Simonetta Robiony “Elogio della nonna. Solidità solidarietà emancipazione”

Prefazione di Cristina Comencini

Fefè Editore

pagg. 140 • € 13 • 2021

Simonetta Robiony è nata a Napoli e vissuta a Roma, fin da bambina, a casa dell’adorata nonna. Questo ELOGIO DELLA NONNA è nato a posteriori, dal confronto tra le infinite riflessioni sulla questione femminile fatte con il suo gruppo e la figura della nonna, donna autonoma, forte, decisa, indipendente, anche se all’epoca non poteva votare, né divorziare, né firmare col suo cognome da ragazza. Un incontro che ha prodotto un racconto di grande fascino letterario, storico e sociale.

«La nonna del libro, come altre di quella generazione, sono fiere della loro femminilità, hanno la sensazione chiara che essere donne è una grande fortuna, malgrado le proibizioni, malgrado la maggioranza non possa ancora lavorare, non voti, non venga riconosciuta. Credo che la mia generazione dovrebbe ricordarsene sempre e portare con sé, nelle nuove libertà acquisite, queste vite ricchissime di intelligenza, di ironia, di fatica e di bellezza» Dalla prefazione di Cristina Comencini

Un elogio della “nonna” che rappresenta un effettivo elogio della femminilità, della forza e della dignità di ogni donna. Un esempio anche e soprattutto per il nostro mondo in cui abbiamo conquistato tante libertà e la nostra vita all’apparenza sembra più facile. 

SIMONETTA ROBIONY Giornalista, ha collaborato con Rizzoli e con il quotidiano La Stampa di cui è stata firma storica per quarant’anni. Partecipò fin dall’inizio al movimento “Se Non Ora Quando?” curando le interviste per www.cheliberta.it. Ha collaborato con la Rai e con Maurizio Costanzo. Ha pubblicato Avevo 20 anni nel ’68 con All Around e Se non ora quando con Castelvecchi (insieme a Rita Cavallari).

CRISTINA COMENCINI Regista, sceneggiatrice, drammaturga e scrittrice tra le più popolari. Da sempre impegnata per diritti civili e parità di genere. Tra le fondatrici di “Se Non Ora Quando?”.

Due presentazioni in breve:

Howard Carter “Tutankhamen. Il mistero di un faraone e l’avventurosa scoperta del suo tesoro”

Paolo Mieli “Il tribunale della Storia. Processo alle falsificazioni”

A quasi cento anni dal ritrovamento della tomba più celebre, più ricca perché quasi inviolata, fino ad ora rinvenuta nella Valle dei Re, Garzanti ripropone il volume in cui lo stesso egittologo raccontò la sua incredibile scoperta.

Era il 1922 e più precisamente il 29 novembre (anche se ufficialmente la tomba fu aperta il 16 febbraio 1923) quando l’egittologo Howard Carter dopo anni di ricerche effettuò la prima discesa nella tomba di Tutankhamon.

Il testo, nella nuova edizione, è introdotto da un saggio di Christian Greco, il direttore del Museo Egizio di Torino.

[…] “Fu il gruppo guidato da Howard Carter e lord Carnarvon a penetrare per primo nelle stanze segrete della sepoltura del faraone, sopravvissute ai secoli e alle razzie dei predoni. Gli scavi misero in luce un tesoro insospettato di arredi funebri e di suppellettili della vita quotidiana di allora, […] il minuzioso racconto di Carter fa rivivere con immediatezza e trasporto le aspettative e le sorprese di un’impresa archeologica che ha fatto storia”.( da Libri Garzanti )

HOWARD CARTER (1874-1939)è stato tra i più celebri archeologi della storia. Fra il 1891 e il 1899 lavorò all’Egypt Expolration Fund e più tardi divenne ispettore capo alla sezione antichità del governo egiziano. A lui si devono le scoperte delle tombe di Thutmosi iv, di Hatshepsut e, in collaborazione con lord Carnarvon, di Tutankhamen e di Amenofi I.(da Garzanti Autori)

Nel suo ultimo saggio, “Il tribunale della Storia. Processo alle falsificazioni” Paolo Mieli spiega in cosa consista il metodo “giudiziario” applicato ai fatti e alle figure del passato: i fatti vanno sempre revisionati e non soltanto perché ne emergono di nuovi, ma per una loro rivisitazione. Nelle tre parti che compongono il volume la rivisitazione segue un processo in cui si immagini un banco degli imputati, l’arringa dell’accusa e le argomentazioni della difesa, il tutto per arrivare non a nuove sentenze, non per raggiungere delle verità ma per aprire nuovi percorsi di ricerca seguendo il metodo che di quest’ultima è proprio: rigore, spirito critico e apertura a nuove verifiche, un processo alle falsificazioni.

