Alda Merini “Vuoto d’amore”

Vai alla presentazione dell’opera con stralci dall’introduzione di

Maria Corti

Recensione su mangialibri  di Domenico  Cosentino 

 

Su Amazon a 0,99 centesimi dal 20 ottobre al 5 novembre “Delitti” due racconti in giallo

Festeggiamo in giallo

Delitti, due casi per il commissario Bellantoni di Maria Castellett, Edida, in formato digitale dal 20 ottobre al 5 novembre 2018 a soli 0,99 centesimi su Amazon

Maria Castellett Delitti

La sinossi, la recensione e gli stralci a questo link su tuttatoscanalibri

 

 

Junio Rinaldi “Quella lunga notte”

Quattro amici, quattro incontri, una sola verità che non si sa dire che non si sa come comunicare.  E poi un delitto nato da una gelosia sorda e fantasticata, porterà il lettore, estraniato, verso un’imprevedibile e inattesa svolta della vicenda. Interessante il procedere narrativo, non etichettabile come genere, ma estremamente efficace nel saper avvincere il lettore, dove, come si legge nella quarta di copertina “la scrittura diventa vita e la vita si fa scrittura”.

 

Vai al testo della recensione di Salvina Pizzuoli

Su IBS 8,50 euro

Francesca Diotallevi “Dai tuoi occhi solamente” da Il Venerdì La Repubblica

Vivian Maier (1926 – 2009) raccontata da Francesca Diotallevi, in particolare gli anni ’50 vissuti dalla fotografa a New York

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 e da Spazio libero di lettura

Rachel Cusk “Resoconto” da La Lettura del Corriere recensione di Alessandra Sarchi

«Resoconto» è il primo volume di un trittico di Rachel Cusk, una scrittrice che unisce due pregi rari: la capacità di narrare la vita di tutti i giorni e quella di riflettere sulla lingua che serve per narrare quella vita.

Vai alla sinossi e al testo dell’articolo di Alessandra Sarchi

Giovanna Casadio “Dove si guarda è quello che siamo” da La Repubblica

 

E che, raccontando il cibo della sua terra, Giovanna Casadio, giornalista di Repubblica, ci narra un mondo fatto di regole e di violenza

 

 

 

 

[…]Dove si guarda è quello che siamo (Edt) è un piccolo gioiello in cui, parlando delle arancine (rigorosamente al femminile, perché al maschile gli arancini sono catanesi o messinesi), Giovanna Casadio ricorda di quando, tra il 1876 e il 1915, espatriarono 14 milioni di italiani, di cui quasi un milione e mezzo siciliani, spinti dalla povertà e dalla fame – perché dalla fame non c’è scampo, e «i gusci dei babbaluci gettati via davano sollievo a chi li afferrava e ancora li sucava sperando fosse rimasta qualche cosa».[…]

Ma prima o poi le cose vanno guardate per quello che sono e oltre ai racconti e alle leggende – c’è ancora chi insiste che è proprio tra Trapani e il Monte Erice che Ulisse incontrò la bella Nausicaa citando un vecchio manoscritto di Samuel Butler – non si può non dire che, se l’acqua scarseggia in Sicilia, è anche per via degli interessi malavitosi.

Ma i siciliani sono tutti un po’ “pazzi”, spiega Giovanna Casadio, perché nella sua terra i conti non tornano mai: dove c’è troppa bellezza e troppa vita, pure la ferocia, quando si scatena, è fuori misura. Anche se il cùscuso è il piatto della fratellanza, e sin da piccoli si impara che è solo dando e ricevendo che si entra a far parte del ciclo sacro della natura: «Io do a te e tu in cambio insegni a me, che è tutto quello che c’è da sapere sull’umanità e dintorni».(Da Michela Marzano La Repubblica)

 

 

Hans Tuzzi “La vita uccide in prosa”

L’uccisione di un oscuro impiegato del Catasto dalla vita anonima e grigia, ma nel misero puzzle, raccolto con le prime indagini, un nuovo elemento scardinante, caratterizza l’assassinato, ponendolo in una prospettiva diversa… e si gusta immediatamente, anche in questo ultimo Melis, la navigata maestria di Tuzzi 

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Su Amazon in ebook 9,99 in cartaceo 14,90

Nadia Terranova “Addio fantasmi” tra i semifinalisti del Premio Strega

Ida ha trentasei anni e  torna a Messina da Roma dove vive con Piero l’uomo che ha sposato, per aiutare la madre a sgombrare la casa in cui loro due hanno vissuto, prima con il padre Sebastiano, uscito di casa e sparito quando lei aveva tredici anni, e poi da sole. Ida adolescente ha vissuto la sparizione del padre come una propria colpa: tornata ora da adulta sulla scena che in tante notti occupa i suoi sogni si trova ad affrontare tutto il proprio rimosso che le permetterà di ripartire da Messina con una condizione diversa: un viaggio catartico che permetterà a Ida, voce narrante, di superare un lutto inestinguibile proprio perché privo di una consistenza corporea e pertanto sempre assente, sostituita dalla presenza ossessiva degli oggetti che ricordano quel lutto.

Nadia Terranova nata a Messina vive a Roma. Ha pubblicato cinque libri per ragazzi tra cui Bruno il bambino che imparò a volare  dedicato alla vita di Bruno Schulz, e Le nuvole per terra. Ha esordito nel romanzo nel 2015 con Gli anni al contrario, vincitore del Bagutta Opera Prima e altri premi.

e anche

 la recensione su Spazio libero di lettura