André Aciman “Mariana”, presentazione

Lo spunto per il suo ultimo romanzo nasce durante la lettura di Lettere di una monaca portoghese: cinque lettere di una giovane religiosa portoghese, Mariana, sedotta e abbandonata da un ufficiale francese tornato poi in Francia, come precisa lo stesso Autore (tuttolibri La Stampa 9 ottobre 2021) presentandolo:

“ Il candore della sofferenza di Mariana, l’eleganza e il tatto nella sua decisione di epurare la propria prosa da ogni possibile amarezza e l’irresistibile grazia della sua saggezza quando si abbandona alla supplica pur sapendo sia invano, mi conquistarono. Ne ammiravo il talento e la disincantata abilità nell’analizzare il proprio amante e, in ultima istanza, se stessa.”

Decide così di scrivere una versione moderna della storia di Mariana ambientata, nell’originale, nel XVII secolo: Mariana è una giovane dottoranda che, dalla provincia americana, si reca in Italia per un semestre di studio all’Accademia d’arte dove incontra Itamar pittore, bello e gran seduttore del quale si accende di passione sebbene consapevole dei rischi. Presto infatti, sbolliti gli ardori, l’atteggiamento di lui cambierà precipitando la protagonista nel dolore e in una nuova solitudine “Finito l’amore, ci si ritrova sempre soli. E forse è proprio questo l’aspetto che volevo si cogliesse nella mia versione del racconto di Mariana”

Nel testo, organizzato come una lettera mai spedita, la protagonista descrive il ricordo della sua relazione, la disperazione, l’ossessione, il desiderio e il pentimento per i vani tentativi di riaprirla.

“André Aciman, cantore odierno dell’attrazione, si è ispirato a Lettere di una monaca portoghese, il libro-scandalo pubblicato sotto pseudonimo che per il realismo e l’audacia nel raccontare la passione amorosa, alla fine del XVII secolo segnò una vera svolta letteraria. Ci consegna così, riportandola all’oggi, la storia di un amore totale, un acuto romanzo psicologico contrassegnato da un eros spietato, inesorabile, che inganna e ferisce, ma a cui è impossibile resistere”.( da Libri Guanda)

Brevi note biografiche

André Acimaninsegna letteratura comparata alla City University di New York e vive con la famiglia a Manhattan. Guanda ha pubblicato nel 2008 il suo romanzo d’esordio, Chiamami col tuo nome, da cui è stato tratto nel 2018 il fortunatissimo film diretto da Luca Guadagnino e i cui protagonisti tornano nel romanzo del 2019, ­Cercami. Sempre per Guanda sono usciti inoltre Notti bianche, Harvard Square, ­Variazioni su un tema originale; il memoir Ultima notte ad Alessandria e la raccolta di saggi Città d’ombra. ( da Guanda Autori)

dello stesso autore su tuttatoscanalibri:

L’ultima estate

Chiamami con il tuo nome e Cercami

“Le scrittrici della notte” a cura di Loredana Lipperini, presentazione

Loredana Lipperini in “Scrittrici della notte” raccoglie racconti di autrici italiane che si sono cimentate anche nel secolo scorso nel genere fantastico e dell’orrore o comunque in storie bizzarre e sconvolgenti: non mancano cimiteri infestati dai fantasmi, spettri assassini, sepolte vive o morte che non sono affatto in pace, statue ma “calde”, morte che si alzano a sedere nella bara e un ampio campionario di situazioni perturbanti.

Scrittrici dai nomi famosi come Grazia Deledda o Matilde Serao che raccontano le leggende della loro terra che sanno di magico, terrificante o magnifico; ma anche Carolina Invernizio la signora del giallo nazionale o Chiara Palazzolo, la signora italiana dell’horror, autrice della trilogia dei “sopramorti”, prima avventura di Mirta-Luna, iniziata con Non mi uccidere(2005) e proseguita con Strappami il cuore.

È con Marchesa Colombi, lo pseudonimo letterario di Maria Antonietta Torriani. nata nel 1840 , che si apre l’ antologia con il racconto Il curare, che narra la vicenda dello spirito di un uomo rimasto imprigionato nel corpo ormai cadavere. Non mancano in questa particolare raccolta Anna Maria Ortese e Paola Capriolo autrice dell’ammaliante raccolta La grande Eulalia e molte altre, nove in tutto, presenti nelle tre sezioni in cui è organizzata l’antologia: Sepolture, Violazioni e Visioni .

