Le novità di fine settembre del Gruppo Editoriale Fanucci

Romance, Thriller, Mistery, Fantasy, Space Opera e Romanzo storico dal 27 settembre 2024 in libreria

Jill Mansell, MAYBE THIS TIME – FORSE QUESTA VOLTA
Genere: Romance
Traduzione dall’inglese di Francesca Clemente
Leggereditore Gruppo editoriale Fanucci

Il nuovo romanzo di Jill Mansell, commovente, romantico e divertente, farà la gioia dei suoi fan: nel verde cuore delle Cotswolds Mimi scopre che l’amore non sempre aspetta il momento giusto…

Mimi non è alla ricerca dell’amore quando trascorre un fine settimana a Goosebrook, il paese delle Cotswolds in cui il padre si è trasferito. Il suo primo incontro con Cal, un abitante della cittadina, non assomiglia affatto a una scena da film romantico, anche se non può fare a meno di notarne il fascino e il carisma. Ma Cal al momento non può essere nient’altro che un semplice amico per Mimi, la quale decide di fare ritorno alla sua frenetica vita londinese. Passano quattro anni e Cal è concentrato sulla famiglia, mentre Mimi sulla carriera. Quando lui inizia una nuova storia d’amore potenzialmente perfetta, lei si ritrova impegnata a sistemare le relazioni degli altri. Sembra che qualcosa, o qualcuno, riesca sempre a mettersi fra loro. Sarà mai il momento giusto per entrambi?

JILL MANSELL è autrice di oltre venti bestseller secondo il Sunday Times, con oltre tredici milioni di copie vendute nel mondo. Ha vinto numerosi premi tra cui il Romantic Comedy Prize, e nel 2015 il RoNA le ha conferito un importante premio come riconoscimento per il suo successo letterario. Vive a Bristol con la sua famiglia. Con Ogni cosa può cambiare (2020) ha fatto il suo ingresso nel catalogo Leggereditore, seguito da Tutto cominciò con un segreto nello stesso anno e Incontriamoci a Beachcomber Bay. Maybe this Time – Forse questa volta è il suo ultimo romanzo pubblicato nella presente collana, una lettura leggera e romantica perfetta per riportare il buon umore nelle malinconiche sere autunnali.

Corrado Peli, IL PONTE DELL’IMPICCATO
Genere: Mistery
Fanucci Editore

Tornano i ragazzi di La Balotta dei Tramonti con un nuovo caso in sospeso tra la realtà e il mondo dei fantasmi, dove non c’è pace per chi non ha trovato giustizia. Starà a loro svelare il colpevole grazie alle abilità di Marco che, bloccato per sempre su una sedia a rotelle trasformata in un mezzo formidabile, potrà continuare a contare sull’amicizia e l’affetto incondizionato del resto del gruppo. Nulla e nessuno potrà mai separarli… Un romanzo sulla forza dell’amicizia.

Sono iniziate le vacanze di Natale e nel casolare della famiglia di Marco regna il caos: Anna, sua sorella, continua a frequentare Attila Brusa mentre il padre Giuseppe subisce le insistenze di Luzio Brusa che vuole a tutti i costi i suoi terreni. Dopo qualche esitazione, Marco decide di indagare sulla morte di don Silvio – l’origine di tutta la faccenda – partendo da un crocifisso nero con un Cristo filiforme dagli occhi dipinti di rosso. Raduna così gli amici per far luce sulle vicende che affliggono Fossosecco da decenni, tra cui il suicidio di Pillari. Rosa, la vedova di Giorgio Pillari, rivela che il padre di Luzio Brusa, Oreste, credeva alle visioni del marito e fissò un incontro con lui: pochi giorni dopo Pillari venne trovato impiccato e Oreste fu ricoverato in una clinica privata dove in seguito fu dichiarato morto. Tra un’incursione notturna nel cimitero comunale, un’operazione di spionaggio nei magazzini del mattonificio e incontri sempre più inquietanti con i fantasmi, Marco e tutta la banda dovranno svelare una serie di segreti per risolvere il caso, aiutando così gli spiriti a trovare la pace.

CORRADO PELI è nato a Castel San Pietro Terme (BO) nel 1974. Scrittore e giornalista, lavora in un’agenzia di comunicazione. Vive a Medicina, in provincia di Bologna. Autore già noto con lo pseudo- nimo di Corrado Spelli per La stanza del dipinto maledetto (Newton Compton) e L’isola dei dannati (TeZLA Books); con I bambini delle Case Lunghe fa il suo esordio nel catalogo Timecrime (Gruppo Editoriale Fanucci) cui fa seguito Il sangue degli abeti, il suo secondo romanzo. Dopo La maledizione di Fossosecco, esce nella presente collana di Fanucci Editore il secondo e conclusivo capitolo della dilogia La Balotta dei Tramonti, Il Ponte dell’Impiccato.

