
Ed eccoci all’ ultimo e sempre atteso romanzo di Cristina Cassar Scalia: Le terme dell’ Indirizzo.
Tutta la prima parte del romanzo ci offre una Vanina Guarrasi, la sua storica protagonista vicequestore della squadra Mobile di Catania, approdata ad una dimensione di serenità inconsueta, ma che ha una precisa spiegazione: il ritrovato rapporto con il pm Paolo Malfitano.
Ed ecco allora che la Scalia ci regala una dimensione rilassata della sua protagonista che a sua volta determina un procedere positivamente lento e sereno delle vicende narrate, in una cornice che coinvolge gli affetti forti e autentici che è riuscita a creare con tutta una serie di persone che la circondano sia nell’ambito della vita privata, come la mitica padrona di casa Bettina fonte inesauribile di attenzioni, sia nell’ambito strettamente lavorativo dove la stima di cui gode si è gradualmente arricchita di un sincero e tenace affetto nei suoi riguardi.
Il ritmo narrativo, sempre estremamente fluido e piacevole, diventa poi gradualmente più incalzante e concitato man mano che l’indagine a cui sta lavorando e che riguarda l’omicidio di un senzatetto, diventa più stringente e si avvia alla risoluzione grazie ancora una volta al suo particolare intuito di “sbirra”, a quello del suo ufficioso e insostituibile commissario in pensione Biagio Patanè e ad un eccellente lavoro di squadra.
Insomma ancora un romanzo della Scalia ben scritto e ben costruito nel suo intreccio e che sul finale saluta il lettore con una notizia che non può non dare la certezza che ci sarà un prosieguo…e noi, suoi affezionati lettori, attendiamo fiduciosi.
Mar
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