Alessia Gazzola “Miss Bee e il cadavere in biblioteca”, presentazione

Da oggi in libreria

[…]Ambientata nel mondo patinato e decadente dell’aristocrazia britannica al risveglio dall’incubo della Prima Guerra Mondiale, tra seducenti visconti e detective che sognano di tagliar loro la testa come nella rivoluzione francese, questa avventura di Miss Bee è una frizzante e incantevole combinazione di suggestioni – da Agatha Christie a Downton Abbey, dai romanzi di Frances Hodgson Burnett fino a Bridgerton – cui si aggiunge l’inconfondibile unicità del tocco di Alessia Gazzola.(da Longanesi Libri)

La ventenne Beatrice Bernabò, detta Miss Bee, è la nuova protagonista nell’ultimo romanzo della Gazzola, dopo Alice, Costanza e Rachele.
Si è trasferita da qualche anno a Londra da Firenze, con le due sorelle, Clara e Lucilla, e il padre docente universitario.
Intraprendente, alla moda, ironica, questa sua prima indagine-avventura, cui farà seguito “Miss Bee e il principe d’inverno”, la vede partecipe nel mondo dell’aristocrazia inglese a pochi anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, nel 1924: invitata a cena dalla nobile dirimpettaia, Mrs. Ashbury, vedova e madre dell’affascinante Christopher detto Kit, si troverà in mezzo a un omicidio di cui proprio lui potrebbe essere il colpevole o il seducente visconte suo amico e invitato.

Nel primo capitolo intitolato Il braccialetto, il lettore fa la sua prima conoscenza con la giovane protagonista

Camminando di fretta sotto una pioggerellina molto inglese, Beatrice Bernabò prese una storta. Si fermò sul marciapiede e sollevò la caviglia: aveva appena calpestato un braccialetto che, se non era d’oro, lo sembrava.
Si chinò, lo raccolse da terra e subito dopo si guardò attorno. Alle spalle, a destra, a sinistra. Forse l’aveva smarrito qualcuno nei paraggi? Non c’era nessuno.
Beatrice fece scivolare il bracciale nella tasca del cappotto: doveva solo attraversare la strada e sarebbe rientrata a casa, dove avrebbe potuto osservarlo meglio.
Non appena la porta si chiuse alle sue spalle e prima ancora di togliersi il cappello, Beatrice prese il bracciale.
[…]
«Beatrice, sei tu?» sentì la voce del padre chiamarla dal suo studio.
«Sì?, papa`. Arrivo.» Si tolse il cappellino, appese il cappotto all’attaccapanni e lo raggiunse.
Leonida Bernabò guardò la figlia. « Pensavo che fossi il garzone del latte.»
La mattina precedente, la sua secondogenita si era tagliata i capelli corti: era la moda. Segretamente Beatrice rimpiangeva la bella chioma scura, ma quando poi vedeva le altre ventenni con capigliature rette da lunghe trecce annodate le sembravano delle vecchie prozie e le passava ogni pentimento.
«E invece è la tua figlia scavezzacollo.»
«Dov’eri andata?»
«A farmi prestare un paio di scarpe da Clara.»
«Capisco. Vai a prepararti? È tardi.»
«Sì, ma farò presto.»
Beatrice era invitata a cena a casa di Mrs. Minerva Ashbury, che abitava esattamente di fronte a loro. A pensarci bene, il bracciale che giaceva smarrito nei pressi della sua casa bianca su due piani a Queen’s Gate, nel quartiere di South Kensington, poteva appartenere a lei, o a qualcuno che frequentava casa sua. Era un’ipotesi sensata: gliel’avrebbe mostrato quella sera stessa.
Mrs. Ashbury aveva preso a ben volere le sorelle Bernabò, che si erano trasferite da Firenze nel 1920 insieme al padre Leonida, docente di Italianistica all’Universita` di Londra. Incarico cui il professore aveva aspirato per anni e che era stato favorito dall’ambasciatore italiano nel Regno Unito in persona, amico d’infanzia di Leonida.

Della stessa autrice su tuttatoscanalibri

Una piccola formalità

La costanza è un’eccezione

La ragazza del collegio

Un tè a Chaverton house

La nuova trilogia con Costanza Macallè

Lena e la tempesta

Premio Bancarella ad Alessia Gazzola

Le novità del Gruppo Editoriale Fanucci di fine ottobre

HUNTED BY FATE – CACCIATA DAL DESTINO di Shannon Mayer

Traduzione dall’inglese di Vinicius Letale
Genere: Paranormal Romance
Leggereditore
Uscita: 21 ottobre

Torna l’autrice di Taken by Fate: Presa dal destino, primo volume della serie The Alpha Territories, con il sequel Hunted by Fate: Cacciata dal destino, un romantasy destinato a un pubblico new adult e diventato un #booktiktok.

Il re dei vampiri è morto. Ora sono in fuga dal suo folle successore insieme a un principe vampiro gravemente ferito e a una cameriera innamorata di lui. E io che pensavo che i Giochi del Raccolto fossero la parte peggiore… Per non parlare della mia ossessione per il generale dell’esercito dei vampiri, incaricato di guidare la squadra mandata a uccidere me e la mia non proprio allegra banda di disadattati. L’unica possibilità che abbiamo di uscirne vivi è quella di gettarci alla mercé dei vicini licantropi e sperare che non ci facciano a pezzetti. Sono loro la chiave per sconfiggere il neoincoronato “re” Edmund e salvare il regno dei vampiri da un terribile e pericoloso ritorno a tempi ormai dimenticati, dominati dal caos e da una crudeltà incontrollata. Ma per riuscire a negoziare un’alleanza fra due specie in guerra da secoli serviranno un pizzico di astuzia e un’abbondante dose di audacia. È una vera fortuna che io ne abbia da vendere.

Shannon Mayer vive in Canada insieme al marito e il figlio. È autrice bestseller, secondo il Wall Street Journal e USA Today, di numerosi romanzi urban fantasy, paranormal romance ed epic fantasy, di cui la serie Shadowspell Academy scritta insieme all’autrice K.F. Breene: Fanucci Editore ha pubblicato il primo e secondo capitolo, Shadowspell Academy: L’incantesimo dell’ombra e Shadowspell Academy: La magia dell’ombra. Di prossima pubblicazione anche il terzo volume. Leggereditore ha invece pubblicato i primi due capitoli della serie The Alpha Territories, Taken by Fate. Presa dal destino e ora anche il sequel Hunted by Fate. Cacciati dal destino, a cui presto farà seguito Claimed by Fate.

