SØREN SVEISTRUP “L’uomo delle castagne”recensione da Robinson La Repubblica

Autore acclamato della serie tv cult “The killing”, il danese Søren Sveistrup esordisce nel romanzo con un thriller di sangue, pedofilia, torture e false piste. Un libro agghiacciante come un film. Horror

 

Vai alla recensione di Nicola Lecca su Robinson La Repubblica

 

Le pagine più visitate di tuttatoscanalibri nel mese di Gennaio 2019

Le Pagine più visitate

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Articolo da La Repubblica Cultura: La Serie di “Detective selvaggi”di Giancarlo De Cataldo
Tayari Jones “Un matrimonio americano”recensione di Rosella Postorino
Wilbur Smith “La guerra dei Courtney” da Il Corriere Cultura
Alberto Schiavone “Dolcissima abitudine” da tuttolibri La Stampa recensione
Cristina Núñez Pereira “Emozionario. Dimmi cosa senti” edizione illustrata, Nord Sud Edizioni
Takis Würger “Stella” recensione di Francesca de Santis da Il Venerdì La Repubblica
Giancarlo De Cataldo “Agatha Christie” per la serie “Detective selvaggi” da La Repubblica
Gulia Corsalini “La lettrice di Čechov” recensione di Paolo Di Stefano da La Lettura Il Corriere
Angela Borghesi “L’anno della Storia” un saggio sulla polemica letteraria su “La Storia” della Morante da La Repubblica Cultura
Giovanni Grasso “Il caso Kaufmann” da Il Correre Cultura
Omaggio ad Amos Oz: da La Repubblica, articolo di Wlodek Goldkorn
Miura Shion “La grande traversata” da TerzaPagina La Repubblica, recensione
J.D. Salinger “Il giovane Holden”: l’anniversario (1 /1/ 1919) da Il Tirreno
Alberto Angela “Cleopatra” da La Repubblica recensione
Su Panorama Libri: gialli italiani da leggere, i più recenti

Stefano D’Andrea “Il padre è nudo” recensione da Il Tirreno Culture

“Tutto quello che gli uomini non dicono”. Il sottotitolo di “Il padre è nudo”, scritto da Stefano D’Andrea e pubblicato da Baldini+Castoldi, fa una promessa: indagare il desiderio, l’attesa, la nascita e l’inizio della crescita di un figlio (in questo caso di una figlia, Margherita America) dal punto di vista del padre.

…continua a leggere la recensione di Lorenzo Mei

Le classifiche dei primi 10 da tuttolibri La Stampa dal 14 al 20 Gennaio

Le recensioni su tuttatoscanalibri

1 Manzini Rien ne va plus

3 Smith La guerra dei Courtney

4 Michel  Houellebecq Serotonina

9 Carrisi Il gioco del suggeritore

Antonio Manzini “Rien ne va plus”

Rien ne va plus

Torna Rocco Schiavone, il vicequestore dai metodi poco ortodossi, e indaga su un delitto al Casinò di Saint Vincent e una misteriosa rapina. Anche in questo caso le indagini s’intrecciano con la vita privata del personaggio: il rapporto con il giovane Gabriele, suo vicino di casa solitario, è sempre più coinvolgente e  Lupa, “la cucciolona”,  si è installata felicemente nelle sue giornate. Ma il passato riaffiora imperioso tra vecchi e nuovi amori, inutili vendette e fantasmi.

La recensione su mangialibri

Angela Borghesi “L’anno della Storia” un saggio sulla polemica letteraria sul romanzo “La Storia” di E. Morante, da La Repubblica Cultura di Marco Belpoliti

Quarantacinque anni fa usciva ” La Storia”. Fu un clamoroso successo. Ma la scrittrice fu oggetto di durissimi attacchi. Contro di lei soprattutto critici di sinistra. La vicenda viene ricostruita ora in un saggio.

L’accusa principale fu di aver ecceduto nel pathos narrativo e di far piangere i lettori.

…continua a leggere la recensione di Marco Belpoliti

E anche:

Elsa Morante “La Storia”

Elsa Morante “L’isola di Arturo”

Anna Folli  “Morante Moravia. Una storia d’amore”

Michel Houellebecq “Serotonina” da tuttolibri La Stampa recensione

 

“Michel Houellebecq non ha più niente da dire.

Lo prova il suo ultimo, attesissimo romanzo, Serotonina.

Sto affermando che l’autore francese abbia smarrito non la capacità di scrivere ma le ragioni per farlo e che il suo sguardo dissolutore, di distruzione in distruzione, sia rimasto, alla fine, privo di oggetto, posato su di un mondo vuoto, bianco, spoglio, evacuato”…

…continua a leggere la recensione di Antonio Scurati

Alberto Schiavone “Dolcissima abitudine” da tuttolibri La Stampa recensione

“Mai tenuto l’ombrello sotto la pioggia. Mai infilato la testa dentro lo sportello di un’auto». Dopo cinquant’ anni di marchette, Rosa ne va fiera. Prostituta certo, ma libera, ricca. A 64 anni non ha ancora smesso, per «l’abitudine al lavoro, la paura del vuoto». Fino a quando muore l’ultimo cliente e lei può ripensare alla sua vita, agli uomini e al tempo, al figlio che è stata costretta a lasciare appena partorito, poco più che adolescente. Che ha cambiato tutto. Ha cominciato presto il mestiere, la protagonista di Dolcissima abitudine di Alberto Schiavone. A 14 anni ha smesso di essere Piera ed e diventata Rosa, «quattro lettere e un corpo»…(da Elena Masuelli tuttolibri La Stampa)

 

Carlo Tosco “Storia dei giardini. Dalla Bibbia al giardino all’italiana” recensione da Il Corriere

 

Eden, Paradiso, giardino come segno del potere? Giardino come memoria di un luogo perduto? Giardino come speranza finale? Ecco, si potrebbe anche raccontare così una storia vecchia di oltre 4.000 anni che va dall’Egitto alla Mesopotamia, dal mondo romano ai monasteri medievali, dalle corti dei trovatori alle ville rinascimentali. Il parco affiancato al palazzo nell’impero persiano da Ciro il Grande in poi (539 a.c.) in lingua iranica si chiama pairi daeza, accumulare intorno, cioè chiudere con un muro un recinto sacro; la parola diventa paradeisos in greco e paradisus in latino.

…continua a leggere l’articolo di A.Carlo Quintavalle

Michel Pastoureau “La stoffa del diavolo” da La Repubblica recensione

 

 

Come spiegare certa passione per tutto ciò che è eterogeneo e bizzarro? Una pista è nel saggio che Michel Pastoureau dedicò all’ossessione medievale per i tessuti a strisce, sinonimo di eresia e disordine…

…continua a leggere la recensione di Marco Belpoliti 

Dello stesso autore: Pastoureau Blu. Storia di un colore