Roberto Tiraboschi “Il rospo e la badessa” presentazione

“Il rospo e la badessa” è l’ultimo romanzo di Tiraboschi che, come i tre che lo hanno preceduto ( la trilogia sulla nascita di Venezia La pietra per gli occhi, La bottega dello speziale, L’angelo del mare fangoso) racconta attraverso episodi noti ed altri meno conosciuti la storia della città lagunare. A Venezia il 1172, l’anno in cui è ambientato il nuovo romanzo, segna un periodo storico di forte cambiamento non solo nell’ordinamento politico ma anche nell’assetto urbanistico con la trasformazione di tutta l’area intorno a San Marco: in quell’epoca infatti piazza San Marco era tagliata da un canale, il rio Batario, ed era un orto.

Protagonista, insieme ad un folto numero di personaggi e comparse, è la badessa Sicara Caroso che oltre a dirigere il monastero di San Lorenzo ha doti di esorcista: viene infatti chiamata in un altro convento per scacciare il demonio da una giovane monaca che, dopo qualche giorno, viene trovata cadavere in fondo a un pozzo e alla quale estrarrà un rospo dalla gola, simbolo satanico, La ricerca della verità da parte della bella badessa avviene in un periodo abbastanza difficile nella storia della Repubblica lagunare: il doge Vitale II Michiel è stato pugnalato durante una sommossa, mentre la città senza guida, è in preda ad una epidemia di peste portata in città dai superstiti di una disastrosa spedizione di guerra a Costantinopoli che ha quasi completamente distrutto la flotta e ucciso ammiragli e molti nobili.

E non solo, nuovi Intrighi di palazzo cercano di riformare la procedura di elezione del doge: non più per acclamazione diretta, ma attraverso un nuovo organismo politico, il Maggior Consiglio. Sarà proprio il nuovo doge a decidere di pavimentare e far diventare piazza gli orti di San Marco.

Il racconto storico si fa thriller storico nella narrazione avvincente e documentata di Tiraboschi.

“Venezia, maggio 1172. Sicara Caroso, badessa del monastero di San Lorenzo, quando scoppia la rivolta in città sta recandosi a San Giacomo in Paludo, un convento sperduto nella laguna. Una giovane monaca indemoniata, Persede Gradenigo, figlia di uno dei nobili più in vista, è stata trovata affogata in fondo a un pozzo. Le consorelle sostengono che si è tolta la vita, spinta dal demonio che la possedeva. La badessa è piena di dubbi. Ha inizio così un lungo e tortuoso percorso alla ricerca della verità. Nel Rospo e la badessa il romanzo storico si mescola al romanzo noir in un intreccio di estrema attualità”. ( da E/O Edizioni)

e anche

Brevi note biografiche

Roberto Tiraboschi è nato a Bergamo e vive tra Roma e Venezia. Drammaturgo e sceneggiatore, ha scritto per diversi registi italiani, tra cui Liliana Cavani, Marco Pontecorvo, Silvio Soldini. Le Edizioni E/O hanno pubblicato i romanzi Sguardo 11 e Sonno, vincitore del Premio nazionale di narrativa Bergamo e del Premio Stresa di narrativa, nonché la saga in tre volumi sulla nascita di Venezia: La pietra per gli occhiLa bottega dello speziale e L’angelo del mare fangoso.

Due presentazioni in breve:

Luigi Panella “In nome di Dio” Rizzoli

Livia Capponi “Cleopatra” Laterza

Anno 1249, sponda orientale del delta del Nilo: si scontrano l’esercito del Luigi IX, detto il Santo, sovrano francese, e quello del sultano Salih Ayyub. La Settima Crociata ha avuto inizio. Questa la base storica, ampiamente documentata, che si arricchisce di creazioni romanzesche che aprono a una spy story medievale.

Oltre alla conquista della Città Santa, c’è una pergamena, preziosa perché rivela un segreto che potrebbe cambiare le sorti della cristianità e dell’Islam. L’emiro Fakhr-Al-Din l’ha nascosta all’interno di una antichissima custodia del Corano che però alla sua morte è stata trafugata. Sono in tanti a volersene impossessare, ne nasce una guerra nella guerra.