HE GREAT WHEN-IL GRANDE QUANDO di Alan Moore

Traduzione di Tessa Bernardi
Genere: Fantastico 
dal 25 ottobre in libreria
Fanucci Editore

Con The Great When: Il Grande Quando, Alan Moore inaugura una pentalogia dove la Londra che conosciamo lascia il posto alla meraviglia di una città ricca di mistero, magia e pura follia. Mistico, esilarante e splendidamente costruito, The Great When: Il Grande Quando è un’indimenticabile introduzione al fantastico mondo di Long London, scritto da un autore considerato una leggenda.

Trama: Quando Dennis Knuckleyard, giovane apprendista della feroce Ada ‘Cicca’ Benson, viene incaricato dalla rantolante datrice di lavoro di recuperare un lotto di libri da un collega che vuole disfarsene, e si ritrova per le mani un volumetto che in realtà non dovrebbe esistere, tutto potrebbe immaginare tranne che diventare il protagonista impotente e privo di risorse di una serie di disavventure che lo porterà suo malgrado a esplorare una Londra nascosta e pericolosa, di cui quasi nessuno conosce l’esistenza. Tra venditori ambulanti, maghi, pittori surrealisti, boss della malavita e prostitute dai capelli rosso fuoco, lo sventurato diciottenne si ritrova catapultato in una dimensione parallela alla sua, una Londra onirica che trascende il tempo e lo spazio, dove incontra personaggi in grado di trasformare la sua triste e squallida esistenza nella trama di uno strampalato romanzo da incubo dal quale dovrà cercare di uscire indenne.

Alan Moore è uno scrittore inglese, ampiamente considerato come il migliore e più influente autore nella storia del fumetto. Tra le sue opere fondamentali ricordiamo From Hell, V per Vendetta, Watchmen e La lega degli Straordinari Gentlemen. È nato a Northampton, dove vive da sempre. Dopo Illuminations – I racconti fantastici, una raccolta di testi brevi dal potere visionario, torna nel catalogo Fanucci Editore con The Great When: Il Grande Quando, primo volume della nuova serie Long London. L’autore verrà premiato con una Menzione speciale alla carriera all’edizione 2024 del Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane.

IL TRADITORE di Tom Wood

Traduzione dall’inglese di Laura Pettazzoni
Genere: Thriller
TimeCrime
Uscita: 25 ottobre

Il nuovo elettrizzante romanzo di Tom Wood vede il suo antieroe Victor finalmente in prigione… ma per un crimine che non ha commesso.

Qualcuno lo ha incastrato. Per questo pagherà.  Quando Victor viene arrestato per un omicidio che, una volta tanto, non ha commesso, l’unica via d’uscita per un killer del suo calibro è la fuga. Ma qualcuno lo vuole dietro le sbarre, sorvegliato da agenti della polizia che non hanno idea del mostro con cui hanno a che fare. Ben presto, però, i suoi compagni di prigionia si rendono conto che non è lui a essere intrappolato lì dentro con loro, ma sono loro a essere rinchiusi in una gabbia con il più pericoloso dei criminali. E Victor ha una missione: scovare il traditore. Un thriller ad alta tensione, una storia di bugie e tradimenti con protagonista un assassino professionista accusato, solo in questo caso, ingiustamente. Il decimo volume della serie Victor l’assassino di Tom Wood è la lettura ideale per chi ama gli scontri a fuoco e le fughe al cardiopalma, perfetta per tutti gli estimatori di Lee Child e James Patterson.

Tom Wood è considerato uno dei maestri del thriller internazionale. È nato nello Staffordshire, in Inghilterra, e oggi vive a Londra. Il traditore è il decimo romanzo della serie che vede come protagonista lo spietato sicario Victor, preceduto da Killer, Nemico, Il gioco, La caccia, Il giorno più buio, Nessuna scelta, Scontro finale, Uccidi per me e Un uomo tranquillo, tutti pubblicati da Timecrime. Victor è ormai un personaggio di culto, tanto che Killer, primo capitolo della serie, è diventato un film (2016) per la regia di Pierre Morel.

RITORNO DELLA GUARDIA CREMISI di Ian Cameron Esslemont

Traduzione dall’inglese di Roberto Vitellini
Genere: Fantasy epico
Fanucci Editore
Uscita: 25 ottobre

Epico e travolgente, Ritorno della Guardia Cremisi è il secondo volume della tumultuosa storia sull’Impero Malazan creato da Steven Erikson, per i fan di John Gwynne e Anthony Ryan. La Guardia Cremisi, la famosa compagnia di soldati mercenari, è in marcia verso Quon Tali, il cuore dell’Impero, ma all’interno delle sue file deve affrontare nuove sfide, disordini e ambizioni pericolose. Alcuni elementi dell’élite puntano infatti al raggiungimento di un potere superiore, arcano e dai fini oscuri e misteriosi. Nel frattempo, i generali e i maghi dell’Imperatrice Laseen sono spazientiti nei confronti di quella che considerano una cattiva gestione dell’Impero. Ma Laseen sta davvero perdendo l’autorità e la capacità di governare o è solo una farsa? È forse un modo per sfruttare la rivolta e stanare una volta per tutte gli ultimi fastidiosi sopravvissuti ai tempi del suo predecessore Kellanved?

Ian Cameron Esslemont è nato nel 1962 a Winnipeg, Canada. Laureato in Scrittura creativa, ha studiato e lavorato come archeologo, ha viaggiato molto nel Sudest asiatico e ha vissuto per diversi anni in Thailandia e Giappone. Ora vive a Fairbanks, in Alaska, con la moglie e i figli, e sta attualmente facendo un dottorato di ricerca in Letteratura inglese. Dopo Notte dei coltelli, già pubblicato da Fanucci Editore, Ritorno della Guardia Cremisi è il secondo romanzo della serie Una storia dell’Impero Malazan, composta da altri quattro volumi: Stonewielder; Orb Sceptre Throne; Blood and Bone e Assail, tutti in uscita in questa collana.

