Alessandro Cosi “L’oro di Tolosa” Edida, recensione di Salvina Pizzuoli

Dalla Quarta di Copertina:

La storia dell’oro di Tolosa è un avvincente mistero dell’antichità, che ha solide basi storiche, ma il suo destino è avvolto in una ridda di ipotesi, tanto che a Roma se ne parlò, spesso a sproposito, per anni. Si trattava di un favoloso tesoro in lingotti d’oro e d’argento, capace da solo di provvedere al bilancio di uno stato delle dimensioni di Roma stessa. La favolosa ricchezza sparì nel nulla, all’improvviso. Il tesoro fantastico portava con sé una terribile maledizione, poiché era frutto di un sacrilego furto ai danni dei maggiori santuari dell’antica Grecia da parte delle popolazioni galliche, spintesi nell’Ellade in cerca di prede. Tradimenti, inganni, trame misteriose, oscure e intricate si snodano in un racconto che si muove dalla Gallia provenzale alla Spagna, da Roma alla provincia d’Asia, mentre sull’Europa meridionale si concretizza la minaccia di una devastante invasione da parte di popoli iperborei, Teutoni e Cimbri, capaci di travolgere tutta la civiltà celtica, ispanica e romana.

L’oro di Tolosa è un romanzo storico ambientato tra il 106 e il 101 a.C. Costruito su un mistero antico, gioca su due fronti: quello della storia, quella vera, sottesa a tutti gli episodi, e quello della  “soluzione” di quell’antico misfatto affidato ad una ricostruzione più romanzata. Ma su due fronti  può giocare al meglio solo chi la storia la conosce in modo capillare e sa aggiungere alla conoscenza una marcia in più, la capacità dell’immaginazione che sa costruire senza discostarsi troppo dai fatti. Un romanzo avvincente, pieno di riferimenti ad avvenimenti realmente accaduti, ma pieno anche di curiosità quotidiane che sanno avvicinare il lettore a questi personaggi di un altro tempo che si muovono su spazi e con tempi completamente diversi, ma certamente con un sentire che li rende molto vicini agli umani del terzo millennio: sono passati secoli ma i vizi e le virtù che regolano le scelte degli individui sono ancora lì, identici, sullo stesso scacchiere della realtà della vita.

S.P.

Dello stesso autore:

Alessandro Cosi  “La guerra civile tra Ottaviano e Antonio: La fine della Repubblica e l’alba dell’impero”

vedi anche il link al Sito Edida

 

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