Nadia Terranova “Il cortile delle sette fate”, presentazione

[…] “In un’epoca oscura e folle, gli uomini, i maschi, vedono nel comportamento libero di esseri femminili solo un segno del Male, e operano per sopprimere, per distruggere. Ma Palermo è anche città calda e magica che nel suo cuore racchiude un esaltante segreto” (da Guanda libri)

Il cortile delle sette fate, così come il titolo lascia intendere è una favola per i lettori più giovani ma, come spesso le favole, piace a tutte le età; è corredata dalle belle illustrazioni di Simona Maluzzani di cui la copertina offre un assaggio. Favola si diceva proprio perché una delle protagoniste è una gatta nera e i temi di cui vuole essere portatrice sono quelli fondanti e universali.

L’azione si ambienta a Palermo ai tempi dell’Inquisizione quando era facile essere catturati e accusati di stregoneria, a maggior ragione una gatta nera e una bambina orfana allevata e vissuta nel bosco accudita dagli animali che lo abitano e che le hanno fatto da maestri e, ad ogni novilunio, un benefattore che le lasciava in un cestino gli abiti da indossare. La gatta è alla sua terza vita ed ha deciso di chiamarsi Artemide, il nome della sua precedente padrona, la dea dell’Olimpo; la piccola selvaggia è Carmen e corrono nella notte di San Giovanni nella Palermo del 1586 verso una piazzetta dove sette donne bellissime e misteriose sanno regalare magie.

È la piazzetta Sette Fate spiega nella Presentazione l’autrice che a Palermo c’è ancora e di cui racconta Giuseppe Pitrè studioso di leggende e del folclore siciliano:

“nonostante i controlli della feroce Inquisizione, c’era un cortile dove di notte si davano appuntamento sette donne misteriose, una più bella dell’altra….

Un’antica fiaba da cui la Terranova ha preso spunto per una storia moderna, di formazione e di libertà

Della stesa autrice su tuttatoscanalibri:

“Come una storia d’amore”

“Addio fantasmi”

“Bruno. Il bambino che imparò a volare”

Valentina Dada Villani “Il medaglione del Tempo”, presentazione

Copertina e illustrazioni di Valentina Dada Villani

“Il Medaglione del Tempo” è un romanzo avventuroso per bambini e ragazzi, un romanzo divertente, con diverse morali e spunti di riflessioni tra le righe. L’ambientazione si svolge in due mondi paralleli, ilnostro attuale e Marabei. Di Marabei ce n’è uno in ogni stato del mondo, sono quei luoghi ancora incontaminati che non si possono trovare sulle carte geografiche né tantomeno sui libri, dove vivono fate,elfi, gnomi, pirati, maghi, sciamani, streghe, stregoni, druidi, fattucchiere e tutte le specie di animali, parlanti ovviamente.

La storia ha inizio quando Zorda, una volpe bianca del deserto, animale da compagnia di madama Frida De La Cruz, maga della Patagonia, finisce nella città di Milano perché alla ricerca di un piccolo di uomo; un piccolo di uomo ancora autentico, un piccolo di uomo leale, coraggioso, e fantasioso, che non abbia più di dieci anni: Zorda, alla ricerca da diverso tempo lo riconoscerà in Beba, una ragazzina di dieci anni, felice di tutto e felice di niente, lei unica possibilità di salvezza per il mondo che sta crollando a causa del malefico Nacor.

Una citazione

“Bisogna sempre guardare più in là del proprio naso, chissà perché a volte me ne dimentico”.

Uno stralcio dal capitolo:

L’ISOLA DI OKINAWA

«Ah ragazzi scusate, un’ultima cosa» gridò lo sciamano da sopra «fate attenzione ai pesci ingannatori».

«Pesci ingannatori?» replicò Beba.

«Si, esistono pesci buoni, tuttavia altri sono in combutta con quella Brunilde, sai, sono molto sciocchi, sperano di ottenere chissà quali benefici. E sono altrettanto pericolosi, perché potrebbero ingannarvi, mal consigliarvi o indicarvi la strada sbagliata».

