Eugenio Borgna “Saggezza” recensione di Maria Anna Patti di CasaLettori da Robinson La Repubblica

 

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Da Il Mulino Editore

Saggezza

Parola antiquata, astratta, scomparsa o quasi dal linguaggio della vita privata e, ciò che è ancora più grave nelle sue fatali conseguenze, dalla vita pubblica. E allora che cosa può significare oggi vivere in modo saggio? Non solo ascolto dell’intelligenza, razionalità nei giudizi e nel comportamento, ma anche capacità di scendere negli abissi della nostra interiorità, lì dove si intrecciano immagini e inclinazioni impensate, passioni ed emozioni

 

 

Corrado Augias “Breviario per un confuso presente” presentazione

Sono proprio i grandi cambiamenti del presente a renderlo, appunto, confuso. Augias si sofferma sul fatto che la rivoluzione tecnologica e politica degli ultimi anni sta sconvolgendo la nostra civiltà e scardinando riferimenti etici e culturali che son stati finora punti di riferimento. In questo “breviario” l’autore, come chiaramente indica nel capitolo introduttivo, potremo trovare non certo la soluzione, ma “una serie di riflessioni, note, citazioni, resoconti […] anche personaggi ed eventi del passato dai quali si possa ricavare un significato ancora utilizzabile ai nostri giorni” . È un invito quindi ad affrontare le incertezze del nostro presente, proprio perché “viviamo anni rivoluzionari” , alla luce di quanto il passato ha saputo tramandarci: la memoria del passato infatti ci aiuta a mettere quanto avvenuto in prospettiva, di cogliere le cause e gli effetti da cui è possibile trarre un punto d’orientamento. E oggi “avere consapevolezza e memoria del percorso che ci ha portato fin qui”[…] è ancora più importante come lo è “conservare quanto più si possa di un sapere che contiene insegnamenti fondamentali quale che sia il tipo di comunicazione e di convivenza nel prossimo futuro che ci aspetta”. L’autore propone al lettore un’interessante carrellata storica, un viaggio fatto di titoli e citazioni da opere di narrativa e saggistica, un patrimonio culturale raccolto, rivisitato e aggiornato in base ad un personale percorso di formazione.

Dalla presentazione da Giulio Einaudi Editore

 

Prendendo spunto dai temi e dai problemi con cui ci confrontiamo ogni giorno, attraverso la lettura di autori prediletti come Spinoza e Montaigne, Augias ricollega il presente al passato e alle cause che l’hanno provocato, rendendo più comprensibile e meno ansioso l’orizzonte degli eventi.

«Viviamo anni rivoluzionari in cui scompaiono abitudini consolidate, canoni politici, riferimenti culturali ed etici che a lungo hanno dato fisionomia alla nostra civiltà. Innovazioni scientifiche e tecnologiche inimmaginabili fino a pochi decenni fa hanno reso possibili e anzi banali risultati e capacità smisurate; i cambiamenti si succedono con vertiginosa velocità trasformando non solo il nostro mondo fisico e virtuale, ma la psicologia delle nuove generazioni – secondo alcune diagnosi la loro stessa stessa antropologia -, e comunque introducendo nuovi modi di vivere, e nuove epidemie […]  Non c’è futuro, luminoso o obbligato che sia, che ci salvi dal dovere di trasmettere il passato, prima che tutto finisca travolto da un nuovo mondo, come presto o tardi certamente avverrà».

Mariasole Bianco “Pianeta Oceano” presentazione

La nostra vita dipende dal mare, il futuro del mare dipende da noi: così si legge sulla copertina di questo interessante saggio.

Gli oceani e i mari sono mondi di mirabile bellezza minacciati, è venuto il momento di proteggerli: questo l’inno e l’invito della studiosa Mariasole Bianco nel suo libro dedicato alle acque marine, a questo meraviglioso elemento che assorbe anidride carbonica, produce ossigeno ed è fonte di nutrimento essenziale per la popolazione mondiale. Ma ora è in grave pericolo: sta scaldandosi e diventando sempre più acido e povero d’ossigeno per non parlare delle plastiche che lo invadono.