“Mieli riesce, con la brillantezza del grande divulgatore e l’acume dell’attento osservatore dei nostri giorni, a spiegare in cosa consista l’applicazione di un metodo «giudiziario» per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. «A patto che, beninteso, tale metodo sia utilizzato in modo comprovatamente onesto. In caso contrario, tutto sarà stato inutile.»Il vero processo, dunque, necessario e prezioso, è quello contro ogni tipo di falsificazione. Ed è «il risultato del lavoro del tribunale della storia, tribunale che nell’era dell’informazione diffusa è sempre riunito. In seduta permanente».(da Libri Rizzoli)

Brevi note biografiche

Paolo Mieli giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato all’“Espresso”, poi alla “Repubblica” e alla “Stampa”, che ha diretto dal 1990 al 1992. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 è stato direttore del “Corriere della Sera”. Dal 2009 al 2016 è stato presidente di RCS Libri. Tra i suoi saggi per Rizzoli, oggi disponibili nel catalogo BUR, Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002), I conti con la storia (2013), L’arma della memoria (2015), In guerra con il passato (2016), Il caos italiano (2017), Lampi sulla storia (2018), Le verità nascoste (2019) e La terapia dell’oblio (2020) (da Rizzoli Autori)

FABRIZIO CALISSE “Storie di fotografia. Quando il cinema racconta la nostra storia”Armando Editore

Armando Editore

Pagine 208 – Prezzo 17,00

Il libro svolge la storia della partecipazione dell’autore alla nota agenzia fotogiornalistica “Team Editorial Services” di Lefevre – Scalfari negli anni che vanno dal 1968 al 1980, data della sua chiusura, e delle successive avventure fotografiche negli Stati Uniti fino all’anno 2000.

Il racconto tocca i temi della liberazione da un lavoro forzato e da un matrimonio fallito; dei moti del 1968; del mistero della fortuna e della sua ipotetica spiegazione con la teoria Fisica dei quanti; dei sacrifici per realizzare se stessi.

Il tema dello sviluppo di una fotografia più aderente alla scrittura segna tutto il libro, insieme ai rapporti con Lefevre, col partito Radicale, con Pannella, con personaggi famosi, con modelle disponibili, infine con la donna giusta. La tensione per trasformare una carriera giornalistica in una artistica, gli incontri con i critici, le mostre, i libri, fanno da sfondo. La narrazione prosegue con il trasferimento negli USA per nove anni di riprese e di avventure, per finire con una proposta di spiegazione scientifica della preghiera.

Fabrizio Calisse ha collaborato per diversi anni con l’agenzia fotografica “Team Editorial Service” di Franco Lefevre sviluppando una narrazione fotografica simile alla scrittura. Ha pubblicato La Macchina Oscura (Il Fotogramma,1980), Alto Lazio Antico (Studio, 1998), Viandante per Roma (Fabrica, 2002), Deserts of future (north- America) (Fabrica, 2004), Houston Modern Tales (Fabrica, 2007), Polinesia 2011 (Fabrica, 2011), Poesie visive fotografiche (Fabrica, 2014). Tra le altre opere dell’autore, si ricordano Diari di viaggio e Wandering.

Guido Vitiello “Il lettore sul lettino. Tic, manie e stravaganze di chi ama i libri” presentazione e un assaggio

“Perché molti lettori sottolineano i libri, ci scribacchiano sopra, fanno le orecchie ai bordi delle pagine, mentre altri guardano con orrore al più lieve maltrattamento? E quali segreti custodiscono gli scaffali delle biblioteche domestiche? Se i volumi sono disposti in file doppie, cosa si nasconde nelle retrovie? Una ricognizione ricca e spiazzante di quelle perversioni che rendono erotico e nevrotico il nostro rapporto con i libri”.( dal Catalogo Einaudi Editore)

Così sulla pagina di Einaudi viene presentato il testo di Guido Vitiello che nel titolo e forse meglio nel sottotitolo chiarisce il contenuto trattato: “Il lettore sul lettino. Tic, manie e stravaganze di chi ama i libri”.

