Nascita, vita, morte, caduta agli inferi e resurrezione di Grace, protagonista dell’ultimo splendido romanzo di Paul Lynch, ragazzina nata femmina ma a cui la madre impone, rasandole i capelli, una vita da uomo per darle più possibilità di sopravvivere alla durezza della vita e trovare più facilmente lavoro.
Grace vagherà raminga per anni in ogni angolo di un’Irlanda di tardo ‘800 mai così lugubre, spettrale e devastata dalla carestia. Dovrà diventare ladra, assassina, soffrire la fame il freddo e conoscere ogni tipo di inferno corporale e mentale prima di approdare ad un qualche tipo di pace. Un romanzo picaresco, spietato e livido come l’Irlanda del tempo.

Libreria On the road, via Vittorio Emanuele II,32A rosso, Firenze, come tutti i libri di viaggio consigliati da Martina Castagnoli:
Lorenzo Barbiè “Pacific crest trail”
Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”
Patrick Leigh Fermor “Mani. Viaggi nel Peloponneso”
Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”
Hernan Huarache Mamani “La profezia della curandera”
Paola Mastrocola “Non so niente di te”
Jenny Offill “Tempo variabile”
Vito Paticchia “Via della lana e della seta”
Catherine Poulain “Il grande marinaio”
Juan Pablo Villarino e Laura Lazzarino “Vie invisibili”
Martin Michael Driessen “Fiumi”
Una quarantenne con un nome particolare: Eliete. Due figlie grandi, un marito fissato con i videogiochi online e con il quale fa sesso solo il venerdì, una situazione familiare preceduta da un’infanzia infelice sullo sfondo del Portogallo della rivoluzione; unica figura positiva la nonna ma che Eliete è stata costretta, perché colpita dall’Alzheimer, a ricoverare in casa di cura. Ed è proprio in seguito a questa sofferta decisione che abbandonerà la sua vita fino ad allora “normale”, ovvero vissuta in modo rassegnato e sottomesso anche dalle ipocrisie e dalle convenzioni del Portogallo postrivoluzionario, che Eliete si rifugerà in Tinder, un social dove diventare un’altra.
Valérie Perrin, l’autrice di “Cambiare l’acqua ai fiori”, prima di diventare famosa con questo suo secondo romanzo aveva scritto “Il quaderno dell’amore perduto” un quaderno in cui la protagonista Justine, giovane assistente in una casa di riposo, raccoglierà i ricordi di Hélène, un’assistita, la cui vita è stata piena di coraggio e di un grande amore. L’autrice, impegnata nel suo terzo romanzo, racconta ancora una volta personaggi della provincia francese, les gens de peu, come ama definirli, le persone che hanno poco, ma a suo avviso davvero immense.
Sophia, Miriam, Olivia, Cesare, Pietro, Mauro sono amici che si ritrovano il giovedì sera, con Catania che fa da quinta teatrale, per raccontarsi, in questa fascia di età di quasi ex cinquantenni che è come uno scollinare, un passaggio tra l’età adulta e quella irrimediabilmente adulta adulta… con le paure e le illusioni che l’accompagnano: sono i sessantenni di Elvira Seminara
Può capitare, seduti da passeggeri sui sedili di un treno, di guardare fuori dal finestrino il paesaggio che ci sfreccia davanti agli occhi e, posandosi lo sguardo su qualche abitazione, interrogarsi su chi ci abiti e fantasticare sulle loro vite. Per Rachel, la protagonista de “La ragazza del treno” di Paula Hawkins, questi pochi minuti di intromissione nella quotidianità altrui sono una via di fuga che le permette da un lato di avere un po’ di conforto e dall’altro di allontanarsi dalla propria di realtà, diventata buia e solitaria.
Al suo debutto come scrittrice, Sara Fruner, autrice di Riva del Garda, è arrivata dopo aver pubblicato prima la raccolta di poesie in inglese “Bitter bites from Sugar Hills”, e poi quella in italiano “Lucciole in palmo alla notte” . “L’istante largo” è una storia tra incognito e formazione il cui protagonista principale è un ragazzino quindicenne, Macondo, alla ricerca di notizie della sua nascita, di sapere quale delle tre madri, che ritiene tali ma che non ricorda, sia quella che lo ha messo al mondo, in attesa che la scatola che la nonna, celebre pittrice, tiene in alto nel suo scaffale, gli venga consegnata allo scadere della maggiore età, come ha deciso. Quale verità lo attende? E intanto il giovane impaziente indaga, mette a fuoco indizi e li cerca in quel mondo di artisti che lo circonda, in un intrecciarsi di storie e di ricordi di famiglia, anche tragiche e dolorose.
Vivere senza vivere mai con consapevolezza: e il lettore scopre lentamente la vita del protagonista, già sposato con un’altra donna, Ogarëv è un medico ma era stato in gioventù un soldato senza talento e anche un sollevatore di pesi e ancora prima un bambino poco amato in una famiglia poco felice, attraversando la vita senza mai stupirsi troppo, come se tutto accadesse per caso. E poi l’incontro, quello che cambia la vita: come medico conosce Malja e con lei inizia un viaggio che lo porterà in Italia, in Maremma, terra amata dall’autrice dove soggiorna spesso nella sua casa e dove ambienta l’ultima parte del romanzo.