I DRAGHI DELL’ETERNITà di Margaret Weis e Tracy Hickman

Traduzione dall’inglese di Annarita Guarnieri
Genere: Fantasy
Fanucci Editore
Uscita: 25 ottobre

Una ragazza intrepida e i suoi amici hanno inavvertitamente alterato la Storia del loro mondo, e ora devono cercare di ripristinare il tempo in questa emozionante conclusione della trilogia Dragonlance Destinies. Quando Destina Rosethorn e i suoi compagni sono stati trasportati in un’epoca precedente alla loro nascita, ai tempi della Terza Guerra dei Draghi, la Gemma Grigia di Gargath ha portato il caos sul campo di battaglia, modificando così il corso della Storia. Al ritorno alla Locanda dell’Ultima Casa, dove il loro viaggio è iniziato, il gruppo di Destina scopre un mondo completamente cambiato. Le forze del male ora dominano la loro terra mentre il Fiume del Tempo scorre inesorabile verso il presente: Destina e i suoi amici devono fare un ultimo, disperato tentativo di riportarlo nel suo giusto canale. Qualora dovessero fallire, il passato alterato travolgerà il presente finché non resterà più traccia del loro vecchio mondo. Mai destino è stato più in bilico e nefasto.

Margaret Weis e Tracy Hickman hanno pubblicato il primo volume di Le Cronache di Dragonlance, I Draghi del Crepuscolo d’autunno (Armenia, 1988), nel 1984. Dopo oltre trentacinque anni, contano una collaborazione su più di trenta romanzi ambientati in diversi mondi fantastici. Hickman sta attualmente lavorando con suo figlio, Curtis Hickman, per Hyper Reality Partners, creando storie e progetti per simulazioni di realtà virtuale integrali e totalmente immersive, mentre Weis è istruttrice agonistica di flyball, sport cinofilo californiano. Dopo I Draghi dell’Inganno e I Draghi del Destino, I Draghi dell’Eternità è il terzo romanzo della nuova trilogia Dragonlance Destinies a essere pubblicato in questa collana.

THE SCARLET ALCHEMIST: L’ALCHIMISTA SCARLATTA di Kylie Lee Baker

Traduzione dall’inglese di Roberta Montroni
Genere: fantasy YA
Fanucci Editore
Uscita: 25 ottobre

Dall’autrice di La collezionista di anime arriva una dilogia fantasy di cui The Scarlet Alchemist: L’Alchimista Scarlatta è il primo volume: una ragazza povera con la capacità di resuscitare i morti rimane invischiata nei pericolosi giochi politici della famiglia reale.

Zilan sogna di diventare un’alchimista reale, di provvedere al sostentamento della sua famiglia producendo oro e gemme alchemiche, che donano ai più ricchi l’eterna giovinezza. Ma per ora è costretta a rimanere nel suo piccolo villaggio della Cina meridionale, dove per mantenersi pratica una forma illegale di alchimia: resuscitare i morti a pagamento. Quando le si presenta l’opportunità di completare gli esami imperiali, si dirige verso la capitale per competere contro i migliori alchimisti del Paese in sfide ardue ed estremamente pericolose. Come se non bastasse la sua fama da ‘resuscitatrice di morti’ la perseguita, e il principe ereditario in persona cerca il suo aiuto, sospettando un imminente attentato. Più emerge il suo talento e aumentano i successi durante le prove, più lei resta coinvolta negli intrighi politici della famiglia reale. Tra le mura del palazzo si aggirano mostri, ed è solo questione di tempo prima che questi e i segreti del suo passato vengano a reclamare il conto. Una lettura perfetta per chi ha apprezzato Il principe crudele di Holly Black, per chi ama i romanzi sull’alchimia e la magia oscura e per chi adora storie ricche di sfide e intrighi di corte; il tutto condito da leggende e ambientazioni dell’antica Cina.

Kylie Lee Baker è cresciuta a Boston e ha vissuto ad Atlanta, Salamanca e Seoul. Il suo lavoro è influenzato dalle origini miste (giapponesi, cinesi e irlandesi) e dalle esperienze di vita all’estero, sia come studentessa sia come insegnante. Ha una laurea in Scrittura creativa e Spagnolo presso la Emory University e un master in Scienze biblioteconomiche e dell’informazione presso la Simmons University. Nel tempo libero suona il violoncello, guarda film dell’orrore e prepara troppi biscotti. Dopo la prima dilogia composta da La collezionista di anime e L’imperatrice delle anime, disponibili nella presente collana, Fanucci Editore pubblica The Scarlet Alchemist: L’Alchimista Scarlatta, primo volume dell’omonima serie.

Linda Di Martino “La donna d’oro”, presentazione di Salvina Pizzuoli

Editrice Laurum

Un romanzo datato 2003 di una scrittrice non molto conosciuta ma che merita, a mio avviso, di essere sottratta all’oblio e vado a spiegarne le diverse motivazioni.

Il romanzo mi è stato segnalato dall’amico Lamberto Salucco, appassionato e curioso della Firenze scomparsa, che ha dedicato alla ricerca e alla riscoperta tempo, impegno e scritti, nonché tratto la soddisfazione di conoscerne e di averne riscoperto, anche se in parte, i luoghi spariti proprio perché nascosti e ormai invisibili dentro le ricostruzioni e le molte demolizioni al tempo della breve parentesi che vide Firenze capitale.

La donna d’oro propone nelle proprie pagine, sotto forma di romanzo, la descrizione, nata dalla ricerca documentata, di un quartiere del centro storico della città, protagonista anch’esso e sul cui sfondo si sviluppa una storia noir
Il fascino del luogo si lega a molti scritti e a molte opere d’arte, immagini e foto, che ne hanno fermato nel tempo i colori e la bizzarria: il Ghetto.

Nato nel 1571 confinava con il Mercato Vecchio, oggi piazza della Repubblica, ed era delimitato dall’attuale via Roma, via de’ Pecori e via Brunelleschi: un quartiere della città nel quale si accedeva per tre porte. Dal 1750 ne iniziò la chiusura e le famiglie degli ebrei trovarono nuove sistemazioni ad eccezione di quelle più disagiate, ma il quartiere divenne progressivamente dimora della popolazione più povera e ricettacolo di malviventi. La vera ristrutturazione complessiva e profonda avverrà a partire dal 1880.

Breve cronistoria, proprio per risalire al contenuto del romanzo.

