Piero Melati “Paolo Borsellino, per amore della verità”, presentazione

“Questo libro è stato tessuto da due donne, Lucia e Fiammetta Borsellino. L’autore ha fatto semplicemente da telaio”, così si legge nella presentazione che lo stesso Melati fa sulle pagine del Venerdì di Repubblica (22 luglio 2022) […] “Sono stati scritti più di ottanta libri su via D’Amelio. Ma non era stato raccontato quello che è accaduto ai figli e alla famiglia nei trent’anni successivi alla strage”.

Trent’anni di depistaggi, di bugie e di isolamento. Un libro che vuole cercare la verità, per amore della verità, parafrasando il titolo stesso del saggio.

Ne deriva, come si legge nella sinossi sul Catalogo della Casa editrice, “[…]un ritratto corale del giudice che Piero Melati tratteggia con l’aiuto di molte testimonianze, tra le quali spiccano i contributi inediti di Lucia e Fiammetta Borsellino. Cucendo insieme ricordi e punti di vista diversi, questo libro illumina la figura di Paolo Borsellino da una prospettiva nuova e racconta – attraverso la voce dei protagonisti «una delle pagine più vergognose e tragiche della storia giudiziaria italiana».( da Sperling & Kupfer)

e anche

Brevi note biografiche

Piero Melati ha seguito per il quotidiano L’Ora il Maxiprocesso di Palermo, per poi scrivere sulle pagine di Repubblica e il venerdì. Ha pubblicato con Francesco Vitale Vivi da morire (Bompiani, 2015), Giorni di mafia (Laterza, 2017),La notte della civetta (Zolfo, 2020).

Giacomo Talignani “Come balene in bottiglia”, presentazione

Viaggio nella crisi climatica tra animali smarriti, uomini intrappolati e messaggi inascoltati

Quando nel mondo è scoppiata la pandemia planetaria nel cuore dell’oceano è nata una balena: Wally.

Wally, un cucciolo di balena grigia, è nato nelle lagune della Bassa California, da lì avrebbe dovuto raggiungere l’Artico, nutrirsi, crescere e tornare a casa: ma è proprio nell’Artico che il piccolo ha smarrito la madre e si è perso, perdendo così anche la via di casa ed iniziando una peregrinazione che lo ha spinto fin nel Mediterraneo.

È di questo viaggio che racconta l’autore: Wally avvistato in Marocco, in Liguria, in Francia e in Spagna, ma non trova le condizioni adatte a lui, anche per il notevole inquinamento dei nostri mari, e deperisce, deve tornare nell’Atlantico se vuole salvarsi.

“La sua lunga avventura per ritrovare la via di casa lo porterà persino in Italia e si trasformerà in un viaggio alla scoperta delle fragilità di un Pianeta minacciato dall’emergenza clima, l’inquinamento da plastica, la perdita di biodiversità oppure l’invasione di specie aliene”.(da Edizioni radici future)

e anche

Brevi note biografiche

Giacomo Talignani è un giornalista che scrive di ambiente, esteri, cronaca e viaggi. Da quindici anni lavora con La Repubblica, dove sulle pagine del quotidiano nazionale e sul sito “Green&Blue” racconta storie di attualità con focus sulla crisi climatica, ambientale e le emergenze italiane e del mondo.
Nel mezzo è stato anche redattore nelle cronache locali, ha collaborato a diverse inchieste, seguito mondiali ed europei e per quattro anni è stato vicecaposervizio all’Huffington Post. Collabora con diversi siti e riviste nazionali e ogni mese porta in televisione a Geo, trasmissione di Rai Tre, esempi, progetti e vicende sulla vita del Pianeta. Questo è il suo primo libro.

