Dario Voltolini “Il cespuglio”

Dario Voltolini incontra il pubblico a Lucca grazie alla Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti

Venerdì 16 ottobre a Villa Rossi (Gattaiola – Lucca)

Copertina del romanzo di Dario Voltolini "Il cespuglio", Aboca

Una storia solo apparentemente minimale, un cespuglio narratore improbabile, fantastico, irresistibile. Il romanzo di Dario Voltolini, “Il cespuglio”, edito da Aboca nella collana “Il bosco degli scrittori”, è stato selezionato dalla Società Lucchese dei Lettori – Amici di Francesca Duranti per l’edizione 2026-2027 del Premio dei Lettori Lucca-Roma, realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca.

L’autore incontrerà il pubblico, per parlare dell’opera, venerdì 16 ottobre 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola – Lucca).

Il cespuglio. L’improbabile protagonista di questo libro è testimone di violenze, misteri, segreti umani… il vento gli sussurra storie che nessuno ascolta mentre il sole brucia e la sabbia acceca.
Dopo Invernale, Dario Voltolini torna a costruire una storia solo apparentemente minimale, fatta di pochi ma memorabili ingredienti. Rotola, incessante, attraverso deserti, mari e continenti. Lo sospinge il vento – quello stesso vento che gli sussurra storie che provengono da ogni tempo, mentre il sole brucia e la sabbia acceca.
È un cespuglio: narratore improbabile eppure irresistibile, testimone vegetale di violenze, misteri e segreti umani. Un giorno dopo l’altro, tra tempeste violentissime e bombe d’acqua, vola, cade, naviga intrappolato in un cargo, rimbalza e vola ancora. E ogni caduta è un atto di liberazione, ogni rotolata un’epifania, ogni incontro un insegnamento.
Dal deserto del Mojave alle aspre rocce del Carso, ricordando antiche pianure, passando per gli stretti di Gibilterra, di Messina e di Suez, costeggiando isole filosofiche come Creta, fino ai deserti mediorientali, questa pianta sradicata racconta, osserva, ironizza, medita, dialoga e riflette con una voce inverosimile eppure plausibilissima.
Il lettore si lascia prendere dal vortice del suo movimento ipnotico e non riesce più a fermarsi: finché un toccante e visionario crescendo finale sigilla questo romanzo, breve e tesissimo, collocandolo nei territori della letteratura fantastica.

“Mi sono convinto che tra prosa e poesia c’è una fantastica, misteriosa striscia di terra. Che mi risulti, ci fanno entrare solo Voltolini.”, scrive di lui Alessandro Baricco.

Dario Voltolini (Torino, 1959) è autore di racconti, romanzi, radiodrammi, testi di canzoni e libretti per il teatro musicale. È docente presso la Holden Academy. Cura la collana di narrativa italiana Pennisole per Hopefulmonster editore. È stato finalista al premio Strega 2024 con Invernale (La nave di Teseo), vincitore dei premi Wondy, Val d’Aosta e Lussu. In allegato lo scatto di Paola Mongelli

Il libro è in vendita alla libreria Feltrinelli e alla libreria Fuori Porta di Lucca.

Il Premio dei Lettori è un premio letterario istituito a Lucca nel 1988 dalla Società Lucchese dei Lettori, fondato da Francesca Duranti e Antonio Dini, e destinato alla migliore opera di narrativa presentata nel corso dell’anno sociale nell’ambito delle iniziative dell’associazione. Le attività dell’associazione sono aperti a tutti e l’ingresso è libero.

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Elena Varvello ospite della Società Lucchese dei Lettori martedì 22 settembre ore 18

Libreria Fuori Porta – Lucca Via Dante Alighieri 154

Locandina dell'incontro a Lucca - Libreria Fuori Porta, via dante Alighieri 154, con Elena Varvello  e il suo romanzo La vita sempre, organizzato dalla Società Lucchese dei Lettori

Paolo Vanelli dialogherà con l’autrice per dare il via all’edizione 2026-2027 del Premio dei Lettori Lucca-Roma, realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca.

