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Dal 21 gennaio 2026 fino al 27 febbraio una selezione di documenti autografi inediti e sei poesie di Mario Luzi, poeta e tra i maestri del Novecento, sarà esposta al pubblico insieme a ritratti, fotografie, disegni, volumi con dediche ad amici e, non per ultima, la Olivetti, simbolica e mitica, appartenuta al poeta, restituendo non solo gli inediti ma il mondo di Luzi, comprese amicizie e passioni
La Mostra dal titolo “Nel bagaglio di Mario… Gli scartafacci luziani del Gabinetto Vieusseux”, a Palazzo Corsini Suarez, curata da Simone Magherini, professore di Letteratura italiana all’università di Firenze, Riccardo Sturaro e Stefano Verdino, professore di Letteratura italiana all’università di Genova.
La Mostra nasce dalla ricerca triennale di Riccardo Sturaro, dottorando in filologia e letteratura italiana all’Università per Stranieri di Perugia, e dall’analisi del Fondo Luzi, lavoro coadiuvato da Gianni Luzi, che ha portato alla scoperta di una trentina di componimenti inediti, di cui sei saranno prtesenti alla mostra. Il materiale inedito rinvenuto sarà raccolto in un volume in uscita nel 2027 per Garzanti, curato da Sturaro con i contributi di Stefano Verdino e Daniele Piccini.

Con un tempismo degno di Cassandra, la casa editrice NN pubblica un libro geniale ed ironico, fotografia perfetta di questo periodo apocalittico. Non c’è una pandemia che mette in pericolo la sopravvivenza del genere umano ma nell’aria aleggia un clima da fine del mondo presagio di imminenti sciagure e di apocalisse. “ Tempo variabile” mette al centro della storia Lizzie, una bibliotecaria generosa, un po’ sperduta, che odia in egual misura ricchi e hippy, con una famiglia (normalmente) imperfetta e un fratello ingombrante, che d’improvviso viene coinvolta e costretta da un’amica a prendere il suo posto nel rispondere ad un podcast nel quale si chiedono consigli su come sopravvivere alla fine dell’umanità. Ne esce fuori un affresco di una società fatta da individui vulnerabili, ipocondriaci, egocentrici che si comportano come una mandria impazzita, nella quale Lizzie si destreggia con ironia e senso pratico senza mai perdere la propria personalità ed omologarsi al gregge. Un libro acuto, che affronta un tema serio con umorismo intelligente e caustico.