Brevi note biografiche

Loredana Lipperini (Roma, 1956) è una giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica. Conduce il programma Fahrenheit su Radio 3, collabora con diverse testate nazionali e cura il blog Lipperatura. Ha pubblicato saggi e romanzi, tra cui Di mamma ce n’è più d’una (Feltrinelli, 2013), Ancora dalla parte delle bambine (Feltrinelli, 2014), L’arrivo di Saturno (Bompiani, 2017), Magia nera (Bompiani, 2019), Non è un paese per vecchie (Bompiani, 2020) e La notte si avvicina (Bompiani, 2020).( da Il Saggiatore )

Le pagine di tuttatoscanalibri più visitate nel mese di ottobre 2021

Alessia Gazzola e la nuova trilogia con Costanza Macallè

E. Lee Masters “Antologia di Spoon River”

Juan Gómez- Jurado “Regina rossa”

Maria Pia Ammirati “Vita ordinaria di una donna di strada”

Jorge Luis Borges “L’Aleph”

Pia Rimini una scrittrice riscoperta

Fabio Leocata “La gentilezza vola lontano”

Italo Calvino la trilogia “I nostri antenati”: Il cavaliere inesistente

Alessandro Manzoni “I promessi sposi” stralci

Alessia Gazzola “La ragazza del collegio”

Chandra Candiani “Questo immenso non sapere” 

Guido Vitiello “Il lettore sul lettino. Tic manie e stravaganze di chi ama i libri” presentazione e un assaggio

I 10 più letti dall’11 al 17 ottobre 2021 da tuttolibri La Stampa e alcune recensioni su tuttatoscanalibri.com

e le recensioni su tuttatoscanalibri.com

Narrativa italiana:

Gazzola “La ragazza del collegio”

Veltroni “C’è un cadavere al bioparco”

Auci “L’inverno dei leoni”

Agnello Hornby “Punto pieno”

Auci “I leoni di Sicilia”

Per la narrativa straniera

Perrin “Cambiare l’acqua ai fiori”

Perrin “Tre”

Franzen “Crossroards”

Musso “La sconosciuta della Senna”

FABRIZIO CALISSE “Storie di fotografia. Quando il cinema racconta la nostra storia”Armando Editore

Armando Editore

Pagine 208 – Prezzo 17,00

Il libro svolge la storia della partecipazione dell’autore alla nota agenzia fotogiornalistica “Team Editorial Services” di Lefevre – Scalfari negli anni che vanno dal 1968 al 1980, data della sua chiusura, e delle successive avventure fotografiche negli Stati Uniti fino all’anno 2000.

Il racconto tocca i temi della liberazione da un lavoro forzato e da un matrimonio fallito; dei moti del 1968; del mistero della fortuna e della sua ipotetica spiegazione con la teoria Fisica dei quanti; dei sacrifici per realizzare se stessi.

Il tema dello sviluppo di una fotografia più aderente alla scrittura segna tutto il libro, insieme ai rapporti con Lefevre, col partito Radicale, con Pannella, con personaggi famosi, con modelle disponibili, infine con la donna giusta. La tensione per trasformare una carriera giornalistica in una artistica, gli incontri con i critici, le mostre, i libri, fanno da sfondo. La narrazione prosegue con il trasferimento negli USA per nove anni di riprese e di avventure, per finire con una proposta di spiegazione scientifica della preghiera.

Fabrizio Calisse ha collaborato per diversi anni con l’agenzia fotografica “Team Editorial Service” di Franco Lefevre sviluppando una narrazione fotografica simile alla scrittura. Ha pubblicato La Macchina Oscura (Il Fotogramma,1980), Alto Lazio Antico (Studio, 1998), Viandante per Roma (Fabrica, 2002), Deserts of future (north- America) (Fabrica, 2004), Houston Modern Tales (Fabrica, 2007), Polinesia 2011 (Fabrica, 2011), Poesie visive fotografiche (Fabrica, 2014). Tra le altre opere dell’autore, si ricordano Diari di viaggio e Wandering.

