I consigli di Martina Castagnoli: M. Nicoletti “Chaturman Rai – fotografo contadino della Himalaya”

 

Il consiglio di inizio d’anno riguarda un testo singolare e prezioso che racconta di una storia vista, vissuta da spettatore e raccontata, dallo scrittore Martino Nicoletti. Si narra che uno dei mestieri tramandati sulle montagne dell ‘Himalaya fosse quello dei fotografi itineranti. Essi, a dispetto delle asperità e del clima rigido, vagavano di paese in paese con rudimentali macchine fotografiche e per pochi spiccioli o per un pasto caldo, venivano ingaggiati per fare fototessere da apporre ai documenti. Il romanzo di Exorma ci racconta la storia di Chaturman Rai, contadino analfabeta che, affascinato da questi atipici personaggi, con grande sacrificio riuscì a comprarsi una piccola macchina fotografica. Da contadino imparò con dedizione il mestiere del fotografo e da semplice ritrattista con gli anni divenne un apprezzato artista. La vicenda ci insegna (o ricorda, e magari lo dovremmo tenere a mente tra i buoni propositi per l’anno appena iniziato) di quanto, se pur in condizioni avverse, siamo noi stessi gli artefici del nostro destino e della misura in cui, da uomini liberi (sempre bene sottolinearlo) sia lo spostare “più il là” l ‘asticella del desiderare qualcosa di migliore per noi stessi, a rendere la nostra vita ancora più preziosa.

Lorenzo Barbiè “Pacific crest trail”: la narrativa di viaggio consigliata da Martina Castagnoli

 

Con i colori dell’autunno e l’inizio della “vera”stagione per gli hiker, il nostro consiglio di narrativa di viaggio si rivolge ad un diario di viaggio bello e di grande impatto visivo.
Il Pacific Crest Trail è considerato da molti professionisti il più bel trail del mondo. Con il suo percorso lungo ben 4287 km inizia in Canada e arriva in Messico snodandosi attraverso la dorsale del Pacifico. Il Trail più spettacolare, è un vero inno alla gioia che celebra la varietà e maestosità della natura attraverso deserti, montagne rocciose, foreste, laghi, torrenti, clima, fauna e vegetazione completamente differenti.
Ce ne parla Lorenzo Barbiè, noto alpinista italiano e autore di numerose guide di alpinismo e scialpinismo, primo italiano ad averlo percorso integralmente. In poco meno di 5 mesi Barbiè attraversa 7 parchi nazionali, 41 zone protette, dal punto più basso tra Oregon e Washington, 70 mt, fino al punto più alto, 4421 dell’High Serra. Un diario di viaggio che non è “solo” il racconto di un’avventura ineguagliabile a contatto con natura e wilderness, ma anche l’esperienza umana di condivisione, con camminatori e non, accumunati da reciproca solidarietà e rispetto della natura, una fotografia di un’umanità “diversa e migliore”. Consigliato per una “boccata d’ossigeno” quando si è in affanno.

Vedi anche “A piedi nel Far West, il viaggio di Lorenzo Barbiè sul Pacific Crest Trail”

Il libro è disponibile presso la libreria On the road in via Vittorio Emanuele II, 32A rosso, a Firenze.

come tutti gli altri consigliati da Martina Castagnoli:

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Jennifer Clement “Gun love”

Patrick Leigh Fermor “Mani. Viaggi nel Peloponneso”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Vito Paticchia “Via della lana e della seta”

Lorenzo Pini “Lisbona”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

Juan Pablo Villarino e Laura Lazzarino “Vie invisibili”

Jennifer Clement “Gun love”, l’America delle periferie, consigliato da Martina Castagnoli

Vita di Pearl, una ragazzina di 14 anni nata e cresciuta insieme alla giovanissima e angelica madre Margot in una vecchia Mercury parcheggiata da 14 anni in un campo roulotte in una livida periferia di una ancor più livida Florida.

Gun Love
è una ballata di magnifica potenza visiva sul sogno americano all’incontrario,dove le due giovani donne, madre e figlia, sopravvivono escludendosi di fatto ad un mondo di uomini e armi. Sarà il contatto tra i due mondi, in totale antitesi, a creare i presupposti per la deflagrazione di un’inarrestabile spirale di violenza
Una storia bella e maledetta di angeli e angeli caduti, dove le armi e l’amore hanno un filo diretto.