Il romanzo
“La vita sempre” esplora le vite intrecciate di Francesco e Teresa e della loro comunità di Alba dal primo dopoguerra fino alla Seconda Guerra Mondiale.
Francesco è incorreggibile, bello, pieno di vita. Teresa studentessa serissima, volontà di ferro, una giovane donna che tiene a bada i propri sogni. I due non potrebbero essere più distanti eppure si attraggono, si innamorano e, mentre il mondo va in fiamme, si troveranno a difendere il loro amore e la loro figlia, lottando nel nome di quell’impeto di vita che sovrasta ogni cosa, anche la guerra, il fascismo, la povertà.
Una riflessione profonda sul rapporto tra destini personali e grandi narrazioni collettive che è anche affresco complesso delle dinamiche familiari, delle aspirazioni giovanili e dei meccanismi sociali che caratterizzano gli anni Venti e Trenta, piccole storie private che diventano metafora di più ampi processi storici e sociali, offrendo una ricostruzione emotiva oltre che storica di un’epoca di transizione.
Con la forza della grande letteratura, Elena Varvello racconta con profonda sensibilità le trasformazioni sociali di una generazione segnata dai conflitti, dai cambiamenti politici e dalle sfide esistenziali, attraverso una narrazione intensa, capace di catturare le psicologie individuali e sfaccettate dei personaggi che si muovono sullo sfondo di un’Italia in rapida trasformazione.
La vita sempre diventa così un prezioso documento umano che restituisce voce e dignità a una generazione spesso dimenticata, il racconto di un amore, un confronto serrato con la memoria e i non detti, e ci regala personaggi indimenticabili, pieni di coraggio e ribellione, di desiderio e libertà.

Elena Varvello è nata a Torino nel 1971, dove è docente presso la Scuola Holden. Ha pubblicato le raccolte di poesie Perseveranza è salutare (Portofranco, 2002) e Atlanti (Canopo, 2004). Con la raccolta di racconti L’economia delle cose (Fandango, 2007) ha vinto il Premio Settembrini e il Premio Bagutta Opera Prima, ed è stata selezionata dal Premio Strega. Nel 2011 ha pubblicato il suo primo romanzo, La luce perfetta del giorno (Fandango). Per Einaudi ha pubblicato La vita felice (2016): tradotto in numerosi Paesi, è stato uno dei libri di narrativa straniera – unico titolo italiano della classifica insieme a Elena Ferrante – più venduti in Gran Bretagna nel 2018. Sempre per Einaudi, ha pubblicato Solo un ragazzo (2020).

Il Premio dei Lettori è un premio letterario istituito a Lucca nel 1988 dalla Società Lucchese dei Lettori, fondato da Francesca Duranti, e destinato alla migliore opera di narrativa presentata nel corso dell’anno sociale nell’ambito delle iniziative dell’associazione. Le attività dell’associazione sono aperte a tutti e l’ingresso è libero.

L’incontro successivo è venerdì 16 ottobre 2026 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) con Dario Voltolini e il suo “Il cespuglio”, edito da Aboca nella collana “Il bosco degli scrittori”. I libri sono in vendita alla libreria Feltrinelli e alla libreria Fuori Porta di Lucca.

Con settembre riaprono le attività della Società Lucchese dei Lettori – Amici di Francesca Duranti.

A Nadia Urbinati il Premio Voltaire-Paolo Rossi Presidente
Ripartono le attività della Società Lucchese dei Lettori
Il 16 settembre la consegna del Premio per la saggistica,
il 22 l’incontro con il primo romanzo del Premio dei Lettori

Un premio che torna, uno che parte. Con settembre riaprono le attività della Società Lucchese dei Lettori – Amici di Francesca Duranti.