Scritto e pubblicato nel 2003 nasce come romanzo storico a trama gialla, opera della giallista Linda Di Martino che aveva pubblicato per il Giallo Mondadori nel 1987 “Troppo bella per vivere” con lo pseudonimo di Drinna Domizia, esordio seguito da altri scritti tra i quali La donna d’oro che nel saggio di Elisabetta Bacchereti *(2015) trova ampia documentazione, l’analisi del contenuto e la novità e l’originalità.

“Il romanzo della Di Martino, con il suo ibridismo postmoderno di modelli narrativi (romanzo storico, noir, Bildungsroman), e il gioco intertestuale e citazionale tra immagini e documenti, se restituisce in una dimensione finzionale i termini della questione fiorentina, tuttavia trascende la contingenza e le circostanze storiche per rappresentare il conflitto insanabile tra esigenze di sviluppo e di modernità, spesso solo mascherati interessi speculativi, e salvaguardia di un patrimonio culturale e storico, difesa o conservazione di un ecosistema naturale o antropico, o urbano. D’altro canto conferma la vocazione della “giallista” fiorentina, del tutto ignorata dalla letteratura critica e dalla storiografia letteraria relative sia al romanzo neostorico sia alla narrativa di genere e di gender, a raccontare il crimine “non come esplosione di follia idiota o crimine organizzato o violenza brutale”, bensì come “manifestazione abnorme della passione dell’animo o della mente”.

La protagonista è una diciassettenne, Lucilla Compagni, e sta per diplomarsi come maestra. È nata e cresciuta nel Ghetto: il padre è mosaicista presso il Regio Opificio delle Pietre Dure, la madre cuce di fino. Per andare a scuola e per le commissioni quotidiane ne attraversa l’intricata topografia e incontra quelli che ne sono gli abituali abitanti: l’ebrea cieca Naomi, la figlia di lei  Ruth sua coetanea ed amica, l’orafo Mastrogiudeo, per il quale posa per l’angelo della pala d’altare che sta realizzando, Don Matteo il parroco della Chiesa di San Tommaso, dove Lucilla insegna Catechismo ai bambini cristiani e aiuta quelli ebrei nei compiti scolastici, fino a Carmignate che gestisce  lo sfruttamento della prostituzione e la criminalità organizzata dentro e fuori del Ghetto garantendone anche  l’ordine interno; solo per citarne alcuni.
È il 1884 e, in base al Progetto di riordino del Rimediotti, è iniziato l’esproprio e l’evacuazione più o meno forzosa degli abitanti in altre zone della città. Anche la famiglia di Lucilla dovrà andarsene entro la fine dell’anno: sono gli articoli del giornalista de La Nazione, che si firma Jarro, che la indurranno a svolgere una vera e propria indagine a confronto tra la realtà e quanto scritto dal giornalista che così tanto scalpore ha suscitato in città. Una verità storica:  il giornalista e scrittore Giulio Piccini (1848-1915)  aveva pubblicato su La Nazione nel 1881 una serie di otto articoli, che successivamente (1998) saranno raccolti in volume col titolo Firenze sotterranea, divenendo propugnatore del Progetto di Riordino del centro storico di Firenze cui si dimostrarono accesi avversari molti intellettuali e scrittori, fiorentini e soprattutto inglesi, per quello sventramento negativo nel bilancio tra memoria storica e modernizzazione.

Come si legge in uno stralcio dal testo del romanzo in cui l’autrice fa citare Jarro dalla voce della stessa protagonista.

“Io, nata alla fine del 1867, nel cuore di Firenze Capitale, un cuore antico e non vecchio (così dice il babbo) ora che il Ghetto viene minacciato da ogni parte e condannato comunque a non esistere com’era, io ne scopro la singolarità, ne temo la rovina, ne prevedo la nostalgia. Merito o colpa di uno che si firma Jarro”.

Ma la storia si amplia e si tinge di nero.

Mastrogiudeo, diventa personaggio chiave del romanzo: è un giovane orafo cristiano perso d’amore per una giovane zingara ebrea, al punto da abbandonare casa, famiglia e religione, per trasferirsi con lei nel Ghetto. Per dieci anni era vissuta con Mastrogiudeo, che le faceva indossare i più preziosi gioielli destinati alle dame più ricche. Lei, soprannominata la Sunamite che, come si legge nel Libro dei Re, era una vergine di assoluta bellezza,  è la “donna d’oro”. Poi nell’inverno terribile del 1834, l’anno del colera, l’aveva perduta per sempre ma, dalla scomparsa di lei, aveva preso con maggiore impegno a operare per il Ghetto e i suoi abitanti e durante l’epidemia e poi durante l’alluvione del 1844, quando l’acqua aveva messo in serio pericolo la stabilità degli edifici. In quella circostanza l’orafo era diventato l’eroe del quartiere, essendo riuscito a far saltare, con l’aiuto di don Matteo, alcune pareti sotterranee e a far defluire l’acqua.

Sarà la nostra protagonista a scoprire le vere ragioni di tanta prodiga generosità che noi non sveliamo per evidenti motivi.

 Non ci resta che seguire Lucilla e riscoprire attraverso i suoi occhi di protagonista una parte della Firenze scomparsa in nome di quel “decoro”, come si legge nella targa in alto nell’Arcone di trionfo che affaccia su piazza della Repubblica L’ANTICO CENTRO DELLA CITTÀ DA SECOLARE SQUALLORE A VITA NUOVA RESTITUITO MDCCCXCV (1895) fino alla conclusione inattesa.


*Elisabetta Bacchereti Università degli Studi di Firenze “Linda Di Martino, La Donna d’Oro. Miserie e nobiltà della Firenze perduta”

Le novità di fine settembre del Gruppo Editoriale Fanucci

Romance, Thriller, Mistery, Fantasy, Space Opera e Romanzo storico dal 27 settembre 2024 in libreria

Jill Mansell, MAYBE THIS TIME – FORSE QUESTA VOLTA
Genere: Romance
Traduzione dall’inglese di Francesca Clemente
Leggereditore Gruppo editoriale Fanucci

Il nuovo romanzo di Jill Mansell, commovente, romantico e divertente, farà la gioia dei suoi fan: nel verde cuore delle Cotswolds Mimi scopre che l’amore non sempre aspetta il momento giusto…

Mimi non è alla ricerca dell’amore quando trascorre un fine settimana a Goosebrook, il paese delle Cotswolds in cui il padre si è trasferito. Il suo primo incontro con Cal, un abitante della cittadina, non assomiglia affatto a una scena da film romantico, anche se non può fare a meno di notarne il fascino e il carisma. Ma Cal al momento non può essere nient’altro che un semplice amico per Mimi, la quale decide di fare ritorno alla sua frenetica vita londinese. Passano quattro anni e Cal è concentrato sulla famiglia, mentre Mimi sulla carriera. Quando lui inizia una nuova storia d’amore potenzialmente perfetta, lei si ritrova impegnata a sistemare le relazioni degli altri. Sembra che qualcosa, o qualcuno, riesca sempre a mettersi fra loro. Sarà mai il momento giusto per entrambi?