Francesca Sensini “Non c’è cosa più dolce”, presentazione

«Gentile Ignota,
nessuna gioia maggiore, anzi nessun’altra gioia è serbata al povero scrittore italiano, che quella che io ho avuto da lei.
Sorprendere una conversazione sul fatto vostro e sentire che non si dice male, anzi si dice molto bene di voi… non c’è cosa più dolce».( da Il Melangolo Edizioni)

Francesca Sensini raccoglie in questo saggio il carteggio integrale intercorso tra il poeta, a partire del 1897 fino alla sua morte (1912), con Emma Strozzi moglie del ritrattista Vittorio Corcos. Un forte sentimento li legherà, un amore platonico, si incontrarono infatti solo cinque volte. Fu padre Pistelli a metterli in contatto recapitando al poeta un’anonima recensione ai Poemetti da parte di Emma che da lì sarà la “Gentile Ignota”. Un amore epistolare che di fatto sfuggiva qualsiasi contatto diretto per non turbare l’intima bellezza di quel rapporto e non scatenare le reazioni della sorella del poeta, Maria, che già precedentemente aveva osteggiato altri nascenti sentimenti, come il fidanzamento con la cugina, e che occultò le lettere di Emma quando il poeta malato delegò alla sorella ogni incombenza. Pagine che ritraggono e approfondiscono in modo oggettivo la rinuncia all’amore da parte di Pascoli senza per altro rinunciarvi completamente, pur nell’ idealizzazione del sentimento amoroso.

E anche

Brevi note Biografiche

FRANCESCA SENSINI è professoressa associata di Italianistica presso Université Côte d’Azur. Le sue ricerche, di taglio comparatistico, sono incentrate sulla letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento, la ricezione del classico e gli studi di genere in ambito letterario. Tra le sue recenti pubblicazioni per il melangolo: Pascoli maledetto, 2020 e La lingua degli dèi. L’amore per il greco antico e moderno, 2021.

Cynthia Barnett “Il suono del mare”

Le conchiglie e il futuro degli oceani

Cynthia Barnett racconta il mondo avvincente delle conchiglie, e le vite nascoste degli animali che le abitano, rivelando quello che hanno da dirci sui nostri mari, sul mondo che cambia, e su noi stessi.(da La Nave di Teseo)

Traduzione di Alice Arecco.

Le conchiglie, chi non ne ha mai raccolte lungo le nostre spiagge incantato dalle loro forme e colori? Un mondo non solo di meraviglie per noi umani ma utilizzate nel tempo come monete o come strumenti prima di usare la pietra o per confezionare grandi e piccoli gioielli di cui erano le pietre preziose..

Ma cosa sono le conchiglie?

I molluschi che le abitano le edificano servendosi del calcio e del carbonio che trovano nelle acque del mare. Oggi questo mondo è in pericolo proprio perché le emissioni di CO2 stanno acidificando le acque degli oceani e pertanto riducono la presenza di carbonato di calcio e ne corrodono, una volta formato, il guscio.

Un viaggio quello raccontato dall’autrice, tra cultura e scienza, ma che avvince come un romanzo d’avventura che racconta la storia del nostro mondo: nella sezione del Nautilus Camerata si ritrova lo stesso schema logaritmico che caratterizza la forma delle galassie; la loro presenza ci rivela mari scomparsi; ci mandano avvertimenti sui cambiamenti in essere.

Cynthia Barnett, scrittrice e giornalista pluripremiata, insegna scrittura e giornalismo ambientale presso il College of Journalism and Communications dell’Università della Florida a Gainesville, dove vive con suo marito e i suoi figli. Scrive tra gli altri per “National Geographic”, “The New York Times”, “Los Angeles Times”, “The Wall Street Journal”, “The Atlantic”. Con il suo libro Rain. A Natural and Cultural History è stata finalista al National Book Award e al PEN / E.O. Wilson Literary Science Writing Award 2016.(da La Nave di Teseo)

Alberto Simoni “Ribelli d’Europa”

Viaggio nelle democrazie illiberali da Visegrád all’Ucraina

«Stiamo costruendo uno stato volutamente illiberale, uno stato non liberale perché i valori liberali dell’Occidente oggi includono la corruzione, il sesso e la violenza».
Viktor Orbán

Paesi Edizioni

Prefazione di Paolo Valentino

C’è un posto nel cuore della Mitteleuropa che negli ultimi anni si è trovato al centro delle vicende politiche del Vecchio Continente, un luogo simbolico dove la storia si intreccia oggi più che mai con l’attualità. Si chiama Visegrád. Da qui è partita la linea dura di UngheriaPoloniaRepubblica Ceca e Slovacchia contro Bruxelles. Temi: i migranti, il braccio di ferro sulla giustizia e lo stato di diritto, sino allo scontro sul budget e i fondi europei del piano di ripresa dal Covid. E oggi la guerra tra Russia e Ucraina e le sanzioni contro Putin

Il premier ungherese Viktor Orbán guida il fronte di questi quattro Paesi che vogliono cambiare l’Ue, limitandone il raggio d’azione per custodire la sacralità della sovranità nazionale. La loro politica «ribelle» contagia e infiamma già minoranze rumorose nel resto d’Europa, che al tribuno ungherese e alla fierezza identitaria polacca guardano con ammirazione.