Amanda Quick, L’AMANTE
Genere: Romanzo Storico
Traduzione dall’inglese di Maddalena Mendolicchio
Leggereditore

Dopo un anno di grandi avventure tra l’Italia e la Grecia, Iphiginia Bright torna in Inghilterra accolta da un’amara sorpresa. Sembra che la zia Zoe sia caduta vittima di un sinistro ricattatore, che si dichiara l’artefice della scomparsa di Marcus Valerius Cloud, conte di Masters. Solo lei può sperare di smascherare il misterioso ricattatore, ma ha bisogno di un piano; così, imitando le bellezze più leggendarie della Storia – da Cleopatra a Elena di Troia, ad Afrodite – Iphiginia decide di presentarsi alla società londinese come l’affascinante amante dello stesso Marcus. Nel giro di una notte però, si ritrova con una schiera di ammiratori ai suoi piedi, tra cui uno alquanto inaspettato: il conte di Masters in persona. È spavaldo, fascinoso e seducente, e in una scintillante sala da ballo reclama la sua ‘amante’. Iphiginia non può che rimanerne ammaliata, e quando Marcus accetta di stare al gioco non sa che il conte ha un piano tutto suo: stuzzicarla e sedurla, finché non diventerà la sua amante anche nella realtà.

Autrice di oltre 50 bestseller secondo il New York Times, Jayne Ann Krentz scrive romance suspense in tre mondi diversi: contemporaneo (come Jayne Ann Krentz), storico (come AMANDA QUICK) e futuristico (come Jayne Castle). Ha conseguito una laurea in Storia presso la University of California a Santa Cruz e un master in Biblioteconomia presso la San José State University in California. Prima di iniziare a scrivere a tempo pieno, ha lavorato come bibliotecaria sia in biblioteche accademiche che comunali. Vive con suo marito Frank a Seattle, Washington. Leggereditore ha pubblicato Scandalo, Rendezvous, Intrigo pericoloso, Seduzione pericolosa e ora anche Mistress.

Richard Stark, IL CACCIATORE
Genere: Noir
Traduzione dall’inglese di Vinicius Letale
TimeCrime

Dopo una rapina finita male in cui viene tradito dalla moglie Lynn, che finisce per sparargli, e in cui viene raggirato dal suo socio in affari Mal, Parker attraversa il Paese con un unico obiettivo: vendicarsi e reclamare ciò che gli è stato sottratto. Parker è un ladro professionista, un vero esperto del crimine. Tosto, intelligente, instancabile, determinato e senza uno stralcio di morale. Se tenete alla pelle, vi conviene non ostacolarlo e non mettervi tra lui e il suo bersaglio. Nulla può fermarlo. Ucciderà chiunque incroci sul suo cammino pur di ottenere ciò che vuole. Parker è implacabile e bisogna stargli alla larga. Un romanzo crudo e intenso, un classico del noir, una gemma nella tradizione dell’hard boiled e non solo.

DRichard Stark è uno pseudonimo di ONALD E. WESTLAKE (1933-2008), uno degli autori più talentuosi della narrativa poliziesca americana, ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni Cinquanta, spesso scrivendo anche quattro romanzi all’anno sotto vari pseudonimi, per poi pubblicare con il proprio nome. I suoi personaggi più noti sono John Dortmunder, un ladro piuttosto sfortunato, e uno spietato criminale di nome Parker. Le sue opere gli valsero tre Edgar Award e un Grand Master Award della Mystery Writers of America. La pietra che scotta, primo romanzo della serie su John Dortmunder diventato nel 1972 un film con Robert Redford, già disponibile nel catalogo TimeCrime, a cui seguirà il secondo capitolo, Bank Shot. Nella stessa collana, TimeCrime pubblica The Hunter e apre la serie sul personaggio di Parker, cui seguiranno The Man with the Getaway Face e The Black Ice Score, di ispirazione per il film Play Dirty, in produzione per Amazon Studios e Team Downey, interpretato da Robert Downey Jr.

C.N. CrawfordGARDEN OF SERPENTS – IL GIARDINO DEI SERPENTI
Genere: Narrativa Fantasy
Traduzione dall’inglese di Antonella Straullu
Leggereditore

C’è stato un tempo in cui io e Orion ci siamo amati. Ma quando ha deciso di cacciarmi dalla Città delle Spine ed esiliarmi nel regno mortale, il mio cuore si è spezzato. Ora ho un piano per vendicarmi e salvare il mondo, in pericolo a causa delle sue trame di vendetta contro tutti i mortali. L’unica chance per fermare questo spargimento di sangue è sottrargli la corona. Non mi resta che batterlo in una serie di prove per dimostrare che la prescelta dagli dèi, e quindi la futura regina dei demoni, sono io. Ma lui è deciso a sconfiggermi e a tenersi il trono, e non si lascerà certo sfuggire l’occasione di distrarmi con il suo fascino pericoloso e ammaliante. La vera impresa sarà resistergli. Se dovessi fare la scelta sbagliata, le mie mani si macchieranno del sangue di migliaia di innocenti. In libreria il terzo e conclusivo capitolo della trilogia The Demon Queen Trials, una serie paranormal romance, divertente, sexy, frenetica e magicamente diversa dalle altre finora conosciute.

