Le classifiche su Robinson: i più venduti dal 13 al 19 luglio 2020

Le recensioni e le presentazioni su tuttatoscanalibri dei 10 più venduti per la narrativa e la narrativa italiana:

Li trovate a questi link:

1 Andrea Camilleri “Riccardino”

3 Veronesi “Il colibrì”

6 Perrin “Cambiare l’acqua ai fiori”

8 Malvaldi “Il borghese Pellegrino”

10 Gianrico Carofiglio “La misura del tempo”

Per la narrativa italiana si aggiungono:

7 Auci “I leoni di Sicilia”

8 Simoni “Il segreto del mercante di libri”

9 Tuti “Fiore di roccia”

10 Cassar Scalia/De Cataldo/De Giovanni “Tre passi per un delitto”

 

 

 

Le pagine di tuttatoscanalibri più visitate nel mese di luglio 2020

Le pagine più visitate nel mese di luglio

 

Vanessa Montfort “Il sogno della crisalide”
Dacia Maraini “Trio”
Il nuovo romanzo di Ilaria Tuti “Fiore di roccia”
Su Consigli.it: i migliori 10 romanzi con il commissario Maigret
Valérie Perrin “Cambiare l’acqua ai fiori”
A. Ferrini e S. Pizzuoli “O.D.E.S.S.A. Operazione Damocle” presentazione
Tana French “Il rifugio” presentazione in breve
Madeleine St John “Una donna quasi perfetta”
Sandro Veronesi vince il Premio Strega 2020
Hans Tuzzi “Nessuno rivede Itaca”
Matthew Sturgis “Oscar. La vita di Oscar Wilde”
Sandro Veronesi “Il colibrì”

Voglia di leggere? Ad agosto ebook gratis con EDIDA

 

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Gentili lettori di seguito l’elenco di alcuni ebook che abbiamo deciso di mettere in promo

zione:

ciascuno gratis per 5 giorni 

Sono alcuni dei nostri ebook che potete trovare anche in cartaceo

La promozione sarà attiva in agosto 2020 con indicazione, per ciascun ebook, del periodo di fruizione gratuita.

E buona lettura a tutti con EDIDA!

Salvina Pizzuoli “Corti e fantastici” dal 1 al 5 agosto

Autori Vari “Racconti racconti racconti. Corti con brivido fantastici” dal 1 al 5 agosto

Tommaso Ferrini “Il complesso di Arkhàn” dal 1 al 5 agosto

Salvina Pizzuoli “Il tempo smarrito. Memorie di un’ottuagenaria” dal 5 al 9 agosto

Salvina Pizzuoli “Nell’altro giardino” dal 5 al 9 agosto

Maria Castellett “Delitti” dal 10 al 14 agosto

 

 

Clare Mulley “La spia che amava” presentazione

Christine  Granville, il cui vero nome era Krystyna Skarbek di origine polacca, è stata una grande spia durante la Seconda guerra mondiale.

Divenuta leggenda, di lei si disse molto e, come sempre accade per i miti, molto fu immaginato. La biografia di Clare Mulley, scrittrice e storica inglese, la racconta attraverso i fatti e i documenti e le testimonianze dirette a partire dall’infanzia a Varsavia della contessa Krystyna fino all’ingresso, prima donna, come spia nell’intelligence britannica assumendo la nuova identità. Una vita intensa, spericolata, piena di relazioni anche d’amore,  di tragedie e disgrazie. Una vita da romanzo.

Da 21Lettere Editore

Nel ripostiglio di un albergo, a Londra, viene ritrovato un vecchio baule contenente vestiti femminili insieme a lettere, medaglie al valore e al pugnale del SOE, il servizio segreto britannico in tempo di guerra.

La cosa più incredibile di questo libro è che nulla è inventato.

Clare Mulley ricostruisce accuratamente la vita di una persona difficile da definire che merita di essere conosciuta.[…]

e anche

la recensione da Il mestiere di leggere di Pina Bertoli

Joe R. Lansdale “Una cadillac rosso fuoco”recensione da CasaLettori di Maria Anna Patti

la recensione di Maria Anna Patti da CasaLettori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Giulio Einaudi Editore la sinossi:

Ed Edwards lavora nel business delle auto di seconda mano. Un settore fatto di contachilometri truccati, catorci arrugginiti e l’idea che debba essere il cliente a non farsi fregare. Appesantito da una madre alcolizzata, che non perde occasione per farlo sentire un fallito, Ed aspetta soltanto la chance giusta per svoltare. Cosí, quando si ritrova a pignorare una Cadillac nuova di zecca che i proprietari hanno smesso di pagare, il suo momento sembra arrivato: la Caddy era di Frank Craig e del suo schianto di moglie Nancy, proprietari di un drive-in e un cimitero per animali. Stufa del marito ubriacone e desiderosa di rifarsi una vita, Nancy propone a Ed – con cui finisce a letto al secondo incontro – di uccidere Frank, riscuotere la loro assicurazione e gestire insieme gli affari. È un’offerta allettante, ma Ed avrà veramente il fegato di andare fino in fondo?