JILL MANSELL è autrice di oltre venti bestseller secondo il Sunday Times, con oltre tredici milioni di copie vendute nel mondo. Ha vinto numerosi premi tra cui il Romantic Comedy Prize, e nel 2015 il RoNA le ha conferito un importante premio come riconoscimento per il suo successo letterario. Vive a Bristol con la sua famiglia. Con Ogni cosa può cambiare (2020) ha fatto il suo ingresso nel catalogo Leggereditore, seguito da Tutto cominciò con un segreto nello stesso anno e Incontriamoci a Beachcomber Bay. Maybe this Time – Forse questa volta è il suo ultimo romanzo pubblicato nella presente collana, una lettura leggera e romantica perfetta per riportare il buon umore nelle malinconiche sere autunnali.

Corrado Peli, IL PONTE DELL’IMPICCATO
Genere: Mistery
Fanucci Editore

Tornano i ragazzi di La Balotta dei Tramonti con un nuovo caso in sospeso tra la realtà e il mondo dei fantasmi, dove non c’è pace per chi non ha trovato giustizia. Starà a loro svelare il colpevole grazie alle abilità di Marco che, bloccato per sempre su una sedia a rotelle trasformata in un mezzo formidabile, potrà continuare a contare sull’amicizia e l’affetto incondizionato del resto del gruppo. Nulla e nessuno potrà mai separarli… Un romanzo sulla forza dell’amicizia.

Sono iniziate le vacanze di Natale e nel casolare della famiglia di Marco regna il caos: Anna, sua sorella, continua a frequentare Attila Brusa mentre il padre Giuseppe subisce le insistenze di Luzio Brusa che vuole a tutti i costi i suoi terreni. Dopo qualche esitazione, Marco decide di indagare sulla morte di don Silvio – l’origine di tutta la faccenda – partendo da un crocifisso nero con un Cristo filiforme dagli occhi dipinti di rosso. Raduna così gli amici per far luce sulle vicende che affliggono Fossosecco da decenni, tra cui il suicidio di Pillari. Rosa, la vedova di Giorgio Pillari, rivela che il padre di Luzio Brusa, Oreste, credeva alle visioni del marito e fissò un incontro con lui: pochi giorni dopo Pillari venne trovato impiccato e Oreste fu ricoverato in una clinica privata dove in seguito fu dichiarato morto. Tra un’incursione notturna nel cimitero comunale, un’operazione di spionaggio nei magazzini del mattonificio e incontri sempre più inquietanti con i fantasmi, Marco e tutta la banda dovranno svelare una serie di segreti per risolvere il caso, aiutando così gli spiriti a trovare la pace.

CORRADO PELI è nato a Castel San Pietro Terme (BO) nel 1974. Scrittore e giornalista, lavora in un’agenzia di comunicazione. Vive a Medicina, in provincia di Bologna. Autore già noto con lo pseudo- nimo di Corrado Spelli per La stanza del dipinto maledetto (Newton Compton) e L’isola dei dannati (TeZLA Books); con I bambini delle Case Lunghe fa il suo esordio nel catalogo Timecrime (Gruppo Editoriale Fanucci) cui fa seguito Il sangue degli abeti, il suo secondo romanzo. Dopo La maledizione di Fossosecco, esce nella presente collana di Fanucci Editore il secondo e conclusivo capitolo della dilogia La Balotta dei Tramonti, Il Ponte dell’Impiccato.

Amanda Quick, L’AMANTE
Genere: Romanzo Storico
Traduzione dall’inglese di Maddalena Mendolicchio
Leggereditore

Dopo un anno di grandi avventure tra l’Italia e la Grecia, Iphiginia Bright torna in Inghilterra accolta da un’amara sorpresa. Sembra che la zia Zoe sia caduta vittima di un sinistro ricattatore, che si dichiara l’artefice della scomparsa di Marcus Valerius Cloud, conte di Masters. Solo lei può sperare di smascherare il misterioso ricattatore, ma ha bisogno di un piano; così, imitando le bellezze più leggendarie della Storia – da Cleopatra a Elena di Troia, ad Afrodite – Iphiginia decide di presentarsi alla società londinese come l’affascinante amante dello stesso Marcus. Nel giro di una notte però, si ritrova con una schiera di ammiratori ai suoi piedi, tra cui uno alquanto inaspettato: il conte di Masters in persona. È spavaldo, fascinoso e seducente, e in una scintillante sala da ballo reclama la sua ‘amante’. Iphiginia non può che rimanerne ammaliata, e quando Marcus accetta di stare al gioco non sa che il conte ha un piano tutto suo: stuzzicarla e sedurla, finché non diventerà la sua amante anche nella realtà.

Autrice di oltre 50 bestseller secondo il New York Times, Jayne Ann Krentz scrive romance suspense in tre mondi diversi: contemporaneo (come Jayne Ann Krentz), storico (come AMANDA QUICK) e futuristico (come Jayne Castle). Ha conseguito una laurea in Storia presso la University of California a Santa Cruz e un master in Biblioteconomia presso la San José State University in California. Prima di iniziare a scrivere a tempo pieno, ha lavorato come bibliotecaria sia in biblioteche accademiche che comunali. Vive con suo marito Frank a Seattle, Washington. Leggereditore ha pubblicato Scandalo, Rendezvous, Intrigo pericoloso, Seduzione pericolosa e ora anche Mistress.

Richard Stark, IL CACCIATORE
Genere: Noir
Traduzione dall’inglese di Vinicius Letale
TimeCrime

Dopo una rapina finita male in cui viene tradito dalla moglie Lynn, che finisce per sparargli, e in cui viene raggirato dal suo socio in affari Mal, Parker attraversa il Paese con un unico obiettivo: vendicarsi e reclamare ciò che gli è stato sottratto. Parker è un ladro professionista, un vero esperto del crimine. Tosto, intelligente, instancabile, determinato e senza uno stralcio di morale. Se tenete alla pelle, vi conviene non ostacolarlo e non mettervi tra lui e il suo bersaglio. Nulla può fermarlo. Ucciderà chiunque incroci sul suo cammino pur di ottenere ciò che vuole. Parker è implacabile e bisogna stargli alla larga. Un romanzo crudo e intenso, un classico del noir, una gemma nella tradizione dell’hard boiled e non solo.