Il ritorno è quello del Premio Voltaire-Paolo Rossi Presidente, riconoscimento assegnato ad un saggio del panorama editoriale italiano, nato nel 2012 per volere di Francesca Duranti, che causa Covid, ha visto l’ultima edizione nel 2019. Mercoledì 16 settembre 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca), sarà consegnato a Nadia Urbinati, filosofa, politologa e giornalista, titolare della cattedra di scienze politiche alla Columbia University di New York, visiting professor in altre istituzioni, tra le quali la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e l’Università Bocconi di Milano.

Il Premio Voltaire vuole individuare quei saggi italiani dove l’alta qualità si unisca alla semplicità e comprensibilità dell’opera, una saggistica chiara per un largo pubblico, su temi scottanti e attuali d’autentico interesse comune.

Copertina del romanzo di Elena Varvello "La vita sempre" Guanda

La partenza è quella dell’edizione 2026-2027 del Premio dei Lettori Lucca-Roma, realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca, che vede il suo primo appuntamento martedì 22 settembre 2026 con l’autrice Elena Varvello e il suo romanzo “La vita sempre” (Guanda, 2026), introdotto da Paolo Vanelli. Nell’incontro, fissato per le 18 alla libreria Feltrinelli, i lettori vecchi e nuovi potranno conoscere l’autrice e porre domande sulla sua opera che compie una riflessione profonda sul rapporto tra destini personali e grandi narrazioni collettive.

Il Premio dei Lettori è un premio letterario istituito a Lucca nel 1988 dalla Società Lucchese dei Lettori, fondato da Francesca Duranti, e destinato alla migliore opera di narrativa presentata nel corso dell’anno sociale nell’ambito delle iniziative dell’associazione. Le attività dell’associazione sono aperte a tutti e l’ingresso è libero.

I libri sono in vendita alla libreria Feltrinelli e alla libreria Fuori Porta di Lucca.

Tutto in una pagina, resoconto settimanale di tuttatoscanalibri

Cari lettori di tuttatoscanalibri, da oggi il nostro appuntamento settimanale si rinnova. Per aiutarvi a non perdere nessuna delle nostre proposte di lettura, ogni settimana vi sottoporremo un resoconto completo dei libri presentati neila settimana precedente. Sarà una bussola letteraria per orientarvi tra le nostre segnalazioni, divisa per generi e con rimandi alla pagina completa.
Nella settimana trascorsa (10/14 agosto 2026) abbiamo viaggiato nel tempo con Ilaria Tuti, sfidato le regole con Thoreau e indagato i segreti con Shari Lapena, scoperto un omaggio alla memoria e le esperienze di giovani donne nella Londra all’indomani del secondo dopoguerra.


Romanzo Storico e Biografie

Ed è un poco la notte e un poco l’alba – Ilaria Tuti

Un viaggio nella storia in una narrazione densa di emozioni. La scrittura evocativa dell’autrice ridona voce a una pagina dimenticata dal tempo.

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Gli ultimi giorni di Andrea Giovene di Girasole – Giancristiano Desiderio

Una biografia e un omaggio alla memoria di una figura della nostra cultura. Un ritratto che utilizza il valore della testimonianza e del ricordo storico.

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Narrativa del Novecento

Ragazze squattrinate – Muriel Spark

Le avventure, i sogni e le fatiche di un gruppo di giovani donne alla ricerca del proprio posto nel mondo all’indomani del secondo conflitto mondiale. Lo stile tagliente e l’arguzia della Spark in uno spaccato sociale indimenticabile.

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Noir e Thriller

Non se l’aspettava – Shari Lapena

Una verità domestica che va in pezzi all’improvviso, travolge ogni certezza e svela segreti inconfessabili. Un thriller dal ritmo serrato, dove nessuno è davvero chi dice di essere.

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Saggistica e Grandi Classici

Disobbedienza civile – Henry David Thoreau (Arcadia Edizioni)

Il testo fondamentale che ha ispirato i grandi movimenti di resistenza pacifica della storia moderna. Un manifesto senza tempo sulla forza delle idee e sulla coscienza individuale contro le ingiustizie del potere.