Marina Stepnova “Malia d’Italia” presentazione

Vivere senza vivere mai con consapevolezza: e il lettore scopre lentamente la vita del protagonista, già sposato con un’altra donna, Ogarëv è un medico ma era stato in gioventù un soldato senza talento e anche un sollevatore di pesi e ancora prima un bambino poco amato in una famiglia poco felice, attraversando la vita senza mai stupirsi troppo, come se tutto accadesse per caso. E poi l’incontro, quello che cambia la vita: come medico conosce Malja e con lei inizia un viaggio che lo porterà in Italia, in Maremma, terra amata dall’autrice dove soggiorna spesso nella sua casa e dove ambienta l’ultima parte del romanzo.

Dal catalogo di Voland Editore la trama

A 42 anni Ogarëv si è già reinventato innumerevoli volte. Ragazzino infelice della periferia operaia tardosovietica, lettore vorace, statuario sollevatore di pesi, soldato insofferente, medico brillante, marito venerato. Tutto ciò senza mai sentirsi pienamente vivo. Quando però, in un giorno d’ottobre, è Malja ad accomodarsi sulla poltrona delle visite, sotto le sue mani per la prima volta non ci sono né linfonodi né articolazioni, ma una donna, un incantesimo, la libertà. E mentre Mosca, sempre più prepotente e venale, scappa via dall’Europa, Ogarëv impara a essere e basta, senza etichette o cittadinanza, a lasciare che sia qualcun altro a indicargli la cura: la Toscana, la vernaccia, le ciliegie, la misteriosa baklevà. […]

e anche alcune notizie sull’autrice

Con la sua lingua elegante che attinge con maestria da un’ampia gamma di registri, e la capacità di alternare tocchi lirici e tagliente ironia, è tra i più interessanti scrittori russi contemporanei. Autrice di tre romanzi, con Le donne di Lazar’ (2012) si è classificata terza al più prestigioso premio letterario russo […]

Marcello Simoni “Il segreto del mercante di libri” presentazione

Un thriller storico ambientato nel Medioevo il cui protagonista è un personaggio già presente in altri romanzi di Simoni: la Trilogia del mercante di libri, di cui è protagonista il mercante di reliquie Ignazio da Toledo. In un articolo comparso su La Repubblica Cultura del 21 luglio 2020, l’autore si racconta come giallista storico e spiega come il genere non sia dissimile dall’archeologia sperimentale perché “si sforza di colmare i vuoti” là dove i reperti  e le fonti documentarie sono deficitarie e, utilizzando un’efficace metafora, paragona il lavoro di ricostruzione della fantasia  ad “un ago che rammenda le lacune di un ordito rimasto a metà”.  Così è la fantasia l’elemento chiave ché lo studio delle fonti da solo non basta. Interessante poi il modo di procedere creativo: se molti narratori impostano le trame partendo dalle parole “io parto dalle immagini, da piccoli schizzi in inchiostro di china”.

Da Newton Compton Editori

Anno Domini 1234.
Dopo due anni trascorsi presso la corte di Federico II, in Sicilia, il mercante di reliquie Ignazio da To­ledo torna in Spagna per una nuova, rischiosa impresa: trovare la Grot­ta dei Sette Dormienti. In questo leggendario sepolcro, sette martiri cristiani si sarebbero letteralmen­te “addormentati”, secoli prima, in un sonno eterno. Ma non è certo la ricerca di una reliquia a muovere il mercante, bensì il mistero dell’im­mortalità che pare nascondersi die­tro la storia dei Sette Dormienti. Gli indizi di cui Ignazio è in pos­sesso lo conducono tra Castiglia e Léon: la terra da cui viene e dove ha lasciato la propria famiglia. Al suo ritorno, il mercante è costretto però a fare i conti con spiacevoli novità, delle quali la prolungata assenza lo ha tenuto all’oscuro: Sibilla, sua moglie, è scomparsa, forse per sfug­gire a una terribile minaccia; Uber­to, il figlio, è rinchiuso in prigione con l’accusa di aver ucciso un uomo. Chi si cela dietro queste sciagure? Forse un infido frate domenicano, confessore personale di re Ferdi­nando III di Castiglia. E una setta di vecchi nemici del Mercante: la Saint-Vehme…

Dello stesso autore:

