
Vita di Pearl, una ragazzina di 14 anni nata e cresciuta insieme alla giovanissima e angelica madre Margot in una vecchia Mercury parcheggiata da 14 anni in un campo roulotte in una livida periferia di una ancor più livida Florida.
Gun Love
è una ballata di magnifica potenza visiva sul sogno americano all’incontrario,dove le due giovani donne, madre e figlia, sopravvivono escludendosi di fatto ad un mondo di uomini e armi. Sarà il contatto tra i due mondi, in totale antitesi, a creare i presupposti per la deflagrazione di un’inarrestabile spirale di violenza
Una storia bella e maledetta di angeli e angeli caduti, dove le armi e l’amore hanno un filo diretto.
La scrittrice ritrae, con questo capolavoro che le vale la candidatura per il National Book Award 2018, un’America senza redenzione, l’America delle periferie, che ti si appiccica addosso con i suoi odori, e pagina dopo pagina, mostra le sue debolezze da paradiso perduto.
Al centro, il tema più caldo degli ultimi anni: l’uso delle armi.
vedi anche: Sul romanzo
Il libro è disponibile presso la Libreria On the road via Vittorio Emanuele II 32 A/rosso (piazza Giorgini) 50134 Firenze tel 055471461

insieme agli altri consigliati da Martina Castagnoli:
Alberto Bile “Una Colombia. Canzone del viaggio profondo”
Patrick Leigh Fermor “Mani. Viaggi nel Peloponneso”
Mjlienko Jergovic “Radio Wilimowski”
Vito Paticchia “Via della lana e della seta”
Catherine Poulain “Il grande marinaio”
Ci sono molte destinazioni per perdersi ma poche città dove ci si senta dall’altra parte del mondo pur essendo relativamente vicini. Lisbona concentra in sè storie di popoli e di continenti, storie di

Cari lettori, di seguito una serie di romanzi che vi faranno viaggiare restando comodamente seduti a casa, in terrazza, sotto l’ombrellone… o dovunque vi piacerà leggere!




La Quarta di copertina con le foto del padule di Fucecchio di Enio Bravi
In un lontano 1938 un anziano professore polacco, vedovo e in pensione, decide di mettersi in viaggio con il figlio gravemente malato, dalla Polonia alla Croazia, alla ricerca di un albergo sperduto tra le montagne che, si dice, possa compiere il miracolo di guarire le ferite del corpo… e dell’anima. Contro ogni logica razionale, mentre soffiano già caldi i venti del conflitto mondiale alle porte, in un clima di generale sospetto e diffidenza verso lo straniero e il diverso, il professore, come fosse metafora di un mondo che si avvia inesorabilmente verso la catastrofe, proverà a cercare la salvezza del figlio e anche la propria. L’ultima gioia concessa, sarà quella di ascoltare i mondiali di calcio che si stanno disputando, grazie ad una rudimentale antenna costruita appositamente per l’occasione. Sarà riposta nell’eroico Wilimowski (calciatore polacco, di cui il titolo) che segnò ben 4 gol al glorioso Brasile, la speranza che “Davide” possa vincere “Golia“ e che si possa sovvertire l’ordine delle cose.
Una giovane donna francese, d’improvviso si rende conto di non essere più felice e decide di lasciare in tronco compagno, lavoro, paese e tutto quello che si aspettavano da lei (gli altri, se stessa, la società..?), per inseguire il suo desiderio di imbarcarsi su un peschereccio nei mari del nord per diventare pescatore, un mestiere rigorosamente e “necessariamente” maschile. Così inizia il viaggio di Lil, fuori e dentro di sé, nei gelidi mari dell’Alaska, alla ricerca di una vita nomade e libera, fuori dagli schemi imposti. Una prosa, asciutta, ruvida, priva di sentimentalismi, che rispecchia la condizione di esistenza/resistenza dei personaggi. Un romanzo d’avventura magnifico.

Il volume è disponibile nella