La scrittrice ritrae, con questo capolavoro che le vale la candidatura per il National Book Award 2018, un’America senza redenzione, l’America delle periferie, che ti si appiccica addosso con i suoi odori, e pagina dopo pagina, mostra le sue debolezze da paradiso perduto.
Al centro, il tema più caldo degli ultimi anni: l’uso delle armi.

vedi anche: Sul romanzo

Il libro è disponibile presso la Libreria On the road via Vittorio Emanuele II 32 A/rosso (piazza Giorgini) 50134 Firenze tel 055471461

 

insieme agli altri consigliati da Martina Castagnoli:

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Patrick Leigh Fermor “Mani. Viaggi nel Peloponneso”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Vito Paticchia “Via della lana e della seta”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

Juan Pablo Villarino e Laura Lazzarino “Vie invisibili”

Lorenzo Pini “Lisbona”

Libri di viaggio: Lorenzo Pini “Lisbona” i consigli di Martina Castagnoli

Ci sono molte destinazioni per perdersi ma poche città dove ci si senta dall’altra parte del mondo pur essendo relativamente vicini. Lisbona concentra in sè storie di popoli e di continenti, storie di
“retornados” e di colonie, e il suo essere “polena” d’Europa le conferisce quell’aria esotica da città d’oltre oceano dove sentirsi davvero forestieri. Di questa città dai mille volti, di un fascino davvero unico , parla l’ottimo scrittore e geografo Lorenzo Pini in una guida letteraria della casa editrice Odoya. Una sorta di
enciclopedia su “vita morte e miracoli” della capitale portoghese a partire dalla sua storia, avvincente e multiforme, per proseguire con capitoli su folkore, sulle famose “azulejos”, sugli scrittori che ne hanno scritto, sui film che le hanno dato vanto e tanto altro ancora, il tutto conducendoci per mano tra i suoi vicoli o sui celebri tranvai per scoprirne l’essenza e l’anima più vera.

La Quarta di copertina:

“Lisbona” collana Ritratto di Città – Casa Editrice odoya
autore Lorenzo PIni

Il libro è disponibile presso la Libreria On the road via Vittorio Emanuele II 32 A/rosso (piazza Giorgini) 50134 Firenze tel 055471461lo

insieme agli altri consigliati da Martina Castagnoli:

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Patrick Leigh Fermor “Mani. Viaggi nel Peloponneso”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Vito Paticchia “Via della lana e della seta”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

Juan Pablo Villarino e Laura Lazzarino “Vie invisibili”

Juan Pablo Villarino Laura Lazzarino “Vie invisibili”, un libro di viaggio consigliato da Martina Castagnoli


Nella nostra epoca di ipercontrollo, ansia da prestazione e modelli di vincenti da imitare, “perdersi” è probabilmente uno dei peggiori incubi per molti di noi.
Lo è quantomeno se non si considera che non esiste perdita senza prima aver trovato qualcosa da perdere. Il “perdersi” è il nodo centrale di quello che mettono in atto di fare i due scrittori e protagonisti del libro “Vie invisibili” scritto a quattro mani, alternando i capitoli, da due ragazzi argentini, Laura e Juan.
Essi si perdono, scientemente e ostinatamente, per le vie invisibili del Sud America, dall’Antartide ai Caraibi, là dove non arrivano le guide turistiche, nel cuore dell’Amazzonia, nei villaggi degli indigeni Shuar, o per le vie Inca…
Nel loro avventuroso perdersi finiranno per ritrovarsi, per trovare tutte le vie invisibili fuori e dentro di sé.
Uno dei più intensi e ben scritti diari di viaggio degli ultimi anni, intelligente e per niente scontato, per coloro i quali, scoprendo luoghi e realtà mai sentite, abbiano voglia di scoprire qualcosa di sé; un vero toccasana per gli amanti dell’avventura e per chi ha il coraggio di uscire dalla propria “comfort zone”.

Lo trovate nella Libreria On the road

insieme agli altri libri consigliati da Martina Castagnoli:

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Patrick Leigh Fermor “Mani. Viaggi nel Peloponneso”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Vito Paticchia “Via della lana e della seta”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

tuttatoscanalibri: viaggi di carta

Cari lettori, di seguito una serie di romanzi che vi faranno viaggiare restando comodamente seduti a casa, in terrazza, sotto l’ombrellone… o dovunque vi piacerà leggere!