Questi i temi al centro del nuovo saggio Ribelli d’Europa. Viaggio nelle democrazie illiberali da Visegrád all’Ucraina del corrispondente dagli Stati Uniti per La Stampa Alberto Simoni.

Un libro – spiega l’autore nel prologo – nato «il giorno in cui ho deciso che avrei intervistato Viktor Orbán. Ho cominciato a studiare il personaggio, a immergermi nella storia dell’Ungheria, a sfogliare riviste, a consultare libri, a contattare esperti, reduci del 1989, vecchi amici e nuovi avversari, politici, diplomatici, analisti; sono andato tante volte a Budapest dove in realtà ho finito per essere più attratto dal goulash di un ristorante sulla collina di Buda che dalla ricerca. Ma tant’è. Anche lo stinco polacco ha avuto quasi la stessa forza attrattiva nelle varie tappe in quella bellissima terra. Volevo capire se l’idea di Europa del premier magiaro, un radicale anti-comunista negli anni Novanta diventato poi un picconatore dei valori della liberal-democrazia, fosse espressione di un pensiero diffuso nel Paese, o più semplicemente un escamotage per far credere a una Nazione di poco meno di dieci milioni di anime di poter tener testa ai grandi dell’Unione europea. Quasi un anno dopo la nascita di questa folle idea, stringevo la mano a Viktor Orbán nella Biblioteca dei Carmelitani nel palazzo del governo a Budapest».

Alberto Simoni – Trentino, classe 1973, laureato in Filosofia, da dicembre 2021 è corrispondente dagli Stati Uniti per La Stampa, di cui in precedenza è stato per nove anni caporedattore degli Esteri. Ha lavorato fino al 2010 alla redazione Esteri di Avvenire. Ha scritto diversi libri fra cui George W. Bush e i falchi della democrazia (Falzea, 2004) sul movimento neoconservatore Usa. Dal 2019 è socio dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma. Vive a Washington DC.

Biagio Bagini “Swinging Stravinsky”, Oligo Editore


Pagine 210 Euro: 16,90

OLIGO EDITORE

L’incontro tra il compositore russo Igor Stravinsky e il clarinettista americano Benny Goodman. Un viaggio da San Pietroburgo a New York. Sullo sfondo, la nascita del jazz americano. In mezzo, tra i salotti di Coco Chanel e i film dei Fratelli Marx, un coro di mille anime che hanno il volto dei balletti russi e delle prime orchestre sui battelli. A 140 anni dalla nascita di Stravinsky, un romanzo sulla nascita del jazz. 

Dichiara l’autore: 

«Questa storia è nata trent’anni fa come nascono le operazioni creative, cioè per la volontà di scrivere a partire da una pista iniziale. Mi sono lasciato sedurre dal fascino della complessità dei linguaggi musicali, dall’altisonanza dei nomi e dalla prospettiva, che trovavo stimolante, di mettere a confronto mondi apparentemente lontani per trovare un punto di fusione. E ho trovato, lì nel mezzo delle partiture musicali, una figura diabolica e insieme umana, che cercava disperatamente di fare da deus ex machina.»

Biagio Bagini è stato autore radiofonico per Rai2 e come scrittore di libri per l’infanzia ha pubblicato per le maggiori case editrici del settore. La spiccata sensibilità animalista e l’attenzione ai temi ambientali ha orientato la sua produzione più recente, volta a un’originale narrativa con trama saggistica e taglio umoristico. Grande appassionato di musica, oltreché suonatore di verdure nel Conciorto, ha pubblicato raccolte di racconti sul pop e sul jazz, con divagazioni nella storia musicale del Novecento.