“In un sapiente e caleidoscopico alternarsi di epoche e ambientazioni, Luigi Panella ricostruisce con vivido realismo le macerie fumiganti della Roma di Nerone, l’avanzata inarrestabile delle cariche della cavalleria templare e l’atmosfera densa di voci e sapori dei mercati d’Outremer, intrecciando con eleganza e maestria la tradizione del grande romanzo storico a una modernissima spy story dal finale inatteso”.(da Rizzoli Libri)

e anche

Brevi note biografiche

Luigi Panella è un avvocato penalista che esercita a Roma. È coautore dei Fantasmi dell’Impero (Sellerio 2017) sull’avventura coloniale italiana in Africa Orientale

Cleopatra, chi era davvero?

Occorre chiederselo visto che la storia ufficiale ha tramandato di lei un’immagine derivata dalla propaganda di Ottaviano che la voleva colpevole della guerra contro Antonio. La storica, autrice del saggio, propone quindi una ricostruzione dalle fonti che restituisca un’immagine più pertinente alla verità storica, con la volontà di liberare la sua immagine dalle molte stratificazioni leggendarie che si sono accumulate nel tempo. I “crimini” di cui si era macchiata infatti, come l’assassinio del legittimo erede al trono o i figli nati da relazioni con uomini potenti, vedi Cesare e Antonio, furono in realtà comportamenti ascrivibili a quelli di altre donne che ricoprivano ruoli regali di tipo orientale. Una figura di regina decisamente interessante e affascinante che ancora coinvolge gli studiosi nella ricerca di risposte che superino le brume del tempo nella difficile opera di ricostruire una biografia davvero aderente ad un personaggio. Come sempre la storia è “ricerca” ma soprattutto “interpretazione”.

“Cleopatra fu invece soprattutto una consapevole erede dei faraoni, che si impegnò per tutta la vita a trasformare l’Egitto nel fulcro di un nuovo ordine mondiale in una auspicata età dell’oro.”(da Laterza scheda-libro)

Patricia Cornwell “Spin” presentazione

Continua con Spin la serie cominciata con Quantum il romanzo in cui esordisce la nuova protagonista, il capitano Calli Chase, giovane e preparata, pilota della Space Force, ingegnere aerospaziale e investigatrice, un James Bond al femminile ma più in linea con i tempi e quindi più hi-tech, come afferma la stessa autrice in una recente intervista ( La Lettura, Il Corriere, 7 Marzo ).

L’altra protagonista di una lunga e fortunata serie, il medico legale Kay Scarpetta, comparsa per la prima volta in Postmortem (1990) , ha successivamente occupato le pagine di ben ventiquattro romanzi in cui ha affrontato vari casi di omicidio: è stato il bisogno di concentrarsi su qualcosa di nuovo che ha spinto Patricia Cornwell, come lei stessa dichiara, ad aprire al futuro i suoi testi che costruisce sempre su attività di ricerca e di esplorazioni sul campo.

Se nel primo caso si documentava presso il dipartimento che indaga sulle morti violente o sospette basandosi anche sull’esperienza di lavoro svolto come analista informatico all’Istituto di Medicina legale di Richmond in Virginia, in questo secondo percorso le visite a diversi campus della Nasa salendo anche su simulatori sono state esperienze importanti per entrare nei panni del nuovo personaggio.

La sinossi da Mondadori Editore

In questo nuovo romanzo il capitano Calli Chase è coinvolta in una lotta contro il tempo per sventare un terribile complotto che tiene in bilico il destino dell’umanità. All’indomani del fallimentare lancio di un razzo della NASA, il capitano Calli Chase si ritrova faccia a faccia con la sua gemella scomparsa da tempo, e con l’inquietante interrogativo di chi sia davvero. Adesso che il programma top secret avviato anni prima ha incontrato un ostacolo inaspettato, solo Calli può reindirizzarne il corso e risolvere la situazione. Aiutata da tecnologie all’avanguardia, l’investigatrice scienziata della NASA e pilota della Space Force dovrà a ogni costo scoprire l’anello mancante che lega il sabotaggio del razzo a quello che le sta accadendo. Una ricerca che qualcuno sembra intenzionato a fermare a ogni costo. Dalla NASA alla fattoria della famiglia Chase, dalla Casa Bianca alle lontane orbite spaziali, Calli deve misurarsi con un avversario astuto e spietato. Come in una pericolosa partita a scacchi planetaria, una sola mossa sbagliata rischia di scatenare conseguenze catastrofiche che si estenderanno ben oltre i confini della Terra

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Jordan Foresi e Oliviero Sorbini “John Falco. Nel profondo della rete” Paesi Edizioni

John Falco. Nel profondo della rete è l’avvincente cyber thriller scritto a quattro mani da Jordan Foresi, giornalista di Sky TG24 già corrispondente dagli USA e autore di saggi, e Oliviero Sorbini, autore televisivo, scrittore e sceneggiatore. 

