
Questo particolare volume scritto da Franco Cardini, Professore Emerito dell’Istituto italiano di Scienze umane, è un po’ narrativa, un po’ libro di cucina, con ricette sperimentate dall’autore stesso, e un po’ Storia, quella con la S maiuscola; sì perché come scrive in Invito alla lettura che apre la raccolta “Nessuna di queste “storie” è propriamente e totalmente fedele alla Storia: quasi tutte sono, in differente misura, un insieme di “vero storico” […] e di libera immaginazione, tuttavia attenta quantomeno al verosimile”, ma corredate in fondo a ciascuna da Note che ne evidenziano la base propriamente storica, aiutando il lettore più esigente a distinguere tra quest’ultima e l’invenzione; le Note inoltre sono corredate di indicazioni sulle fonti. Come anticipato si tratta infatti di un racconto originale, piacevole, pieno di curiosità proprio perché da storico le va “a scovare tra le pieghe della grande storia”. E non solo è corredato da Note, ma anche di tre Intermezzi semieruditi, sulle castagne, sul caffè e sui tartufi. I personaggi che accompagneranno il lettore in questa curiosa e simpatica carrellata storico-culinaria sono tra i più conosciuti, partendo da San Francesco, il Gran Khan, passando per Balzac e lo stesso imperatore Napoleone, il cui racconto dà poi il titolo a tutta la raccolta. Gran parte della nostra vita ruota attorno al cibo – scrive in Invito alla lettura – ne poetiamo, ne dipingiamo, lo traduciamo in suoni e in canti[…] ci ammaliamo per il cibo, guariamo grazie a lui o nonostante lui e, nonostante quanto documentato nelle pagine del suo testo, non si definisce affatto un gourmet, ma di essere guidato dalla pervicace natura di un contadino toscano che gli fa prediligere cibi semplici.
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Dodici racconti dei quali è un omonimo a dare il titolo alla raccolta. Storie di coppie, di famiglie nell’America contemporanea. Pubblicato nel 2018 e ora in Italia da Feltrinelli. In “La sicurezza degli oggetti” , scritto nel 1990 ma pubblicato in Italia una decina d’anni dopo, l’autrice aveva tratteggiato con estrema freddezza adulti e ragazzini insieme allo stile di vita americano. In questa raccolta, scrive Mariarosa Mancuso nella sua recensione su Robinson Libri (25 luglio 2020), “molti racconti sembrano più interessati alla sorte dei figli abbandonati che alla voglia di libertà dei genitori”. Tanto che, aggiunge “il passaggio da ragazzini terribili e molestatori di barbie […] a ragazzini sofferenti toglie alla Homes la perfidia che le conoscevamo”. Perfidia che, a detta della commentatrice, l’autrice ha perso scivolando, in alcuni racconti, nel manierismo. Nel 1999 la scrittrice era stata inserita nel novero dei giovani scrittori del nuovo millennio.

