Matsumoto Seichō “Il dubbio”, presentazione

Matsumoto Seichō (1909-1992) è stato uno scrittore prolifico, oltre trecento romanzi e vari racconti, e anche giornalista. In questo romanzo, titolo originale Giwaku, pubblicato nel 1982 e oggi proposto da Adelphi nella traduzione di Gala Maria Follaco, protagonista è un’avvenente vedova, spregiudicata e dai trascorsi poco limpidi, sopravvissuta alla morte del marito dopo un incidente in auto.

Solo prove indiziarie la vedono implicata, niente dimostra che alla guida ci fosse lei e che l’omicidio fosse premeditato per intascare il premio dell’assicurazione sulla vita del ricco e vedovo marito. Sebbene si dichiari innocente anche la stampa si schiera contro Kumako, questo il nome della donna, che di fatto non compare mai nel romanzo in prima persona, di lei si parla solo in terza, i protagonisti sono invece i portatori di due visioni opposte: da una parte il giornalista investigativo e dall’altra l’avvocato difensore

“Come sempre Matsumoto si rivela un maestro nel rovesciare le prospettive, ma soprattutto nello spiazzare il lettore smascherando, a partire da un’oscura vicenda, il più torbido sottofondo della società giapponese”.(da libro Adelphi)

Indagare l’animo umano è parte della scrittura di Seichȏ Matsumoto come fa ad esempio sull’ossessione del giornalista autore della cattiva disposizione nei confronti della vedova da parte dell’opinione pubblica avendo tra le altre cose rispolverato nella radice del cognome di lei, Onizuka, “oni”, ovvero demonio.

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri:

“Un posto tranquillo”

Maurizio de Giovanni “Caminito. Un aprile del commissario Ricciardi”, presentazione

Stradina che il tempo ha cancellato/ che un giorno ci hai visti passare assieme/ sono venuto per l’ultima volta/ sono venuto a raccontarti la mia pena (Caminito. Testo di Gabino Coria Peñaloza e musica di Juan de Dios Filiberto,1926)

Napoli, 1939, aprile: i corpi di due giovani trucidati nella loro intimità consumata tra le fronde di un cespuglio in un boschetto tra le case del quartiere.

Napoli mozzafiato, con i suoi scorci, il mare e il fil di fumo che si connatura con il suo vulcano in una primavera incipiente. L’anno racconta un’Italia alle prese con guerre oltre confine e una prossima che si giocherà anche in casa. Il regime si muove tra sospetti e sospettati, persecuzioni e confino di chi è poco “gradito”, siano omosessuali, ebrei oppure oppositori, in un clima di paura, omertà, pregiudizio e denunce, più o meno rispondenti, tra vicini e conoscenti. In questo scenario ricompare Ricciardi: trentanovenne, vedovo di Enrica e padre di Marta, poliziotto fedele ai valori legati al suo ruolo, agli amici, anche a chi si spende in prima persona per contrastare il regime, vittima del “potere” di saper vedere e ascoltare le voci dei morti di morti violente.

E non solo. In apertura un canto triste, dall’altro capo del mondo, un tango da cantare, la musica e i versi di un amore perduto. Un canto difficile da interpretare, soprattutto da parte di una donna, così come spiega a Laura il suo accompagnatore al piano, raccontandole la storia “che le stradine, i caminitos, sono due. Una ha ispirato la musica, nel 1923, una le parole, nel 1926. È chiaro? – E io quale dovrei cantare? Perché a me sembrano la stessa cosa. – Ma sono la stessa cosa, infatti. È questa la magia, la corrispondenza perfetta dei due sentimenti, quello del musicista e quello del poeta. A distanza di tre anni, in due città diverse, due uomini provano cose uguali”.

Un canto quello di Laura che avrà successo anche se il suo è un dolore diverso, c’è la possibilità del ritorno… Un giallo nel giallo che lascia intendere un nuovo seguito: la donna che in realtà si chiama Livia ha un legame con il commissario; la figlia di quest’ultimo parrebbe non essere afflitta dallo stesso potere del padre ma le appartiene un’acuta sensibilità, un altro dono, tutto da scoprire, in una nuova storia…

“Con l’aiuto del fidato Maione – in ansia per una questione di famiglia – Ricciardi dovrà a un tempo risolvere il caso e proteggere un caro amico che per amore della libertà rischia grosso. Intanto la figlia Marta cresce: ormai, per il commissario, è giunto il momento di scoprire se ha ereditato la sua dannazione, quella di vedere e sentire i morti” (dal Catalogo Einaudi)

