



Una giovane donna francese, d’improvviso si rende conto di non essere più felice e decide di lasciare in tronco compagno, lavoro, paese e tutto quello che si aspettavano da lei (gli altri, se stessa, la società..?), per inseguire il suo desiderio di imbarcarsi su un peschereccio nei mari del nord per diventare pescatore, un mestiere rigorosamente e “necessariamente” maschile. Così inizia il viaggio di Lil, fuori e dentro di sé, nei gelidi mari dell’Alaska, alla ricerca di una vita nomade e libera, fuori dagli schemi imposti. Una prosa, asciutta, ruvida, priva di sentimentalismi, che rispecchia la condizione di esistenza/resistenza dei personaggi. Un romanzo d’avventura magnifico.
“Il grande marinaio” – Catherine Poulain – Beat Edizioni – E 9,90
Leggi anche la presentazione di Luigi Offeddu da Il Corriere “Leggi guarda e viaggia“:
…continua a leggere la presentazione di Luigi Offeddu
Il libro è disponibile in libreria:
Leggi anche la presentazione di Martina Castagnoli a:
Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”
Due donne al bivio angoscioso della maternità
“Alzati e corri, direttora” della pisana Silvia Volpi al debutto con Mondadori (228 pp. 18 euro). È un giallo la cui protagonista, la “direttora” di un quotidiano cittadino, si preannuncia come un personaggio scoppiettante e sorprendente.
Vai all’assaggio del romanzo e all’intervista di Nicola Stefanini
Le pagine più visitate
Sì, sono stato escluso dallo Strega questo premio non ha coraggio
di Roberto Cotroneo
Lo scrittore risponde all’allarme sulla qualità dei libri lanciato dal presidente della Fondazione Bellonci Giovanni Solimine
Se sei il presidente della Fondazione Bellonci, che tra le altre cose organizza il premio Strega, non puoi parlare di “testi acerbi”, con “sovrabbondanza di schemi”, e lamentarti della letteratura contemporanea italiana, sostenendo che non è all’altezza delle aspettative.
Giovanni Solimine avrebbe forse il dovere di andare oltre, e chiedersi se è davvero così, o se invece le cose stanno in tutt’altro modo.
Mi tocca una premessa: il mio romanzo Niente di personale era tra i 57 che sono stati segnalati per il premio Strega. Non è entrato neppure tra i dodici candidati, ma non è questo il punto. Purtroppo non ho il privilegio di essere acerbo, data la mia età, e neppure di sovrabbondare di schemi, visto che non ne ho mai avuto uno in trent’anni. Inoltre Solimine parla del vizio delle scuole di scrittura, da me mai frequentate, e del cattivo lavoro nelle case editrici, editing malmessi, superficiali, e via discorrendo: e non è sempre vero.

…continua a leggere l’articolo di Roberto Cotroneo autore di Niente di personale
e anche
la risposta di Solimine su La Repubblica
e anche
Premio Strega al via,”Ma metà candidati non erano all’altezza” di Raffaella De Santis
” Dite ciò che volete ma i nostri finalisti sono da Strega”
di Giovanni Solimine
Caro direttore, ho seguito con attenzione la discussione che si è sviluppata dopo l’annuncio dei 12 libri selezionati per l’edizione 2019 del Premio Strega. Gli interventi si sono concentrati su una valutazione della qualità della produzione letteraria italiana, in particolare di quest’anno. Siccome il dibattito ha preso spunto da una mia battuta sul fatto che non tutti i 57 libri segnalati mi sembravano “adeguati” a partecipare al Premio, voglio ricostruire brevemente il tipo di riflessione che avevo proposto durante la conferenza stampa di domenica.
Sono convinto che si stia profilando un’edizione vivace e combattuta. Ne sono lieto, perché a noi interessano innanzi tutto due cose: che partecipino i migliori libri dell’annata e che lo Strega sia contendibile.
Le modifiche introdotte negli ultimi anni vanno esattamente in questa direzione. Avvertendo la responsabilità di gestire il premio letterario più seguito e più atteso, abbiamo voluto che gli Amici della domenica e i quasi mille elettori coinvolti (tra voti singoli e voti collettivi) avessero la possibilità di scegliere tra le novità più significative, e che fin dalla fase iniziale la proposta e la selezione fossero saldamente nelle mani degli Amici della domenica e del Comitato direttivo. Non volevamo rinunciare a molti libri di qualità solo perché pubblicati dallo stesso editore ed infatti il nuovo regolamento, pur non incoraggiando la presenza di candidature plurime sia tra le proposte iniziali sia nella dozzina, semplicemente le rende possibili.
Forse qualcuno preferiva un nostro ruolo meno attivo, pensava che ci saremmo accomodati sul sedile posteriore e avremmo lasciato guidare agli altri. Non è così, anche se in questo modo il nostro lavoro di scrematura diventa più faticoso e difficile.
Il nuovo regolamento ha infatti prodotto un incremento del numero di libri presentati e, in alcuni casi, la segnalazione di opere che a me sembrano non adatte a partecipare alla competizione: ho chiarito nella conversazione avuta con Lara Crinò di Repubblica i motivi per cui alcuni libri mi sembravano al di sotto dello standard di qualità che cerchiamo di mantenere.
Nella discussione di questi giorni si è persa però una considerazione altrettanto importante, che vorrei ribadire: a me sembra che almeno metà dei libri proposti siano di qualità molto buona e credo che il Direttivo abbia portato ai nastri di partenza i 12 libri più belli: nel presentare le nostre scelte, Valeria Della Valle e Melania Mazzucco hanno illustrato le peculiarità dei libri in gara.
Comprendo le ragioni per cui alcuni autori esclusi o alcuni proponenti che avevano segnalato libri che non sono stati selezionati abbiano un’opinione diversa, ma questo è naturale in ogni competizione. Forse non tutti gli anni vengono pubblicati capolavori destinati a restare nella storia della letteratura, ma non liquiderei l’intera produzione recente come mediocre. Abbiamo faticato non poco per ridurre il lotto dei partecipanti a 12. Quanto al tempo richiesto per valutare tante proposte, di cui pure si è molto discusso, per fortuna alcuni libri erano stati pubblicati da molti mesi e abbiamo avuto il tempo per valutarli con serenità e attenzione. La giuria del premio si è voluta dare il nome di Amici della domenica, ma tutti noi leggiamo anche negli altri giorni della settimana, tutto l’anno.
– L’autore è presidente della Fondazione Bellonci
Leggi anche l’articolo correlato:
Premio Strega al via,”Ma metà candidati non erano all’altezza” di Raffaella De Santis

Un assaggio del nuovo romanzo di Elena Loewenthal
Baghdad nel cuore. Norma e i suoi figli. Il romanzo di una famiglia nomade