John Falco offre uno spaccato del mondo del cyber spionaggio, costruito sugli spunti dell’ex analista della CIA Jack Caravelli, a cui il libro è dedicato.

Chi è John Falco? 

Un esperto critico di vini. Il suo lavoro consiste nell’assaggiarli, redigere articoli su blog o riviste, scrivere libri, condurre degustazioni e perfino tenere conferenze. Così sembra. È la faccia pubblica che mostra. Dietro alla sua professionalità inappuntabile, nasconde però numerose ferite e un lato profondamente oscuro: forte dell’esperienza acquisita presso un’agenzia governativa, John Falco è alla guida di un misterioso gruppo di hacker internazionali.  
Cyber security, spie, organizzazioni pirata, nuove minacce del web tra ricatti, brillanti operazioni e dichiarate vendette. 
Attraverso un susseguirsi di casi enigmatici, ai quali è chiamato a cercare soluzioni sempre più rischiose e cariche di imprevisti, il protagonista dovrà cercare di superare anche lo scoglio più duro: rimettere insieme i pezzi della propria vita per trovare finalmente la pace con sé stesso.

Jordan Foresi è autore con Jack Caravelli de: Il califfato nero e La minaccia nucleare (Nutrimenti) e I segreti del cybermondo (De Agostini). Oliviero Sorbini, esperto di comunicazione socio-istituzionale, ha firmato il romanzo Il racconto di Jadib (Liberi)

Matsumoto Seichō “Un posto tranquillo” presentazione

Matsumoto Seichō (1909-1992), scomparso a ottantatré anni, è stato definito il più grande autore giapponese di romanzi di investigazione e paragonato ad un altro grande e pertanto, per accostamento, è detto il Simenon giapponese. Tra i suoi successi  Tokyo Express, trasposto anche sul grande schermo, La ragazza del Kyushu, Agenzia A, Come sabbia tra le dita e il recente Un posto tranquillo. In tutti i suoi romanzi l’aspetto umano, la denuncia dei rapporti tra malaffare e potere con uno sguardo alla storia recente del suo paese, l’impegno politico sempre presente e mai sconfessato anche in tempi in cui poteva essere una pericolosa ammissione.

Un posto tranquillo, il terzo romanzo pubblicato da Adelphi, è un noir dai caratteri atipici in quanto manca un caso da risolvere o un investigatore, ma c’è solo un uomo, Tsuneo Asai, funzionario di un ufficio del ministero dell’Agricoltura che, sopraffatto dalla notizia, pervenutagli durante una cena a Kōbe con imprenditori del settore, della perdita improvvisa della giovane moglie in un quartiere di Tokyo un po’ fuori mano e a due passi da un albergo a ore, si trasforma attanagliato da molti interrogativi e dubbi da sciogliere.

Dal catalogo Adelphi

[…] Questa storia è come una strada che parte leggermente in salita e si fa a ogni passo più ripida. Una strada piena di vicoli cie­chi, che sembra esistere solo nella psiche del protagonista. Qui, i temi cari a Matsu­moto – la vendetta, l’ossessione per un det­taglio che non torna, il timore dello scan­dalo, l’ansia di essere scoperti che conduce alla rovina – si condensano in un noir ano­malo e beffardo, senza un caso né un inve­stigatore, dove chi cerca un colpevole può finire per diventarlo lui stesso. Un noir che è anche una critica acuminata della società giapponese e della ragnatela di convenzio­ni che la invischiano.

A. Ferrini e S. Pizzuoli “O.D.E.S.S.A. Operazione Damocle” con la recensione di Daniela Alibrandi

“O.D.E.S.S.A. Operazione Damocle

è il terzo thriller storico di una fortunata trilogia. Esce in questi giorni su Amazon  per far vivere agli amanti del genere una nuova avventura di Leonard Walder. Sarà infatti coinvolto in una difficile missione nella terra dei faraoni  negli anni ’60, ai tempi di Nasser e delle sue velleità di fare dell’Egitto una potenza preminente del mondo arabo.