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri:

Un volo per Sara

Gli occhi di Sara

Scalia, De Cataldo, De Giovanni “Tre passi per un delitto”

Il metodo del coccodrillo

Piergiorgio Odifreddi “Pillole matematiche. I numeri tra umanesimo e scienza”, presentazione

Le “pillole matematiche” intendono mostrare, non solo ai giovani ma anche agli adulti, come la matematica sia presente, a volte sommessamente e altre prepotentemente, in tutta la cultura, umanistica e scientifica: nelle discipline dove non stupisce, dalla fisica all’economia, ma anche in quelle in cui meno la si aspetta, dalla letteratura alla storia dell’arte.(dal Catalogo Raffaello Cortina Editore)

120 pillole per curare un male ancora non del tutto estirpato: l’analfabetismo matematico di cui soffre la nostra società, tratte alcune dalla rubrica ventennale che Odifreddi cura sul mensile Le Scienze, altre mostrano le applicazioni matematiche in altre discipline, altre ancora evidenziano la stretta connessione tra matematica e letteratura e arte, meno immaginabili; un’attività divulgativa quella dell’autore che auspica, incuriosendo, di far cogliere  quell’unità del sapere che spesso sfugge tra umanistico e scientifico.

A tale proposito la Disney nei lontani anni ’50 aveva prodotto un cartone animato il cui protagonista era uno stupito Paperino che scopriva attraverso giochi matematici addirittura la sezione aurea di Fibonacci: “Paperino e la matemagica”  titolo tra i più stimolanti per il pubblico cui era dedicato, quello dei più piccoli, ma che sicuramente apriva anche agli adulti il mondo delle scienze e della matematica come non l’avevano mai neanche immaginato; ancora attualissimo e da rivedere è come accostarsi senza timori alle pillole che Odifreddi propone come rimedio a questo annoso malanno.

Brevi note biografiche da Raffaello Cortina Editore

Piergiorgio Odifreddi insegna Logica all’Università di Torino. Ha pubblicato Il Vangelo secondo la scienza (Einaudi 1999) e C’era una volta un paradosso (Einaudi 2001). Nelle nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri, Il computer di Dio (2000), La repubblica dei numeri (2002) e Pillole matematiche (2022).

“Il capitale naturale”

Idee e soluzioni per fare pace con il Pianeta

a cura di Daniele Moretti

Paesi Edizioni

Prefazione di Stefano Pogutz

Il libro Il capitale Naturale. Idee e soluzioni per fare pace con il Pianeta racchiude al suo interno esperienze e testimonianze dei grandi interlocutori del dibattito ambientale internazionale. Come di Johan Rockström, scienziato della sostenibilità globale riconosciuto a livello internazionale per aver guidato il gruppo di ricerca che ha pubblicato il quadro dei «planetary boundaries», adottato come approccio allo sviluppo sostenibile e utilizzato per aiutare a guidare governi, organizzazioni internazionali e aziende. Michael E. Mann, climatologo e geofisico statunitense e direttore dell’Earth System Science Center presso la Pennsylvania State University, che ha contribuito alla comprensione scientifica del cambiamento climatico analizzando le temperature dei millenni passati. 

E ancora: il Premio Nobel per la Pace nel 2007 Riccardo Valentini, uno dei pionieri delle misurazioni del flusso di carbonio terrestre e autore del Rapporto speciale Ipcc sui Cambiamenti climatici e l’uso del territorio; Peter Thomson, oggi inviato Speciale delle Nazioni Unite per l’Oceano; Antonio Navarra, Presidente del Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti climatici; Maria Chiara Carrozza, presidente del Consiglio nazionale delle Ricerche.

Ci sono poi figure tecniche: come i ministri del Governo Draghi Enrico Giovannini e Roberto Cingolani, tutt’oggi consigliere per l’energia del Governo Meloni; l’amministratore delegato e direttore generale di Enel Francesco Starace; il direttore generale di Renexia, Riccardo Toto, che è parte del Gruppo Toto specializzato nelle rinnovabili. Ma ci sono anche figure trasversali: come l’archistar Stefano Boeri; lo skipper Giovanni Soldini; l’artista ambientale Anne De Carbuccia; l’alpinista Simone Moro e tanti tanti altri.