DRichard Stark è uno pseudonimo di ONALD E. WESTLAKE (1933-2008), uno degli autori più talentuosi della narrativa poliziesca americana, ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni Cinquanta, spesso scrivendo anche quattro romanzi all’anno sotto vari pseudonimi, per poi pubblicare con il proprio nome. I suoi personaggi più noti sono John Dortmunder, un ladro piuttosto sfortunato, e uno spietato criminale di nome Parker. Le sue opere gli valsero tre Edgar Award e un Grand Master Award della Mystery Writers of America. La pietra che scotta, primo romanzo della serie su John Dortmunder diventato nel 1972 un film con Robert Redford, già disponibile nel catalogo TimeCrime, a cui seguirà il secondo capitolo, Bank Shot. Nella stessa collana, TimeCrime pubblica The Hunter e apre la serie sul personaggio di Parker, cui seguiranno The Man with the Getaway Face e The Black Ice Score, di ispirazione per il film Play Dirty, in produzione per Amazon Studios e Team Downey, interpretato da Robert Downey Jr.

C.N. Crawford, GARDEN OF SERPENTS – IL GIARDINO DEI SERPENTI
Genere: Narrativa Fantasy
Traduzione dall’inglese di Antonella Straullu
Leggereditore

C’è stato un tempo in cui io e Orion ci siamo amati. Ma quando ha deciso di cacciarmi dalla Città delle Spine ed esiliarmi nel regno mortale, il mio cuore si è spezzato. Ora ho un piano per vendicarmi e salvare il mondo, in pericolo a causa delle sue trame di vendetta contro tutti i mortali. L’unica chance per fermare questo spargimento di sangue è sottrargli la corona. Non mi resta che batterlo in una serie di prove per dimostrare che la prescelta dagli dèi, e quindi la futura regina dei demoni, sono io. Ma lui è deciso a sconfiggermi e a tenersi il trono, e non si lascerà certo sfuggire l’occasione di distrarmi con il suo fascino pericoloso e ammaliante. La vera impresa sarà resistergli. Se dovessi fare la scelta sbagliata, le mie mani si macchieranno del sangue di migliaia di innocenti. In libreria il terzo e conclusivo capitolo della trilogia The Demon Queen Trials, una serie paranormal romance, divertente, sexy, frenetica e magicamente diversa dalle altre finora conosciute.

C.N. CRAWFORD è un duo composto da Christine Mancuso e Nick Crawford, marito e moglie. Hanno scritto circa una mezza dozzina di serie di romanzi fantasy e soprannaturali, e i loro libri hanno raggiunto le vette delle classifiche Kindle. Christine ha cittadinanza sia italiana che statunitense, e da sempre si interessa al folklore del New England, con una particolare predilezione per i vecchi cimiteri da brivido e le storie di esecuzioni. Nick ha trascorso l’infanzia leggendo fantasy e fantascienza durante i lunghi inverni del Vermont, che lo hanno reso immune al freddo. Dopo City of Thorns: La Città delle Spine e Lord of Embers: Il Signore dei Fuochi, Leggereditore pubblica Garden of Serpents – Il Giardino dei Serpenti, l’ultimo volume della serie The Demon Queen Trials.

Adrian Tchaikovsky, I SIGNORI DELLA DISTRUZIONE
Genere: Space Opera
Traduzione dall’inglese di Bianca Giliotti
Fanucci Editore

Un’organizzazione vuole mettere le mani sulla scoperta fatta da Idris Telemmier sul conto degli Architetti – la loro più grande debolezza – per trasformarla in un’arma contro questi alieni distruttori di mondi. Ma le grandi potenze della galassia preferiscono perseguire i propri scopi piuttosto che unirsi contro il nemico comune. Per tale ragione, mentre le varie specie lottano per prendere il controllo di questa potente rivelazione, la galassia esplode in una guerra distruttiva e controproducente. L’altro grande ostacolo alla lotta contro la minaccia aliena è Idris stesso: sa che gli Architetti, nonostante il potere, non sono altro che strumenti nelle mani di un’intelligenza superiore. Nelle profondità del non spazio, dove il tempo scorre in modo diverso e la realtà non è quella che sembra, i loro padroni sono la vera minaccia: si stanno accorgendo solo ora dell’audacia della specie umana e per mettere fine a questa “seccatura” sono pronti a prendere provvedimenti e sterminarla una volta per tutte.

ADRIAN TCHAIKOVSKY vive insieme a sua moglie a Leeds, città in cui ha svolto la professione di avvocato. Autore della fortunata serie fantasy Shadows of the Apt, per i suoi romanzi è stato nominato al David Gemmell Legend Award e al British Fantasy Award. Dopo l’enorme successo della serie di fantascienza vincitrice dell’Hugo Award Children of Time, composta da I figli del tempo – vincitore nel 2016 dell’Arthur C. Clarke Award e opzionato da Summit Entertainment e Lionsgate per diventare un film –, I figli della caduta e I figli della memoria, già disponibile in questa collana, Fanucci Editore ha pubblicato anche Le porte dell’Eden, vincitore dei Sidewise Awards nel 2021, e la serie The Final Architecture, composta da Frammenti della Terra, vincitore dei British Science Fiction Awards nel 2022, Gli occhi del vuoto e I Signori della distruzione – Lords of Uncreation, vincitore dei Neffy Awards 2023.

Shubnum Khan “Lo spirito aspetta cent’anni”, presentazione

“Ma quando la verità sembra vicina, un’ombra impalpabile e insistente inizia a risvegliarsi dal suo lungo sonno e ad Akbar Manzil cambierà ogni cosa. Per i vivi e per i morti”.(da Neri Pozza)

Traduzione di Simona Fefé

Una grande villa ormai in rovina e parcellezzata, un’adolescente con un grande dolore che l’attanaglia, la scoperta di una tragedia, di un amore fatto di tormento distruttivo: questi gli ingredienti chiave di una storia che intreccia più piani, il presente e il passato, il tangibile e l’immaginario, il possibile e impossibile, tra magico, fantasmi, misteri.