La sinossi

Dopo la sconfitta del Terzo Reich i nazisti trovarono rifugio non solo in America latina ma anche nei paesi arabi, in particolare nella Siria di Assad e nell’Egitto di Nasser: è qui, nell’antica terra dei faraoni, che ancora una volta Leonard Walder sarà chiamato all’azione dall’amico Mike e dal Mossad, per scongiurare un grave pericolo per Israele. Terzo di una trilogia (ODESSA. L’ora della fuga / ODESSA Caccia in Argentina) anche in Odessa Operazione Damocle l’ambientazione e il contesto storico, precisi e rigorosi, saranno come sempre protagonisti sullo sfondo dell’intricata situazione che Walder si troverà a gestire: abbandonata la passione che da sempre lo anima per l’arte e per la bellezza, si voterà alla causa con la segreta speranza di sopravvivere e tornare a coltivare le proprie inclinazioni. Riuscirà Walder nell’intento o lo rivedremo presto in azione?

La recensione di Daniela Alibrandi

Leggendo Operazione Damocle, il terzo della trilogia di O.D.E.S.S.A., ho camminato a lungo per le stradine del Cairo, immersa nelle sue atmosfere, attraverso pittoreschi mercatini, respirando il profumo di spezie, sempre intuendo in agguato un sottile e minaccioso climax di sospetto. Non ho potuto fare a meno di meravigliarmi davanti alle descrizioni dettagliate della affascinante città egiziana, immersa nella realtà degli anni Sessanta, una rappresentazione puntuale e filmo grafica, arricchita da precisi riferimenti storici e sociali legati alla particolare situazione politica esistente nell’Egitto di Nasser. E ho ritrovato Leonard Walder e la sua bella personalità. Un agente segreto sui generis, coraggioso, geniale, determinato, scaltro e sottile, ma anche amante dell’arte e della bellezza. Il suo animo non ha subìto la metamorfosi che solitamente caratterizza i protagonisti cinici e distaccati delle spy stories. Lui è tuttora ricco di sentimenti e di grande umanità. E l’ho riconosciuto, dopo averlo ammirato nei precedenti due romanzi, sempre alla ricerca di quella giustizia che è stata negata a intere generazioni. Seguendolo nelle spericolate avventure, ho scoperto le sue intime sensazioni, perfino i fugaci pensieri riservati agli incontri amorosi vissuti intensamente, anche se solo per la buona riuscita di una missione.
“Ma quell’ennesimo distacco si era materializzato nella mente di Leonard: era la sua storia, la storia delle donne che avevano attraversato la sua vita, dolci meteore, lo avevano accompagnato nelle sue missioni e spesso vi avevano perso la propria. Donne coraggiose, compagne d’avventura, teneri ricordi con cui probabilmente avrebbe riempito la sua vecchiaia.”
Una trama ricca di colpi di scena, un intreccio che non dà tregua fino alla fine. E ho provato paradossalmente, come d’altronde nelle due precedenti opere della trilogia, il dispiacere per aver terminato una lettura tanto avvincente. Ai bravissimi autori non posso che rivolgere quindi la speranza che la trilogia di O.D.E.S.S.A diventi presto una tetralogia.

Daniela Alibrandi

L’ Antefatto

Il Cairo, 23 luglio 1962

Erano solo le 9.30 del mattino ma il sole batteva già impietoso sulle gradinate riservate alle autorità; da lì a poco avrebbero assistito alla grande parata militare in celebrazione del decimo anniversario del colpo di stato dei Liberi Ufficiali che aveva spazzato via la monarchia di re Faruk e, dopo il breve periodo del governo di transizione presieduto dal generale Muhammad Nagib, instaurato il potere definitivo di Gamal Abdel Nasser. Lo stesso presidente, in prima fila sul palco d’onore, attorniato da alti ufficiali con al fianco il vicepresidente, generale Anwar al-Sadat, aveva appena pronunciato il solenne discorso nel quale rivendicava i successi della sua politica indirizzata a costruire in Egitto un nuovo modello di socialismo e di giustizia sociale. Ma la parte del discorso che di lì a poco sarebbe rimbalzata in tutte le cancellerie internazionali, suscitando sbigottimento e preoccupazioni, fu quella in cui il rais annunciava al mondo che era stato avviato con successo un programma di armamento missilistico che avrebbe reso l’Egitto un’indiscussa potenza fra i paesi arabi. I missili Al-Zafir ‘il Trionfatore’ e Al-Qahir, ‘il Conquistatore’, a propellente liquido, sarebbero stati in grado “di colpire qualsiasi bersaglio a sud di Beirut”, tenne a precisare. Non occorreva ricorrere ad analisti esperti per capire che Israele era nel mirino. Dopo pochi minuti alcuni prototipi di tali ordigni montati su autocarri aprivano la parata tra gli applausi del pubblico.


