Björn Larsson “Nel nome del figlio”presentazione

Un’indagine interiore che come tale determina domande, spesso senza risposte. Difficile indagare i meccanismi profondi che ci conducono, come esseri umani, a scandagliare il mondo di dentro. Percorso difficile e impervio soprattutto quando si vuole fare di questo una narrazione letteraria. Un bisogno quello di rileggere il passato legato presumibilmente all’età che avanza, nei dubbi di domande che non hanno trovato risoluzione, forse perché è stato più semplice dimenticare. E così l’autore inizia questo suo viaggio il cui incipit coincide con una tragedia. È il 27 agosto 1961 a Skinnskatteberg (Svezia) quando una piccola imbarcazione a motore stracarica di sei uomini e due bambini si capovolge al largo del lago Nedre Vätter: il padre, a bordo dell’imbarcazione e tutti i suoi occupanti sono annegati. Una tragedia senza lacrime per lui figlio allora di soli sette anni a cui del genitore resteranno solo pochi scampoli di ricordi, di comportamenti inadeguati che non gliene faranno sentire la mancanza, e poco altro.

Perché si dimentica?

In questo percorso il lettore verrà coinvolto in una serie di quesiti che lo vedranno partecipe anche delle numerose citazioni letterarie, poi riconoscibili nella catalogazione in appendice.

“Tra dubbi e vuoti di informazioni, ha inizio la ricognizione di un legame di sangue, destinata a fare di quel padre solo la proiezione di un figlio. Sfilano, in questa indagine in bilico tra biografia e autobiografia, e tra narrazione pura e divagazioni scientifico-filosofiche, i grandi scrittori del passato che Björn Larsson ha letto e studiato, da Harry Martinson a Per Olov Enquist, da Marcel Proust all’amatissima Simone de Beauvoir, contribuendo a restituire, insieme al ritratto impossibile di un padre, una riflessione sulla memoria, sull’identità e sulla libertà”(da Iperborea)

Brevi note biografiche

Björn Larsson, nato a Jönköping nel 1953, docente di letteratura francese all’Università di Lund, filologo, traduttore, scrittore e appassionato velista, è uno degli autori svedesi più noti anche in Italia. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Grinzane Biamonti, Premio Elsa Morante, Premio internazionale cultura del mare, Premio Boccaccio Europa e il prestigioso Prix Médicis in Francia. Tra i suoi titoli di maggior successo, tutti pubblicati in Italia da Iperborea, La vera storia del pirata Long John SilverIl Cerchio CelticoIl porto dei sogni incrociatiI poeti morti non scrivono gialli e L’ultima avventura del pirata Long John Silver.(da Iperborea Autore)

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