«Ma come farò a riconoscerli?»

«Ricorda piccola, il nostro istinto è ciò che di più prezioso possediamo, fidati di quello: segui il tuo cuore e la tua testa. Vedrai, così facendo non fallirai mai».

Missis Punt stava attendendo i tre proprio sotto casa del dottore, per condurli sino alle isole Filippine. Lì, disperso nei suoi mari c’era il pirata Barbaforte, che con la sua imbarcazione li avrebbe poi condotti sull’isola di Komodo, nel cuore dell’Indonesia.


La sinossi da L’Erudita, Giulio Perrone Editore

Beba è una ragazza estremamente curiosa e intraprendente, sempre pronta a lanciarsi in nuove avventure. Ha un modo tutto suo di guardare il mondo, con quella spensieratezza di cui gli adulti, presi dalla frenesia della quotidianità, sembrano essersi dimenticati. Insomma, Beba ha tutte le caratteristiche che una volpina venuta da una terra lontana sta cercando. L’incontro tra Beba e Zorda darà il via a una mirabolante avventura, tra streghe bizzarre, malvagi stregoni, sciamani e animali parlanti di ogni genere. Intuito, buon cuore e coraggio saranno le armi principali di Beba contro il perfido Nacor. Ma saranno sufficienti?
Un divertente racconto per ragazzi che nasconde al suo interno diverse riflessioni sulla società attuale, ma soprattutto sul modo in cui ci rapportiamo agli altri, insegnandoci che a volte basta davvero poco per capirsi e venirsi incontro.

e

Brevi note biografiche

Valentina Dada Villani nasce nel 1982. Giornalista, pittrice e fotografa creativa, da anni trascorre la vita in viaggio, girovagando per il mondo.

Massimo Santini – Luca Santini “Il mio cuore elettrico”, Edizioni Il Foglio

Guida (per tutti) alla scoperta delle Aritmie Cardiache

«Guida alla scoperta del nostro cuore. Tutto ciò che forse già sapete o pensate di sapere. Tutto ciò che non conoscete e vi piacerebbe conoscere». 

Un libro divulgativo per spiegare a chiunque, in termini semplici, le aritmie del nostro cuore: è quanto si prefigge il Cuore di Roma Onlus – organizzazione no-profit deputata all’educazione della popolazione in tema di prevenzione delle patologie cardio-vascolari – con il lancio de “Il mio cuore elettrico”, un percorso illustrato di battito in battito, alla scoperta del nostro cuore attraverso i suoi circuiti più profondi.
 
Scritto e ideato dal Prof. Massimo Santini, Presidente de Il Cuore di Roma, e dal Dr. Luca Santini, Coordinatore del laboratorio di elettrofisiologia della UOC di Cardiologia dell’Ospedale G. B. Grassi di OstiaIl mio cuore elettrico ha lo scopo di fare luce su tutto il vasto campo della Aritmologia e in particolare della Cardiostimolazione: dalla descrizione dei disturbi elettrici del cuore che ne provocano l’indicazione, alle tecniche di impianto dei vari dispositivi oggi disponibili, dai risultati e benefici ottenibili, ai potenziali problemi e possibili soluzioni.

“Che fai per vivere? Batto” cita l’originale copertina del libro nata dalla creatività di Makkox che impreziosisce il primo libro divulgativo sulle patologie cardio-vascolari realizzato da il Cuore di Roma Onlus con il supporto editoriale delle Edizioni Il Foglio. 

Edizioni Il FOGLIO, Il mio cuore elettrico di Massimo Santini e Luca Santini è disponibile in edicola in 30mila copie in omaggio con il giornale dal 5 novembre fino a esaurimento scorte e dal 23 novembre in versione ebook, scaricabile gratuitamente dal sito del quotidiano.

«Non delegare la tutela della tua salute. MANTIENI IL RITMO».

