
Le opinioni dei lettori
Ritorno a valori e abitudini del passato, attesa, speranza, nostalgia per un periodo storico lontano e per molti mai vissuto. Gli anni della leggerezza di Elizabeth Jane Howard è tutto questo.
Si tratta del primo volume della “Saga dei Cazalet”, che si è sviluppata nel corso di una ventina di anni e su cinque romanzi, facendoci entrare nelle vite dei protagonisti e accompagnandoci passo passo nelle loro vicende, dalle più banali e quotidiane alle più serie ed importanti.
Il tutto inizia nell’estate del 1937, in un mondo che con fatica sta ancora cercando di ripartire dopo il primo conflitto mondiale, senza sapere che di lì a poco un altro ne inizierà, portando di nuovo distruzione, dolore e scompiglio. La famiglia dei Cazalet è una tipica famiglia benestante di quest’epoca, i cui membri scandiscono le proprie giornate secondo i rituali della morale vittoriana.
La Howard ci farà conoscere tutti i componenti di questa estesa famiglia; non solo i due capostipiti con i loro figli, mogli e nipoti, ma nemmeno la servitù passerà inosservata, tanto che impareremo a conoscere la ormai anziana Mrs. Cripps, cuoca presso la dimora di campagna da tanto tempo, apparentemente severa e distaccata, ma nel profondo molto legata a tutti i Cazalet, o le bambinaie che si prendono cura dei piccoli, le cameriere e tutta una miriade di personaggi minori; affezionarsi alle loro storie e battaglie sarà inevitabile; cercheremo quello “giusto” in cui riconoscerci e immedesimarci per poterci sentire ancora di più parte di questo mondo antico, magari sceglieremo chi ci assomiglia maggiormente o, al contrario, saremo affascinati da chi è il più diverso possibile da noi per partecipare, almeno nelle pagine che si susseguono, a una nuova esperienza di vita. Percepiremo in prima persona tutto ciò che succede loro e ci faranno sorridere, commuovere e arrabbiare, vorremmo poter intervenire per dire la nostra o per consolare chi sta soffrendo.
Le vite dei Cazalet cambieranno in molti modi diversi e quella leggerezza citata nel titolo e presente fino a quel momento, inizierà a sparire per essere sostituita da tormenti e angosce.
Sinossi da Ponte alle Grazie Editore
Biloxi è il nome della città del Mississippi dove vive Louis, un sessantatreenne con un passato e un presente poco felici: è stato lasciato dalla moglie, vive solo e in solitudine, tra birre e televisione, in attesa di un’eredita che tarda ad arrivare.


Personaggi, incontri, amori, ricordi, pagine di diario e di emozioni, vite e casi della vita, un mondo pieno e dinamico che trova posto in un ambiente inconsueto dove ogni esistenza si è spenta per sempre, nel mondo di Violette, la protagonista, la guardiana del cimitero di Brancion-en-Chalon, una cittadina della Borgogna.

Con un tempismo degno di Cassandra, la casa editrice NN pubblica un libro geniale ed ironico, fotografia perfetta di questo periodo apocalittico. Non c’è una pandemia che mette in pericolo la sopravvivenza del genere umano ma nell’aria aleggia un clima da fine del mondo presagio di imminenti sciagure e di apocalisse. “ Tempo variabile” mette al centro della storia Lizzie, una bibliotecaria generosa, un po’ sperduta, che odia in egual misura ricchi e hippy, con una famiglia (normalmente) imperfetta e un fratello ingombrante, che d’improvviso viene coinvolta e costretta da un’amica a prendere il suo posto nel rispondere ad un podcast nel quale si chiedono consigli su come sopravvivere alla fine dell’umanità. Ne esce fuori un affresco di una società fatta da individui vulnerabili, ipocondriaci, egocentrici che si comportano come una mandria impazzita, nella quale Lizzie si destreggia con ironia e senso pratico senza mai perdere la propria personalità ed omologarsi al gregge. Un libro acuto, che affronta un tema serio con umorismo intelligente e caustico.

