Muriel Barbery “I gatti della scrittrice”, presentazione e con la recensione di Maria Anna Patti di CasaLettori

La recensione di Maria Anna Patti di CasaLettori

“I gatti della scrittrice” è un volumetto a firma Muriel Barbery, è lei la scrittrice in oggetto, autrice di best seller che, sull’onda di note pagine dedicate ai felini, si fa raccontare dai suoi consulenti letterari, ben quattro certosini, grigi con gli occhi arancioni che “ben s’intonano alla casa”…: Ocha, Mizu, Petrus e Kirin, la narratrice, o per meglio dire la voce narrante. Vivono in casa con la scrittrice e il marito musicista, l’una a destra e l’altro a sinistra nelle rispettive stanze, che a volte si incontrano al centro tra le due!

Ma di cosa vorrà raccontarci la dolce Kirin?

Degli scrittori ovviamente di cui ha una conoscenza diretta mettendo in evidenza i difetti tipici dei questa particolare specie umana: l’agitazione, il dubbio, la negazione dell’errore. E da bravi e coscienziosi consulenti, con il loro linguaggio, chiarissimo anche senza le parole, svolgono quell’indispensabile lavoro che è la revisione critica del testo, tanto da chiedere formalmente di partecipare ai “proventi” con tanto di contratto.

Il testo è snello, simpatico e illustrato deliziosamente dalla mano di Maria Guitart.

Da Edizioni e/o

Lo scrittore… un essere misterioso! Eppure se facessimo quattro chiacchiere con i suoi gatti lo capiremmo molto meglio. Attraverso le voci dei suoi alleati dalle zampe di velluto Muriel Barbery svela il dietro le quinte della creazione letteraria. Ognuno dei suoi quattro certosini ha il proprio carattere: c’è Ocha, il capo della banda, un duro dal cuore tenero; l’affettuosa Mizu, sua sorella, con le zampe un po’ storte; il placido e raffinato Petrus, che ama i fiori; e infine la narratrice, la graziosa Kirin. Ciascuno di loro ha anche il proprio ruolo da interpretare nella battaglia della scrittura: scontenti di essere soltanto compagni di svago, infatti, i gatti hanno spinto la propria devozione verso la padrona fino a imparare a leggere, diventando così nell’ombra i consulenti letterari della scrittrice. Un testo deliziosamente leggero sull’eterna poesia della quotidianità, spumeggiante di umorismo felino e filosofia nipponica, accompagnato dalle illustrazioni raffinate di Maria Guitart.

Brevi note biografiche

Muriel Barbery è autrice di L’eleganza del riccio (E/O, 2007), di Estasi culinarie (E/O, 2008) e Vita degli elfi (E/O 2016). Ha vissuto a Kyoto, Amsterdam e Parigi. Attualmente vive nella campagna francese.

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