Nel 2013 Mariasole Bianco ha fondato Worldrise con l’ obiettivo di sviluppare e attuare progetti volti alla conservazione dell’ambiente, sulla sensibilizzazione di tutti e il coinvolgimento di giovani professionisti. In questo saggio “Pianeta Oceano” racconta un ambiente non del tutto esplorato e conosciuto e che deve essere salvaguardato anche per la futura salvezza del nostro Pianeta.

Per saperne di più  su www.worldrise.org

La presentazione da Rizzoli libri

La nostra vita dipende dal mare, il futuro del mare dipende da noi

Il mare: culla della vita, meraviglia della natura capace di dividere come di unire. Da sempre i poeti ne cantano lo splendore e la forza, e popoli interi l’hanno solcato nel corso dei millenni. […] Abbiamo chiamato Terra il nostro pianeta, eppure il 71 per cento della sua superficie è ricoperto da distese d’acqua, che nelle loro profondità ospitano l’80 per cento delle specie viventi; esse regolano il clima, producono il 50 per cento dell’ossigeno che respiriamo e assorbono un terzo dell’anidride carbonica prodotta dall’uomo. Ma quanto sappiamo di questo incredibile habitat? Poco, molto poco. Le ricerche hanno portato alla luce appena il cinque per cento dei tesori che nasconde, e le mappe dei fondali oceanici sono meno precise di quelle della Luna o di Marte. […]Ciononostante, ci siamo convinti che l’oceano fosse infinito, quantomeno per risorse e capacità di ripresa. Purtroppo non è così, e questo prezioso ambiente sta cambiando a una velocità mai vista: anno dopo anno si fa sempre più caldo, acido e povero di ossigeno. L’influsso dell’uomo sta minacciando il più grande bacino di biodiversità del pianeta, mettendo in pericolo ogni singola forma di vita. Non ultima, la nostra. [,,,]

Franco Cardini “Notre-Dame. Il cuore di luce dell’Europa” presentazione di Roberta Scorranese da Il Corriere Cultura

leggi la presentazione di Roberta Scorranese

La sinossi da Solferino Editore

Notre-Dame, una chiesa, ma anche il cuore di Parigi e un’icona che supera i confini della Francia.

A un anno dal rogo che ha distrutto la Cattedrale e commosso il mondo, Franco Cardini ne fa la protagonista del suo nuovo libro: un’interprete solo apparentemente senza voce della storia d’Europa che ha assistito a molti grandi eventi nel corso dei secoli e può quindi raccontarci il Vecchio continente dal Medioevo a oggi.

In una cavalcata affascinante l’autore parte dalle sponde della Senna per portarci a esplorare un miracolo della tecnica, un monumento polimorfo distrutto e ricostruito più volte, un’enciclopedia di simboli alchemici, un orologio solare, riscoprendo il romanzo omonimo di Victor Hugo, i grandi passaggi e protagonisti della storia (dalla Rivoluzione Francese a Napoleone e Hitler) ma anche noi stessi.

Perché, benché più volte riprodotta e falsificata, Notre-Dame resta un simbolo unico capace di agire ancora nella storia europea.

Peter Mendelsund “Cosa vediamo quando leggiamo” presentazione

La Presentazione da Corraini Edizioni

Nei libri incontriamo personaggi, luoghi, oggetti che ci sembra di conoscere, come se li avessimo davanti: ma li vediamo davvero? Che immagini nascono nella nostra mente quando leggiamo? Da dove vengono e come le creiamo? Sono nitide o confuse? In questa appassionante conversazione illustrata, Peter Mendelsund ci racconta quello che succede nella nostra immaginazione di lettori, accompagnandoci in un viaggio costellato di incipit classici, mappe e citazioni, alla scoperta di cosa vediamo quando leggiamo.

Il saggio indaga il mondo di percezioni che si apre al lettore che leggendo “immagina” al di là delle parole che costituiscono il brano o la narrazione complessiva. “Leggere nasconde molti enigmi: come fa la nostra immaginazione a ricomporre i diversi elementi di una descrizione letteraria, quelli che Borges chiamava disjecta membra? Qual è la differenza tra vedere e comprendere?” si chiede Marco Filoni nella sua presentazione al volume (Il Venerdì “Scopertine” 12 giugno 2020) e aggiunge che l’autore risponde in maniera egregia, anche come art director, a partire dalla copertina che ne è metafora grafica. E non solo, aggiungiamo infatti che nella pagina di presentazione dell’Editore, sono riportati alcuni esempi di illustrazione che corredano il volume.