«La raccolta di scritti che Daniele Moretti propone in questo volume abbraccia molteplici ambiti disciplinari: dalle scienze ambientali alla climatologia, dall’economia alla tecnologia, dall’architettura alla politica, dalla gestione aziendale all’oceanografia» scrive nella prefazione il professor Stefano Pogutz, tra le altre cose Direttore Full time MBA di SDA Bocconi School of Management. «Esperti, scienziati, leader ci aiutano a capire l’importanza di preservare le risorse naturali e le funzioni degli ecosistemi. L’equazione è molto semplice: senza capitale naturale non abbiamo né attività economica, né attività sociale. Gli scienziati e i leader intervistati non solo sono testimoni consapevoli della necessità di rileggere la relazione tra ecosistemi e sistemi economico-sociali, ma propongono nuove idee per affrontare le sfide planetarie, ci parlano di possibili soluzioni tecnologiche e organizzative, ci aiutano a capire quali strade percorrere. Soprattutto, ci raccontano che un’alternativa è ancora possibile ed è a beneficio di tutti».

Alessandro Cosi “Cagliostro e il mistero del manoscritto perduto”, presentazione

Quattro i protagonisti, ex tenenti del Regio Esercito: si apre nel maggio del 1913 con un viaggio a Istambul su uno splendido brigantino e la scoperta di una piccola libreria tra le strette vie della città vecchia

Una piccola libreria nell’angolo opposto apriva il suo ingresso invitante al passante, una porta di legno, scura e sverniciata, che sembrava testimone del trascorrere dei secoli, attirava gli amanti del mistero come le labbra carnose di una ballerina danzante, proprio quella danza del ventre che a Istambul era una delle attrazioni più eccitanti, dove le sacerdotesse di quel rito antico come il mondo affascinavano il pubblico con il movimento erotico del ventre, un ballo provocante fatto di ritmo, grazia e sensualità.

I nostri esitarono un poco davanti all’ingresso, poi attraversarono trepidanti quella soglia: una vecchia libreria, in quella magica città, rappresentava un luogo che non potevano evitare. Cos’avrebbero scovato?

E sa già di mistero!

E si chiude a Roma il 25 aprile del 1945.

Due luoghi e due date importanti: l’incipit in un momento storicamente difficile dell’Impero Ottomano crogiuolo di popoli e fucina di interessi internazionali; la seconda a Roma nel giorno della Liberazione: tra questi due momenti simbolici una ridda di avvenimenti, colpi di scena, incontri, ricerche, inseguimenti e aggressioni, inframmezzate dai progressi e dalle nuove scoperte sul libro smarrito, un secondo volume, fondamentale, tra “lezioni” tenute agli altri componenti il gruppo per loro informazione dal “sapiente” tra i quattro protagonisti. Lezioni interessantissime, piene di curiosità e informazioni per il lettore anche già edotto in materia.

Un po’ saggio ampiamente documentato e un po’ romanzo storico avventuroso che sa appassionare e incuriosire anche il lettore non entusiasmato da alchimia o da esoterismo.

Dalla Quarta di copertina

Fabbricazione dell’oro da metalli vili e la pozione per la vita eterna: questi gli argomenti di un misterioso manoscritto del Settecento ritrovato ad Istanbul nel 1913, in una vecchia e nascosta libreria. I quattro protagonisti, ex tenenti del Regio Esercito, dovranno combattere con la decriptazione del libro e con gli agenti di società segrete di mezza  Europa, da Parigi a Lione, da Berlino a Zurigo. Ne nasce un romanzo storico, documentato sull’alchimia e i suoi protagonisti in particolare Cagliostro e Saint Germain che sconfina nel thriller e nell’azione più frenetica. Una storia che si snoda per quasi mezzo secolo, dalla Libia del 1911 fino alla Roma del dopoguerra, nel 1945

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri:

“L’oro di Tolosa”

“La guerra civile tra Ottaviano e Antonio: La fine della Repubblica e l’alba dell’Impero”

Elizabeth Jane Howard “Quel tipo di ragazza”, presentazione

Traduzione di Manuela Francescon

“Scritto durante i primi anni di matrimonio con Kingsley Amis, Quel tipo di ragazza è l’analisi precisa di un’unione indistruttibile solo in apparenza, ma anche un’esplorazione magistrale dei tenui legami che costituiscono il tessuto delle nostre vite: una storia toccante sull’amore, la solitudine e il desiderio”.(dal Catalogo Fazi Editore)