Per maggiori informazioni: ilcuorediroma.org

“Ogni anno in Italia vengono impiantati circa 72.000 Pacemakers e 25.000 Defibrillatori Automatici Cardiaci in pazienti di ogni età e genere – spiega Massimo Santini.L’implementazione nella pratica clinica di questo sofisticato tipo di terapia ha prolungato la vita di molti anni nei soggetti portatori di questi dispositivi, ma ha anche procurato loro momenti di apprensione, malessere, incertezza, dubbi sul loro futuro e sulla qualità della loro vita. ‘Il mio cuore elettrico’ ha l’obiettivo di spiegare in modo semplice e comprensibile a chiunque le aritmie del motore del nostro corpo, silenzioso e instancabile, la cui caratteristica principale è quella di avere un suo ritmo intrinseco che avvia e sostiene tutte le funzioni vitali del nostro organismo”.

L’iniziativa fa seguito alle attività messe in campo da Il Cuore di Roma in questi ultimi 12 anni: come gli screening su 25.000 studenti romani di oltre 200 scuole medie inferiori e superiori che hanno permesso la raccolta di dati inediti sulla popolazione scolastica romana e l’identificazione di studenti a rischio di morte improvvisa per aritmie cardiache maligne genetiche. I risultati del progetto, unici nella letteratura scientifica internazionale, sono stati considerati meritevoli di pubblicazione in una rivista scientifica di alto livello e presentati ufficialmente ai media e Istituzioni.

“Speriamo sinceramente che questa nostra opera possa essere un amichevole aiuto ad entrare, in maniera semplice, in un mondo per molti poco conosciuto, ma anche affascinante, quale quello dei “circuiti cardiaci” – sottolinea Luca Santini. Il testo è dedicato a tutti coloro che nella loro vita hanno avuto un’aritmia o ci convivono tutt’ora, dalle extrasistoli, alla fibrillazione atriale, alla sincope, ma soprattutto a coloro che sono già portatori di un loop recorder, un pacemaker o un defibrillatore cardiaco, o che potrebbero essere candidati a divenirlo. Potrebbe interessare inoltre a tutti quei nonni, genitori, figli, nipoti che abbiano, nel loro nucleo familiare, un membro potenziale utilizzatore di questi salvavita elettronici.”

A termine del volume sono raccolte alcune storie di chi ha affrontato e vissuto questa esperienza in prima persona – donne e uomini di ogni età, anche giovani e giovanissimi – pagine di interesse per chiunque e soprattutto per i molti pazienti che in quelle storie potrebbero riconoscersi. “La natura divulgativa dell’opera non ci ha consentito di entrare nei dettagli più propriamente tecnici o scientifici dei vari temi affrontati, per i quali rimandiamo per chi avesse delle domande più specifiche e complesse, a consultare comunque il proprio centro di riferimento. Pensiamo però che la conoscenza dell’argomento, resa possibile da una trattazione semplice e comprensibile, possa essere molto utile a tutti coloro che direttamente o indirettamente siano coinvolti da una patologia aritmica o che magari potrebbero necessitare di un dispositivo cardiaco o che già ne sono portatori.  Infine, crediamo che l’iniziativa risponda alla necessità ormai irrinunciabile, di mettere il paziente al centro del processo di cura, rendendolo sempre più informato e protagonista della sua salute” – concludono gli autori.

Il libro è accompagnato da oltre 200 illustrazioni e disegni esplicativi realizzati da Sandro Rosi e Laura Badellino.

Gli Autori

Massimo Santini è stato Direttore del Dipartimento Cardiovascolare dell’Ospedale S. Filippo Neri di Roma per oltre 20 anni. Ha ricoperto numerosi incarichi nazionali ed internazionali: Presidente della Società Mondiale di Aritmologia (WSA); Vicepresidente della European Cardiac Arrhythmias Society (ECAS); Presidente dell’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC); Presidente dell’Associazione Nazionale dei Cardiologi Ospedalieri (ANMCO); Chairman dello European Working Group on Cardiac Pacing della Società Europea di Cardiologia (ESC).
È autore di molti libri su argomenti di elettrofisiologia e cardiostimolazione quali La malattia del nodo del seno, il trattato di Aritmologia ed Elettrostimolazione CardiacaL’Atlante di Elettrofisiologia Endocavitaria ed altri ancora, oltre a centinaia di lavori scientifici pubblicati su riviste nazionali ed internazionali. Dal 1984 è Chairman del Comitato Scientifico del Congresso biennale internazionale Progress in Clinical Pacing. Dal 2001 è Presidente della Onlus “Il Cuore di Roma” da lui fondata.