Leggi anche l’articolo a presentazione del volume su “La Mente è meravigliosa”

Mathijs Deen “Per antiche strade. Un viaggio nella storia d’Europa” presentazione; stralci da Benedetta Marietti, Il Venerdì La Repubblica

Le strade sono da sempre affascinanti percorsi che nell’immaginario collettivo identificano avventura, incontri, conoscenze, paesaggi, conquiste e invasioni, ma anche unione e unificazione di uomini e territori. Con questa premessa un libro che racconta la storia sottesa alle strade dell’Europa, non può non essere interessante e avvincente, soprattutto quando il racconto si perde nel lontano passato: come sottolinea infatti lo stesso autore, giornalista e scrittore olandese, nel suo reportage storico-narrativo, quelle europee sono strade percorse da tanti e sin dai tempi dei tempi, sicché sotto ogni strada c’è un sentiero, un tracciato che ne ricalca uno precedente. E così sulle orme di viaggiatori sconosciuti, protagonisti dei viaggi sulle antiche strade, la Storia nelle pagine di Deen si fa microstoria: pellegrini e banditi, commercianti, corridori ed esploratori, protagonisti oscuri le cui orme sono difficili da reperire, mancanza a cui fa da contrappeso il paesaggio attraversato con le cui dimensioni fisiche e geografiche i viaggiatori di ieri, come quelli di oggi, hanno dovuto confrontarsi e misurarsi.

Dalla recensione di Benedetta Marietti  Il Venerdì La Repubblica

Quanto contano le vie di transito nella costruzione dell’identità di un continente? E perché in Europa non esistono strade mitiche come la statunitense Route 66, cantata da Nat King Cole e resa immortale da Steinbeck, o la Panamericana? Per quale motivo la creazione di una rete stradale europea, sottoscritta da 27 Paesi nel 1975, non è mai riuscita a vedere la luce? Eppure come ricorda lo scrittore olandese Mathijs […] le strade europee esistono da migliaia di anni e sono state percorse da esploratori, mercanti, profughi […] E proprio nelle storie eccezionali di questi viandanti si immerge Deen, dall’epoca del Pleistocene, con l’arrivo dei primi africani, fino alle gare automobilistiche su strada di inizio Novecento […] (da Benedetta Marietti Il Venerdì La Repubblica 29 maggio)

Dalla Presentazione da Iperborea Libri:

[…]Deen ci accompagna alla scoperta di questi viandanti d’eccezione, personaggi reali dalle vite romanzesche, protagonisti di avventure epiche o curiose che aprono finestre inattese sulla Storia ufficiale: dal lungo cammino che portò il primo uomo, partito dall’Africa, a toccare il suolo europeo nel Pleistocene, all’epopea di Bulla Felix, il leggendario brigante romano che derubava i patrizi e liberava gli schiavi sulla via Appia; dall’ebreo sefardita in fuga dall’Inquisizione che esportò in Olanda il grande teatro spagnolo del Seicento, a un campione inglese delle prime corse d’auto sulle strade d’Europa che a inizio Novecento alimentarono il culto della velocità, destinato presto a esplodere nel primo conflitto mondiale. Ogni capitolo ci cala in una nuova epoca e in un diverso Paese che è sempre teatro di scontri e incontri tra popoli, idee e culture, ogni storia racconta qualcosa di ciò che ci unisce, immergendoci in un grande viaggio nel tempo sulle orme dell’uomo europeo.