Gli altri due della trilogia   

Michele Navarra “ Solo Dio è innocente” presentazione

L’avvocato Alessandro Gordiani è il protagonista del romanzo di Michele Navarra che, oltre ad essere uno scrittore, è anche avvocato penalista: il suo alter ego di carta è un ultra quarantenne, romano, capelli dal taglio militare, lo studio in centro a Roma, città che percorre su una vespa usurata e da dove volerà a Fonni, un paese sotto il massiccio del Gennargentu, avendo deciso di difendere Serra, coinvolto nell’ennesimo scontro tra famiglie rivali da sempre.

Un romanzo avvincente e spettacolare così com’è il processo penale italiano, contrariamente a quanto si possa credere, tanto che, come sostiene l’autore, basta solo saperlo rappresentare sulla carta…

La storia che racconta ha inoltre un suo pathos antico, quello legato alle faide familiari, a vendette antichissime che, proprio per questo, possono impossessarsi e trasformare la vita di chi vi è coinvolto da generazioni, trascinandolo dentro un codice d’onore che sa prevaricare la volontà del singolo. Un genere quello del legal thriller che incontra particolare attenzione da parte dei lettori forse proprio perché, come dice Navarra con la sua esperienza trentennale, è di per sé spettacolare. E poi c’è Roma con i suoi scorci che, si sa, quanto a fascino non hanno  rivali.

La trama da Fassi Editore

[…] Nella Sardegna profonda, tra le alture della Barbagia, l’omicidio a sangue freddo di un quindicenne riapre vecchie ferite. La faida implacabile che oppone da sempre due famiglie rivali sembra non risparmiare proprio nessuno. Il principale sospettato del delitto, Mario Serra, ha già alle spalle una lunga storia di crudeltà e di sangue, forse troppo per poter credere che vi sia ancora un briciolo di umanità in lui. Questo è il dubbio che tormenta l’avvocato incaricato della sua difesa, Alessandro Gordiani, che, dal suo studio di Roma, parte per l’isola in vista di un processo che minerà le sue convinzioni sulla natura umana e sulla giustizia, che non sempre coincide con il giudizio espresso in tribunale. Costretto a immergersi in una società antiquata e omertosa, Gordiani si sposterà tra Roma e la Sardegna per prepararsi, anche emotivamente, a un complicato processo penale.

 

 

 

Marcello Simoni “Il segreto del mercante di libri” presentazione

Un thriller storico ambientato nel Medioevo il cui protagonista è un personaggio già presente in altri romanzi di Simoni: la Trilogia del mercante di libri, di cui è protagonista il mercante di reliquie Ignazio da Toledo. In un articolo comparso su La Repubblica Cultura del 21 luglio 2020, l’autore si racconta come giallista storico e spiega come il genere non sia dissimile dall’archeologia sperimentale perché “si sforza di colmare i vuoti” là dove i reperti  e le fonti documentarie sono deficitarie e, utilizzando un’efficace metafora, paragona il lavoro di ricostruzione della fantasia  ad “un ago che rammenda le lacune di un ordito rimasto a metà”.  Così è la fantasia l’elemento chiave ché lo studio delle fonti da solo non basta. Interessante poi il modo di procedere creativo: se molti narratori impostano le trame partendo dalle parole “io parto dalle immagini, da piccoli schizzi in inchiostro di china”.

Da Newton Compton Editori

Anno Domini 1234.
Dopo due anni trascorsi presso la corte di Federico II, in Sicilia, il mercante di reliquie Ignazio da To­ledo torna in Spagna per una nuova, rischiosa impresa: trovare la Grot­ta dei Sette Dormienti. In questo leggendario sepolcro, sette martiri cristiani si sarebbero letteralmen­te “addormentati”, secoli prima, in un sonno eterno. Ma non è certo la ricerca di una reliquia a muovere il mercante, bensì il mistero dell’im­mortalità che pare nascondersi die­tro la storia dei Sette Dormienti. Gli indizi di cui Ignazio è in pos­sesso lo conducono tra Castiglia e Léon: la terra da cui viene e dove ha lasciato la propria famiglia. Al suo ritorno, il mercante è costretto però a fare i conti con spiacevoli novità, delle quali la prolungata assenza lo ha tenuto all’oscuro: Sibilla, sua moglie, è scomparsa, forse per sfug­gire a una terribile minaccia; Uber­to, il figlio, è rinchiuso in prigione con l’accusa di aver ucciso un uomo. Chi si cela dietro queste sciagure? Forse un infido frate domenicano, confessore personale di re Ferdi­nando III di Castiglia. E una setta di vecchi nemici del Mercante: la Saint-Vehme…