Verne “La sfinge dei ghiacci”

Ferrini Pizzuoli “La val di Merse. Luoghi e paesaggi”

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

Patrick Leigh Fermor. “Mani”

Merlini Silvestri “Sicilia express”

Roberto Alajmo “L’arte di annacarsi”

Oreste Verrini “Madri. Sulle orme del pittore Pietro da Talada lungo l’Appennino tosco emiliano”

Jan Potocki “Viaggio nell’impero del Marocco”


 

Libri di viaggio: i consigli di Martina Castagnoli della libreria “On the road”

Nella stagione per antonomasia dedicata ai viaggi, sia veri che di carta, il mio suggerimento spassionato è di destinare un po’ di tempo ad un bel romanzo, di quelli ben scritti, che vi faccia viaggiare ancora di più di quello che starete già facendo, che vi racconti di un luogo incantevole che vi rimpaci con il mondo e che magari quel luogo sia anche alla portata delle nostre tasche. Per questo, il mio consiglio, è che troviate del tempo per leggere “Mani – viaggi nel Peloponneso” del grande scrittore inglese e archetipo del viaggiatore moderno, Patrick Leigh Fermor. Tra gli anni ’40 e il 2011 quando morì, Fermor scrisse instancabilmente raccontando,nei suoi meravigliosi romanzi, dei suoi viaggi nomadi, quasi sempre a piedi. In “Mani” , scritto negli anni ’50, ci regala su carta la struggente e aspra bellezza di una delle regioni più belle della Grecia (e a mio parere del mondo) tuttora parzialmente selvaggia e incontaminata, il dito più meridionale del Peloponneso, appunto il Mani; penisola distaccata dal resto della Grecia, terra di ulivi, di calette turchesi, e di affascinanti paesi di case torri. Qui Fermor visse una buona fetta della propria vita decidendo di tornare nel suo paese d’origine solo quando si rese conto che stava morendo, per essere sepolto in Inghilterra accanto all’amata moglie Joan. Un libro di viaggi,storie, di personaggi, di fortissima identità greca, sicuramente tra le pagine più suggestive della narrativa di viaggio, perfetto per viaggiare e per perdersi..

Il libro è disponibile presso la Libreria On the Road via Vittorio Emanuele II 32 A/rosso (piazza Giorgini) 50134 Firenze tel 055471461


Letteratura di viaggio, gli altri consigli di lettura di Martina Castagnoli:

Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”

Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”

Catherine Poulain “Il grande marinaio”

e anche una guida trekking:

Vito Paticchia “Via della lana e della seta”

A. Ferrini S.Pizzuoli “La val di Merse”, Edida

La valle del Merse merita un viaggio, anzi più di uno, ricca com’è di antichi borghi e bellezze naturali. Il bacino idrografico, costituito da molti corsi minori, è punteggiato da mulini, testimonianza di una terra fertile e industriosa alle porte di Siena, e da miniere, legate alla varietà di minerali presenti e sfruttate sin dal medioevo, e cave; ma anche architetture cistercensi, tra le prime in terra di Toscana, che hanno lasciato suggestive tracce nel paesaggio e che gli conferiscono, insieme a quelle romaniche e medievali, un fascino armonioso, frutto di sinergie autentiche tra natura e attività umane, in uno scenario che incanta in tutte le stagioni, tra le brume invernali e le frescure estive. In questo contributo sono proposti luoghi e paesaggi, la storia e le leggende e molte immagini per illustrare questa valle, permettendo al visitatore un approccio “a macchie”, a cui si deve il titolo della collana, ma sufficiente a cogliere e l’incanto del paesaggio e le prestigiose architetture, civili e religiose nei centri abitati, che la impreziosiscono: Montieri, Boccheggiano, Chiusdino, Mulino delle Pile e del Palazzo a Brenna, San Galgano e Montesiepi Torri Sovicille, San Lorenzo a Merse, Ponte a Macereto, Tocchi, Bagni di Petriolo.

Nel volume i luoghi e i paesaggi sono organizzati seguendo il percorso del fiume Merse dalle sorgenti alla confluenza con l’Ombrone senese: da Montieri a Bagni di Petriolo.

La Collana Macchie di Toscana di Edida ripropone in cartaceo monografie e raccolte di articoli tratti dalla rivista tuttatoscana.net con lo scopo di diffondere a macchie la storia e le bellezze delle terre di Toscana.

A questo link la pagina Edida su Fb

S.P.

Della stessa collana: leggi la recensione su tuttatoscanalibri

La valle dell’Arno tra storia e geografia. Da Firenze a Pisa: dalle origini al 1333

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La Quarta di copertina con le foto del padule di Fucecchio di Enio Bravi

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La val di Merse

La valle dell’Arno tra storia e geografia