Alberto Grandi “L’incredibile storia della neve e della sua scomparsa”

Dalle civiltà mesopotamiche al frigorifero, dai cocktail all’emergenza climatica

“La storia della conservazione della neve è un’epopea mondiale che tocca tutte le aree geografiche e tutte le grandi civiltà[…]Fin dall’antichità il freddo è stato uno dei mezzi più semplici per conservare gli alimenti deperibili. Il ghiaccio e la neve venivano utilizzati anche per preparare specialità gastronomiche particolarmente ricercate o, più semplicemente, per rinfrescare pietanze e bevande”. (da Aboca Edizioni)

È così normale per noi uomini del terzo millennio aprire il frigorifero e utilizzare i cubetti di ghiaccio nell’area freezer, congelare i cibi, produrre e consumare “gelati” o riprodurre condizioni climatiche fresche all’interno delle nostre abitazioni o dei nostri autoveicoli, da aver dimenticato quanto dal “freddo” dipendesse buona parte dell’economia mondiale in epoche antecedenti la seconda metà del XIX secolo, momento in cui fu possibile non ricorrere alla conservazione della neve per generare “il freddo” data l’invenzione di una macchina in grado di produrre artificialmente il ghiaccio.

La storia del freddo la racconta, dall’antichità ai giorni nostri, Alberto Grandi in questo interessante saggio che propone una storia inaspettata e sconosciuta ai più e che l’autore stesso definisce già nel titolo come incredibile: dalle antiche civiltà, la raccolta della neve e la sua conservazione, il trasporto del ghiaccio ottenuto dalla neve pressata, la raccolta del ghiaccio nei laghi nordamericani, e anche interessanti approfondimenti sulla birra e sul gelato. Una storia costellata di curiosità come le dispute teologiche nel XVII secolo che indagavano quanto fosse la volontà di Dio il consumo di vino freddo date le difficoltà di recupero della neve o, in epoche successive, a fine Ottocento, la competizione tra produttori di ghiaccio dall’acqua dei pozzi di pianura o dei laghetti di montagna con le aziende produttrici di ghiaccio artificiale o quanto la conservazione alimentare grazie al freddo abbai avuto un’importanza strategica fino a farci dimenticare oggi l’impatto ambientale che deriva dalla sua produzione artificiale.

Alberto Grandi (Mantova, 1967) è professore associato all’Università di Parma dove insegna Storia delle imprese e Storia dell’integrazione europea. È stato inoltre docente di Storia economica e Storia dell’alimentazione. È autore di circa una quarantina di saggi e monografie pubblicate in Italia e all’estero. Per Mondadori, nel 2018, è uscito Denominazione di origine inventata. Le bugie del marketing sui prodotti tipici italiani che ora è diventato un podcast di grandissimo successo.(da Aboca Edizioni)

e anche:

A proposito di conservazione della neve, di ghiacciaie e burraie, alcuni articoli legati al freddo, alle tecniche utilizzate in Toscana, alla storia dello zuccotto un semifreddo, non un gelato:

Archeologia rurale: ghiacciaie e burraie

Lo zuccotto, storia di un semifreddo

Roberto Mussapi “La voce del mare. Storie di viaggi, isole e naufragi”, Marietti Edizioni


Collana: Le lampare, Pagine: 192, prezzo 18 euro, in libreria dal 17 giugno 2022


Viaggi in mare, vele spiegate al vento, sirene, tempeste, naufragi, pirati, isole. La metafora della navigazione è quella che esprime con maggiore potenza la nostra avventura umana nel mondo e la natura metafisica della letteratura: andare oltre, verso terre lontane, per tornare e restituire l’esperienza vissuta in forma di racconto.
Da Ulisse a Moby Dick, da Sindbad a Robinson Crusoe, dalla Tempesta di Shakespeare all’Isola del tesoro di Stevenson, la voce del mare consente un’autentica  esplorazione dei nuclei forti della nostra civiltà, del suo desiderio di scoperta, di avventura e di ritorno a casa. Perché solo il ritorno consente racconti, memoria, narrazione.


Roberto Mussapi, nato nel 1952, vive a Milano. Poeta e drammaturgo, è anche  autore di saggi, di traduzioni da autori classici e contemporanei e di opere narrative. La sua opera poetica è stata raccolta nel volume Le poesie, prefazione di Wole Soyinka, saggio introduttivo di Yves Bonnefoy (Ponte alle Grazie 2014). In seguito, tra i volumi recenti di poesia, I nomi e le voci. Monologhi in versi (Mondadori 2020), Lirici greci (Ponte alle Grazie 2021). Tra le opere in prosa, Il sogno della Luna (Ponte alle Grazie 2019), Villon (teatro, La Collana 2019).