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Omaggio a Grazia Deledda nel centenario del Nobel: 1926 – 2026

Copertina della raccolta di sei racconti di Grazia Deledda

Nel 2026, a cento anni dal Premio Nobel per la Letteratura, ricordare Grazia Deledda significa soprattutto riscoprirla. Fu insignita del premio Nobel, unica scrittrice italiana, autodidatta, cresciuta nella sua Sardegna.

La sua opera contiene e mantiene una straordinaria attualità psicologica e sociale.
Fondamentale il ruolo giocato dal paesaggio che non assiste passivo, ma è partecipe al travaglio e alla sensibilità del personaggio, ne è lo specchio nei momenti di maggiore intensità emotiva, legata ai temi più presenti nella prosa deleddiana quali il peccato e la sua espiazione nonché l’amore, ruolo che si affina via via nelle opere della maturità.
La natura è personaggio: nei capolavori come Canne al vento, non è un semplice sfondo pittoresco, dialoga  con gli stati d’animo dei protagonisti;  profonda è l’interconnessione tra l’essere umano, gli animali e l’ambiente circostante. E non solo,  personaggi deleddiani vivono conflitti intimi laceranti, dominati dal senso di colpa, dal rimorso e dal peso del destino;  l’interiorità e l’angoscia esistenziale sono tematiche già presenti.

Grazia Deledda racconta un mondo segnato da tradizioni, regole sociali, appartenenza e senso del destino. Ma dentro questo mondo mette in scena soprattutto l’umanità dei personaggi, con le loro inquietudini, i desideri, le fragilità e il bisogno di scegliere.

Un altro elemento centrale della riscoperta deleddiana riguarda la rappresentazione della condizione femminile. Le donne della Deledda vivono spesso dentro una società che impone loro ruoli, silenzi e limiti. Eppure sono personaggi complessi, attraversati da desideri, conflitti e aspirazioni. Non sono figure immobili: resistono, scelgono, sbagliano, soffrono e talvolta cercano una via d’uscita dalle regole che le circondano.

Per cominciare riproponiamo alcuni articoli presenti sulla nostra rivista:

Canne al vento

La raccolta di racconti al femminile, tra i quali quelli della Deledda, in Le scrittrici della notte a cura di Lipperini

La raccolta di sei racconti in “La regina delle tenebre” con il discorso dell’autrice nel giorno della consegna del Premio.

Il discorso della Deledda per il Nobel da Teche

Agosto, cosa leggere?

proposte di letture in vacanza: dai classici ai noir

Simenon Domenica

Scalia Le terme dell’Indirizzo

Tuzzi È scritto

Gozzano Poesie, fiabe e novelle scelte

Beatrice del Bo Tutto in una notte

De Roberto La Paura

De Angelis La barchetta di cristallo

Ferrini Pizzuoli ODESSA Operazione Obersalzberg

Collana i Classici

Fruttero e Lucentini Enigma in luogo di mare

Vassalli La notte della cometa

Riva Ultima estate a Roccamare

Ferrini Le dodici rose del diavolo


Andrea Pomella “Vite nell’oro e nel blu”

è il vincitore assoluto del Premio dei Lettori Lucca-Roma della Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, edizione 2025-2026

Copertina del romanzo di Andrea Pomella "Vite nell'oro e nel blu", Einaudi è il vincitore assoluto del Premio dei Lettori Lucca-Roma della Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, edizione 2025-2026


Una larga maggioranza di voti ha premiato, venerdì 31 luglio alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca), la dodicesima opera dell’autore romano, docente di scrittura creativa alla Scuola del Libro di Roma e alla Holden di Torino. Il romanzo, che racconta le vicende biografiche di Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa e Francesco Lo Savio, vite talmente grandi che sembrano inventate, è stato scelto dai lettori lucchesi e romani che hanno avuto il privilegio di incontrare, durante l’anno, tutte le autrici e gli autori dei romanzi selezionati, per confrontarsi con loro. È così che hanno poi potuto esprimere la propria, decisiva, preferenza, nel grande evento di chiusura dell’edizione, che è finalmente tornato a svolgersi a Villa Rossi.

