Libri di viaggio: Lorenzo Pini “Lisbona” i consigli di Martina Castagnoli

Ci sono molte destinazioni per perdersi ma poche città dove ci si senta dall’altra parte del mondo pur essendo relativamente vicini. Lisbona concentra in sè storie di popoli e di continenti, storie di
“retornados” e di colonie, e il suo essere “polena” d’Europa le conferisce quell’aria esotica da città d’oltre oceano dove sentirsi davvero forestieri. Di questa città dai mille volti, di un fascino davvero unico , parla l’ottimo scrittore e geografo Lorenzo Pini in una guida letteraria della casa editrice Odoya. Una sorta di
enciclopedia su “vita morte e miracoli” della capitale portoghese a partire dalla sua storia, avvincente e multiforme, per proseguire con capitoli su folkore, sulle famose “azulejos”, sugli scrittori che ne hanno scritto, sui film che le hanno dato vanto e tanto altro ancora, il tutto conducendoci per mano tra i suoi vicoli o sui celebri tranvai per scoprirne l’essenza e l’anima più vera.

La Quarta di copertina:

“Lisbona” collana Ritratto di Città – Casa Editrice odoya
autore Lorenzo PIni

Il libro è disponibile presso la Libreria On the road via Vittorio Emanuele II 32 A/rosso (piazza Giorgini) 50134 Firenze tel 055471461lo

insieme agli altri consigliati da Martina Castagnoli:

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Patrick Leigh Fermor “Mani. Viaggi nel Peloponneso”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Vito Paticchia “Via della lana e della seta”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

Juan Pablo Villarino e Laura Lazzarino “Vie invisibili”

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Juan Pablo Villarino Laura Lazzarino “Vie invisibili”, un libro di viaggio consigliato da Martina Castagnoli


Nella nostra epoca di ipercontrollo, ansia da prestazione e modelli di vincenti da imitare, “perdersi” è probabilmente uno dei peggiori incubi per molti di noi.
Lo è quantomeno se non si considera che non esiste perdita senza prima aver trovato qualcosa da perdere. Il “perdersi” è il nodo centrale di quello che mettono in atto di fare i due scrittori e protagonisti del libro “Vie invisibili” scritto a quattro mani, alternando i capitoli, da due ragazzi argentini, Laura e Juan.
Essi si perdono, scientemente e ostinatamente, per le vie invisibili del Sud America, dall’Antartide ai Caraibi, là dove non arrivano le guide turistiche, nel cuore dell’Amazzonia, nei villaggi degli indigeni Shuar, o per le vie Inca…
Nel loro avventuroso perdersi finiranno per ritrovarsi, per trovare tutte le vie invisibili fuori e dentro di sé.
Uno dei più intensi e ben scritti diari di viaggio degli ultimi anni, intelligente e per niente scontato, per coloro i quali, scoprendo luoghi e realtà mai sentite, abbiano voglia di scoprire qualcosa di sé; un vero toccasana per gli amanti dell’avventura e per chi ha il coraggio di uscire dalla propria “comfort zone”.

Lo trovate nella Libreria On the road

insieme agli altri libri consigliati da Martina Castagnoli:

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Patrick Leigh Fermor “Mani. Viaggi nel Peloponneso”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Vito Paticchia “Via della lana e della seta”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

tuttatoscanalibri: viaggi di carta

Cari lettori, di seguito una serie di romanzi che vi faranno viaggiare restando comodamente seduti a casa, in terrazza, sotto l’ombrellone… o dovunque vi piacerà leggere!


Verne “La sfinge dei ghiacci”

Ferrini Pizzuoli “La val di Merse. Luoghi e paesaggi”

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

Patrick Leigh Fermor. “Mani”

Merlini Silvestri “Sicilia express”

Roberto Alajmo “L’arte di annacarsi”

Oreste Verrini “Madri. Sulle orme del pittore Pietro da Talada lungo l’Appennino tosco emiliano”

Jan Potocki “Viaggio nell’impero del Marocco”


 

Libri di viaggio: i consigli di Martina Castagnoli della libreria “On the road”