Joyce Carol Oates “La notte, il sonno, la morte e le stelle” presentazione

Traduzione di Carlo Prosperi.

Il titolo riprende l’ultimo verso di “Limpida mezzanotte” di Walt Whitman e fa parte della raccolta “Foglie d’erba”; interrogata la Oates relativamente alla scelta, ha risposto in una recente intervista ( Caterina Soffici tuttolibri La Stampa 9 ottobre 2021) “è una frase che ho sempre ammirato. Il romanzo – nella sua ampiezza e profondità – copre così tante emozioni interiori, tra cui l’accettare l’inevitabilità della morte”.

In queste poche righe la chiave di lettura dell’ultimo romanzo dell’autrice in cui si affronta il dolore per la morte di una persona cara cercando di sopravvivere al dramma continuando a vivere.

Protagonisti sono i componenti la famiglia McClaren, Thom, Beverly, Lorene, Sophia e Virgil i cinque figli, Jessalyn, la madre e moglie del sessantasettenne John Earle, “Whitey” McClaren, ex sindaco di una piccola cittadina, un uomo rispettato che ritiene giusto intervenire quando due poliziotti aggrediscono un giovane di colore ma, per difendere il ragazzo e finito a terra, viene colpito dal taser: entrerà in coma, morirà in ospedale.

Con la scomparsa del capofamiglia ciascuno dei componenti manifesta nuove e diverse identità, così i figli, così Jessalyn, che nella necessità di sopravvivere alla tragedia, reagisce aprendosi alla nuova vita.

[…] Le loro vite, l’idea che avevano di sé e i rapporti all’interno della famiglia, che sembravano immutabili all’ombra di Whitey, cambieranno per sempre. Un romanzo avvincente che, attraverso il prisma di un dramma familiare, racconta in maniera magistrale uno spezzato degli Stati Uniti contemporanei. Con uno stile lirico e spietato, Joyce Carol Oates torna ad affrontare alcuni dei temi che le sono cari: il lato oscuro dell’America, il razzismo, i traumi familiari” (da La nave di Teseo Editore).

e anche

Brevi note biografiche

Joyce Carol Oates ha ricevuto numerosi importanti riconoscimenti, tra i quali vale la pena ricordare: la National Medal of Humanities, il National Book Critics Circle Ivan Sandrof Lifetime Achievement Award, il National Book Award e il PEN/Malamud Award for Excellence in Short Fiction. Autrice enormemente prolifica, ha scritto alcune delle opere più significative del nostro tempo, tra le quali: Blonde, Epopea americana, I ricchi. Per La nave di Teseo ha pubblicato Ho fatto la spia (2020). Insegna alla Princeton University ed è membro dell’American Academy of Arts and Letters dal 1978.

Della stessa autrice su tuttatoscanalibri:

Pericoli di un viaggio nel tempo

Guillaume Musso “La sconosciuta della Senna” presentazione

Al Bureau des Affaires non Conventionnelles, creato negli anni Settanta per affrontare “casi soprannaturali,” è stata relegata l’ispettrice Roxane Montchreisten in sostituzione dell’infortunato Marc Batailley, il commissario assegnato all’Unità ricoverato con fratture multiple e un grave trauma cranico in seguito a una caduta dalle scale, in coma artificiale in attesa di essere operato.

E il primo caso oscuro non manca di presentarsi alla nuova incaricata: una donna giovanissima è stata ripescata dalla Senna, è una bionda dai capelli lunghissimi; completamente nuda, con uno strano tatuaggio, in stato confusionale, non ricorda né il suo nome né perché si trovi nella Senna. Ma il caso oscuro si apre nel momento in cui l’esame del DNA la identificherà come Milena Bergman, celebre pianista tedesca deceduta in un incidente aereo oltre un anno prima.

Fuggita dall’ospedale in cui la giovane smemorata è stata ricoverata, a Roxane non resta che indagare vincendo le resistenze dell’ex fidanzato della pianista, Raphael Batailley uno degli scrittori più in voga in Francia e figlio dell’ispettore Marc.