C.N. CRAWFORD è un duo composto da Christine Mancuso e Nick Crawford, marito e moglie. Hanno scritto circa una mezza dozzina di serie di romanzi fantasy e soprannaturali, e i loro libri hanno raggiunto le vette delle classifiche Kindle. Christine ha cittadinanza sia italiana che statunitense, e da sempre si interessa al folklore del New England, con una particolare predilezione per i vecchi cimiteri da brivido e le storie di esecuzioni. Nick ha trascorso l’infanzia leggendo fantasy e fantascienza durante i lunghi inverni del Vermont, che lo hanno reso immune al freddo. Dopo City of Thorns: La Città delle Spine e Lord of Embers: Il Signore dei Fuochi, Leggereditore pubblica Garden of Serpents – Il Giardino dei Serpenti, l’ultimo volume della serie The Demon Queen Trials.

Adrian TchaikovskyI SIGNORI DELLA DISTRUZIONE
Genere: Space Opera
Traduzione dall’inglese di Bianca Giliotti
Fanucci Editore

Un’organizzazione vuole mettere le mani sulla scoperta fatta da Idris Telemmier sul conto degli Architetti – la loro più grande debolezza – per trasformarla in un’arma contro questi alieni distruttori di mondi. Ma le grandi potenze della galassia preferiscono perseguire i propri scopi piuttosto che unirsi contro il nemico comune. Per tale ragione, mentre le varie specie lottano per prendere il controllo di questa potente rivelazione, la galassia esplode in una guerra distruttiva e controproducente. L’altro grande ostacolo alla lotta contro la minaccia aliena è Idris stesso: sa che gli Architetti, nonostante il potere, non sono altro che strumenti nelle mani di un’intelligenza superiore. Nelle profondità del non spazio, dove il tempo scorre in modo diverso e la realtà non è quella che sembra, i loro padroni sono la vera minaccia: si stanno accorgendo solo ora dell’audacia della specie umana e per mettere fine a questa “seccatura” sono pronti a prendere provvedimenti e sterminarla una volta per tutte.

ADRIAN TCHAIKOVSKY vive insieme a sua moglie a Leeds, città in cui ha svolto la professione di avvocato. Autore della fortunata serie fantasy Shadows of the Apt, per i suoi romanzi è stato nominato al David Gemmell Legend Award e al British Fantasy Award. Dopo l’enorme successo della serie di fantascienza vincitrice dell’Hugo Award Children of Time, composta da I figli del tempo – vincitore nel 2016 dell’Arthur C. Clarke Award e opzionato da Summit Entertainment e Lionsgate per diventare un film –, I figli della caduta e I figli della memoria, già disponibile in questa collana, Fanucci Editore ha pubblicato anche Le porte dell’Eden, vincitore dei Sidewise Awards nel 2021, e la serie The Final Architecture, composta da Frammenti della Terra, vincitore dei British Science Fiction Awards nel 2022, Gli occhi del vuoto e I Signori della distruzione – Lords of Uncreation, vincitore dei Neffy Awards 2023.

Shubnum Khan “Lo spirito aspetta cent’anni”, presentazione

“Ma quando la verità sembra vicina, un’ombra impalpabile e insistente inizia a risvegliarsi dal suo lungo sonno e ad Akbar Manzil cambierà ogni cosa. Per i vivi e per i morti”.(da Neri Pozza)

Traduzione di Simona Fefé

Una grande villa ormai in rovina e parcellezzata, un’adolescente con un grande dolore che l’attanaglia, la scoperta di una tragedia, di un amore fatto di tormento distruttivo: questi gli ingredienti chiave di una storia che intreccia più piani, il presente e il passato, il tangibile e l’immaginario, il possibile e impossibile, tra magico, fantasmi, misteri.

La giovane protagonista è Sana, una quindicenne che da quattro anni è orfana di madre. Il cocente dolore per la grave perdita che accompagna lei e il padre li spinge a trovare un nuovo luogo decidendo  di trasferirsi nella tenuta di Akbar Mansil, in Sudafrica: prima abbagliante e felice ora specchio dell’infelicità di chi ci vive e  diviso ormai in piccole residenze separate.