Ilaria Gaspari “Lezioni di felicità” recensione di Maria Anna Patti da CasaLettori

Se per guardare la vita con più leggerezza prendessimo in prestito la saggezza degli antichi? Un viaggio sorprendente alla ricerca di noi stessi e della felicità. (da Giulio Einaudi Editore)

 

 

 

 

 leggi la recensione di Maria Anna Patti “Lezioni di felicità” Ilaria Gaspari

 

Dalla Presentazione da Giulio Einaudi Editore:

[…]Che cosa succederebbe se di punto in bianco decidessimo di conoscere noi stessi al modo degli antichi Greci? E se per farlo ci scegliessimo per maestri Pitagora e Parmenide, Epitteto e Pirrone, Epicuro e Diogene? Potremmo scoprire che le scuole dell’antichità non hanno mai chiuso davvero – non finché penseremo alla felicità come a un destino da conquistarci. Attraverso la cronaca di sei settimane «filosofiche», ciascuna vissuta nel rispetto dei precetti di una diversa scuola, Ilaria Gaspari ci guida in un insolito esperimento esistenziale, a tratti serissimo, a tratti esilarante. Scopriremo così che piegandosi alle regole astruse del pitagorismo si può correggere la pigrizia patologica, mentre i paradossi di Zenone mettono a nudo certe strane contraddizioni nel modo in cui siamo abituati a considerare il ritmo della vita. E se essere epicurei non è così piacevole come sembra, il cinismo può regalare gioie inaspettate. Un esercizio di filosofia pratica che ci insegnerà a sentirci padroni dell’attimo che fugge.

Patrizia Violi “Breve storia della letteratura rosa” presentazione

Chi conosce il romanzo rosa, un genere narrativo così chiacchierato e poco discusso?

Patrizia Violi gli ha dedicato un saggio, Breve storia della letteratura rosa, il saggio che mancava.

Per presentarlo mi piace iniziare dalla Quarta di copertina perché a mio avviso compendia, in quattro nominativi, la lunga fortuna e l’inestinguibile attualità di un genere letterario che si fregia di un suo preciso ed esclusivo colore:

“Avete mai letto un romanzo rosa? No? Probabilmente, invece, lo avete letto eccome, solo che non vi vien facile associare in un unico genere Pamela di Richardson e Liala, Jane Eyre e Twilight. Questo ci dice che il mondo del «rosa», nella sua storia e nelle sue differenti espressioni, è molto più complesso e profondo di quanto forse siamo abituati a pensare. L’autrice, in questo saggio piacevole e leggero, illustra con precisione elementi ricorrenti, evoluzione, nomi celebri e recenti sviluppi della letteratura di consumo più amata di sempre, e non certo soltanto dalle donne”.(Graphe.it Edizioni)

È quindi dal lontano 1740, data di nascita del primo romanzo ascrivibile al genere, il romanzo epistolare “Pamela” di Richardson, passando per Charlotte Brontë, quindi a Liala, nom de plume per Amalia Liana Negretti, che con quell’ “ala” aggiunta al proprio, su proposta di D’Annunzio, è riuscita a volare in alto sulle ali del genere e a siglare una Collana di successo, fino a “Twilight” che ne registra le trasformazioni e gli aggiornamenti ai giorni nostri.

In otto capitoli l’autrice ripercorre il lungo cammino di questa forma  narrativa, conosciuta anche come romance novel o semplicemente romance, che a partire dall’emblematica fiaba di Cenerentola fino ai recenti sviluppi tematici, si è  dimostrata quanto mai duttile: trame e protagoniste sono cambiate accogliendo nuovi ruoli sociali e affiancando nuovi generi, il paranormal romance e la letteratura erotica al femminile.

Non solo quindi la storia di un genere narrativo ma una storia di costume: non ha mai conosciuto cadute, sempre in auge e sempre amato; ma perché? Solo per il lieto fine immancabile?

S.P.

Da “Le frasi più belle del Romance Day 2012” a cura di Vivienne (da Romance Magazine 51)

Cos’è il romance per voi?

