Ian McEwan, “Macchine come me” recensione di Mauretta Capuano da Il Tirreno 8 settembre

Lo scrittore inglese, oggi a Mantova col suo nuovo romanzo,
annuncia anche l’uscita a breve di un racconto sulla Brexit

Esseri umani, robot e la questione morale
McEwan indaga
la civiltà che cambia

di Mauretta Capuano

MANTOVA. È un robot, Adam, bello e potente a dominare la scena nel nuovo romanzo di Ian McEwan, “Macchine come me” (Einaudi, pp. 281, 19,50 euro) dove ci si interroga su che cosa sia la natura umana ma soprattutto sulla responsabilità di gestire il rapporto con le macchine.

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Libri di viaggio: Lorenzo Pini “Lisbona” i consigli di Martina Castagnoli

Ci sono molte destinazioni per perdersi ma poche città dove ci si senta dall’altra parte del mondo pur essendo relativamente vicini. Lisbona concentra in sè storie di popoli e di continenti, storie di
“retornados” e di colonie, e il suo essere “polena” d’Europa le conferisce quell’aria esotica da città d’oltre oceano dove sentirsi davvero forestieri. Di questa città dai mille volti, di un fascino davvero unico , parla l’ottimo scrittore e geografo Lorenzo Pini in una guida letteraria della casa editrice Odoya. Una sorta di
enciclopedia su “vita morte e miracoli” della capitale portoghese a partire dalla sua storia, avvincente e multiforme, per proseguire con capitoli su folkore, sulle famose “azulejos”, sugli scrittori che ne hanno scritto, sui film che le hanno dato vanto e tanto altro ancora, il tutto conducendoci per mano tra i suoi vicoli o sui celebri tranvai per scoprirne l’essenza e l’anima più vera.

La Quarta di copertina:

“Lisbona” collana Ritratto di Città – Casa Editrice odoya
autore Lorenzo PIni

Il libro è disponibile presso la Libreria On the road via Vittorio Emanuele II 32 A/rosso (piazza Giorgini) 50134 Firenze tel 055471461lo

insieme agli altri consigliati da Martina Castagnoli:

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Patrick Leigh Fermor “Mani. Viaggi nel Peloponneso”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Vito Paticchia “Via della lana e della seta”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

Juan Pablo Villarino e Laura Lazzarino “Vie invisibili”

Da Consigli.it: presentazione di alcuni romanzi di Toni Morrison a cura di Cinzia Lucchelli

 

 

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e anche da Mangialibri, le pagine dedicate e le recensioni

Stefano Erzegovesi “Il digiuno per tutti” recensione di Flavia Piccinni da Il Tirreno 2 settembre

Consigli per dimagrire superando la paura di non farcela

di Flavia Piccinni

È estate. Fa caldo. E voi siete in sovrappeso (non dispiacetevi troppo, lo è un italiano su due). Avete evitato con attenzione quasi maniacale tutte le proposte per rimettersi in forma suggerite dal web – dalla dieta dell’avocado sostenuta con un budget pari a quello delle riprese di Ben-Hur su Facebook, a quella meno nota a base di frutti rossi -, e siete perfino riusciti a non leggere le decine e decine di proposte di riviste e libri e app per perdere i fantomatici “chili di troppo guadagnati durante l’inverno”. Se ci siete riusciti fino ad adesso, a fare lo slalom nella grasso-fobia, forse questa lettura non fa per voi. Se invece avete snobbato le proposte, alla ricerca di un’offerta ragionata e allo stesso tempo gestibile, forse vi potrà incuriosire il progetto di Stefano Erzegovesi, psichiatra e nutrizionista, già direttore del Centro per i Disturbi Alimentari dell’Ospedale San Raffaele di Milano, che con “Il digiuno per tutti” (Vallardi, pp. 221) sostiene per mano il lettore paziente/lettore in un metodo studiato appositamente per «chi ha paura di non farcela». Erzegovesi propone così di praticare per un giorno intero un semi-digiuno per il corpo, assumendo non le solite quantità di cibo, bensì molte verdure di stagione e molti liquidi, nonché cibo ricco di probiotici; la disintossicazione proposta però non deve essere solo alimentare, bensì anche mentale: qualche ora in meno di telefonino e qualche passeggiata in più, alla ricerca di una concentrazione più mirata e non sconclusionata come quella ai tempi del multitasking a tutti i costi. Molti i consigli interessanti, agevolati dalla snella struttura del libro – che è un mix di storie ascoltate e frequentate dall’autore in anni di lavoro, sublimate in due personaggi fittizi – ed è in linea con i nuovi trend, secondo quella saggistica di imprinting americano che sta trovando crescente spazio negli ultimi anni. La lettura è semplice e molto diretta, capace di coinvolgere e di persuadere che tentare sicuramente non potrà che essere un giovamento.