È stata così, infatti, recuperata la tradizione voluta da Francesca Duranti, fondatrice del premio nel 1988, che volle valorizzare anche in questo modo la casa che era stata di Paolo Rossi, suo padre e padre costituzionalista. A ricordarlo, tra l’altro, c’è il recente volume di Salvatore Vento, “La famiglia Rossi di Bordighera tra cosmopolitismo e tragedie del Novecento (1866-1985)”, in cui si ricostruisce la vita di uno dei più grandi statisti della Prima Repubblica.

Alla premiazione hanno preso parte il consigliere comunale Giovanni Ricci, per conto dell’amministrazione comunale di Lucca, e la componente del CDA della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Beatrice Milianti. Il presidente dell’associazione, filosofo e scrittore, Marco Giuseppe Ciaurro, ha ringraziato la fondazione cittadina per il sostegno ed ha consegnato tre premi a tutti i finalisti, quindi anche a Giosuè Calaciura per “L’Ammiraglio” (Sellerio) e a Paolo Morelli per “La vera vita di Margarito d’Arezzo, artista” (Exòrma), e il premio finale ad Andrea Pomella, raddoppiando così l’assegno da finalista che lo scrittore aveva già ricevuto.

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Il Premio dei Lettori è un premio letterario istituito a Lucca nel 1988 dalla Società Lucchese dei Lettori, fondato da Francesca Duranti e Antonio Dini, e destinato alla migliore opera di narrativa presentata nel corso dell’anno sociale nell’ambito delle iniziative dell’associazione. Le attività dell’associazione sono aperti a tutti e l’ingresso è libero.

Andrea Pomella, Paolo Morelli e Giosuè Calaciura vincitori del Premio dei Lettori Lucca-Roma 2026

Andrea Pomella, Paolo Morelli e Giosuè Calaciuria sono i vincitori della 39sima edizione del Premio dei Lettori Lucca-Roma della Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Appuntamento venerdì 31 luglio 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) per la scelta del vincitore assoluto, all’interno della terzina, seguita da una cena con gli autori, aperta a tutti gli interessati al premio, su prenotazione: 3496648615.

Andrea Pomella, Paolo Morelli e Giosuè Calaciuria sono i vincitori della 39sima edizione del Premio dei Lettori Lucca-Roma della Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca.Appuntamento venerdì 31 luglio 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) per la scelta del vincitore assoluto, all’interno della terzina, seguita da una cena con gli autori, aperta a tutti gli interessati al premio, su prenotazione: 3496648615.

“Vite nell’oro e nel blu” di Andrea Pomella (Einaudi)

Nella Roma febbrile e mondana degli anni Cinquanta e Sessanta, quattro giovani artisti di umili origini – Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa e Francesco Lo Savio – si prendono la scena culturale sfidando i giganti della Pop Art americana. Andrea Pomella racconta la loro travolgente “ora d’oro” fatta di genio, eccessi, passioni e ascesa mondana, seguita dall’inesorabile scivolamento nell’ombra dell'”ora blu”, tra oblio, drammi personali e dipendenze. Un’epopea avventurosa e struggente che attraversa mezzo secolo di storia italiana.

“La vera vita di Margarito d’Arezzo, artista” di Paolo Morelli (Exòrma)

Del duecentesco Margarito d’Arezzo si sa poco o niente. Il Vasari lo chiama Margaritone; si sa che è figlio di un tal Magnano, fabbro, e che è un pittore, anzi, il più importante pittore aretino dell’epoca. Morelli ne scrive una vera biografia inventata di sana pianta: scenari e ritratti, amici e colleghi, famigliari, personaggi pubblici e cronache private; i dubbi, le infelicità e le gioie, le crisi, gli incontri con i grandi dell’epoca, e su tutti san Francesco.