Dello stesso autore:

Angeli e diavoli. L’obbedienza e la ribellione

A. Ferrini e S. Pizzuoli “O.D.E.S.S.A. Operazione Damocle” la presentazione e la trilogia

“O.D.E.S.S.A. Operazione Damocle

è il terzo thriller storico di una fortunata trilogia. Esce in questi giorni su Amazon  per far vivere agli amanti del genere una nuova avventura di Leonard Walder. Sarà infatti coinvolto in una difficile missione nella terra dei faraoni  negli anni ’60, ai tempi di Nasser e delle sue velleità di fare dell’Egitto una potenza preminente del mondo arabo.


La sinossi

Dopo la sconfitta del Terzo Reich i nazisti trovarono rifugio non solo in America latina ma anche nei paesi arabi, in particolare nella Siria di Assad e nell’Egitto di Nasser: è qui, nell’antica terra dei faraoni, che ancora una volta Leonard Walder sarà chiamato all’azione dall’amico Mike e dal Mossad, per scongiurare un grave pericolo per Israele. Terzo di una trilogia (ODESSA. L’ora della fuga / ODESSA Caccia in Argentina) anche in Odessa Operazione Damocle l’ambientazione e il contesto storico, precisi e rigorosi, saranno come sempre protagonisti sullo sfondo dell’intricata situazione che Walder si troverà a gestire: abbandonata la passione che da sempre lo anima per l’arte e per la bellezza, si voterà alla causa con la segreta speranza di sopravvivere e tornare a coltivare le proprie inclinazioni. Riuscirà Walder nell’intento o lo rivedremo presto in azione?

L’ Antefatto

Il Cairo, 23 luglio 1962

Erano solo le 9.30 del mattino ma il sole batteva già impietoso sulle gradinate riservate alle autorità; da lì a poco avrebbero assistito alla grande parata militare in celebrazione del decimo anniversario del colpo di stato dei Liberi Ufficiali che aveva spazzato via la monarchia di re Faruk e, dopo il breve periodo del governo di transizione presieduto dal generale Muhammad Nagib, instaurato il potere definitivo di Gamal Abdel Nasser. Lo stesso presidente, in prima fila sul palco d’onore, attorniato da alti ufficiali con al fianco il vicepresidente, generale Anwar al-Sadat, aveva appena pronunciato il solenne discorso nel quale rivendicava i successi della sua politica indirizzata a costruire in Egitto un nuovo modello di socialismo e di giustizia sociale. Ma la parte del discorso che di lì a poco sarebbe rimbalzata in tutte le cancellerie internazionali, suscitando sbigottimento e preoccupazioni, fu quella in cui il rais annunciava al mondo che era stato avviato con successo un programma di armamento missilistico che avrebbe reso l’Egitto un’indiscussa potenza fra i paesi arabi. I missili Al-Zafir ‘il Trionfatore’ e Al-Qahir, ‘il Conquistatore’, a propellente liquido, sarebbero stati in grado “di colpire qualsiasi bersaglio a sud di Beirut”, tenne a precisare. Non occorreva ricorrere ad analisti esperti per capire che Israele era nel mirino. Dopo pochi minuti alcuni prototipi di tali ordigni montati su autocarri aprivano la parata tra gli applausi del pubblico.


Gli altri due della trilogia   

Tana French “Il rifugio” presentazione in breve

Chi ama la suspance, la tensione esasperata, la trama ben congegnata e ben scritta, le troverà in questo romanzo di Tana French: Brianstown, sulla costa vicino a Dublino, avrebbe dovuto essere un luogo di relax per famiglie, ma la crisi lo ha degradato e reso tetro con le sue villette incompiute e il quartiere semiabbandonato.

In questa cornice si collocano una famiglia massacrata e un’unica sopravvissuta e il detective a cui sarà affidato il caso: Mick Kennedy,  investigatore di punta della squadra Omicidi di Dublino che, oltre a risolvere il caso, dovrà affrontare i propri dolorosi ricordi legati al quartiere in cui viveva la famiglia.

Dello stesso autore, la recensione su mangialibri:

Tana French “L’intruso”