Alessandro Cosi “Cagliostro e il mistero del manoscritto perduto”, presentazione

Quattro i protagonisti, ex tenenti del Regio Esercito: si apre nel maggio del 1913 con un viaggio a Istambul su uno splendido brigantino e la scoperta di una piccola libreria tra le strette vie della città vecchia

Una piccola libreria nell’angolo opposto apriva il suo ingresso invitante al passante, una porta di legno, scura e sverniciata, che sembrava testimone del trascorrere dei secoli, attirava gli amanti del mistero come le labbra carnose di una ballerina danzante, proprio quella danza del ventre che a Istambul era una delle attrazioni più eccitanti, dove le sacerdotesse di quel rito antico come il mondo affascinavano il pubblico con il movimento erotico del ventre, un ballo provocante fatto di ritmo, grazia e sensualità.

I nostri esitarono un poco davanti all’ingresso, poi attraversarono trepidanti quella soglia: una vecchia libreria, in quella magica città, rappresentava un luogo che non potevano evitare. Cos’avrebbero scovato?

E sa già di mistero!

E si chiude a Roma il 25 aprile del 1945.

Due luoghi e due date importanti: l’incipit in un momento storicamente difficile dell’Impero Ottomano crogiuolo di popoli e fucina di interessi internazionali; la seconda a Roma nel giorno della Liberazione: tra questi due momenti simbolici una ridda di avvenimenti, colpi di scena, incontri, ricerche, inseguimenti e aggressioni, inframmezzate dai progressi e dalle nuove scoperte sul libro smarrito, un secondo volume, fondamentale, tra “lezioni” tenute agli altri componenti il gruppo per loro informazione dal “sapiente” tra i quattro protagonisti. Lezioni interessantissime, piene di curiosità e informazioni per il lettore anche già edotto in materia.

Un po’ saggio ampiamente documentato e un po’ romanzo storico avventuroso che sa appassionare e incuriosire anche il lettore non entusiasmato da alchimia o da esoterismo.

Dalla Quarta di copertina

Fabbricazione dell’oro da metalli vili e la pozione per la vita eterna: uesti gli argomenti di un misterioso manoscritto del Settecento ritrovato ad Instanbul nel 1913, in una vecchia e nascosta libreria. I quattro protagonisti, ex tenenti del Regio Esercito, dovranno combattere con la decriptazione del libro e con gli agenti di ocietà segrete di mezza  Europa, da Parigi a Lione, da Berlino a Zurigo. Ne nasce un romanzo storico, documentato sull’alchimia e i suoi protagonisti in particolare Cagliostro e Saint Germain che sconfina nel thriller e nell’azione più frenetica. Una storia che si snoda per quasi mezzo secolo, dalla Libia del 1911 fino alla Roma del dopoguerra, nel 1945

Dello stesso autore su tuttatoscanalibri:

“L’oro di Tolosa”

“La guerra civile tra Ottaviano e Antonio: La fine della Repubblica e l’alba dell’Impero”

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.