Saggista e docente Guido Vitiello nel suo nuovo libro si è ispirato alla rubrica da lui tenuta sulla rivista Internazionale che raccoglie più di dieci anni di scritti dedicati ai libri, alle diverse tipologie di lettura e di lettori, articoli colti, simpatici e arguti.

Guido Vitiello è nato a Napoli ma vive e lavora a Roma. Scrive per «Il Foglio», curando la rubrica Il Bi e il Ba, e per «Internazionale», dove dal 2016 è titolare della rubrica delle lettere Il bibliopatologo risponde, dedicata alle perversioni culturali. Ha collaborato per anni con il «Corriere della Sera» («la Lettura») e «Il Sole 24 Ore» («IL Magazine»). Insegna Teorie del cinema e dell’audiovisivo alla Sapienza di Roma. Il suo ultimo libro è Una visita al Bates Motel (Adelphi 2019). Per Einaudi ha pubblicato Il lettore sul lettino. Tic, manie e stravaganze di chi ama i libri (2021).(da Einaudi Autori)

E da Il Libraio un assaggio…

Mirko Mussetti “La rosa geopolitica. Economia, strategia e cultura nelle relazioni internazionali”Paesi Edizioni


L’analista di geopolitica e geostrategia Mirko Mussetti definisce nel saggio le competenze indispensabili per orientarsi nella conoscenza e comprensione delle dinamiche geopolitiche: dall’ascesa e caduta dei grandi imperi al libero mercato, dalle guerre ibride alle nuove sfide per la sicurezza e l’intelligence. Con la prefazione di Lucio Caracciolo, direttore di Limes

In tempi di pandemia, nuove minacce terroristiche e scontri economici globali, il termine «geopolitica» è soggetto a ripetute rivisitazioni e, in molti casi, anche a utilizzi impropri. Come orientarsi? Un utile strumento giunge da Mirko Mussetti, analista di geopolitica e geostrategia, che nel nuovo saggio ‘La rosa geopolitica. Economia, strategia e cultura nelle relazioni internazionali’ rimette ordine nello studio della disciplina, partendo da un’analisi delle sue branche – geoeconomia, geostrategia e geocultura – e di come la mancanza di politiche incisive in questi ambiti sia alla base dell’attuale declino delle nazioni.
 
Secondo l’autore il terreno che disegna i nuovi equilibri tra le potenze non è più quello del conflitto convenzionale ma ibrido: dal global marketing alla guerra economica e cognitiva. Compito dell’intelligence è padroneggiare appieno questi fronti e garantire così la sicurezza dello Stato.
 
La sfera della «politica» è sempre necessariamente condizionata da una conoscenza approfondita della storia, della geografia, della filosofia, della sociologia e della psicologia non solo del proprio Paese di appartenenza, ma ugualmente di ogni altra area del mondo e delle relazioni internazionali tra Stati e regioni. Nel saggio Mussetti prova a definire un approccio in grado di inquadrare in modo sistemico tutte le competenze elencate e, dal suo punto di vista, l’indispensabile competenza richiesta ai leader contemporanei nel mondo delle istituzioni ma anche delle imprese diventa la comprensione delle dinamiche geopolitiche.
 
Tra le pagine del libro, in forma ammirabilmente sintetica e in stile perfettamente leggibile, si trova una vera e propria “teoria della geopolitica”, a un elevato grado di astrazione. «Il limite di ogni astrazione sta nella compressione massima degli eventi entro contenitori concettuali – scrive Lucio Caracciolo, direttore di Limes, nella prefazione del libroL’abilità dell’autore, conscio di tale limite, sta nel rigore logico con cui padroneggia e indirizza l’astrazione. Così esponendola alla confutazione di chi volesse opporvi altra teoria. Soprattutto, offrendo questo suo saggio come contributo all’impresa dell’artigiano geopolitico, per dargli orientamento e consapevolezza della varia casistica che si troverà a trattare. Con lo sguardo sempre orientato su quei classici cui ogni mente occidentale sollecitata a riflettere sul presente dovrà riferirsi».
 