Mario Taddei “Come diventare Leonardo da Vinci”, presentazione

“Da oltre 30 anni studio Leonardo da Vinci. Ho realizzato mostre in tutto il mondo, costruito centinaia di macchine e ho creato software multimediali, libri e ricerche per far conoscere il più grande genio e artista di tutti i tempo al grande pubblico”.

340 pagine, tutte illustrate e bilingui, italiano e inglese a fronte

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I veri segreti del genio svelati: più di cento segreti e principi di Leonardo che ti aiuteranno a diventare il nuovo Da Vinci!

Un viaggio nella mente di Leonardo per capire facilmente i suoi segreti e le tecniche, attraverso un libro semplice e comprensibile: i 100 principi del genio, raccontati attraverso le sue opere ed i suoi disegni ricchi di progetti e di misteri.

Ultima recensione del Politecnico

Ultimo lavoro “Virtual Reality from Monna Lisa to the Metaverse”

Ultima Presentazione “Robot Androide “

La Quarta di copertina

Brevi note biografiche

Mario Taddei, laureato in design industriale, ha insegnato al Politecnico di Milano. Ha dedicato gran parte della sua attività allo studio e allo sviluppo di prodotti multimediali interattivi . Si occupa dal 1999 dello studio e della ricerca riguardante Leonardo da Vinci e ne è divenuto uno dei maggiori esperti a livello internazionale. Ha progettato e realizzato sistemi complessi multimediali e di divulgazione scientifica per musei, ed è esperto di codici e macchine rinascimentali, di programmazione, grafica 3D, videogiochi, sviluppo della realtà virtuale e applicazioni multimediali.

Alessandro Ferrini, Salvina Pizzuoli “La val di Merse. Luoghi e paesaggi” Edida

ora anche in ebook

La valle del Merse merita un viaggio, anzi più di uno, ricca com’è di antichi borghi e bellezze naturali. Il bacino idrografico, costituito da molti corsi minori, è punteggiato da mulini, testimonianza di una terra fertile e industriosa alle porte di Siena, e da miniere, legate alla varietà di minerali presenti e sfruttate sin dal medioevo, e cave; ma anche architetture cistercensi, tra le prime in terra di Toscana, che hanno lasciato suggestive tracce nel paesaggio e che gli conferiscono, insieme a quelle romaniche e medievali, un fascino armonioso, frutto di sinergie autentiche tra natura e attività umane, in uno scenario che incanta in tutte le stagioni, tra le brume invernali e le frescure estive.

In questo contributo sono proposti luoghi e paesaggi, la storia e le leggende e molte immagini per illustrare questa valle, permettendo al visitatore un approccio “a macchie”, a cui si deve il titolo della collana, ma sufficiente a cogliere e l’incanto del paesaggio e le prestigiose architetture, civili e religiose dei centri abitati, che la impreziosiscono:

Montieri, Boccheggiano, Chiusdino, Mulino delle Pile e del Palazzo a Brenna, San Galgano e Montesiepi Torri Sovicille, San Lorenzo a Merse, Ponte a Macereto, Tocchi, Bagni di Petriolo.

I luoghi e i paesaggi sono organizzati seguendo il percorso del fiume Merse dalle sorgenti alla confluenza con l’Ombrone senese: da Montieri a Bagni di Petriolo.

La Collana Macchie di Toscana di Edida ripropone in cartaceo e in ebook monografie e raccolte di articoli tratti dalla rivista tuttatoscana.net con lo scopo di diffondere a macchie la storia e le bellezze delle terre di Toscana.

A questo link la pagina Edida su Fb

Della stessa collana: leggi la recensione su tuttatoscanalibri:

La valle dell’Arno tra storia e geografia. Da Firenze a Pisa: dalle origini al 1333

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La Quarta di copertina con le foto del padule di Fucecchio di Enio Bravi

Li trovi su Amazon:

La val di Merse

La valle dell’Arno tra storia e geografia