Pubblicato per la prima volta nel 1972, titolo originale Odd girl out è presentato da Fazi Editore con l’Introduzione di Hilary Mantel (del 1994, tradotta da Giuseppina Oneto)

Nei romanzi di Elizabeth Jane Howard il matrimonio tra forma e contenuto sembra perfetto; il divorzio è da escludere. Lei è una di quelle romanziere che con la loro opera ci mostrano a cosa serve il romanzo. Ci consente di vedere quando siamo miopi. Affina il potere dei nostri sensi e la nostra consapevolezza, e ci aiuta a raccordare la nostra limitata esperienza all’esperienza più vasta. Ci aiuta a compiere ciò che è necessario: aprire gli occhi e spalancare il cuore.

Così scrive Hilary Mantel nell’Introduzione al romanzo: la Howard racconta la storia di due coniugi, Edmund e Anne Cornhill, e dell’arrivo inaspettato di un ospite che rivoluzionerà il loro pacato e apparentemente positivo e decennale ménage. L’ospite è Arabella, figlia della madre di Edmund ma di padre diverso, si è sposata infatti varie volte, e nonostante il loro rapporto sia flebile, si rivolgerà ad Edmund per collocare la figlia altre volte spostata quasi fosse un pacco. Sarà proprio questo nuovo membro della famiglia a scardinare il vecchio equilibrio, degenerando.

La comparsa della ragazza nella vita della coppia è fin da subito destabilizzante: Anne e Edmund, che non hanno figli, si sentono inizialmente chiamati a farle da genitori. Ma Arabella è una seduttrice nata..

“E ovviamente questa è una storia che va molto al di là dell’eterno triangolo.[…]. Poi ci sono le storie parallele” precisa, sempre nell’Introduzione, Hilary Mantel

Brevi note biografiche

Elizabeth Jane Howard (Londra, 1923 – Bungay, 2014)  ha vissuto al centro della vita culturale londinese della seconda metà del ‘900. Scrittrice prolifica, è autrice di quindici romanzi. Oltre ai cinque volumi della celebre saga dei «Cazalet», Fazi ha pubblicato «Il lungo sguardo», «All’ombra di Julius», «Cambio di rotta», «Le mezze verità» e «Perdersi »

della stessa autrice su tuttatoscanalibri:

“La ragazza giusta”

“Perdersi”

“Gli anni della leggerezza. La Saga dei Cazalet1”

Mariolina Venezia “Ecchecavolo. Il mondo secondo Imma Tataranni”, presentazione

In questa raccolta di leggi immaginarie, decreti e piccoli editti, architettati mentre fa la fila alla posta o risolve un caso, la Piemme piú chiacchierata di tutto il Centro Sud esprime la sua visione del mondo. Non com’è, naturalmente, ma come dovrebbe essere. Almeno secondo lei. (dal Catalogo Einaudi)

Chi volesse godere appieno delle “leggi” elaborate da Immacolata Tataranni, detta Imma, per migliorare i rapporti umani e fare “giustizia” degli importuni e di coloro che non essendo consapevoli, anche per una falsa risposta degli altri al loro comportamento, vi si ostinano, occorrerebbe avesse già letto almeno uno dei romanzi o visionato alcuni episodi su Rai1 che hanno per protagonista il Sostituto Procuratore Tataranni che opera a Matera, avesse quindi presenti i suoi collaboratori, la sua famiglia, la sua visione del mondo… che emerge imperiosa e diretta dai suoi comportamenti; dovranno altrimenti accontentarsi, si fa per dire, di un ritratto quanto mai illuminante sui meriti ma anche sul “brutto carattere” della protagonista e dei coprotagonisti, scampolo minuto di una più ampia umanità, di una fotografia dissacrante, ironicamente pungente, mirata a far emergere aspetti e comportamenti spesso consolidati o accettati passivamente nella nostra vita associata a cui la Tataranni invece si ribella facendo anche autocritica e confezionando leggi ad hoc.

Una lettura piacevole, di un’ironia concreta che sa stuzzicare, divertire sanzionando luoghi comuni e comportamenti gratuiti con una scrittura incisiva, rapida, immediata.