La giovane protagonista è Sana, una quindicenne che da quattro anni è orfana di madre. Il cocente dolore per la grave perdita che accompagna lei e il padre li spinge a trovare un nuovo luogo decidendo  di trasferirsi nella tenuta di Akbar Mansil, in Sudafrica: prima abbagliante e felice ora specchio dell’infelicità di chi ci vive e  diviso ormai in piccole residenze separate.

È in questo luogo che sa di abbandono ma si porta dentro il fascino degli antichi splendori che la giovane Sana ricostruisce, attraverso le esplorazioni nell’ala est, in una stanza chiusa e dimenticata, foto lettere e diari,  e scopre la storia di una donna morta cento anni prima in circostanze misteriose, Meena, e del suo amore per il costruttore di quella tenuta: il dolore le accomuna, anche se di origine diversa.

“Ma quando la verità sembra vicina, un’ombra impalpabile e insistente inizia a risvegliarsi dal suo lungo sonno e ad Akbar Manzil cambierà ogni cosa. Per i vivi e per i morti”.

Brevi note biografiche

Shubnum Khan è un’autrice e artista sudafricana. I suoi scritti sono apparsi su The New York Times, McSweeney’s, HuffPost, O, the Oprah Magazine, The Sunday Times, marie claire. È laureata in Anglistica e Media Studies all’Università di KwaZulu-Natal. Lo spirito aspetta cent’anni è il suo primo romanzo pubblicato in Italia (da Neri Pozza)

Silvio Raffo “I tuoi occhi nel buio”, presentazione

Nei romanzi di Silvio Raffo, stilisticamente segnati da una forte empatia con la dimensione poetica, il nucleo centrale è costituito da un amore impossibile. Qui il connubio romantico di Amore e Morte tocca il suo vertice, in un thriller minuziosamente costruito secondo la miglior scuola del giallo classico.(Da Elliot Edizioni)

La vicenda, ambientata tra Genova Milano e la Costa Azzurra, si svolge nello spazio di un anno ed ha per protagonisti un giovane attore, uno scrittore famoso, cinico e narcisista, e un terzo a completare il triangolo amoroso.

Tra palcoscenici, competitività, narcisismo e voglia di affermazione, il triangolo amoroso sfocerà in un delitto. Non solo una fatale love story, ma l’occasione per una introspezione pscologica quanto mai realistica di “un delitto geniale che elimina un ignaro avversario (quel terzo che non manca mai in una storia d’amore) e un sadico progetto per porre fine a un dolore insostenibile e punire il colpevole morale del dramma”, come si legge nella sinossi.

“Un giallo psicologico che attraverso la voce dell’io narrante sorprende e intriga raccontando una storia d’amore asimmetrica, con una tensione latente che aumenta pagina dopo pagina, sviluppando il letale connubio fra Eros e Thanatos”. Così Patrizia Violi definisce in apertura alla sua recenzione il romanzo di Raffo (da Il Corriere del 1 settembre 2024)

Silvio Raffo Poeta, traduttore, saggista e drammaturgo, ha al suo attivo più di dieci romanzi, tra cui La voce della pietra (già finalista al Premio Strega nel 1997, ora Elliot, 2018) da cui è stato tratto il film omonimo di Eric Howell con Emilia Clarke; con Elliot ha pubblicato anche Il segreto di Marie-Belle (2019), vincitore del Premio Lord Byron, Lo specchio attento (2020), Gli angeli della casa (2021, Premio Grottammare 2023) e L’ultimo poeta (2023). Ha curato L’amore che non osa (2018), Natura, la più dolce delle madri (2021) e Amore e anima (2024). È autore della biografia Io sono nessuno. Vita e poesia di Emily Dickinson (Elliot, 2022), poetessa della quale ha tradotto più di 1.500 poesie, per I Meridiani Mondadori e in varie antologie.

Elizabeth Hand “La villa sulla collina”, presentazione

Traduzione di Raffaella Maria Arnaldi Scarsini

Riportando “in vita” i luoghi e le atmosfere de L’Incubo di Hill House, il romanzo-culto di Shirley Jackson, Elizabeth Hand li proietta, in modo magnificamente originale, nel nostro presente, nelle nostre angosce e nelle nostre paure. Il risultato è una storia che “ipnotizza e fa venire i brividi”, come ha scritto il Publishers Weekly, ma che soprattutto illumina con singolare audacia le zone più oscure della nostra mente. (Da Astoria Edizioni)

Nella sua recensione Stefania Auci (La lettura del Corriere 1 settembre 2024) scrive che la Hand, autrice di una ventina di romanzi di genere fantasy e horror nonché vincitrice per ben tre volte, guarda il caso,  dello  Shirley Jackson Award, nella scelta di elaborare uno dei racconti più celebri della scrittrice, maestra del gotico americano, Shirley Jekson (1916 – 1965) “L’incubo di Hill Hause”, ha accolto “un’eredità complessa” […]E lo ha fatto nell’unico modo possibile, senza cioè riportare direttamente «in vita» i personaggi, dell’Incubo di Hill House, ma creando echi, allusioni e, solo in qualche caso, diretti riferimenti alle presenze descritte nel romanzo della Jackson”; l’unico che rivive infatti è proprio la protagonista in primis del romanzo ovvero la dimora “stregata” che, come precisa la Auci “se Hill House non è mai stata una semplice «casa stregata», ma un catalizzatore delle inquietudini dei protagonisti, uno specchio delle loro insicurezze più profonde, qui le sue azioni, le presenze fantasmatiche, le luci e i suoni impossibili, le deformazioni spazio-temporali, costringono in primo luogo i personaggi a guardare negli occhi le loro meschinità”.  

Protagonisti sono Holly, un’insegnante con il sogno di diventare una drammaturga, e Nisa, la sua compagna e   cantante in ascesa, Steve, un amico e attore, e Amanda attrice in cerca della gloria ormai passata;  sarà Holly a scoprire un’antica, maestosa villa, dal fascino sinistro, nei dintorni di Hillsdale, nello Stato di New York,  luogo perfetto per le prove della sua nuova opera: una riscrittura in chiave femminista di un episodio della caccia alle streghe. Nonostante qualche resistenza, soprattutto da parte di Nisa, si trasferiranno nella villa “ed è qui che il lettore a poco a poco comprende che quella è Hill House, la casa in cui, sessant’anni or sono, il dottor John Montague, in cerca di prove scientifiche dei fenomeni sovrannaturali, aveva radunato quattro persone che sostenevano di aver assistito (o partecipato) a quei fenomeni e che aveva alla fine scatenato la follia suicida di uno di essi, la giovane Eleanor” scrive la Auci

Un romanzo che ripropone quanto la Jackson era capace di fare nello scrivere i propri: indagare le zone più nascoste e profonde dell’animo umano.