Luca Santini, ha conseguito la laurea in medicina presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, nel 1999, la Specializzazione in Cardiologia nel 2003 e un Dottorato di ricerca nel 2009 presso l’Università di Tor Vergata di Roma. Nel 2001 inizia la sua formazione in Cardiostimolazione presso l’Ospedale San Filippo Neri di Roma e dal 2003 al 2015 ha lavorato nella divisione di Cardiologia del Policlinico Universitario di Tor Vergata di Roma. Dal 2015 a oggi, è coordinatore del laboratorio di elettrofisiologia presso la Divisione di Cardiologia dell’Ospedale G.B. Grassi di Roma. Dal 2009 al 2015 ha insegnato presso la Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università di Tor Vergata. Autore di vari libri e trattati scientifici, ha pubblicato oltre 100 articoli peer reviewed sulle principali riviste scientifiche del settore. Membro attivo di diverse Società scientifiche internazionali, ha ricoperto e ricopre tutt’ora, numerosi incarichi per l’AIAC (Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione), la WSA (World Society of Arrhythmias) e l’ECAS (European Cardiac Arrhythmia Society). Dal 2014 è co-chairman del Simposio Internazionale “Progress in Clinical Pacing”.

Stanislas Dehaene “Vedere la mente. Il cervello in 100 immagini”

Traduzione di R. Ferraresi

Un viaggio per immagini dentro il chilo e mezzo della massa molle che costituisce la mente umana, quello che chiamiamo cervello, ottantasei miliardi di neuroni connessi da un milione di miliardi di sinapsi, intitolandolo infatti “vedere” la mente.

Cento immagini del cervello che oggi può essere osservato grazie a potenti microscopi e la lettura di neuroimmagini, così lo psicologo cognitivo Dehaene ha costruito un volume che illustra le aree cerebrali che si attivano, a partire dalla propria.

Una materia, quella che studia dai tempi il funzionamento del cervello, difficile da indagare, ma oggi le nuove tecnologie, come ad esempio la risonanza magnetica funzionale, hanno permesso di guardare e vedere come le diverse aree cerebrali si attivano trasformandosi in base ai pensieri che, nei molti anni di studio di quest’organo complesso e articolato, sono diventati via via sempre più decodificabili.

“Benvenuti nell’intimità del vostro cervello!” È il saluto con cui Stanislas Dehaene accoglie il lettore in questo libro, un autentico viaggio nel nostro organo della mente e della coscienza. In effetti, le cento immagini incluse ci raccontano, con una vividezza impensabile anche solo pochi anni fa, quasi tutto ciò che siamo, noi e la nostra personalità, i nostri ricordi e la nostra storia. […] Dehaene è stato un pioniere in questo campo, e già ai suoi esordi da scienziato si era prodigato per capire dove alcune capacità proprie dell’uomo, come il linguaggio e l’aritmetica, risiedono nei pochi millimetri superficiali della corteccia cerebrale. […](da Raffaello Cortina Editore, scheda del libro )

e anche
Brevi note biografiche

Stanislas Dehaene è professore presso il Collège de France, titolare della cattedra di Psicologia cognitiva sperimentale e membro dell’Académie des sciences. Presiede il Consiglio scientifico del Ministère de l’Education nationale. Nelle nostre edizioni ha pubblicato I neuroni della lettura (2009), Il pallino della matematica (2010), Coscienza e cervello (2014), Imparare (2019) e Vedere la mente (2022)

Luca Sciortino “Vita di un albero raccontata da sé medesimo”, la presentazione su Panorama Libri