Angeli e diavoli. L’obbedienza e la ribellione

Eugenio Borgna “Saggezza” recensione di Maria Anna Patti di CasaLettori da Robinson La Repubblica

 

continua a leggere la recensione di Maria Anna Patti

Da Il Mulino Editore

Saggezza

Parola antiquata, astratta, scomparsa o quasi dal linguaggio della vita privata e, ciò che è ancora più grave nelle sue fatali conseguenze, dalla vita pubblica. E allora che cosa può significare oggi vivere in modo saggio? Non solo ascolto dell’intelligenza, razionalità nei giudizi e nel comportamento, ma anche capacità di scendere negli abissi della nostra interiorità, lì dove si intrecciano immagini e inclinazioni impensate, passioni ed emozioni

 

 

Grazia Verasani “Come la pioggia sul cellofan” presentazione in breve

 

In questo noir ambientato a Bologna ritroviamo la detective Giorgia Contini che indaga Adele Fussan, una stalker: due donne in ruoli anomali. La prima giunge al traguardo attraverso deduzioni logiche, ma anche il caso ha la sua parte, come spesso accade nella vita reale; l’altra ha una sosia sulla quale Giorgia riceve l’incarico di indagare: qui il coup de théâtre che non stupisce essendo l’autrice anche una drammaturga oltre che scrittrice e musicista. Nell’indagine precedente il lettore aveva già visto Giorgia Contini al lavoro, “Quo vadis, baby” il titolo da cui Salvatore aveva tratto un film e una serie su Sky.

La trama da Marsilio Editore

Giorgia Cantini, investigatrice privata a capo di una piccola agenzia di periferia nella Chinatown di Bologna, è appena stata lasciata da Luca Bruni, dirigente della questura e capo della Omicidi, e sfoga la propria tristezza ubriacandosi nei bar e nei locali della città. È in questa fase non facile della sua vita che incappa in Furio Salvadei, un affascinante cantautore alla soglia dei cinquant’anni che sembra avere tutte le fortune – fama, ricchezza, talento –, ma che al momento è un musicista in piena crisi artistica ed esistenziale. Furio infatti abusa di alcol, è deluso dal mondo discografico, ed è sotto stress a causa di una donna, Adele, una fan insistente che gli dà il tormento seguendolo ovunque e pressandolo con telefonate e messaggi. Furio incarica Giorgia di pedinare la sua persecutrice e di provare a riportarla alla ragione prima che si trasformi in una stalker violenta. Il problema è che Adele dimostrerà di essere un vero e proprio enigma. […]

Manuel Vilas “La gioia, all’improvviso” presentazione

 

A due anni dal successo del romanzo Ordesa, reso in italiano con In tutto c’è stata bellezza, Manuel Vilas torna con Alegria, in italiano La gioia, all’improvviso. Non si tratta di un sequel, ma forse più un tornare a temi come il lutto, la memoria, il passato, il tempo ai quali si aggiunge una nuova voce, l’alegria appunto. Rivelatori i versi di Josè Hierro che l’autore pone in apertura: Sono arrivato alla gioia dal dolore. / Ho imparato dal dolore che l’anima esiste./ Per il dolore, là nel mio regno triste,/ albeggiava un misterioso sole. Nell’intervista di Matteo Nucci comparsa su Il Venerdì del 10 luglio 2020 l’ autore conclude scrivendo che dopo aver provato il dolore possiamo “assaporare la gioia, la profonda potenza dell’alegria” e aggiunge che possiamo anche conquistarla e farla durare più a lungo, come racconta nel suo romanzo, a chiave fortemente autobiografica, infatti a lui figlio orfano la “gioia” si manifesterà con l’ essere padre, attraverso i suoi figli.

La trama da Guanda Editore

Dopo il grande, inaspettato successo del suo ultimo libro, il protagonista di queste pagine parte per un tour mondiale. Da un hotel all’altro – in Spagna, Portogallo, Italia, Francia e Stati Uniti – il suo è un viaggio che ha due facce: quella pubblica, in cui lo scrittore dialoga con i nume­rosi e appassionati lettori, e quella privata, in cui sfrutta ogni momento di solitudine per riflettere, tra improvvise illuminazioni e momenti di dolore e di confronto con il fantasma di sempre, la depressione. Che non vincerà, perché l’esperienza ha portato con sé la consapevolezza che tutto prima o poi, tutto ciò che abbiamo amato e perduto, è destinato a trasformarsi in gioia: la gioia è ciò che resta, l’elemento più incomprensibile ma anche il più sacro di qualsiasi esistenza. […]

Dello stesso autore

In tutto c’è stata bellezza

e anche: di Manuel Vilas l’articolo e l’incipit

Sento nella mia carne l’amore svanito. Il nuovo libro di Manuel Vilas