Felix Timmermans “Le ore liete della beghina Sinforosa”, Bibliotheka

Torna in libreria dopo 65 anni con una nuova traduzione il racconto ormai introvabile di Felix Timmermans De zeer schone uren van juffrouw Symforosa, begijntje, del 1918. 

Copertina dei racconti di Felix Timmermans "Le ore liete della beghina Sinforosa", Bibliotheka

A cura di Francesca Barresi

Illustrazioni di Jules Joseph Fonteyne,  testo fiammingo a fronte

Bibliotheka

Dal 17 luglio

La storia di un amore che fugge e trascina il lettore in un teatro dove va in scena una sognante rappresentazione. La beghina Sinforosa attende invano che Martino, il giardiniere di cui è innamorata, corrisponda i suoi sentimenti. L’incontro tra i due avviene in un roseto: qui l’incantesimo tocca il suo culmine e trova il suo epilogo, l’infatuazione si realizza e svanisce d’un colpo, i due amori si divaricano. La trama si gioca attorno al raggiungimento di un punto di incontro che sfugge continuamente, per poi restare irrealizzato. Lo scrittore ne racconta i movimenti lasciandoli sospesi nel loro inappagato desiderio, cesellando sulla dinamica di questa tensione la psicologia dei personaggi.

Timmermans nutriva un profondo amore per il beghinaggio cittadino, uno dei più antichi del Belgio, risalente alla prima metà del XIII secolo: qui l’autore sceglie di far risuonare ‘le ore liete’ della giovane Sinforosa, descrivendo il beghinaggio con la maestria di un acquerellista che utilizza trasparenze, velature, coloriture deli­cate e tocchi leggeri. L’opera può essere classificata come un poemetto in prosa che si colloca nella più ampia narrativa fiamminga, dove fa breccia una psicologia del pro­fondo e affiora la sostanza spirituale e identitaria di una precisa enclave linguistica e culturale, attin­gendo i propri temi nel vissuto e nel linguaggio di mistici, poeti e artisti locali. La scena in cui si muovono i protagonisti, più che riflettere un ideale arcaico e anti-capitalistico sembra riecheggiare uno stato di grazia pre-moderno in cui si avvera l’incantesimo dell’amore nostalgico tra Sinforosa e Martino. (Francesca Barresi)

Felix Timmermans (Lier 1886-1947), scrittore belga di lingua nederlandese, è stato candidato tre volte al Premio Nobel per la letteratura. Noto per il romanzo Pallieter e per il quadro di vita fiamminga Salmo contadino, ha scritto vari racconti e le biografie dedicate a San Francesco e ai pittori Bruegel e Adriaen Brouwer.

Jules Joseph Fonteyne (Bruges 1878-1964), artista fiammingo, è stato pittore, incisore e illustratore di libri. Nel 1927 fu nominato direttore dell’Accademia di Bruges, incarico che affiancò all’insegnamento.

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