È in questo luogo che sa di abbandono ma si porta dentro il fascino degli antichi splendori che la giovane Sana ricostruisce, attraverso le esplorazioni nell’ala est, in una stanza chiusa e dimenticata, foto lettere e diari,  e scopre la storia di una donna morta cento anni prima in circostanze misteriose, Meena, e del suo amore per il costruttore di quella tenuta: il dolore le accomuna, anche se di origine diversa.

“Ma quando la verità sembra vicina, un’ombra impalpabile e insistente inizia a risvegliarsi dal suo lungo sonno e ad Akbar Manzil cambierà ogni cosa. Per i vivi e per i morti”.

Brevi note biografiche

Shubnum Khan è un’autrice e artista sudafricana. I suoi scritti sono apparsi su The New York Times, McSweeney’s, HuffPost, O, the Oprah Magazine, The Sunday Times, marie claire. È laureata in Anglistica e Media Studies all’Università di KwaZulu-Natal. Lo spirito aspetta cent’anni è il suo primo romanzo pubblicato in Italia (da Neri Pozza)

Silvio Raffo “I tuoi occhi nel buio”, presentazione

Nei romanzi di Silvio Raffo, stilisticamente segnati da una forte empatia con la dimensione poetica, il nucleo centrale è costituito da un amore impossibile. Qui il connubio romantico di Amore e Morte tocca il suo vertice, in un thriller minuziosamente costruito secondo la miglior scuola del giallo classico.(Da Elliot Edizioni)

La vicenda, ambientata tra Genova Milano e la Costa Azzurra, si svolge nello spazio di un anno ed ha per protagonisti un giovane attore, uno scrittore famoso, cinico e narcisista, e un terzo a completare il triangolo amoroso.

Tra palcoscenici, competitività, narcisismo e voglia di affermazione, il triangolo amoroso sfocerà in un delitto. Non solo una fatale love story, ma l’occasione per una introspezione pscologica quanto mai realistica di “un delitto geniale che elimina un ignaro avversario (quel terzo che non manca mai in una storia d’amore) e un sadico progetto per porre fine a un dolore insostenibile e punire il colpevole morale del dramma”, come si legge nella sinossi.

“Un giallo psicologico che attraverso la voce dell’io narrante sorprende e intriga raccontando una storia d’amore asimmetrica, con una tensione latente che aumenta pagina dopo pagina, sviluppando il letale connubio fra Eros e Thanatos”. Così Patrizia Violi definisce in apertura alla sua recenzione il romanzo di Raffo (da Il Corriere del 1 settembre 2024)

Silvio Raffo Poeta, traduttore, saggista e drammaturgo, ha al suo attivo più di dieci romanzi, tra cui La voce della pietra (già finalista al Premio Strega nel 1997, ora Elliot, 2018) da cui è stato tratto il film omonimo di Eric Howell con Emilia Clarke; con Elliot ha pubblicato anche Il segreto di Marie-Belle (2019), vincitore del Premio Lord Byron, Lo specchio attento (2020), Gli angeli della casa (2021, Premio Grottammare 2023) e L’ultimo poeta (2023). Ha curato L’amore che non osa (2018), Natura, la più dolce delle madri (2021) e Amore e anima (2024). È autore della biografia Io sono nessuno. Vita e poesia di Emily Dickinson (Elliot, 2022), poetessa della quale ha tradotto più di 1.500 poesie, per I Meridiani Mondadori e in varie antologie.

Elizabeth Hand “La villa sulla collina”, presentazione

Traduzione di Raffaella Maria Arnaldi Scarsini

Riportando “in vita” i luoghi e le atmosfere de L’Incubo di Hill House, il romanzo-culto di Shirley Jackson, Elizabeth Hand li proietta, in modo magnificamente originale, nel nostro presente, nelle nostre angosce e nelle nostre paure. Il risultato è una storia che “ipnotizza e fa venire i brividi”, come ha scritto il Publishers Weekly, ma che soprattutto illumina con singolare audacia le zone più oscure della nostra mente. (Da Astoria Edizioni)

Nella sua recensione Stefania Auci (La lettura del Corriere 1 settembre 2024) scrive che la Hand, autrice di una ventina di romanzi di genere fantasy e horror nonché vincitrice per ben tre volte, guarda il caso,  dello  Shirley Jackson Award, nella scelta di elaborare uno dei racconti più celebri della scrittrice, maestra del gotico americano, Shirley Jekson (1916 – 1965) “L’incubo di Hill Hause”, ha accolto “un’eredità complessa” […]E lo ha fatto nell’unico modo possibile, senza cioè riportare direttamente «in vita» i personaggi, dell’Incubo di Hill House, ma creando echi, allusioni e, solo in qualche caso, diretti riferimenti alle presenze descritte nel romanzo della Jackson”; l’unico che rivive infatti è proprio la protagonista in primis del romanzo ovvero la dimora “stregata” che, come precisa la Auci “se Hill House non è mai stata una semplice «casa stregata», ma un catalizzatore delle inquietudini dei protagonisti, uno specchio delle loro insicurezze più profonde, qui le sue azioni, le presenze fantasmatiche, le luci e i suoni impossibili, le deformazioni spazio-temporali, costringono in primo luogo i personaggi a guardare negli occhi le loro meschinità”.  