[…] “Quando la sua inchiesta intreccia il destino dello scrittore Raphaël Batailley, l’ex fidanzato di Milena, i due si trovano catapultati in un enigma inquietante: è possibile essere al tempo stesso vivi e morti?
Il nuovo romanzo di Guillaume Musso è un noir a perdifiato sulle tracce di una donna misteriosa, e dei segreti che la sua vita porta con sé”.( da La nave di Teseo)

Traduzione di Sergio Arecco

e anche

Brevi note biografiche

Romanzo dopo romanzo, Guillaume Musso ha costruito un legame unico con i suoi lettori. Nato ad Antibes nel 1974, ha iniziato a scrivere dopo gli studi e non si è più fermato, nemmeno quando è diventato professore di Economia. I suoi libri, tradotti in 40 lingue, e più volte adattati per il cinema, lo hanno consacrato come uno dei più importanti scrittori di noir. Presso La nave di Teseo ha pubblicato La ragazza di Brooklyn, Un appartamento a Parigi, La ragazza e la notte, La vita segreta degli scrittori, L’istante presente, E poi…, Salvami, La vita è un romanzo.

Fernando Aramburu “I rondoni” presentazione

Nell’ultimo romanzo di Aramburu, arrivato di recente in libreria per Guanda nella traduzione di Bruno Arpaia, il protagonista è Toni, un cinquantaquattrenne professore di filosofia al Liceo: vive senza affetti se non quello della cagnolina Pepa, è deluso, amareggiato della propria vita, decide pertanto di farla finita dandosi un anno di tempo, un periodo che gli servirà per sistemare le faccende personali e decidendo anche la data. Una morte prevista, un finale già fissato.

Come può vivere un uomo il tempo rimanente nella certezza della propria fine?

È questo il tema portante del romanzo.

La decisione intrapresa lo porta a “liberarsi” anche dei ricordi del tempo inutilmente trascorso tra frustrazioni e giornate gravate dalla noia.

Inizierà così ad annotare questi ultimi periodi della propria vita, brevi note di quanto accade attorno a lui: c’è Madrid, la Spagna e la sua crisi, situazioni quotidiane, amori, memorie, mentre sistematicamente svuota la propria libreria abbandonando i propri libri qua e là, quasi inutili orpelli alla propria esistenza proprio come i diversi momenti ed esperienze e incontri e affetti che è stato incapace di utilizzare al meglio.

[…] “comincia a scrivere qualche riga al giorno di cronaca personale: prendono corpo nelle sue pagine storie di famiglia, e riemerge una donna respinta, però sempre capace di una generosità autentica e travolgente. E giorno dopo giorno, il distacco dalla vita si trasforma in un canto alla vita e a tutto quello che ancora può dare: l’amicizia, l’amore, la libertà. Quella libertà simboleggiata dal volo dei rondoni, che come ogni primavera torneranno, a portare la speranza che si credeva perduta”.( da Guanda Libri)

Brevi note biografiche

Fernando Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959, ha studiato Filologia ispanica all’Università di Saragozza e negli anni Novanta si è trasferito in Germania per insegnare spagnolo. Dal 2009 ha abbandonato la docenza per dedicarsi alla scrittura e alle collaborazioni giornalistiche. Patria, grande successo di critica e di pubblico in Spagna, vincitore del Premio de la Crítica, tradotto in 34 lingue, è stato pubblicato nel 2017 da Guanda e ha avuto anche in Italia una straordinaria accoglienza, vincendo il Premio Strega Europeo e il Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel 2020 Guanda ha pubblicato un graphic novel ispirato al romanzo. Sempre per Guanda sono usciti Anni lenti (2018), Dopo le fiamme (2019), Mariluz e le sue strane avventure (2019) e Il rumore di quest’epoca (2021).(da Guanda Autori)

Simonetta Agnello Hornby “Punto pieno” presentazione

Terzo romanzo della saga della Famiglia Sorci, blasonati palermitani, come in Caffè amaro e Piano nobile. In questo terzo volume la storia ha inizio nel 1955 con la morte improvvisa del barone Andrea Sorci e si concluderà con il delitto Falcone nel 1992,

