Maurizio De Giovanni “Un volo per Sara”, presentazione

[…] il passato tutto è tranne che passato. E che invece non perde l’occasione di ripresentarsi, fresco e appuntito, tagliente e pericoloso […] (Maurizio de Giovanni, Corriere 24 maggio ’22)

Continua la serie di De Giovanni con Sara Morozzi “un meraviglioso ping pong tra passato e presente” scrive lo stesso De Giovanni presentando il quinto romanzo della serie sulle pagine del Corriere (cit.). Una storia fatta per Sara perché, scrive l’autore, servivano “ i suoi trent’anni di lavoro in un’unità dei servizi, passati a decodificare il linguaggio non verbale, le espressioni, gli sguardi e le parole non pronunciate”. Ma serviva anche il collega non vedente con le sue precipue capacità di riconoscere voci e rumori, ma anche Pardo e Viola, tutti personaggi già presenti nelle pagine dei precedenti romanzi. Un quinto volume, racconta De Giovanni che era stato già scritto, ma poi è arrivata una notizia di cronaca e tutto si è dovuto modificare: lo scenario immaginato e che si era aperto nella mente immaginifica dello scrittore aveva trovato la sua perfetta ambientazione. Così è nato il nuovo noir.

“Un piccolo aeroplano turistico diretto in Sardegna si schianta nel mar Tirreno con a bordo diverse persone. Tra loro, un noto imprenditore che ha rilasciato la sua ultima intervista poco prima del decollo […] Quando l’agente dei Servizi in pensione Andrea Catapano sente le voci delle vittime – lui che non vede ma sa ascoltare meglio di chiunque altro – un ricordo nitido riaffiora. Così decide di chiamare l’ex collega Teresa Pandolfi, ora a capo dell’Unità investigativa. Il disastro potrebbe celare un mistero che risale agli anni di Tangentopoli.[…]L’unica che può scoprire la verità è la donna invisibile, Sara Morozzi. Affiancata dall’ispettore Davide Pardo e da Viola, Mora si trova a investigare su personalità pubbliche intoccabili, scavando dentro gli ingranaggi del potere d’Italia a suo rischio e pericolo, senza paracadute.(da Rizzoli Libri)

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Valeria Montaldi “Il filo di luce” presentazione

Ducato di Milano 1447. È Margherita la protagonista di una storia esemplare che ha inizio durante i festeggiamenti per la morte dell’ultimo detestato Visconti. Il lettore la seguirà fino al 1487 nella Milano degli Sforza. Margherita è un’orfana, allevata da Tebalda che la fa prostituire nonostante la giovane età, è povera, è analfabeta ma un grande coraggio e la voglia di non arrendersi la spingeranno a fuggire e la sua vita prenderà un nuovo corso: impara a leggere, scrivere e a lavorare la seta, fino a diventare maestra nell’arte di questa lavorazione e guidare una delle più importanti manifatture tessili di Milano. Un romanzo storico denso di figure femminili e realmente esistete e frutto dell’immaginario.

“Valeria Montaldi, maestra del genere, firma un romanzo storico sorprendentemente attuale, una storia di riscatto e solidarietà sul palcoscenico di una Milano sforzesca che non è mai sembrata così viva. Una città dove è possibile che anche la più umile delle popolane diventi padrona della propria vita”.( da Rizzoli Libri)

Brevi note biografiche

Valeria Montaldi ha esordito nel 2001 con Il mercante di lana, cui sono seguiti Il signore del falco, Il monaco inglese, entrambi finalisti al Premio Bancarella, Il manoscritto dell’imperatore, La ribelle e La prigioniera del silenzio, tutti disponibili in BUR, La randagia e Il pane del diavolo. I suoi romanzi sono stati pubblicati anche in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Serbia, Ungheria, Brasile. Il suo sito è http://www.valeriamontaldi.it. (da Rizzoli Autori)

Walter Veltroni “La scelta”, presentazione

Roma, 19 – 26 luglio 1943, una pagina della storia recente: il bombardamento nel quartiere San Lorenzo e l’arresto di Mussolini, la fine di un’epoca segnata dalle decisioni di pochi, come sempre accade in dittatura. Una famiglia di un quartiere popolare affronta la nuova realtà con le scelte di ciascuno in un momento difficile.

Ascenzo De Dominicis, il capofamiglia, fascista convinto e sincero, usciere dell’Agenzia di stampa Stefani di cui Morgagni è il gestore, un fascista nella cui propaganda di regime ha creduto.

Cosa accade quando il mondo che ti dava fiducia e affidamento si sgretola? Come reagisce un uomo di fronte al crollo di una convinzione e del suo ruolo di capofamiglia?

E il lettore seguirà i quattro membri della famiglia, la moglie, la figlia adolescente, il figlio che si ribellerà al padre anche in modo plateale e che aderirà alle forze antifasciste.

La scelta di Ascenzo e la scelta di tutti gli altri componenti in una Roma che vede letteralmente i più “spogliarsi” degli abiti e degli intenti di adesione ad un mondo ormai alla fine per abbracciarne di nuovi.

“A San Lorenzo piovono bombe. Mentre il mondo di prima scompare, ogni membro della famiglia De Dominicis deve fare i conti con un presente che scaglia l’uno contro l’altro. In sei giorni Roma è bombardata dagli Alleati e Mussolini cade. La Storia corre veloce e mette tutti con le spalle al muro. È, in ogni casa italiana, il momento della scelta. Walter Veltroni racconta di generazioni diverse che, ieri come oggi, devono ricominciare a parlarsi. Perché solo quando i figli affrontano i padri, e i padri, almeno per un attimo, si ricordano di essere stati figli, è possibile lasciarsi il buio alle spalle, aprire porte e finestre al futuro”. (da Rizzoli Libri)

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