Poeti e Poesia su tuttatoscanalibri

Dino Campana “Canti Orfici”

 

Sebastiano Vassalli “La notte della cometa” recensione di Salvina Pizzuoli (biografia-racconto sulla vita di Campana)

 

Alfred Douglas “L’amore che non osa”

Edgar Lee Masters “Antologia di Spoon River”

Alda Merini “Vuoto d’amore”

Dal Corriere della Sera: Nella Nobili “Ho camminato nel mondo con l’anima aperta” recensione

Cees Nooteboom “L’occhio del monaco”di Cees Nooteboom

Tiziano Scarpa “Una libellula di città”

 

Luciano Bianciardi “Aprire il fuoco” da Il Tirreno Culture

Le cinque giornate è il titolo originale di Aprire il fuoco, edito nel 1969 da Rizzoli, l’ultimo romanzo pubblicato in vita dall’autore

 

 

 

Scritto nel marzo 1968  rivisita l’insurrezione antiaustriaca delle Cinque giornate di Milano, situandola in un tempo successivo, nel marzo 1959, intrecciando passato e presente; sedata la sommossa e tornati gli Austriaci a Milano, il narratore, che racconta in prima persona, si trova in esilio a Nesci in attesa di una nuova  rivolta, pronto ad aprire il fuoco…

Copertina dell’edizione Rizzoli del 1976

 

 

“Vergogna è uccidere, vergogna è sudare, vergogna è morire di fame e chiudere la gente in prigione, o al manicomio. Vergogna è condannare. Vergogna è giudicare. Vergogna è comandare.” “Io guardo ancora dal finestrone, giù verso il gabellino, ma c’è più speranza che il segno mi venga? Una cosa è sicura, e io voglio che lo sappiano tutti gli Staatsanwalt degli Absburgo. Il Piat che distrusse i loro carri e i loro cannoni l’ho lasciato al deposito. Ma il vecchio Mauser che mi fu compagno nelle Cinque Giornate l’ho con me, nascosto. Se mandano qua un altro loro aguzzino, io sono pronto ad aprire il fuoco”.

…continua a leggere l’articolo di Stefano Adami

e anche la recensione su mangialibri

Manuel Vilas “In tutto c’è stata bellezza” recensione da tuttolibri La Stampa

Il lungo monologo di un insegnante che perde i genitori e divorzia, nel mediocre tran tran di provincia diventa un regolamento di conti con la storia nazionale, dalla morte di Franco ai nostri giorni

 

Vai alla recensione di Fernando Aramburu (traduzione di Bruno Arpaia)

 

Comunicazione

Gentili Lettori,

nel menù di tuttatoscana.net compare ultimamente l’etichetta “da leggere” in sostituzione di “tuttatoscanalibri”, il blog a cui si può accedere e dalla rivista e tramite indirizzo (tuttatoscanalibri.com).

Come indicato in corrispondenza della sua nascita, ormai quasi un anno fa, il blog vuole essere un servizio per chi cerca di districarsi in questo grande mare che sono le pubblicazioni quotidiane in Italia e nel mondo. Per tanto troverete non solo le nostre recensioni, ma anche una “rassegna stampa” di quelle che riteniamo da non perdere.

Per costruire la nostra guida alla scelta dei libri, sia di narrativa che di saggistica attuali e non, li abbiamo selezionati tra quanto presentato nelle riviste accreditate e sui quotidiani.

Da precisare quindi che le recensioni non saranno riferite solo a libri sulla Toscana, ma a tutti quelli che a nostro avviso meritano la vostra attenzione, nella speranza di offrire sempre un servizio utile e all’altezza del compito, arduo in verità!

Inoltre una novità:

a partire dal mese di marzo tuttatoscanalibri in collaborazione con Martina Castagnoli della Libreria On the Road di Firenze in via Vittorio Emanuele II

proporranno anche libri di viaggio, guide e link utili a chi ama viaggiare.

Grazie e buona scelta a tutti!

Liliana Dell’Osso Primo Lorenzi “Genio e Follia 2.0” recensione su Panorama Libri

Vai alla recensione di Maurizio Tortorella su Panorama Libri

Su Consigli.it: Omaggio a Italo Calvino, 10 romanzi a cura di Maurizio Amore

 

vai alla pagina dedicata su Consigli.it

e anche su tuttatoscanalibri:

 “Il cavaliere inesistente”

“Il visconte dimezzato”,

“Il barone rampante”.

“Le città invisibili”

“Le Cosmicomiche”

“Se una notte d’inverno un viaggiatore”

Isaac Asimov “Trilogia della Fondazione”

La Trilogia della Fondazione fa parte ormai dei classici di quel genere che fu definito da Giorgio Monicelli, collaboratore di Mondadori, di “fanta-scienza” etichetta ormai divenuta patrimonio dei dizionari, ma nata come traduzione di science – fiction e comparsa sul primo fascicolo dei “Romanzi di Urania” nel lontano 1952. Fu infatti Urania a favorire la diffusione del genere sotto la guida di Monicelli e poi di Fruttero e Lucentini per la casa Editrice Mondadori. Le opere di Asimov vi furono pubblicate a partire dal 1963, la prima con il titolo “Cronache della Galassia”

continua a leggere la presentazione dell’opera

e anche

la recensione e la presentazione dell’autore

Cees Nooteboom “L’occhio del monaco” dal Diario di scrittura di tuttolibri una pagina di Cees Nooteboon

Dal  Diario di scrittura di tuttolibri: di Cees Nooteboom

Il poeta è come un druido
ascolta il respiro del mondo

  Non importa che la poesia sia triste o comica, oscura o luminosa: deve semplicemente esistere perché dà voce al mistero della vita

 

 

 

 

Gianni Bonini “Il Mediterraneo nuovo” Edizioni Samizdat

dalla Quarta di copertina:

Il Mediterraneo nuovo è più di ieri un luogo privilegiato di
meticciato commerciale e culturale attraverso la maglia
delle reti energetiche ed il rafforzamento delle vie di
comunicazione. Un interscambio che lo rende ancora più di ieri aperto alle emergenze ed alle competizioni globali, mentre, dopo le cosiddette primavere arabe, tarda a ritrovare sul suo versante sud orientale un equilibrio fondato sulla ricostruzione statuale e civile.

Un processo di cui insieme l’Europa e l‘Italia, che non
esistono storicamente senza il Mediterraneo, non possono non essere protagoniste a pieno titolo.

Il volume raccoglie articoli e testi di conferenze tenute nel corso dell’ultimo triennio da Gianni Bonini sul Mediterraneo in qualità di studioso e delegato del governo italiano nel Governing Board del Ciheam (Centro Internazionale per gli Alti Studi Agronomici per il Mediterraneo).

Una raccolta significativa per le intuizioni e le interessanti riflessioni, nonché per l’excursus storico legato al mare nostrum, nel quale l’Italia è stata ed è fulcro per la stabilità.

Quale Mediterraneo?

Il futuro di un Mare che ha costruito, negli interscambi e sin dal lontano passato, la storia della nostra civiltà che definiamo da sempre “mediterranea”, oltre quindi limiti e confini nazionali e che accomuna e unisce popoli e culture che vi si affacciano.

Le Edizioni Samizdat Firenze:

Su Amazon in ebook 

Su Mondadori store in cartaceo