Molti i personaggi che si muovono sullo sfondo della nuova pagina di storia nata dal secondo conflitto mondiale che vede sorgere speranze ma anche la mafia riprendere il posto occupato e molto più potente di prima tra collusione, privilegi corruzione politica, prepotenze e imbrogli: Vallo, il figlio illegittimo del barone, e le sue connivenze e le sue scelte d’amore, Rico il nipote del barone Andrea e la moglie di lui Rita Sala, le tre zie, le tre sagge, alle quali si lega il titolo del romanzo stesso, hanno infatti dato vita, nella sagrestia della chiesa dei Santi Scalzi, al Circolo del Punto Pieno nome di un preciso tipo di ricamo e ricamano dai corredini, alle tovaglie, e lenzuola e asciugamani, riunendo varie donne, di diversa estrazione sociale, che cucendo chiacchierano, si confrontano, incorrendo nell’ostilità di chi vede un “pericolo” in queste riunioni al femminile:

“Dalla nobildonna alla monaca di casa, alla prostituta, in quel “tripudio febbrile delle dita” si dà forma a una sorta di adunanza femminile dove si discute, si commenta, ci si consola, si offre una speranza di cambiamento e si rammendano traumi sociali e famigliari. È una nuova sorellanza basata su una “separazione dal mondo fuori che solo le donne, quando sono insieme, riescono a creare e a difendere”.( da Feltrinelli Editore)

E la saga continua…

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri:

Simonetta Agnello Hornby e Maria Rosario Lazzati “La cucina del buon gusto”

Simonetta Agnello Hornby “Piano nobile” presentazione

Due presentazioni in breve: Donna Freitas “Le nove vite di Rose Napolitano” e Jodi Picoult “Il libro delle due vie”

Due romanzi che hanno in comune una medesima impostazione narrativa, anche se sviluppo diverso: quella del cosa sarebbe accaduto se … Si tratta di Donna Freitas e Jodi Picoult, due autrici americane, la prima con Le nove vite di Rose Napolitano e la seconda con Il libro delle due vie.

Entrambi in prima persona si differenziano nel proseguo ma entrambi hanno come protagoniste due figure femminili di fronte ad una scelta importante:

nel primo nove continuazioni e altrettanti finali diversi per la protagonista , originati tutti dal medesimo litigio nato il 15 agosto 2006 tra Luke, il marito fotografo, e Rose la moglie, sociologa che non desidera, come aveva ampiamente manifestato, avere figli per seguire la propria carriera mentre Luke, che prima aveva accolto la sua scelta, ha mutato parere. E così è Rose che cercherà soluzioni, nove scelte, per risolvere il pesante dissidio, nove modi diversi di vivere la propria vita, nove realtà alternative.

[…]“nove affascinanti ipotesi di donna. Tutte possibili, ognuna il frutto di una scelta da cui non si può più tornare indietro. Romanzo commovente e provocatorio sulle tante facce dell’amore, Le nove vite di Rose Napolitano è anche un atto di coraggio che esplora, con onestà disarmante, i misteri della maternità, del tradimento e della rinascita. È un viaggio intelligente e pieno di emozione alla scoperta di cosa significhi aprirsi, con rabbia o con fiducia, al cambiamento”. (da Rizzoli libri)

Il Libro delle Due Vie di Jodi Picoult si apre con un incidente aereo, nel quale è coinvolta proprio la protagonista, Dawn. Sopravvissuta all’atterraggio di emergenza si trova davanti due possibilità: riprendere la sua vita di Boston, con il marito Brian e la figlia Meret oppure volare a Il Cairo. È qui che ha studiato, conosciuto Wyatt, dove ha sognato di affermarsi come egittologa e completare la sua ricerca sul Libro delle due vie, il tutto rimasto interrotto dalla malattia della madre e dalla scelta di tornare. Nel romanzo non solo realtà alternative da esplorare, non due vite, ma una sola, una precedente e l’altra successiva, in un inatteso coup de théâtre per sottolineare quanto siano proprio le scelte a segnare l’unica vita che abbiamo.


[…]“Delineando una storia avvolgente in cui si respira il fascino misterioso dell’Egitto mentre ci si lascia catturare da una sottile esplorazione della psicologia femminile, Jodi Picoult torna in grande stile: Il Libro delle Due Vie è un commovente romanzo sull’amore e sulla morte, ma soprattutto sulle scelte che cambiano per sempre le nostre vite”.(da Fazi Editore)