C’è un mistero che abita i nostri alberi, un qualcosa che ce li rende commoventemente prossimi, amati, fraterni, e al contempo un qualcosa che li rende alieni, impassibili, addirittura impossibili: come possono raggiungere certe età?
Come possono restarsene lì a fare sempre le stesse cose mentre il nostro mondo rischia di implodere? Sono saggi oppure sono totalmente indifferenti ai destini degli altri abitanti del pianeta?
La storia 
Vita di un albero raccontata da sé medesimo risponde a queste domande, per 
educare e conoscere l’ambiente, la natura, il mondo.
La storia
Passano gli anni e Gina Fronzuta, una simpatica, attenta, curiosa e loquace quercia, cresce incrementando gli anelli del suo tronco, sempre più forte e robusto. Crescono anche i rami e la sua chioma ombrosa, che spesso dà riparo a uccelli e ad altri animali del bosco. Gina Fronzuta parla con loro, scopre le loro storie, li ritrova generazione dopo generazione. Un lento fluire del tempo, con i ritmi naturali delle stagioni, l’alternanza tra luce e notte, che diventa la sua divertente autobiografia, fatta di incontri, amicizie, ma anche pericoli.(da Erickson Editore)

e anche

Brevi note biografiche

Luca Sciortino, filosofo della scienza, divulgatore scientifico e scrittore. Scrive di scienza sulle pagine del settimanale «Panorama» da oltre quindici anni. Per Erickson ha pubblicato Vita di un albero raccontata da sé medesimo (2022) e Vita di un atomo raccontata da sé medesimo (2010, 2022), tradotto in cinese,

La presentazione su Panorama Libri

Catia Buselli “Brie e le coccole”, Paesi Junior Edizioni

Una bimba come tante, le cui giornate sono un susseguirsi di esperienze a volte buffe, altre volte difficili o emotivamente impegnative. Scritto dalla pedagogista familiare Catia Buselli, il primo capitolo del personaggio è dedicato alle “caccole”, un albo illustrato divertente per piccoli e adulti, utile per affrontare con creatività i problemi della quotidianità. Illustrazioni di Iolanda Filipponi

Chi è Brie? Una bambina come tante. O forse no? Comuni sono certamente le sue giornate, le avventure e gli ostacoli che incontra, raccontati dall’autrice e ideatrice Catia Buselli, pedagogista familiare e istruttrice di Mindfulness, che da quaranta anni si occupa di infanzia attraverso la consulenza e l’editoria.

Brie non usa “super poteri” per affrontare le sfide e vivere le sue giornate, ma li apprende dalle persone che incontra. Fa tutte le cose che fanno i bambini, anche quelle che a volte possono mettere in difficoltà gli adulti. Come il rapporto con le caccole, a cui il primo capitolo delle sue avventure è dedicato. 

Il racconto della sua prima avventura prende vita, pagina dopo pagina, tra parole proibite, inventate o sconosciute, piccole rime e filastrocche che danno ritmo e musicalità alla storia, permettendo al bambino di mantenere l’attenzione durante la lettura.

Le illustrazioni di Iolanda Filipponi rinforzano il testo in quei passaggi in cui si nominano oggetti o situazioni che i bambini non conoscono ancora, e che pertanto non possono evocare, ma che attraverso il disegno diventano parte di una nuova conoscenza.

«Un libro birichino pensato per divertire i bambini e gli adulti e aiutarli ad affrontare le piccole difficoltà in modo meno drammatico e più creativo».

I disegni di Kafka, a cura di Andreas Kilcher

Disegni di Franz Kafka (1901­1907). The Literary Estate of Max Brod, Na­tional Library of Israel, Jerusalem.

Traduzione di Ada Vigliani
Con una Nota di Roberto Calasso

Apparso in Germania nel 2021, nel testo Adelphi, come si legge nel Risvolto del volume, “è ripro­dotto – sul supporto originale, e quasi sempre a grandezza naturale – l’intero corpus dei dise­gni che si sono conservati”.

Vi sono raccolti i disegni che Kafka aveva disseminato su ritagli di giornale, fogli volanti o all’interno delle pagine di un intero quaderno o di un diario. Li aveva affidati all’amico Max Brod insieme ai suoi scritti perché voleva li bruciasse tutti alla sua morte. L’amico non eseguì il compito ma li conservò accuratamente, come racconta nella Presentazione il curatore e, grazie a questa disobbedienza, oggi possiamo scoprirli e, insieme a loro, un aspetto poco noto dello scrittore-disegnatore che li aveva realizzati.