Elizabeth Hand (1957) vive tra gli Stati Uniti e l’Inghilterra. Ha scritto oltre venti romanzi e racconti, molti dei quali diventati bestseller, che le hanno fatto vincere numerosi premi, tra cui per ben tre volte lo Shirley Jackson Award. È anche critica letteraria per diverse testate, come The Washington Post e LA Times, e tiene seminari di scrittura creativa.(da Autore Astoria Edizioni)

Su tuttatoscanalibri Shirley Jackson “Un giorno come un altro“

Samuele De Marchi “Il grande gelo”, presentazione

Nulla Die Edizioni

Primavera 1984: la giovane famiglia Ferraris si trasferisce in un piccolo paese lacustre.

La casa che prende in affitto appartiene a tre anziani fratelli che occupano il piano superiore dell’edificio. Dopo un’iniziale convivenza pacifica e quasi amichevole, una serie di eventi, e la mancanza di comunicazione esasperata dal passato di ognuno dei personaggi, porterà le due famiglie a un lento declino che culminerà in tragedia. Due mondi distanti che si avvicinano per poi allontanarsi bruscamente. L’incomunicabilità, le paranoie, i traumi e la follia delle persone normali. La difesa estenuante dei propri confini, il male che può prendere il volto di chiunque in un gelido inverno rosso sangue.

Samuele De Marchi (Luino, 1981). Dopo la laurea in Discipline Musicali all’Università di Bologna, si specializza in Film Animation all’Accademia di Arti Digitali di Firenze. Compone musica per film e realizza animazioni sperimentali. I suoi lavori sono stati selezionati in diversi festival e sono presenti in collezioni private internazionali. Insegna musica in Italia e Svizzera. Ha pubblicato la comic strip The Unemployed (Il Foglio Letterario 2014). Il Grande Gelo è il suo primo romanzo.

La Quarta di copertina

Patrizia Rinaldi “Mare di pietra”, presentazione

[…]che fine ha fatto la spietata maîtresse Gada di Spagna: si sa che è stata uccisa. Ma da chi? Perché? E dov’è finito il cadavere? Così, Andrea e la Signora, fingendosi l’una aspirante soubrette pronta a tutto e l’altra manager-protettrice, si trovano al centro di un intrigo torbido e pericolosissimo.(da Rizzoli Libri)

La Signora e Andrea, già protagoniste di Guaio di notte, ritornano in questo nuovo romanzo di Patrizia Rinaldi, autrice nota al grande pubblico per la serie Blanca. Il trio, con Donna Achille, sono personaggi particolari a partire dai nomi propri: l’una è Signora con la S maiuscola, l’altra è Andrea come a sottolineare la bellezza androgina che la caratterizza, senza sorvolare su Donna Achille, esemplare sui generis di “animale”.

Sono al largo della penisola salentina in un’isola tutta rocce e pietre, da cui il titolo del romanzo, per indagare su un omicidio camuffate sotto mentite spoglie. La location è Villa Genziana che sotto l’aspetto di resort di lusso nasconde traffici illeciti e accoglie avventori eccentrici. Un nuovo caso dove un ruolo importante gioca anche l’umorismo partenopeo e la verve linguistica che l’accompagna

Patrizia Rinaldi vive a Napoli. Tra le migliori penne della narrativa crime, per edizioni e/o ha pubblicato i romanzi di Blanca, da cui è stata tratta la serie tv andata in onda su Rai 1 e disponibile su Netflix. Ha inoltre vinto il Premio Andersen, il maggior riconoscimento italiano di letteratura per ragazzi(da Rizzoli Autori)

Della stessa autrice su tuttatoscanalibri

Guaio di notte

Giuseppina Torregrossa “Stivali di velluto”, presentazione

Palermo vibra tra le pagine di questa storia, e da scenario si fa protagonista, svelandosi come una città languida e irresistibile, con lo sguardo rivolto al futuro ma le radici ben piantate nel terreno di antiche tradizioni. Un luogo dove solo l’amore può guarire tutte le ferite e dirci chi siamo davvero.(da Rizzoli Libri)

Giulia Vella è una profiler, specializzata quindi nella ricerca di serial killer, e da poco tempo presta servizio come ispettrice alla Squadra mobile di Palermo, nella Sezione delitti irrisolti, una sede che lei stessa aveva scelto, lei milanese, perché possibile trampolino di lancio per la sua carriera, lei sempre brava e a scuola e negli studi, voleva emergere. Purtroppo aveva dovuto constatare che di fatto, contro tutte le aspettative, era lì ad archiviare documenti.

È lei la protagonista del nuovo romanzo della Torregrossa: “Bella e intelligente, covava dentro di sé una profonda sofferenza, che nascondeva abilmente dietro un atteggiamento ruvido e scostante” tanto che i rapporti con i colleghi, per la maggior parte uomini, non erano dei migliori: era infatti chiamata non per nome ma “la milanesa” oppure “la raccomandata” proprio perché aveva chiesto l’intervento, pur di ottenere quel posto, del padre questore.

E poi un giorno la possibilità del riscatto, un vecchio caso irrisolto: “L’omicidio era avvenuto il 17 maggio 1977. La vittima, il direttore di un ufficio postale periferico, era stata trovata riversa in una pozza di sangue da un’impiegata appena tornata dalla pausa pranzo.

Saranno così proprio le indagini a far sì che Giulia impari a confrontarsi con la parte più oscura e rifiutata di sé, in quel contatto solidale con la nuova e diversa realtà umana che la circonda.

Giuseppina Torregrossa vive tra Roma e Palermo, ha tre figli e un cane. Il suo primo romanzo è L’assaggiatrice (2007), cui sono seguiti Il conto delle minne (2009), Manna e miele, ferro e fuoco (2011), Panza e prisenza (2013) e La miscela segreta di casa Olivares (2014). Per Rizzoli ha pubblicato Il figlio maschio (2015), disponibile in BUR.