Protagonisti sono Holly, un’insegnante con il sogno di diventare una drammaturga, e Nisa, la sua compagna e   cantante in ascesa, Steve, un amico e attore, e Amanda attrice in cerca della gloria ormai passata;  sarà Holly a scoprire un’antica, maestosa villa, dal fascino sinistro, nei dintorni di Hillsdale, nello Stato di New York,  luogo perfetto per le prove della sua nuova opera: una riscrittura in chiave femminista di un episodio della caccia alle streghe. Nonostante qualche resistenza, soprattutto da parte di Nisa, si trasferiranno nella villa “ed è qui che il lettore a poco a poco comprende che quella è Hill House, la casa in cui, sessant’anni or sono, il dottor John Montague, in cerca di prove scientifiche dei fenomeni sovrannaturali, aveva radunato quattro persone che sostenevano di aver assistito (o partecipato) a quei fenomeni e che aveva alla fine scatenato la follia suicida di uno di essi, la giovane Eleanor” scrive la Auci

Un romanzo che ripropone quanto la Jackson era capace di fare nello scrivere i propri: indagare le zone più nascoste e profonde dell’animo umano.

Elizabeth Hand (1957) vive tra gli Stati Uniti e l’Inghilterra. Ha scritto oltre venti romanzi e racconti, molti dei quali diventati bestseller, che le hanno fatto vincere numerosi premi, tra cui per ben tre volte lo Shirley Jackson Award. È anche critica letteraria per diverse testate, come The Washington Post e LA Times, e tiene seminari di scrittura creativa.(da Autore Astoria Edizioni)

Su tuttatoscanalibri Shirley Jackson “Un giorno come un altro

Samuele De Marchi “Il grande gelo”, presentazione

Nulla Die Edizioni

Primavera 1984: la giovane famiglia Ferraris si trasferisce in un piccolo paese lacustre.

La casa che prende in affitto appartiene a tre anziani fratelli che occupano il piano superiore dell’edificio. Dopo un’iniziale convivenza pacifica e quasi amichevole, una serie di eventi, e la mancanza di comunicazione esasperata dal passato di ognuno dei personaggi, porterà le due famiglie a un lento declino che culminerà in tragedia. Due mondi distanti che si avvicinano per poi allontanarsi bruscamente. L’incomunicabilità, le paranoie, i traumi e la follia delle persone normali. La difesa estenuante dei propri confini, il male che può prendere il volto di chiunque in un gelido inverno rosso sangue.

Samuele De Marchi (Luino, 1981). Dopo la laurea in Discipline Musicali all’Università di Bologna, si specializza in Film Animation all’Accademia di Arti Digitali di Firenze. Compone musica per film e realizza animazioni sperimentali. I suoi lavori sono stati selezionati in diversi festival e sono presenti in collezioni private internazionali. Insegna musica in Italia e Svizzera. Ha pubblicato la comic strip The Unemployed (Il Foglio Letterario 2014). Il Grande Gelo è il suo primo romanzo.

La Quarta di copertina

Patrizia Rinaldi “Mare di pietra”, presentazione

[…]che fine ha fatto la spietata maîtresse Gada di Spagna: si sa che è stata uccisa. Ma da chi? Perché? E dov’è finito il cadavere? Così, Andrea e la Signora, fingendosi l’una aspirante soubrette pronta a tutto e l’altra manager-protettrice, si trovano al centro di un intrigo torbido e pericolosissimo.(da Rizzoli Libri)

La Signora e Andrea, già protagoniste di Guaio di notte, ritornano in questo nuovo romanzo di Patrizia Rinaldi, autrice nota al grande pubblico per la serie Blanca. Il trio, con Donna Achille, sono personaggi particolari a partire dai nomi propri: l’una è Signora con la S maiuscola, l’altra è Andrea come a sottolineare la bellezza androgina che la caratterizza, senza sorvolare su Donna Achille, esemplare sui generis di “animale”.

