Grazia Verasani “Senza ragione apparente”, presentazione

[…] Emilio, studente diciassettenne in un liceo della città, si è suicidato senza ragione apparente, lasciando solo un laconico messaggio: «Sono stanco.» A otto mesi dal fatto, la madre di Emilio è decisa a trovare i responsabili morali della sua morte. (dalla scheda del libro, Marsilio Editori)

Narrato in prima persona è il quinto romanzo che ha come protagonista l’investigatrice bolognese Giorgia Cantini, protagonista del primo successo in Quo vadis, baby da cui fu tratto un film ed una serie. Senza ragione apparente ha ottenuto una particolare menzione al premio Scerbanenco 2015.

Il tema affrontato è un tema sociale o comunque il noir è di tipo esistenziale, tratta infatti delle inquietudini adolescenziali in relazione con il mondo degli adulti, quest’ultimi spesso confusi e incapaci di offrire loro una visione serena del futuro che li attende, in una società in cui predominanti sono la superficialità, l’apparenza e la ricerca della felicità quasi fosse possibile eliminare il dolore, la morte, il rifiuto, l’allontanamento. L’idea nasce da un articolo di cronaca e indaga due suicidi di giovanissimi. Capace di scrutare dentro i suoi interlocutori, la protagonista sa guardare dentro di sé, esercizio che le permette di sperimentare percorsi che colgono le emozioni, i problemi che travagliano il difficile periodo adolescenziale, dentro e fuori la scuola e in famiglia in un’apparente distanza che nasconde la loro affettiva fragilità.

Un’indagine nei sentimenti, analizzati a freddo con acume e comunque con umana partecipazione seppure nel distacco dell’inchiesta. Una diversa versione del noir, senza morti ammazzati, cui fa da sfondo una Bologna nebbiosa e grigia, dove non si tralasciano aspetti della quotidianità: una recente convivenza e le sue incognite con Luca Bruni il capo della omicidi e l’incontro con il figlio di lui, il sedicenne Mattia.

Grazia Verasani (Bologna, 1964) ha esordito giovanissima con alcuni racconti apparsi su il manifesto. Oltre alla fortunata serie con protagonista Giorgia Cantini, ha scritto vari romanzi tra cui From Medea (Sironi 2004), dal quale nel 2012 è stato realizzato il film Maternity Blues di Fabrizio Cattani, Tutto il freddo che ho preso (Feltrinelli 2008), Mare d’inverno (Giunti 2014), Lettera a Dina (Giunti 2016), La vita com’è (La nave di Teseo 2017). Nel 2021, sempre per Marsilio, è uscito Non ho molto tempo, in cui racconta della propria amicizia con Ezio Bosso. I suoi libri sono tradotti in molti paesi tra cui Francia, Germania, Portogallo, Stati Uniti e Russia. (da Marsilio Autori)

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