Li aveva definiti i suoi “geroglifici personali” anche se ai primi del suo secolo aveva preso lezioni di disegno. Umani e altri animali, esseri a passeggio dalle forme allungate, prove di ritratto e caricature, personaggi frutto di una fantasia in cui si può riconoscere la sua scrittura feconda e inquieta. A Felice Bauer, la fidanzata, ne aveva mandati due esempi, perché ci si facesse una risata, sostenendo che nonostante fosse nato con un certo talento gli si era guastato per colpa delle lezioni che aveva preso da una cattiva pittrice e, nel febbraio del 1913, precisava però “quei disegni mi hanno appagato più di qual­siasi altra cosa”.

[…] Pagina dopo pagi­na, incontreremo esili silhouette nere di omini curvilinei che ora camminano frettolosi, ora s’inerpicano chissà dove, ora sembrano danza­re; figure angolose, dal volto appena accenna­to, talvolta comico; e ancora: esseri ibridi, spesso rappresentati con pochi tratti magistrali, imma­gini evanescenti, come in affannoso movimen­to, enigmatiche apparizioni. Ravviseremo così un artista imparentato con lo scrittore, ma che percorre un’autonoma strada parallela – una strada per Kafka non meno vitale […]( da Adelphi Libro)

Mario Taddei “Come diventare Leonardo da Vinci”, presentazione

“Da oltre 30 anni studio Leonardo da Vinci. Ho realizzato mostre in tutto il mondo, costruito centinaia di macchine e ho creato software multimediali, libri e ricerche per far conoscere il più grande genio e artista di tutti i tempo al grande pubblico”.

340 pagine, tutte illustrate e bilingui, italiano e inglese a fronte

Su Amazon a questo link per acquistare o consultare l’Indice

I veri segreti del genio svelati: più di cento segreti e principi di Leonardo che ti aiuteranno a diventare il nuovo Da Vinci!

Un viaggio nella mente di Leonardo per capire facilmente i suoi segreti e le tecniche, attraverso un libro semplice e comprensibile: i 100 principi del genio, raccontati attraverso le sue opere ed i suoi disegni ricchi di progetti e di misteri.

Ultima recensione del Politecnico

Ultimo lavoro “Virtual Reality from Monna Lisa to the Metaverse”

Ultima Presentazione “Robot Androide “

La Quarta di copertina

Brevi note biografiche

Mario Taddei, laureato in design industriale, ha insegnato al Politecnico di Milano. Ha dedicato gran parte della sua attività allo studio e allo sviluppo di prodotti multimediali interattivi . Si occupa dal 1999 dello studio e della ricerca riguardante Leonardo da Vinci e ne è divenuto uno dei maggiori esperti a livello internazionale. Ha progettato e realizzato sistemi complessi multimediali e di divulgazione scientifica per musei, ed è esperto di codici e macchine rinascimentali, di programmazione, grafica 3D, videogiochi, sviluppo della realtà virtuale e applicazioni multimediali.

Alessandro Ferrini, Salvina Pizzuoli “La val di Merse. Luoghi e paesaggi” Edida

ora anche in ebook

La valle del Merse merita un viaggio, anzi più di uno, ricca com’è di antichi borghi e bellezze naturali. Il bacino idrografico, costituito da molti corsi minori, è punteggiato da mulini, testimonianza di una terra fertile e industriosa alle porte di Siena, e da miniere, legate alla varietà di minerali presenti e sfruttate sin dal medioevo, e cave; ma anche architetture cistercensi, tra le prime in terra di Toscana, che hanno lasciato suggestive tracce nel paesaggio e che gli conferiscono, insieme a quelle romaniche e medievali, un fascino armonioso, frutto di sinergie autentiche tra natura e attività umane, in uno scenario che incanta in tutte le stagioni, tra le brume invernali e le frescure estive.