“I colleghi che si sentono in dovere di fare i simpatici a tutti i costi, le suocere impiccione, i tuttologi dell’ultimo minuto. Quelli che non si regolano durante il pranzo della domenica e quelli che chiedono «ti è piaciuto?» dopo aver fatto l’amore: nel suo mondo ideale Imma Tataranni non fa sconti a nessuno. Neanche a se stessa”.(dal Catalogo Einaudi)

e anche

Brevi note biografiche

Mariolina Venezia è nata a Matera e vive a Roma, dove lavora per cinema, teatro e televisione. Con Einaudi ha pubblicato Mille anni che sto qui, vincitore del Premio Campiello 2007. Sempre per Einaudi ha pubblicato in seguito le indagini di Imma Tataranni: Come piante tra i sassi (2009, 2018 e 2021), Maltempo (2013, 2018 e 2021), Rione Serra Venerdì (2018 e 2021), Via del Riscatto (2019 e 2021) e Ecchecavolo (2021). Da questi gialli è stata tratta la serie televisiva in onda su Rai 1 Imma Tataranni – Sostituto procuratore, arrivata alla seconda stagione con uno straordinario successo di pubblico.(da Einaudi Autori)

“L’ACQUA. Dialogo tra fotografia e parola”, Oltre Edizioni

In ricordo di Pietro Greco

a cura di Roberto Besana

con 67 fotografie

OLTRE EDIZIONI (marchio TOEPFFER)

Prosegue con la pubblicazione del volume l’ACQUA il progetto editoriale dedicato alla natura, all’ecologia, all’ambiente di Toepffer/Oltre edizioni nato nel 2020 da un’idea di Pietro Greco e Roberto Besana. 

Così come era accaduto nel precedente libro IL PAESAGGIO, a cui hanno contribuito tra gli altri Piero Angela, Rossella Panarese, Piergiorgio Odifreddi, Stefano Zuffi, Telmo Pievani, in quello di prossima uscita,L’ACQUA, attraverso le fotografie, viene creato un dialogo ininterrotto con artisti, scienziati, filosofi, giornalisti, scrittori, amici di Pietro Greco che con i loro scritti hanno voluto rendergli omaggio.  

Roberto Besana ha proposto ai diversi autori di scegliere liberamente la loro “acqua” tra una selezione di  sue fotografie. Le immagini sono state raggruppate da Sandro Iovine in quattro temi, che hanno dato vita ai quattro capitoli del volume. Il risultato è un’opera da leggere secondo diverse modalità, offrendo ai lettori libertà di inseguire parole e/o immagini.

con i contributi di

Marco Motta, Mario Tozzi, Ferdinando Cotugno, Bruno Arpaia,  Giuseppe Conte, Lorenzo Ciccarese,  Fulvia Mangili, Stefano Sandrelli, Gigliola Foschi, Valerio Calzolaio, Patrizia Maiorca, Elisabetta Tola, Marco Armiero, Antonio Ereditato, Gian Italo Bischi, Claudio Lucchin, Simona Maggiorelli, Davide S. Sapienza, Gabriela Scanu, Emanuele Ferrari, Daniela Palma, Roberto Alinghieri, Sandro Fuzzi, Romualdo Gianoli, Gaspare Polizzi, Rossana Cecchi, Valentina Fortichiari, Marco Pantaloni,  Gianni Zanarini, Vincenzo Mulè, Elena Gagliasso, Sergio Buttiglieri, Nello Rossi, Francesco Aiello, Eva Benelli, Francesca Boccaletto, Fabrizio Rufo, Francesca Buoninconti, Lilly Cacace, Roberto Camporesi, Paola Catapano, Andrea Cerroni, Liliana Curcio, Domenico D’alelio, D. Alessandro De Rossi, Alberto Diaspro, Marco Fratoddi, Roberta Fulci, Fabio Lagonia, Edo Passarella, Ugo Leone, Canio Loguercio, Roberto Lucchetti, Anna Luise, Oscar Luparia, Federica Manzoli, Giovanni Paoloni, Angelo Mojetta, Margherita Asso, Stefano Moretto, Nico Pitrelli, Cristiana Pulcinelli, Rossana Valenti, Maria Luisa Vitale, Franco Borgogno, Silvano Fuso. 

Questo libro è uno sguardo sull’acqua, come siamo certi lo avrebbe pensato e voluto Pietro Greco, scrittore, giornalista, comunicatore di scienza scomparso troppo presto.

Un invito a esplorare l’acqua, elemento vitale e poliedrico, che assume mille forme senza averne una propria. L’acqua è allo stesso tempo impalpabile e dura come roccia, inesauribile fonte di scoperte, emozioni e poesia. Un’occasione per ammirare l’acqua nelle sue infinite realtà, per svelarla e raccontarla con le parole e lo sguardo fissato sulle immagini, in modo da offrirci una visione d’insieme sulle diversità, i punti di vista e le conoscenze dell’Uomo. 

