5 thriller da DLa Repubblica a cura di Eva Grippa



…continua a leggere le proposte di Eva Grippa

 

 

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A.Ferrini S. Pizzuoli “O.D.E.S.S.A. Caccia in Argentina”

un thriller di successo

sequel di Odessa L’ora della fuga (ma si leggono bene anche separatamente)

una storia, quella di Odessa, del recente passato ma con ancora ombre e verità da scoprire


 

Vai alla presentazione del thriller storico con l’Antefatto

e anche

ODESSA L’ora della fuga 

Daniela Alibrandi “I delitti negati” L’erudita 2019

Un commissario, Riccardo Rosco, è protagonista delle pagine di Daniela Alibrandi che portano il titolo I delitti negati, un’espressione che, oltre al titolo, compare tre volte nel romanzo, lasciando aperta al lettore, soprattutto all’inizio, una duplice interpretazione delle maglie investigative che si andranno via via dipanando.

Un personaggio, quello del commissario, che l’autrice tratteggia, delineandone nel corso degli avvenimenti e situazioni la travagliata personalità: solo al termine il lettore conoscerà i suoi caratteri fisici, poche le volte in cui viene indicato con il nome proprio: è schivo, taciturno con una caparbia volontà e capacità di seguire una pista, quella giusta. La sua vita è il suo lavoro, ma solo fino al penultimo caso durante il quale un’ingenuità professionale lo fa destinare ad altra sede. Solo lì, nella distanza, scorge finalmente quanto spazio egli abbia negato a se stesso e alla propria vita di relazione: la moglie, la famiglia, gli stessi collaboratori, la sua squadra, che, in questa nuova situazione, sente vicini e ai quali si scopre legato affettivamente.

Troppo preso e forse troppo presuntuoso, ha accolto nella propria vita solo ciò che potesse mettere in luce il suo acume di investigatore, fino a spingersi oltre e mettere a repentaglio anche la propria incolumità. Ma nella distanza, nel cambiamento totale, senza che la sua perspicacia si spenga, sa ritrovare se stesso e i valori dimenticati.

Uomo e commissario, individuo e segugio: caratteristiche che non possono essere separate dalla vicenda perché il nostro protagonista sa indagare e venire a capo di un’intrigata e sordida storia dove Roma e la Città del Vaticano sono protagoniste, ciascuna con la propria bellezza e grandiosità, a volte anche mostruosa, a volte sprezzante e altezzosa, in un contesto storico preciso, gli anni ‘80, quando la risoluzione dei casi si affidava esclusivamente all’ingegno degli investigatori.

E la vicenda scorre in una forma piana e schietta, tra i molti personaggi, i paesaggi e gli ambienti, in questo romanzo ricco di descrizioni e di scorci filtrati dal sentire di chi lo guarda e lo vive:

Roma, d’estate, d’autunno, di primavera e adesso d’inverno, Roma l’antica, l’infinita, l’impareggiabile. Storia immensa e odore acre di legna bruciata, l’umido del fiume misto al marcio delle foglie cadute dai platani. Un elisir che invadeva le sue vene come un bicchierino di cognac bevuto di mattina.

La cupola di San Pietro sulla destra, maestosa e immensa, brillava in quel momento, colpita dai raggi del sole invernale, che iniziava la sua discesa verso il gelido tramonto. Di fronte le Mura Vaticane, il confine sicuro, il baluardo che assicurava alle anime, anche alle più oscure, la difesa di una cortina impenetrabile.

E, non per ultima, una voce fuori campo.

Compare spesso al termine di vari capitoli con un preciso distacco anche grafico dal testo principale: parole dolorose di peccati e di fede, di volontà di giustizia terrena. Di chi sono?

Salvina Pizzuoli

Dello stesso autore:

tuttatoscanalibri – Narrativa – Giallisti italiani

Daniela Alibrandi, Quelle strane ragazze, youcanprint 2018

Daniela Alibrandi, Nessun segno sulla neve, Universo 2016

Daniela Alibrandi “Una morte sola non basta”

Daniela Alibrandi “Un’ombra sul fiume Merrimack”

Daniela Alibrandi “Il vaso di Bemberly”

Daniela Alibrandi “Il bimbo di Rachele”

Delia Owens “La ragazza della palude” recensione di Eugenio Borgna da il Corriere Cultura

Nel cuore sfregiato di Kya.

Una ragazza vive isolata in una palude L’amore, gli abbandoni e un brutale delitto Poi il processo che non risolve il mistero

Un romanzo di Delia Owens (Solferino) che scava a fondo nella psicologia maschile e femminile

Non posso non dire subito di avere letto il romanzo di Delia Owens La Ragazza della Palude (Solferino) con grande interesse, non ne ho interrotto la lettura se non alla sua conclusione, e ho continuato a ricapitolarne mentalmente le pagine: come se le rivedessi con gli occhi della memoria nel loro scorrere febbrile che non segue criteri cronologici.

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e anche

la recensione di Tiziana Lo Porto da DLa Repubblica

e il primo capitolo del thriller

 

Frederick Forsyth “La volpe”

L’ultimo romanzo del grande maestro di spy story.

A ottanta anni Forsyth regala, agli appassionati del genere, con questo inatteso rientro, una spy story attualissima. Il pregio dei suoi romanzi sta nel fatto che sono decisamente realistici e forniscono letture molto attendibili di avvenimenti dai lati oscuri o incomprensibili della realtà contemporanea anche per la sua particolare abitudine a conoscere in modo ravvicinato i luoghi e il territorio in cui si svolgono i fatti narrati, oltre alla collaborazione di esperti dei vari settori.

Il lettore in questa storia si trova proiettato nel mondo dello spionaggio tecnologico: un adolescente inglese è riuscito ad entrare nei data base dei servizi segreti americani; è lui la volpe.

Un romanzo che introduce il lettore in un mondo di intelligence governato dai computer e dalle informazioni che riesce a filtrare e reperire, una nuova e potente arma che controllando le reti riesce a impossessarsene e modificarle.

Riccardo De Polo così lo definisce in una recensione su “Il Messaggero”

“La volpe è un thriller ad alto grado di tensione, ma è anche un piacevole romanzo saggio che racconta come si è evoluto, al giorno d’oggi, il mondo dell’intelligence”

 

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri  “L’afgano”