Sono al largo della penisola salentina in un’isola tutta rocce e pietre, da cui il titolo del romanzo, per indagare su un omicidio camuffate sotto mentite spoglie. La location è Villa Genziana che sotto l’aspetto di resort di lusso nasconde traffici illeciti e accoglie avventori eccentrici. Un nuovo caso dove un ruolo importante gioca anche l’umorismo partenopeo e la verve linguistica che l’accompagna

Patrizia Rinaldi vive a Napoli. Tra le migliori penne della narrativa crime, per edizioni e/o ha pubblicato i romanzi di Blanca, da cui è stata tratta la serie tv andata in onda su Rai 1 e disponibile su Netflix. Ha inoltre vinto il Premio Andersen, il maggior riconoscimento italiano di letteratura per ragazzi(da Rizzoli Autori)

Della stessa autrice su tuttatoscanalibri

Guaio di notte

Giuseppina Torregrossa “Stivali di velluto”, presentazione

Palermo vibra tra le pagine di questa storia, e da scenario si fa protagonista, svelandosi come una città languida e irresistibile, con lo sguardo rivolto al futuro ma le radici ben piantate nel terreno di antiche tradizioni. Un luogo dove solo l’amore può guarire tutte le ferite e dirci chi siamo davvero.(da Rizzoli Libri)

Giulia Vella è una profiler, specializzata quindi nella ricerca di serial killer, e da poco tempo presta servizio come ispettrice alla Squadra mobile di Palermo, nella Sezione delitti irrisolti, una sede che lei stessa aveva scelto, lei milanese, perché possibile trampolino di lancio per la sua carriera, lei sempre brava e a scuola e negli studi, voleva emergere. Purtroppo aveva dovuto constatare che di fatto, contro tutte le aspettative, era lì ad archiviare documenti.

È lei la protagonista del nuovo romanzo della Torregrossa: “Bella e intelligente, covava dentro di sé una profonda sofferenza, che nascondeva abilmente dietro un atteggiamento ruvido e scostante” tanto che i rapporti con i colleghi, per la maggior parte uomini, non erano dei migliori: era infatti chiamata non per nome ma “la milanesa” oppure “la raccomandata” proprio perché aveva chiesto l’intervento, pur di ottenere quel posto, del padre questore.

E poi un giorno la possibilità del riscatto, un vecchio caso irrisolto: “L’omicidio era avvenuto il 17 maggio 1977. La vittima, il direttore di un ufficio postale periferico, era stata trovata riversa in una pozza di sangue da un’impiegata appena tornata dalla pausa pranzo.

Saranno così proprio le indagini a far sì che Giulia impari a confrontarsi con la parte più oscura e rifiutata di sé, in quel contatto solidale con la nuova e diversa realtà umana che la circonda.

Giuseppina Torregrossa vive tra Roma e Palermo, ha tre figli e un cane. Il suo primo romanzo è L’assaggiatrice (2007), cui sono seguiti Il conto delle minne (2009), Manna e miele, ferro e fuoco (2011), Panza e prisenza (2013) e La miscela segreta di casa Olivares (2014). Per Rizzoli ha pubblicato Il figlio maschio (2015), disponibile in BUR.

Clive Barker “Abarat”, Fanucci Editore

CLIVE BARKER, icona della letteratura, del graphic novel e del fantasy 

UNA SERIE CULT CON OLTRE 450.000 COPIE VENDUTE NEGLI STATI UNITI 150.000 COPIE VENDUTE IN UK.

Un fantasy dalle tinte dark, per chi ama le storie di magia popolate da creature fantastiche.
Una storia sulla lotta tra bene e male, luce e oscurità


Vol.1 della serie Abarat (vol 2 e 3 in uscita a luglio e agosto)

traduzione di Beatrice Masini

FANUCCI EDITORE

Clive Barker ci regala una storia sulla lotta tra bene e male, luce e oscurità, una battaglia epica piena di magia e avventura, un fantasy dalle tinte dark. Primo di una trilogia. “Abarat è una creazione intrigante, che merita di essere paragonata a Oz. Il regista e scrittore Clive Barker ha creato una fantasmagoria assoluta, governata dalla logica dei sogni… Con due sequel già annunciati, molti lettori, come Candy, vorranno ‘affidarsi a Mama Izabella’ per essere portati in un posto dove valga la pena di viaggiare.” Kirkus Reviews “Nonostante una calma tutt’altro che credibile, quasi soprannaturale, di fronte alle situazioni più bizzarre, Candy è un’ottima protagonista, che mostra forza, vulnerabilità e la mancanza della forzata spavalderia di alcune eroine avventurose. Questo primo libro della serie getta le basi per quella che sarà sicuramente un’avventura epica e avvincente.” School Library Journal