XXXVIII edizione del Premio Letterario Boccaccio, i finalisti. Articolo di Grabriele Rizza da Il Tirreno del 3 settembre

Il premio
“Boccaccio”, a Certaldo
sipario sui grandi nomi
della letteratura italiana
di GABRIELE RIZZA
«Il Premio letterario Giovanni Boccaccio è cresciuto fino al punto di essere diventato un’eccellenza della cultura toscana e un’espressione forte dell’identità locale che è capace di superare i confini regionali e nazionali». Si presenta così, come ha sottolineato il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, l’iniziativa che i prossimi 13 e 14 settembre festeggia a Certaldo la sua trentottesima edizione. La giuria ha individuato quest’anno i nomi di Luigi Guarnieri per la narrativa italiana, André Aciman per la letteratura straniera e Barbara Stefanelli per il giornalismo. Guarnieri, già vincitore all’esordio nel 2000 del Bagutta opera prima con «L’atlante criminale. Vita scriteriata di Cesare Lombroso»”, è salito recentemente alla ribalta con “Il sosia di Hitler” (Mondadori) e “Forsennatamente Mr Foscolo” (La nave di Teseo). Aciman, romanziere e saggista, docente di letteratura comparata alla City University di New York, ha acquisito notorietà in Italia grazie al film “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino, tratto dal suo romanzo omonimo pubblicato in Italia nel 2008 da Guanda, con cui James Ivory nel 2018 ha conquistato l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale (il film sarà proiettato venerdì alle 21, ospite il montatore Walter Fasano). Barbara Stefanelli, dal 2009 vice direttore del Corriere della Serta, è attualmente alla guida del settimanale “Sette”. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 14 a partire dalle 16,30 presso il Teatro Boccaccio, conduce la giornalista Rai Adriana Pannitteri con Lucia Poli che leggerà brani dalle opere dei vincitori più una novella del “padrone di casa”. Sabato si apre in mattinata a Palazzo Pretorio con l’incontro “Un filo rosso che parte da Boccaccio e arriva sino a Foscolo e Leopardi”, al quale interverranno fra gli altri Luigi Guarnieri e Davide Rondoni. —

Virginie Despentes “Vernon Subutex1” articolo di Leonardo Martinelli da La Stampa 30 agosto

Parigi, il romanzo cult di Virginie Despentes farà rinascere il castello che stava crollando

Leonardo Martinelli
Parigi


Su quella panchina, accanto alla Villa Zilveli, si allungava la sera Vernon Subutex, l’anti-eroe del romanzo di Virginie Despentes, uno dei libri cult della Parigi di oggi: ridotto a un barbone, la deriva metropolitana di un angelo decaduto. Ma da lassù poteva abbracciare tutta la città. «Apre un occhio, all’alba», si legge nel secondo tomo della trilogia, «e resta immobile, sconvolto dall’ampiezza del paesaggio». Anche così i francesi hanno scoperto la Villa Zilveli, edificio modernista terminato nel 1933, da più di dieci anni all’abbandono: quel relitto che Vernon esplorava in giornate senza senso.

A Parigi ringraziano i fans di Vernon Subutex, il libro di una generazione, soprattutto i giovani di questo Est parigino, creativi e cosmopoliti. In Francia il primo tomo fu pubblicato nel 2015, ma siamo ormai a una trilogia, che in Italia uscirà per intero da Bompiani il 25 settembre.

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Silvina Ocampo e Adolfo Bioy Casares “Chi ama, odia” recensione di Maria Anna Patti da Robinson La Repubblica

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Wilbur Smith con Imogen Robertson “Re dei re” recensione di Helmut Failoni da Il Corriere Cultura

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Le pagine più visitate nel mese di agosto

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Le pagine più visitate nel mese di agosto


Giuseppe Conte “I senza cuore”
Delia Owens “La ragazza della palude”
Stefania Auci “I leoni di Sicilia”
Gulia Corsalini “La lettrice di Čechov”
Carlos Zanon “Carvalho – Problemi di identità”
Maurizio Crosetti “Il suo nome è Fausto Coppi”
Nicola Nucci “Trovami un modo semplice per uscirne”
Silvia Cassioli “Il figliolo della terrora”
Giovanni Neri “Capraia Akbar”
Candace Bushnell “Is There Still Sex in the City?” (English edition)
Clemens J.Setz “L’ora tra la donna e la chitarra”

Cesarina Vighy “L’ultima estate” recensione di Maria Anna Patti da Robinson La Repubblica

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dalla Prefazione di Pier Vincenzo Mengaldo

Nel 2009, all’età di 72 anni e già malatissima, Cesarina Vighy esordì con L’ultima estate, un romanzo dai forti spunti autobiografici che divenne presto un vero caso letterario vincendo il Premio Campiello Opera Prima e qualificandosi nella cinquina del Premio Strega. Tradotto all’estero e sorretto da un grande successo di pubblico, è diventato nel tempo un modello di resistenza al dolore per il suo strenuo stoicismo e la sua affilata ironia.

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