Per la prima volta disponibile in italiano il romanzo Cold Harbour di Francis Brett Young, un romanzo dagli echi gotici, definito “prossimo alla perfezione assoluta” da H.P. Lovecraft.
Francis Brett Young
COLD HARBOUR. La casa degli orrori invisibili

Traduzione e curatela di Lucio Besana
Collana Biblioteca di Lovecraft 6
Alcatraz
Dal 30 gennaio 2026
Durante una vacanza nel Black Country, i coniugi Wake trascorrono un pomeriggio a Cold Harbour, la magione dove vive il sinistro Mr. Furnival, un industriale in rovina, con la moglie Jane. Le poche ore trascorse nella casa, che i vicini reputano da sempre infestata, segneranno per sempre le loro vite. Sopravvissuti all’esperienza, decidono di raccontarla a un loro amico scrittore e a un prete, per cercare di darle un senso e sbrogliarne i misteri.
Le apparizioni terrificanti e i poltergeist di Cold Harbour sono l’azione di una forza soprannaturale o elaborati trucchi di magia? Mr. Furnival è un uomo posseduto da un male antico, uno stregone, un ipnotista, o un manipolatore geniale che sfrutta un’intelligenza fuori dal comune per soddisfare il proprio sadismo? Jane Furnival è il bersaglio di forze demoniache o vittima del più orribile abuso domestico? E, soprattutto, cosa possono fare per salvarla?
La risposta abita da qualche parte tra le fabbriche che anneriscono il cielo del Black Country con le loro ciminiere e il luogo di culto pagano su cui è sorta Cold Harbour, in una zona grigia dove progresso e superstizione sembrano due facce della stessa irrazionale forza distruttiva. Con curatela e traduzione di Lucio Besana, “La Biblioteca di Lovecraft” propone per la prima volta in italiano un romanzo dagli echi gotici, definito “prossimo alla perfezione assoluta” da H.P. Lovecraft nel suo saggio L’orrore soprannaturale nella letteratura.
Il britannico Francis Brett Young (1884-1954), romanziere, poeta, drammaturgo e compositore, durante la Prima guerra mondiale servì come ufficiale medico nel Royal Army Medical Corps, prestando servizio in Africa orientale. A causa delle dure condizioni climatiche e delle malattie contratte fu congedato nel 1918 e non poté più esercitare la medicina. Queste esperienze influenzarono profondamente la sua produzione letteraria, portandolo a scrivere opere come Marching on Tanga (1917), un resoconto delle sue esperienze belliche, e The Young Physician (1919), ispirato ai suoi primi anni nella professione medica. È noto per i suoi romanzi ambientati nelle Midlands inglesi (“Mercian novels”) in cui esplora i cambiamenti sociali e morali dell’Inghilterra del primo Novecento. La prosa lirica e i personaggi e paesaggi vividi lo resero popolare nel panorama letterario inglese del primo Novecento, e nel 1930 ricevette il James Tight Black Memorial Prize per la narrativa, uno dei premi più rispettati nel Regno Unito. Nella sua produzione variegata trova spazio anche l’orrore psicologico di Cold Harbour, pubblicato nel 1924.
Torna in libreria il libro che ha anticipato di Novant’anni i temi del pluripremiato
film La forma dell’acqua di Guillermo del Toro
Aleksandr Romanovic Beljaev
L’UOMO ANFIBIO

Traduzione Kollektiv Ulyanov
Collana Solaris 7
Alcatraz
Dal 30 gennaio 2026
Nella torrida estate argentina una presenza sinistra semina scompiglio e terrore fra gli abitanti delle coste. I pescatori lo chiamano il «diavolo del mare», un essere misterioso di cui tutti sanno ma del quale nessuno ha mai appurato l’esistenza. Nel corso del tempo molte storie vengono costruite su questo mostro marino, i giornali elaborano notizie dei presunti avvistamenti e misfatti di questa creatura, metà uomo e metà pesce, con dei grandi occhi di rana e squame lucenti, che cavalca un delfino e suona un corno nelle placide notti sudamericane.
Il «diavolo» è in realtà il prodotto di un esperimento scientifico del dottor Salvator, il quale, per salvare un ragazzo da morte certa a causa di una incurabile malattia polmonare, gli trapianta branchie di squalo. Ittiandro, questo il nome del giovane, si trasforma così nell’uomo anfibio. Spintosi nelle sue avventure vicino a zone abitate, un giorno la creatura salva una ragazza di nome Guttiere dall’annegamento.
Ittiandro viene da subito rapito dalla bellezza della donna e, da quel momento, farà di tutto per rivederla. Nonostante sia già fidanzata con un uomo, Gutierre nutre anch’essa un sentimento di affetto nei confronti di quella curiosa creatura. Scontrandosi con i pregiudizi e i soprusi della civiltà, su tutte la malvagità e l’opportunismo del capitano di goletta Pedro Zurita, Ittiandro arriverà a essere schiavizzato per le sue grandi abilità nel recuperare perle preziose. Questo segnerà l’inizio di una serie di rocamboleschi eventi che porteranno a una inesorabile e drammatica conclusione.
L’uomo anfibio è il romanzo di maggior successo di Aleksandr Beljaev (1884-1942), da cui è stato tratto il popolare ¬film omonimo di Vladimir Cebotarev del 1961. Tra implicazioni morali all’avanguardia nell’utilizzo della scienza e il racconto di una storia d’amore tanto incredibile quanto impossibile, il racconto dello scrittore russo anticipa di novant’anni La Forma Dell’Acqua, pellicola pluricandidata del regista messicano Guillermo del Toro. Un classico in Russia e nei paesi dell’ex Unione Sovietica, tanto da essere inserito dal premio Nobel Svjatlana Aleksievic nel suo capolavoro Tempo di Seconda Mano.
Aleksandr Romanovic Beljaev (1884 – 1942) è stato uno dei più noti scrittori russi di fantascienza della prima parte del Novecento. Dopo una laurea in giurisprudenza nel 1906 si avvicinò alla scrittura durante una malattia che lo colpì nel 1915. Tra le opere maggiori si ricordano La testa del professor Dowell (1925), Ariel’ (1941) e L’uomo anfibio (1928). Morì di fame durante la carestia che investì la Russia durante l’invasione nazista della Seconda Guerra Mondiale.