Con la postfazione di Salvatore Santangelo, giornalista e docente universitario, il saggio è inoltre impreziosito da un glossario di approfondimento. Edito da Paesi EdizioniLa rosa geopolitica. Economia, strategia e cultura nelle relazioni internazionali di Mirko Mussetti, è disponibile nelle librerie e negli store online a partire dal 7 ottobre.
 

Mirko Mussetti, analista di geopolitica e geostrategia. Collabora con Limes, rivista italiana di geopolitica. Ha pubblicato Áxeinos! Geopolitica del Mar Nero (goWare, 2018) e Némein. L’arte della guerra economica (goWare, 2019) con cui ha vinto la settima edizione del Premio Voltaire per la saggistica di Lucca

Nicola Dal Falco, Un viaggio alla Scarzuola. La città ideale di Tomaso Buzzi, Marietti 1820

Con trenta disegni di Fabrizio Foti e una poesia inedita di Giancarlo Consonni

Uscita: 7 ottobre 2021 Architettura, viaggi, libri d’arte pag. 72, 23 euro 

“Se dovessi scrivere il mio epitaffio

alla maniera di Stendhal, suonerebbe così:

Milanese/visse, disegnò, amò.

Quest’uomo detestava

il Diavolo, Mussolini e l’aglio”.

Tomaso Buzzi

L'”architetto volante” Tomaso Buzzi (1900-1981), milanese, progettista di grande notorietà e collaboratore di Gio Ponti, ha costruito la sua città ideale nella natura umbra. Per meglio dire, in una piega del paesaggio francescano che troppo gentile non è, ma selvaggio, severo, adatto al viandante medievale, al frate appunto, al mercante, al soldato, al pastore, al lebbroso. La Scarzuola è un luogo appartato dove, una volta entrati, si rimane sorpresi, tale e tanta è la meraviglia – e la bizzarria – delle fabbriche che incalzano la vista. Nella mente del suo ideatore, la Scarzuola doveva nascere e finire come rovina. Il non finito, alla stregua dell’analogia e del simbolo, appartengono a un pensiero che si affida al potere dell’illuminazione più che al ragionamento deduttivo. Per questo è simile a un esercizio di respirazione, alla declamazione di versi, a un passo di danza.

Nicola Dal Falco ha scritto reportage di viaggio tra l’Europa dell’Est e il Sahara, poesie e racconti. Un suo saggio sulle sirene compare nella collana Indoasiatica, edita da Venetian Academy of Indian Studies, mentre con la germanista Ulrike Kindl si è occupato della riscrittura dei miti ladini delle Dolomiti. Ha vinto il Premio Montale Fuori di Casa 2016, sezione poesia di viaggio.

Fabrizio Foti è docente di Disegno Tecnico Progettuale all’Accademia di Belle Arti di Siracusa.

Giancarlo Consonni, poeta e urbanista, è professore emerito al Politecnico di Milano.

Guido Magenta “Il mondo su rotaia.” Gaspari Editore

Il racconto di quanto è avvenuto nel mondo sulle rotaie dei treni, dei tram, delle metropolitane, dagli inizi, con i sistemi ferroviari governati dall’alta tecnologia

Il libro definitivo su tutti i mezzi che scorrono su rotaia

Presentazione di Maurizio Gentile

“Questo volume completa il tema iniziato con i due precedenti libri intitolati I grandi eventi storici e I protagonisti degli episodi di cronaca raccontando non solo di treni, ma anche ponti storici, tram, metropolitane, funicolari, cremagliera e su ghiaccio in tutto il mondo.

Il libro su una delle più importanti realizzazioni umane, illustrato e narrato in tutti i suoi particolari (da Gaspari Editore)”.

Una carrellata di storie, correlate da illustrazioni, su tutto ciò che è avvenuto sulle rotaie in tutto il mondo a partire dagli inizi con la locomotiva di George Stephenson, fino a oggi con i sistemi ferroviari governati dall’alta tecnologia: tram, metropolitane, tram a vapore, ferrovie funicolari, a cremagliera, a monorotaia, impiantate su ghiaccio, ecc. Il tutto inserito nel contesto storico perfettamente documentato. Il libro ha inoltre alcune appendici con approfondimenti tecnici. Sono riprodotte anche due serie d’epoca delle Figurine Liebig, che hanno avuto una irripetibile diffusione in tutta l’Europa dal 1875 al 2000.