Nella stagione per antonomasia dedicata ai viaggi, sia veri che di carta, il mio suggerimento spassionato è di destinare un po’ di tempo ad un bel romanzo, di quelli ben scritti, che vi faccia viaggiare ancora di più di quello che starete già facendo, che vi racconti di un luogo incantevole che vi rimpaci con il mondo e che magari quel luogo sia anche alla portata delle nostre tasche. Per questo, il mio consiglio, è che troviate del tempo per leggere “Mani – viaggi nel Peloponneso” del grande scrittore inglese e archetipo del viaggiatore moderno, Patrick Leigh Fermor. Tra gli anni ’40 e il 2011 quando morì, Fermor scrisse instancabilmente raccontando,nei suoi meravigliosi romanzi, dei suoi viaggi nomadi, quasi sempre a piedi. In “Mani” , scritto negli anni ’50, ci regala su carta la struggente e aspra bellezza di una delle regioni più belle della Grecia (e a mio parere del mondo) tuttora parzialmente selvaggia e incontaminata, il dito più meridionale del Peloponneso, appunto il Mani; penisola distaccata dal resto della Grecia, terra di ulivi, di calette turchesi, e di affascinanti paesi di case torri. Qui Fermor visse una buona fetta della propria vita decidendo di tornare nel suo paese d’origine solo quando si rese conto che stava morendo, per essere sepolto in Inghilterra accanto all’amata moglie Joan. Un libro di viaggi,storie, di personaggi, di fortissima identità greca, sicuramente tra le pagine più suggestive della narrativa di viaggio, perfetto per viaggiare e per perdersi..

Il libro è disponibile presso la Libreria On the Road via Vittorio Emanuele II 32 A/rosso (piazza Giorgini) 50134 Firenze tel 055471461


Letteratura di viaggio, gli altri consigli di lettura di Martina Castagnoli:

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

e anche una guida trekking:

Vito Paticchia “Via della lana e della seta”

A. Ferrini S.Pizzuoli “La val di Merse”, Edida

La valle del Merse merita un viaggio, anzi più di uno, ricca com’è di antichi borghi e bellezze naturali. Il bacino idrografico, costituito da molti corsi minori, è punteggiato da mulini, testimonianza di una terra fertile e industriosa alle porte di Siena, e da miniere, legate alla varietà di minerali presenti e sfruttate sin dal medioevo, e cave; ma anche architetture cistercensi, tra le prime in terra di Toscana, che hanno lasciato suggestive tracce nel paesaggio e che gli conferiscono, insieme a quelle romaniche e medievali, un fascino armonioso, frutto di sinergie autentiche tra natura e attività umane, in uno scenario che incanta in tutte le stagioni, tra le brume invernali e le frescure estive. In questo contributo sono proposti luoghi e paesaggi, la storia e le leggende e molte immagini per illustrare questa valle, permettendo al visitatore un approccio “a macchie”, a cui si deve il titolo della collana, ma sufficiente a cogliere e l’incanto del paesaggio e le prestigiose architetture, civili e religiose nei centri abitati, che la impreziosiscono: Montieri, Boccheggiano, Chiusdino, Mulino delle Pile e del Palazzo a Brenna, San Galgano e Montesiepi Torri Sovicille, San Lorenzo a Merse, Ponte a Macereto, Tocchi, Bagni di Petriolo.

Nel volume i luoghi e i paesaggi sono organizzati seguendo il percorso del fiume Merse dalle sorgenti alla confluenza con l’Ombrone senese: da Montieri a Bagni di Petriolo.

La Collana Macchie di Toscana di Edida ripropone in cartaceo monografie e raccolte di articoli tratti dalla rivista tuttatoscana.net con lo scopo di diffondere a macchie la storia e le bellezze delle terre di Toscana.

A questo link la pagina Edida su Fb

S.P.

Della stessa collana: leggi la recensione su tuttatoscanalibri

La valle dell’Arno tra storia e geografia. Da Firenze a Pisa: dalle origini al 1333

!