Da un’idea di Roberto Besana, autore delle fotografie, che ha cercato la penna di chi non ha potuto partecipare al precedente volume intitolato Il Paesaggio. Il libro si fermava a 65 contributi, come gli anni di Pietro quando ci lasciò, nel dicembre 2020. Oggi ne compirebbe 67 e non a caso sono 67 gli autori di questo libro, donne e uomini di cultura e scienza, amici e colleghi di Pietro, che lo hanno profondamente stimato. Un’eredità simbolica, perché è così che semina un buon maestro.



Nella collana FOTOGRAFIA E PAROLA SEGNALIAMO

IL PAESAGGIO. DIALOGO TRA FOTOGRAFIA E PAROLA Con 65 fotografie in bianco e nero Un tributo a Pietro Greco. A cura di Roberto Besana

Pagine 164, prezzo 24,50 / pubblicato nel 2021

L’ALBERO di Roberto Besana – Pietro Greco   con 65 immagini  e 4 poesie inedite di Francesca Boccaletto 

Pagine 152, prezzo 24,50 euro / pubblicato nel 2020

Un libro per Natale!

tuttatoscanalibri propone, corredati da brevi note o recensioni:

Un classico: Michail Afanas’evic Bulgakov (Kiev 1891 – Mosca 1940), 

Il maestro e Margherita

Le uova fatali, un racconto fantascientifico del Novecento (1942)

Cuore di cane (1925) un altro racconto fantascientifico

per saperne di più sull’autore: Barbero racconta Bulgakov (youtube)

e anche

I Classici su tuttatoscanalibri

Un romanzo fresco di stampa

Guillaume Musso “Angélique”

Annie Ernaux “Il ragazzo”

Gabriella Genisi “Lo scammaro avvelenato”, un giallo e tante ricette!

Un noir, un giallo, un thriller storico, un romanzo storico

Donato Carrisi “La casa delle luci”

Cristina Cassar Scalia “La carrozza della Santa”

Maria Castellett “Delitti.Due casi per il commissario Bellantoni”

La trilogia di Daniela Alibrandi ambientata a Roma

Ferrini e Pizzuoli O.D.E.S.S.A. Il tesoro del lago

Maria Attanasio “La ragazza di Marsiglia”

Un saggio

Alessandro Barbero “Inventare i libri”,

Cristiano Caracci “Ottocento” 

Vincenzo Levizzani “Piccolo manuale per cercatori di nuvole”

Per giovani lettori

Nadia Terranova “Il cortile delle sette fate

Catia Buselli “Brie e le coccole”

Ilaria Capua “Il viaggio segreto dei virus. Alla scoperta delle creature più piccole, dispettose e sorprendenti dell’universo”

Fabio Leocata “La gentilezza vola lontano”

Naomi Mitchison “Il viaggio di Halla” presentazione

Gianni Rodari “Le favole al telefono” illustrate da Valerio Vidali

e anche

Per Bambini e Ragazzi su tuttatoscanalibri

Racconti

Matteo Bussola “Il rosmarino non capisce l’inverno”,

Paola Capriolo “La grande Eulalia”

Fëdor Dostoevskij “Il coccodrillo”

Jhumpa Lahiri “Racconti romani”

Salvina Pizzuoli “Il Viaggiastorie. Racconti fantastici

e anche

Tutti i racconti recensiti su tuttatoscanalibri

Poesia

Hermann Hesse “Il canto degli alberi”

Giorgio Manganelli “Un uomo pieno di morte”

Alda Merini “Ogni volta che ti vedo fiorire”, poesie inedite 

Le pagine di tuttatoscanalibri più lette nel mese di novembre 2022

Massimo Santini – Luca Santini “Il mio cuore elettrico”

Virginia Ciaravolo “D’improvviso si è spenta la luce. Storie di stupri, lacrime e sangue”

Alda Merini “Ogni volta che ti vedo fiorire”, poesie inedite

Livia Manera “Il segreto di Amrit Kaur

Alessia Gazzola “La costanza è un’eccezione”

Hermann Hesse “Il canto degli alberi”

Albert Camus “Il primo uomo”

Alberto Moravia “La noia”

Andrea Kerbaker “La vita segreta dei libri fantasma”

Paola Capriolo “La grande Eulalia”