Se ancora vi chiedete cosa sia il romance ecco alcune delle migliori definizioni elaborate dalle appassionate del genere […]:

 

Il romance è passione, gioia, qualche sospiro, ansia, emozione, un corrugar di fronte, una risata, il profumo di un gelsomino, tramonti infuocati, il vortice di un ballo, una falce di luna, fruscio lieve di foglie, una lacrima a volte, e poi mare luccicante, venti di terre lontane, uno sguardo di tenebra, un battito di cuore, pensieri ardenti, baci senza respiro, e una felicità che si diffonde come un magico contagio (Ornella Albanese scrittrice)

Il Romance è una finestra aperta sui sentimenti, un cuore palpitante d’amore. È avventura e passione, suspance e divertimento, lacrime e sorrisi. È pura evasione da un mondo grigio e indifferente. Leggere romance ci aiuta a credere nel lieto fine e ci dona la speranza di un futuro migliore (Laura Gay, scrittrice)

 

J.Andersson “Storia meravigliosa dei viaggi in treno”

Sui binari del mondo dall’Orient Express all’Interrail, dalla conquista del West al futuro

“Per due secoli la ferrovia ha contribuito a modellare la lingua:essere sul binario giusto. Filare come un treno. Non perdere il treno. Prendere l’ultimo treno.[…] cerchiamo di non uscire dai binari, di andare avanti a tutto vapore e vedere la luce in fondo al tunnel, purché non si finisca su un binario morto […](dalla Prefazione dell’Autore)

Dalla Quarta di copertina: da Libri UTET

[…] è sia una storia delle ferrovie dalle origini ai giorni nostri, sia un invito a mettersi in viaggio alla riscoperta dello slow travel. Il reporter svedese guida il nostro sguardo fuori dal finestrino e racconta i segreti nascosti sotto la ruggine: dai sanguinosi delitti letterari tra gli scompartimenti dell’Orient Express alla vera e tragica fine del primo finanziatore dell’impresa ferroviaria, travolto sui binari dalla locomotiva Rocket all’arrivo inaugurale in stazione; dalle grandi rapine ai vagoni in corsa sulle praterie nel West più selvaggio al cuore della giungla indiana, dove un treno azzurro arrampicandosi sulle cime del Nilgiri all’incontrario va… E a ritroso sembriamo andare anche noi, trasportati magicamente da un paese all’altro oltre i confini di quella che crederemmo essere solo immaginazione e invece è la Storia che, secondo Andersson, possiamo continuare a scrivere: la Storia meravigliosa dei viaggi in treno.

Dalla Prefazione dell’Autore:

“[…] Per il bene della terra fa’ in modo di muoverti in maniera più sostenibile!

Scrivere di viaggi per lavoro mi dà sia la responsabilità sia il potere di convincere altri viaggiatori a cambiare il proprio modo di viaggiare. Voglio usare questo potere per spingervi a sognare vagoni ristorante, treni notturni, vedute magnifiche […] A prendere il treno più spesso e riservare i viaggi in aereo alle volte in cui non c’è quasi alternativa. A fare meno viaggi, ma più grandiosi”.

J. Andersson, scrittore e giornalista, cofondatore della rivista  “Vagabond”, autore di numerose guide e reportage, in questo suo viaggio letterario racconta a chi legge percorsi lungo tratte classiche, da oriente ad occidente, e tra storia e storie si sofferma sul valore dei viaggi in treno di ieri, di oggi e soprattutto nel futuro: “Per il bene della terra fa’ in modo di muoverti in maniera più sostenibile!” È autore del romanzo L’incredibile storia dell’uomo che dall’India arrivò in Svezia in bicicletta per amore

e anche:

Il treno nell’immaginario tra storia letteratura e arte: Il treno
marchingegno sconvolgente del diciannovesimo secolo
di Salvina Pizzuoli

La macchina come minaccia, la macchina come aspettativa di un futuro migliore: il treno non si è sottratto a questa doppia prospettiva. Oggi sfreccia e sparisce dentro una galleria con la sua sagoma slanciata e affusolata: due strisce, una rossa e una bianca, si stemperano nel paesaggio; è molto diverso dal bello e orribile mostro che sferragliava tra bagliori di fuoco e nuvole nere di fumo, ma è ancora carico del suo retaggio e preannuncia un futuro prossimo denso di effetti. Oggi si fregia del prefisso iper e la sua tecnologia lo avvicina a quello, allora avveniristico, uscito dalle pagine di Salgari che procedeva con la velocità di trecento, azionato e spinto dentro un tubo di acciaio da pompe mosse da macchine poderose, che iniettano nel tubo correnti d’aria […]

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