In questo contributo sono proposti luoghi e paesaggi, la storia e le leggende e molte immagini per illustrare questa valle, permettendo al visitatore un approccio “a macchie”, a cui si deve il titolo della collana, ma sufficiente a cogliere e l’incanto del paesaggio e le prestigiose architetture, civili e religiose dei centri abitati, che la impreziosiscono:

Montieri, Boccheggiano, Chiusdino, Mulino delle Pile e del Palazzo a Brenna, San Galgano e Montesiepi Torri Sovicille, San Lorenzo a Merse, Ponte a Macereto, Tocchi, Bagni di Petriolo.

I luoghi e i paesaggi sono organizzati seguendo il percorso del fiume Merse dalle sorgenti alla confluenza con l’Ombrone senese: da Montieri a Bagni di Petriolo.

La Collana Macchie di Toscana di Edida ripropone in cartaceo e in ebook monografie e raccolte di articoli tratti dalla rivista tuttatoscana.net con lo scopo di diffondere a macchie la storia e le bellezze delle terre di Toscana.

A questo link la pagina Edida su Fb

Della stessa collana: leggi la recensione su tuttatoscanalibri:

La valle dell’Arno tra storia e geografia. Da Firenze a Pisa: dalle origini al 1333

!

La Quarta di copertina con le foto del padule di Fucecchio di Enio Bravi

Li trovi su Amazon:

La val di Merse

La valle dell’Arno tra storia e geografia

Malcom Folley “I segreti del Gran Premio di Monaco”, Mare Verticale Edizioni

Pagine 365, prezzo 22 euro con fotografie interne

Edizioni Mare Verticale

Protagonista di questo libro è il Gran Premio di Monaco, raccontato nei suoi retroscena e aspetti più segreti dalle persone che hanno percorso quel circuito cittadino a folle velocità. Ripercorrere le strade del principato monegasco vuol dire ripercorrere la storia del gran premio più importante al mondo e, per estensione, la storia della Formula 1, della sua evoluzione e del modo in cui ogni pilota ha spostato il suo limite sempre più vicino alle barriere. Monaco è il Premio più ambito per chiunque abbia corso o sogni di correre in Formula 1, il palcoscenico di uno sport e del business miliardario che lo sostiene. Un famoso giornalista di motorsport, Malcolm Folley, ci racconta i retroscena e le storie più avvincenti del GP di Monaco fin dalle origini, e dai tempi di Moss, Stewart e Graham Hill, ad oggi. Fotografie e interviste a Niki Lauda, Damon Hill, Jackie Stewart, Martin Brundle, Nico Rosberg, ed altri.

Indice

Prologo, Introduzione, Capitolo 1 Origini nobili: il principe Ranieri, la principessa Grace e l’ACM. Capitolo 2 British Invasion: Moss, Hill e Stewart.Capitolo 3 Merce Rara: Niki Lauda e James Hunt-Capitolo 4 1984: Senna e Brundle. Capitolo 5 La via del tabacco: i soldi non sono un problema per i magnati delle sigarette. Capitolo 6 Ayrton: dalle stelle alle stalle, in riva al mare. Capitolo 7 Un weekend infernale. Capitolo 8 Wendlinger in coma, la Formula Uno in crisi. Capitolo 9 Come la Ferrari sedusse Schumacher su uno yacht a Monaco. Capitolo 10 Una dura nottata alla Ligier. Capitolo 11 Panis: appuntamento con la storia. Capitolo 12 Schumacher: la legge del Barone Rosso. Capitolo 13 Affari di famiglia: i Rosberg, gli Hill e Hamilton. Epilogo. Ringraziamenti


Malcolm Folley è un giornalista britannico con quarant’anni di esperienza, ventidue dei quali trascorsi come reporter del Mail on Sunday. Ha scritto sette libri che trattano tematiche sportive, tra cui Senna versus ProstMonaco. Inside F1’s Greatest Race è un racconto corale in cui Folley tratta il tema con dovizia di particolari, con importanti interviste ai più grandi piloti che hanno vinto a Monaco.