Omaggio alla Luna: i libri sulla luna, scelti e presentati da Cinzia Lucchelli su Consigli.it

 

A cinquant’anni da quel lontano 20 luglio 1969… un omaggio all’astro più celebrato da scrittori e poeti


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Rachel Kushner “Mars Room” recensione di Paolo Mauri da la Repubblica Cultura

Rachel Kushner è nata nel 1968 in Oregon e si è poi trasferita a 11 anni con i suoi genitori a San Francisco, città in cui è vissuta anche la protagonista del suo romanzo Mars Room, prima di diventare un’inquilina fissa della prigione di Stanville, con due ergastoli sulle spalle. Si chiama Romy Hall e il nome lo deve a Romy Schneider, l’attrice per cui sua madre aveva una specie di fissazione. Un’attrice, una donna sfortunata. È sfortunata anche Romy Hall? Noi lettori la incontriamo quando tutto è già avvenuto e lei si trova, con altre detenute, rinchiusa in un blindatissimo cellulare che a notte fonda sta andando verso il carcere di Stanville.

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Coltelli e Urso “”Fake news – Cosa sono e come imparare a riconoscere le notizie false” recensione di Flavia Piccinni da Il Tirreno

Come riconoscere le fake news. E avere dei dubbi

di Flavia Piccinni 

Era il 1835. Il New York Sun riportò il racconto dello scienziato John Herschel e di quello che aveva visto sulla Luna attraverso un potentissimo telescopio. Ne uscirono fuori “sei puntate pubblicate a partire dal 25 agosto 1835, che narravano le scoperte dello studioso, peccato che lui fosse all’oscuro di tutto. (…) Le copie vendute dal giornale aumentarono a dismisura, e persino un gruppo di studiosi di Yale cadde nell’inganno. Solo il 16 settembre del 1985 l’editore ammise la bufala”. Da allora sono passati 184 anni, eppure le fake news sono riuscite a resistere. Anzi, sono state in grado di moltiplicarsi a dismisura, colonizzando taluni media e molto il web, arrivando a suggerire non pochi problemi nella quotidianità di tutti noi. Per rispondere con l’arma dell’intelligenza – o, quantomeno, del dubbio – è buona la soluzione offerta dal breviario “Fake news – Cosa sono e come imparare a riconoscere le notizie false” firmato da Michelangelo Coltelli già fondatore di BUTAC (acronimo di “Bufale un tanto al chilo”), molto attivo su facebook, e dalla giornalista e scrittrice Noemi Urso (toscana d’origine, adesso a Roma). Il volumetto, pubblicato da Franco Cesati Editore (pp. 103, EUR 12), è una corsa a ostacoli fra passato e presente per riconoscere non solo le fake news.E aiuta anche a difendersi da queste, ma anche dai meccanismi che sostengono il giornalismo a tesi, la manipolazione e le relative smentite, per non parlare della dieta mediatica necessaria per disintossicarsi. Se pensate di essere immuni da questo “virus”, vi sbagliate di brutto.Chiunque di noi ha ricevuto una catena di Sant’Antonio e ha dubitato, o si è trovato invischiato – suo malgrado – nella diffusione di una notizia che pareva vera. E invece…