
Un ragazzo sulla soglia è il nuovo romanzo di Anne Tyler, autrice statunitense, vincitrice del Premio Pulitzer nel 1988 con Lezioni di respiro.
Anne Tyler nel suo ventitreesimo romanzo ci presenta un abitudinario, Micah Mortimer, un quarantaduenne, tecnico informatico che arrotonda come tuttofare nel condominio in cui vive a Govans, quartiere nel nord-est di Baltimora, nel Maryland. Non un abitudinario qualsiasi, ma chi della routine ha fatto una regola di vita. Le abitudini ci danno sicurezza, ci fanno sentire la nostra vita sotto controllo e questo piace a Micah che è contento della propria esistenza. Ma si sa che la vita regala spesso sorprese alle quali non è sempre facile sottrarsi, neanche quando sulla ripetitività si è impostata completamente la propria, anche nel vestire o nelle relazioni amorose. Sarà così che due avvenimenti ne scardineranno la consolidata abitudinarietà: la fidanzata Cass, sua compagna da tre anni, ma con la quale non convive, lo lascerà all’improvviso e soprattutto la comparsa sulla porta di un giovane diciottenne, figlio di una sua ex dei tempi del college. Se il primo avvenimento lo lascerà a lungo senza una risposta, il secondo sconvolgerà totalmente la sua esistenza e il modo di concepirla. Un altro uomo senza qualità per Anne Tyler, intitola la sua intervista Brunella Schisa su Il Venerdì la Repubblica (31 luglio 2020) e aggiunge nel sottotitolo “Nuovo romanzo della scrittrice classe 1941. Maestra nel descrivere la banalità soprattutto maschile”






Vivere senza vivere mai con consapevolezza: e il lettore scopre lentamente la vita del protagonista, già sposato con un’altra donna, Ogarëv è un medico ma era stato in gioventù un soldato senza talento e anche un sollevatore di pesi e ancora prima un bambino poco amato in una famiglia poco felice, attraversando la vita senza mai stupirsi troppo, come se tutto accadesse per caso. E poi l’incontro, quello che cambia la vita: come medico conosce Malja e con lei inizia un viaggio che lo porterà in Italia, in Maremma, terra amata dall’autrice dove soggiorna spesso nella sua casa e dove ambienta l’ultima parte del romanzo.
Un thriller storico ambientato nel Medioevo il cui protagonista è un personaggio già presente in altri romanzi di Simoni: la Trilogia del mercante di libri, di cui è protagonista il mercante di reliquie Ignazio da Toledo. In un articolo comparso su La Repubblica Cultura del 21 luglio 2020, l’autore si racconta come giallista storico e spiega come il genere non sia dissimile dall’archeologia sperimentale perché “si sforza di colmare i vuoti” là dove i reperti e le fonti documentarie sono deficitarie e, utilizzando un’efficace metafora, paragona il lavoro di ricostruzione della fantasia ad “un ago che rammenda le lacune di un ordito rimasto a metà”. Così è la fantasia l’elemento chiave ché lo studio delle fonti da solo non basta. Interessante poi il modo di procedere creativo: se molti narratori impostano le trame partendo dalle parole “io parto dalle immagini, da piccoli schizzi in inchiostro di china”.
