Carlos Zanon “Carvalho – Problemi di identità”recensione di Mauretta Capuano da Il Tirreno

Il giallista Carlos Zanon riporta in vita il detective cult creato da Manuel Vazquez Montalban

Pepe Carvalho ritorna ed è in crisi
ma conserva le manie e il suo fascino

di Mauretta Capuano

Più tormentato, invecchiato ma sempre donnaiolo, torna Pepe Carvalho, il famoso investigatore protagonista dei romanzi di Manuel Vasquez Montalban, che ci aveva lasciato nel 2003, alla morte del suo autore, e ora si muove nella Barcellona degli ultimi anni. A riportare in vita il detective spagnolo, ex comunista, ex agente della Cia, appassionato di cucina, è il giallista Carlos Zanon in “Carvalho – Problemi di identità” che esce in Italia giovedì prossimo (6 giugno) per Sem nella traduzione di Bruno Arpaia. Avvocato, poeta e giornalista, autore di oltre quindici romanzi tra cui “Fuori tempo massimo” uscito in Italia per e/o, Zanon ha raccolto la sfida di far rinascere Carvalho in accordo e con il beneplacito degli eredi di Vasquez Montalban, al cui nome Andrea Camilleri ha voluto legare quello del suo commissario Montalbano. L’ultimo caso simile è quello della trilogia “Millennium” di Stieg Larsson, morto nel 2004, a cui ha dato un seguito, con successo, lo scrittore e giornalista svedese David Lagercrantz. Dopo la morte di Vasquez Montalban era uscito postumo in due capitoli, nel 2004 e 2005, “Millennio”, per Feltrinelli, l’editore italiano delle 27 storie di Pepe pubblicate finché l’autore era in vita, che hanno venduto oltre 12 milioni di copie in tutto il mondo. Ora a 16 anni dalla scomparsa dello scrittore catalano, morto il 18 ottobre 2003 in Thailandia, il suo investigatore, che apparve sulla scena letteraria nel 1972 con “Ho ammazzato J. F. Kennedy”, ci regala nuove avventure. Il Carvalho di Zanon è cambiato come la Spagna in cui vive. Ha problemi di identità e si chiede cosa vuole e cosa sta cercando. Siamo nel 2017 e Barcellona è meno gaudente di un tempo, sopravvissuta all’attentato avvenuto sulla Rambla, con i suoi scandali di corruzione, la nascita di nuovi partiti e le istanze del movimento indipendentista. Pepe, che brucia ancora i libri letti e detesta sempre la musica moderna, questa volta è diviso tra Barcellona, dove c’è il suo ufficio e il suo mondo, e Madrid, dove ha perso la testa come non gli era mai accaduto per una donna sposata con un politico di spicco. Tra i problemi con cui sarà alle prese, la scomparsa di una prostituta, l’assassinio di una nonna e della nipotina e il caso di un ragazzino vittima di bullismo. Zanon, che da due anni dirige Barcelona Negra, la rassegna di letteratura noir fondata e animata per dodici anni da Paco Camarasa, leggendario libraio della Negra y Criminal di Barceloneta, rispetta il personaggio, l’ambientazione e la struttura, ma con un tocco personale. —

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