Sinossi 

Un viaggio al di là di ogni immaginazione sta per compiersi… Tutto ha inizio a Chickentown, negli Stati Uniti, una cittadina noiosa nel mezzo del nulla. Qui vive Candy Quackenbush, il cui cuore arde alla ricerca di qualche indizio su ciò che potrebbe riservarle il futuro perché è stufa di vivere in un luogo dove non succede mai nulla. Ma una sorpresa non tarda ad arrivare: spazzata via dal nostro mondo da un’onda gigantesca, si ritrova in un luogo completamente diverso… L’Abarat: un vasto arcipelago in cui ogni isola rappresenta un’ora diversa del giorno, dalle meraviglie illuminate dal sole di Three in the Afternoon delle Tre del Pomeriggio, dove si aggirano i draghi, agli oscuri terrori dell’isola di Midnight Mezzanotte, governata da Christopher Carrion. Approdata qui per aiutare a salvare questa terra straordinaria da forze oscure, più antiche del tempo stesso e più malvagie di qualsiasi cosa abbia mai incontrato, Candy si ritrova a essere un’improbabile eroina e lo sa bene. Ma dopotutto questo è un mondo insolito in cui tutto è possibile e presto sarà costretta ad affrontare le avventure che ha sempre desiderato vivere, per quanto pericolose possano essere. Un romanzo che mescola sapientemente diversi generi. Il secondo volume Abarat. Giorni di magia, notti di guerra è in uscita a fine luglio.

Nato a Liverpool nel 1952, Clive Barker è un’icona nel campo della letteratura e del graphic novel fantasy e horror. Ha vinto sia il British che il World Fantasy Award ed è stato nominato per l’ambito Booker Prize, il più alto riconoscimento letterario in Gran Bretagna. I suoi romanzi più venduti includono Gioco dannatoImagicaEverville e Vangeli di sangue. È anche il creatore di film divenuti classici come Hellraiser, Cabal e Il signore delle illusioni. Dopo i Libri di Sangue voll. 1-3, da cui è stato tratto un film per Hulu, e i Libri di Sangue voll. 4-6, Barker torna nel catalogo Fanucci Editore con Abarat, il primo volume dell’omonima serie e i due seguiti AbaratGiorni di magia, notti di guerra e Abarat. Assoluta mezzanotte, entrambi di prossima pubblicazione  in questa collana.

Laura Marinaro “La fanciulla degli ori. Un’indagine da Milano ad Altamura tra delitti e una maledizione millenaria”, Mursia

Una maledizione legata a una scoperta archeologica, un serial killer e il cuore di Milano e Altamura nel nuovo giallo di Laura Marinaro

Collana Giungla Gialla

Mursia

In libreria dal 24 giugno il secondo romanzo della poliedrica Laura Marinaro, giornalista di nera e cronaca giudiziaria. Nei suoi romanzi l’Autrice utilizza conoscenze tecniche e investigative – imparate in tanti anni di professione – per rendere la narrazione mozzafiato. La fanciulla degli ori racconta la particolare “indagine” di Caterina Ferrari tra Milano e Altamura, attraverso i luoghi, il cibo e le atmosfere delle due città: una maledizione legata a una scoperta archeologica e un serial killer sono gli ingredienti principali del libro.

Dichiara l’Autrice:

«Sono una giornalista crime e posso garantirvi che spesso la realtà supera di molto la fantasia. Tuttavia scrivere un giallo per me significa dare spazio alla creazione di personaggi sempre nuovi e sorprendenti e potermi dedicare alla descrizione di luoghi a cui sono affezionata, come in questo caso Milano e Altamura».

La trama:

Caterina Ferrari, giovane archeologa neo assunta come ricercatrice nel nuovo Museo delle Scienze Antropologiche di Milano, nipote di Alina Ferrari, ex colonnello dei Carabinieri, si trasferisce temporaneamente ad Altamura per la vendita di una casa di famiglia nel centro storico. Nella cittadina famosa per il pane, Caterina si trova suo malgrado a fare una sensazionale scoperta archeologica, ma anche a dovere «indagare» su due omicidi legati in qualche modo proprio al museo e all’antica maledizione seguita alla scoperta della Fanciulla degli ori.  Un romanzo che non è solo un viaggio nel passato, ma anche un’esplorazione dell’animo umano e delle sue ombre più oscure.

Prologo. Altamura, dicembre 2023

«Nooo!» Un urlo agghiacciante squarcia il silenzio della zona limitrofa al Claustro Tradimento, nel pieno centro storico di Altamura. Un urlo animalesco, primordiale. In un primo momento, nessuno scende in strada per vedere cosa possa essere accaduto. Quasi nessuno. Soltanto una donna apre la finestra della sua camera da letto, che si affaccia sulla via. Un istante dopo, risponde a quell’urlo con un altro urlo ferino, altrettanto terribile. Prima di perdere i sensi, dopo aver incontrato per la prima volta nella propria vita l’abisso, l’orrore: sull’asfalto giace esanime, sgozzata, in una pozza scura di sangue, sua figlia Marta. La sua unica figlia. Passanti e residenti, attratti dalle urla, accorrono in strada e avvertono i soccorsi, purtroppo ormai vani. Sul posto arrivano in pochi minuti due pattuglie dei Carabinieri e un’auto della sezione scientifi ca dell’Arma, i Sis, insieme al medico legale. La scena del crimine viene cintata col nastro rosso e bianco con la scritta «Carabinieri». Il giovane maresciallo Luca Caputo, che in città conosce praticamente tutti, si accosta alla madre di Marta e la conforta con banali parole di circostanza. Fa allontanare la donna, accompagnata da un sanitario del 118, e fissa la vittima. La conosceva bene, era una sua coetanea. Marta Lombardo, 33 anni, archeologa nel museo nazionale cittadino

