E.A. Poe “Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore”
Jan Potocki “Manoscritto trovato a Saragozza”
Francesco Recami “Il diario segreto del cuore”
Fabrizio Silei “Trappola per volpi”
SØren Sveistrup “L’uomo delle castagne”

Alberto Angela “Cleopatra, La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità”
Franco Cardini “Lawrence d’Arabia”
Giorgio de Chirico “Lettere” a cura di Elena Pontiggia
Daniel Halévy “Degas parla” Degas raccontato da chi sedeva a tavola con lui
Autobiografia: Joan Didion “Da dove vengo” un’anticipazione

Anna Folli “MoranteMoravia. Una storia d’amore”
Alessandra Necci “Caterina de’ Medici, un’italiana alla conquista della Francia”
Pierre Pachet “Autobiografia di mio padre”
Matthew Sturgis “Oscar. La vita di Oscar Wilde”
Tuzzi “Morte di un magnate americano”
Sebastiano Vassalli “La notte della cometa”
Sebastiano Vassalli “Amore lontano”


Chi è Marco Carrera, un eroe?
Vi sono esseri che per tutta la loro vita si dannano allo scopo di avanzare, conoscere, conquistare, scoprire, migliorare, per poi accorgersi d’esser sempre andati alla ricerca solo della vibrazione che li ha scaraventati al mondo: per costoro il punto di partenza e il punto di arrivo coincidono. Poi ce ne sono altri che pur stando fermi percorrono una strada lunga e avventurosa perché è il mondo a scivolare sotto i loro piedi, e finiscono molto lontano da dove erano partiti: Marco Carrera era uno di questi.
Una vita travagliata quella del protagonista, costellata di numerose tragedie: il desiderio di un amore mai realizzato, l’allontanamento dal fratello, il tradimento e il divorzio dalla donna che aveva sposato, la perdita crudele degli affetti più profondi. Pare non esserci felicità su questa terra per lui che però vive la propria esistenza mettendo in campo l’abilità che è propria del colibrì, il nomignolo con cui viene soprannominato da ragazzo quasi ne avesse incorporato oltre alla struttura anche le abilità: il piccolo uccello che batte forte le ali per superare questa sua complessione fisica e stare fermo, saldo. Marco sa resistere con generosità agli oltraggi della vita.
Il fatto è che dietro al movimento è facile capire che c’è un motivo, mentre è più difficile capire che ce n’è uno anche dietro l’immobilità. Ma questo è perché il nostro tempo ha conferito via via sempre più valore al cambiamento […] chi si muove è coraggioso e chi resta fermo è pavido, chi cambia è illuminato e chi non cambia è un ottuso. […] ci vogliono coraggio ed energia anche per restare fermi.
Si prodiga Marco nonostante navighi dentro un fiume in piena in cui l’esistenza lo ha scaraventato.
Come in tutti i romanzi in cui l’autore fa entrare chi legge nella vita privata dei propri personaggi, al termine della lettura restano, oltre al piacere intrinseco, tante domande proprio sulla figura chiave.
La prima in questo caso può essere riferita al finale: Marco per la prima volta vuole diventare soggetto dell’azione, per la prima volta vuole prendere per mano la propria vita e condurla verso un finale da lui stesso deciso? In fondo il compito affidatogli di allevare Miraijin, la nipote, il cui nome in giapponese ha il significato profetico di uomo del futuro, era terminato: ora il futuro poteva avere inizio.
La trama si snoda dentro una scrittura che scorre scorre benissimo, e coinvolge nella struttura varia che la compone: email, telefonate, missive, una narrazione tra passato e presente, senza tempo, senza una cronologia conseguente, solo spaccati di esistenze, momenti, figure tratteggiate a tinte forti, come Duccio Chilleri ovvero l’Innominabile o il dottor Carradori, per entrare meglio nei casi della vita dei personaggi, nei rapporti relazionali che costruiscono e che tra loro intercorrono.