La Quarta di copertina con le foto del padule di Fucecchio di Enio Bravi

Li trovi su Amazon:

La val di Merse

La valle dell’Arno tra storia e geografia

Miljenko Jergovic “Radio Wilimowski” un racconto di viaggio a cura di Martina Castagnoli

In un lontano 1938 un anziano professore polacco, vedovo e in pensione, decide di mettersi in viaggio con il figlio gravemente malato, dalla Polonia alla Croazia, alla ricerca di un albergo sperduto tra le montagne che, si dice, possa compiere il miracolo di guarire le ferite del corpo… e dell’anima. Contro ogni logica razionale, mentre soffiano già caldi i venti del conflitto mondiale alle porte, in un clima di generale sospetto e diffidenza verso lo straniero e il diverso, il professore, come fosse metafora di un mondo che si avvia inesorabilmente verso la catastrofe, proverà a cercare la salvezza del figlio e anche la propria. L’ultima gioia concessa, sarà quella di ascoltare i mondiali di calcio che si stanno disputando, grazie ad una rudimentale antenna costruita appositamente per l’occasione. Sarà riposta nell’eroico Wilimowski (calciatore polacco, di cui il titolo) che segnò ben 4 gol al glorioso Brasile, la speranza che “Davide” possa vincere “Golia“ e che si possa sovvertire l’ordine delle cose. È in questo struggente e sublime romanzo, editore Bottega Errante, che il bosniaco Miljenko Jergovic, riesce con maestria a raccontarci una storia d’amore tra padre e figlio che è la storia di un’umanità dolente alla ricerca di un riscatto o di una salvezza. Una cartolina di geografie fisiche, storiche e sentimentali di incredibile impatto visivo.

e anche a questo lik: La Repubblica.it Archivio

Il libro è disponibile presso la libreria:

Leggi anche la presentazione di Martina Castagnoli a:

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

Catherine Poulain “Il grande marinaio” racconto di viaggio, presentazione di Martina Castagnoli

Una giovane donna francese, d’improvviso si rende conto di non essere più felice e decide di lasciare in tronco compagno, lavoro, paese e tutto quello che si aspettavano da lei (gli altri, se stessa, la società..?), per inseguire il suo desiderio di imbarcarsi su un peschereccio nei mari del nord per diventare pescatore, un mestiere rigorosamente e “necessariamente” maschile. Così inizia il viaggio di Lil, fuori e dentro di sé, nei gelidi mari dell’Alaska, alla ricerca di una vita nomade e libera, fuori dagli schemi imposti. Una prosa, asciutta, ruvida, priva di sentimentalismi, che rispecchia la condizione di esistenza/resistenza dei personaggi. Un romanzo d’avventura magnifico.
“Il grande marinaio” Catherine Poulain – Beat Edizioni – E 9,90

 

Leggi anche la presentazione di Luigi Offeddu  da Il Corriere “Leggi guarda e viaggia“:

…continua a leggere la presentazione di Luigi Offeddu

Il libro è disponibile in libreria:

 

Leggi anche la presentazione di Martina Castagnoli a:

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

 

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo” presentazione di Martina Castagnoli

Libri di viaggio, guide e link utili a chi ama viaggiare e conoscere altri paesi e realtà 

Per conoscere una nazione al di là dei luoghi comuni e delle mete turistiche, un tempo che non sia mordi e fuggi, un occhio capace di osservare oltre a guardare e un orecchio che si dia il tempo di ascoltare anche le cose sussurrate, sono gli elementi fondamentali con cui entrare nel profondo dell’anima di un paese e soprattutto della sua gente; é quello che fa Alberto Bile, nell’ottimo libro “Una Colombia – canzone del viaggio profondo” (ed Polaris) con cui inauguriamo la rubrica “narrativa on the road”. Una di mille Colombie, quella che racconta lo scrittore, dopo anni di studi e di mesi trascorsi nel paese più a nord del Sud America, scremandola dagli immaginari da cartolina ma anche dagli scenari terrorizzanti che la etichettano solo come un paese di narcotrafficanti ed assassini. Bile con delicatezza e spirito da vero viaggiatore, si mescola tra la gente di strada e ci porta per mano a perderci nelle parole e nelle storie dei “cuenteros de la calle” i racconta storie di Bogotà, a ballare la “Champeta” con l’altra faccia di Cartagena, ci fa sentire addosso il sole duro della Guajira e la pioggerellina fitta dei paesi andini fuori dalle rotte turistiche… e, lasciandosi cullare da uno stile asciutto e ben calibrato, alla fine del libro avrete sulle labbra il sapore di un paese di splendore e miseria e di innegabili bellezze.

 Martina Castagnoli

leggi anche la recensione del libro su Rainews

Il volume è disponibile nella Libreria On the road di Firenze in via Vittorio Emanuele 108 (pza Giorgini), 13,00 £