Guido Magenta, ingegnere specializzato in trasporti, è tra i maggiori studiosi dei trasporti su rotaia e tiene lezioni didattiche e universitarie al Politecnico di Milano.

Maurizio Gentile Presidente del CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani)

Pagine: 120 Prezzo: € 29,00 Formato: 21 x 29, ill. a colori e b.n.
In libreria il 30 settembre

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“LA VIOLENZA DI GENERE DALLA A ALLA Z” a cura di VIRGINIA CIARAVOLO, Armando editore

Perché un ennesimo libro sulla violenza di genere? Semplicemente perché le donne continuano a morire e, a cadere come mosche sul f(m)iele. La violenza di genere è purtroppo un fenomeno tristemente attuale, quotidiano continuo ed inesorabile. Le riflessioni e gli scritti non sono mai superflui, anzi hanno il pregio di tenere alta l’attenzione. 

La violenza di genere dalla A alla Z vuole essere un vademecum utile e a portata di mano per chiunque voglia approcciare il problema a 360 gradi. È un testo guida per i ragazzi delle scuole e prontuario per i professionisti del settore. Contiene interventi di autori tutti fortemente impegnati nella risoluzione del fenomeno, regalando conoscenze su prassi operative e allargando finestre sulle quali aprire spunti di riflessioni. In un momento di grande confusione, dove piuttosto che fare passi avanti, la china sta scivolando pericolosamente verso il passato, occorre alzare l’asticella dell’attenzione. Il manuale è stato voluto e realizzato da un team di esperti di differenti specialità, proprio e affinché l’approccio sia quanto più multidisciplinare possibile, regalando strumenti psicologici, sociologici, giurisprudenziali e pratici per un proficuo lavoro di rete, di formazione, informazione e prevenzione futura.

Virginia Ciaravolo, Psicoterapeuta criminologa, Presidente dell’Associazione Mai più violenza infinita Onlus, si occupa prevalentemente di Donne e minori. È esperta in reati di violenza di genere, abusi, bullismo e cyber bullismo e ha al suo attivo numerose pubblicazioni. Laureata in Psicologia, Psicoterapeuta specialista in infanzia, adolescenza ed età adulta. Nel 2010 coniuga la sua passione per la criminologia conseguendo la laurea in Scienze dell’investigazione e sicurezza, presso l’Università di Perugia. Formatrice in numerosi corsi sulle tematiche evidenziate, ha collaborato con la Questura di Napoli ed è stata docente/consulente esterno per la Divisione Anticrimine. Tutti gli autori sono stati concordi nel destinare i proventi del libro alla Associazione Salvabebè – Salvamamme di Roma. Associazione che vanta una esperienza ventennale nell’accoglienza e nella cura di mamme e bambini di tutta Italia e di alcuni paesi esteri.

Pagine 360, Prezzo 18,00 Armando Editore

The Passenger, Napoli

The Passenger dedica il numero di settembre, in uscita oggi 22/9/2021, alla città di Napoli. Un periodo importante quello che si apre per la città partenopea che con le nuove elezioni chiude un’era storia politica e amministrativa rappresentata da de Magistris.

“Il volume si apre proprio con una riflessione dello storico Paolo Macry sui sindaci più carismatici del dopoguerra, populisti ante litteram” si legge nella presentazione.

Il viaggio prosegue seguendo il taglio che proprio delle edizioni The Passenger, caratterizzate da articoli che presentano e illustrano aspetti diversi dell’argomento.

E solo per citarne alcune:

con Carmen Barbieri il lettore visiterà il cimitero di Poggioreale, una città nella città, con Cristiano de Majo, scrittore e giornalista, il quartiere del Vomero e non solo, molti altri aspetti peculiari saranno presi in esame: quello musicale, quello calcistico, quello dei murales e altarini abusivi, ma anche il cuore industriale della città.

E ancora:

“In questo numero diThe Passenger, illustrato con le foto di Mario Spada, famoso per il suo lavoro documentaristico su Napoli, torna anche la graphic novel, con l’illustratrice Cristina Portolano che disegna una cartolina della città che cambia”.

Per chi volesse saperne di più a questo link trovate un sommario dettagliato e con molte indicazioni relative ai contenuti trattati nel volume

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