Laura Marinaro (Altamura, 1968) è giornalista professionista ed esperta di cronaca nera e giudiziaria. Inviata per il settimanale «Giallo», collabora con Roberta Bruzzone a dirette crime e progetti editoriali, nonché per Radio Libertà scrive e conduce il programma settimanale Gialloradioclub. È scrittrice e organizzatrice di eventi legati al crime e al giallo letterario. Con Mursia ha pubblicato, insieme a Roberta Bruzzone, YaraAutopsia di un’indagine (2023) e Maremoto a Varigotti (2023).

Robert Louis Stevenson “L’isola delle voci”con testo a fronte, Edida

Traduzione con testo a fronte di Alessandro Ferrini

Edida

Dalla Quarta di copertina

“L’isola delle voci” è un racconto scritto da Robert Louis Stevenson, pubblicato per la prima volta nel 1893 nella raccolta “Intrattenimenti delle notti sull’isola. È una delle storie dell’autore scozzese, famoso per classici come “L’isola del tesoro” e “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”.
Il racconto narra le vicende di Keola, un giovane hawaiano e del suo incontro con un misterioso stregone di nome Kalamake. Keola viene convinto da Kalamake a seguirlo su un’isola incantata, conosciuta come “l’isola delle voci” popolata da spiriti che si odono parlare senza essere visti creando un’atmosfera di mistero e inquietudine. Il racconto combina elementi di folklore hawaiano con il tipico gusto di Stevenson per l’avventura e il sovrannaturale. La narrazione esplora temi come la superstizione, il potere della magia e il confronto tra culture diverse. La storia si distingue per il suo uso evocativo del linguaggio e per la creazione di un’ambientazione esotica e affascinante.
Il racconto riflette l’interesse antropologico di Stevenson per le culture delle isole del Pacifico meridionale che aveva avuto modo di conoscere durante i suoi viaggi e in una delle quali si stabilì.
“L’isola delle voci” è un’opera che merita attenzione per la sua capacità di trasportare il lettore in un mondo di mistero e meraviglia, una lettura affascinante per chi ama le storie di avventura con un tocco di sovrannaturale e per chi apprezza la capacità di Stevenson di esplorare temi complessi attraverso trame avvincenti e ben costruite.
Testo a fronte e illustrazioni

Dalla Prefazione

[…]In un articolo apparso sull’ “Unità” del 14 giugno 1950 Cesare Pavese coglie un aspetto importante dello scrittore inglese; lo vede nella vita e nell’opera un rappresentante a pieno titolo della crisi degli intellettuali della seconda metà dell’Ottocento che rifiutano il modello borghese–capitalistico che la società occidentale sta imponendo:

Si potrebbe qui ricordare che il caso di R.L.S. non fu isolato e che praticamente tutta la cultura occidentale del suo tempo (fine Ottocento e primi del Novecento) attraversò questa crisi di disgusto per l’ambiente e in modi vari, anche quando non viaggiò fisicamente in capo al mondo, si cercò un paradiso e una giustificazione. Fu un modo come un altro di polemizzare, cioè di vivere, con la propria società.

La sua biografia, figlio di una ricca famiglia scozzese dalla quale si allontana, la ricerca di paradisi esotici e lontani, la vita da bohèmiens e infine la morte per tubercolosi, lo avvicina ad altri grandi scrittori del quel periodo; basti ricordare Baudelaire, i poeti Maledetti francesi, gli Scapigliati italiani, il pittore Paul Gauguin ed altri numerosissimi esempi. Ma il suo allontanamento dai modelli sociali si concretizzò non solo nella scelta di vita ma anche nella ricerca dell’avventuroso, del fantastico, del magico, del fiabesco, tanto presenti nelle sue opere in generale e nella raccolta Intrattenimenti delle notti sull’isola di cui fanno parte sia Il diavolo nella bottiglia che L’isola delle voci. In questi due racconti sembrano presenti anche alcuni elementi tratti dalla tradizione popolare germanica come le favole dei Grimm, che a Stevenson apparivano “straordinariamente affini ai racconti popolari delle Hawai per ingenuità e qualità dell’immaginazione”. Il racconto l’Isola delle voci, concepito dall’autore nel 1892, apparve pubblicato a puntate sul “National Observer” nel febbraio 1893 e solo successivamente inserito nella raccolta Intrattenimento delle notti sull’isola. Secondo la testimonianza della moglie l’autore si sarebbe ispirato all’isola di Fakarara che aveva visitato nel 1888 durante una crociera nell’arcipelago delle isole Marchesi.

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