Claudio Fracassi “Come nacque l’Italia fra imbrogli e bugie”, Mursia

«Forse mai, nella storia europea, il rapporto fra le nazioni fu così segnato da intrighi, inganni, infantili bugie, come a metà del secolo Diciannovesimo.»

Copertina del saggio storico di Claudio Fracassi "Come nacque l’Italia fra imbrogli e bugie", Mursia

Mursia

Dal 21 settembre

Un saggio che demolisce la retorica di molti manuali scolastici per restituirci il Risorgimento nella sua vibrante e cruda umanità.


Claudio Fracassi trascina il lettore nei retroscena dell’unificazione dello stivale, dove l’eroismo e il sacrificio delle barricate si intreccia con particolarismi, imbrogli diplomatici e meschine rivalità. Dalle stanze del potere ai vicoli popolari, il volume passa in rassegna le contraddizioni di un’epoca: il mito di un’Italia sconosciuta ai più contro la realtà di un movimento tutt’altro che omogeneo; l’uso tardivo e retorico della parola stessa “Risorgimento”; e infine la dimensione umana dei suoi protagonisti, fatta di coraggio ma anche di invidie e calcoli politici. Un affresco corale e spietato che cerca di spiegare come è nata una Nazione.

 In “Come nacque l’Italia fra imbrogli e bugie” Fracassi analizza l’iconografia idilliaca dei “padri della patria” uniti e concordi, mettendo a nudo con episodi e citazioni la collaborazione ma anche il contrasto e a volte lo scontro fra Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini (e sullo sfondo le oscure manovre dei re piemontesi e francesi). Garibaldi considerava l’altro un politico coraggioso ma astratto e dottrinario, incapace di comprendere la realtà dei campi di battaglia; criticava aspramente il metodo mazziniano dei tentativi insurrezionali e cospirativi, diretti da lontano. Mazzini, dal canto suo, vedeva in Garibaldi un uomo di grande valore militare ma facilmente manipolabile dai monarchici, dalle manovre di Vittorio Emanuele III e di Cavour. Infine il libro evidenzia – attraverso i documenti – come spesso la manualistica scolastica abbia nascosto le divergenze strategiche fra i protagonisti (comprese le manovre di papa Pio IX). 

Fracassi attinge le sue informazioni e la documentazione storica da una combinazione di fonti primarie dell’epoca, carteggi ed epistolari ufficiali e privati, diari e memorie e la pubblicistica d’archivio.

Claudio Fracassi (Milano, 1940) vive a Roma. È stato direttore di «Paese Sera» e di «Avvenimenti». Studioso di storia e dei meccanismi dell’informazione, con Mursia ha pubblicato, tra gli altri: Matteotti e Mussolini (2004), La meravigliosa storia della Repubblica dei briganti. 1849 (2005), La ribelle e il Papa Re (2009), Il romanzo dei Mille (2010), La Breccia di Roma (2020), La marcia su Roma (2021), Un uomo da bruciare: Giordano Bruno (2023) e Marozia e le altre (2025).

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