“L’Ammiraglio” di Giosuè Calaciura (Sellerio)

Un potente romanzo d’avventura e di sguardi che mette al centro Cristoforo Colombo, l’Ammiraglio, una figura storica colossale e discussa, un eroe dell’esplorazione e l’iniziatore dell’oppressione coloniale, il portatore della civiltà occidentale nelle Americhe e al tempo stesso colui che avvia un genocidio, sancendo l’imperialismo, il razzismo e la soppressione culturale.

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Appuntamento venerdì 31 luglio 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) per la scelta del vincitore assoluto, all’interno della terzina, seguita da una cena con gli autori, aperta a tutti gli interessati al premio, su prenotazione: 3496648615.

Il Premio dei Lettori è un premio letterario istituito a Lucca nel 1988 dalla Società Lucchese dei Lettori, fondato da Francesca Duranti e Antonio Dini, e destinato alla migliore opera di narrativa presentata nel corso dell’anno sociale nell’ambito delle iniziative dell’associazione. Le attività dell’associazione sono aperti a tutti e l’ingresso è libero.

La Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti- organizza una giornata di studi in onore del filosofo

Aldo Giorgio Gargani tra scienza e arte

Oggi sabato 30 Maggio ore 15,30 Libreria Daris, via del Gallo 9 Lucca
Locandina giornata di studi in onore di Aldo Giorgio Gargani Lucca

Aldo Giorgio Gargani tra scienza e arte. La Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti e la Libreria Antiquaria Daris presentano una giornata di studi in onore del grande filosofo italiano tra i più acuti studiosi di Galilei, Newton, Hobbes, Virgina Woolf e soprattutto Wittgenstein e il rapporto tra scienza e letteratura nel Novecento europeo.

Sabato 30 maggio 2026 a partire dalle 15,30 a Daris Libri (Via del Gallo, 9 – Lucca) interverranno Marco G. Ciaurro, filosofo e scrittore, presidente dell’associazione, Manlio Iofrida, filosofo e storico della filosofia, già docente di Storia della filosofia francese contemporanea all’Università di Bologna e direttore del gruppo di ricerca Officine Filosofiche, Alfonso M. Iacono, filosofo, ordinario di Storia della Filosofia all’Università di Pisa, già preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa, Nicola Perullo, filosofo, rettore e ordinario di Estetica all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Professore ordinario di Metodologie della ricerca filosofica all’Università di Pisa, scomparso nel 2009, Gargani ha svolto ricerche su un vasto orizzonte di temi, argomenti e tendenze della cultura filosofica, scientifica e letteraria moderna e contemporanea. Dal concetto di verità nel sapere e in particolare nel sapere scientifico, la cui analisi dette luogo a “Il sapere senza fondamenti. La condotta intellettuale come strutturazione dell’esperienza umana” (Einaudi, Torino, 1975), con contributi di Bodei, Veca, Badaloni, Viano tra gli altri, alle nuove interpretazioni del pensiero di Ludwig Wittgenstein, del quale è stato il massimo studioso italiano, Gargani ha insegnato molto e per molti anni, lasciando numerosi scritti, fino al suo ultimo “Wittgenstein. Musica, parola, gesto” (Cortina, Milano, 2008).

Perché celebrare Gargani, oggi?
“Uno dei motivi più importanti – spiega Ciaurro – consiste nel riconoscere una possibilità nel presente di affermare la forza del pensiero per il pensiero. In quella ragione della crisi che è, ed è mantenersi indipendente dal ruolo giocato nella politica attiva. Aldo Giorgio Gargani propone un modo di guardare alla scienza e alle attività intellettuali ‘dal basso’, riconducendo le strategie del sapere scientifico-filosofico alle matrici costruttive operanti nelle forme di vita umana, da estendere alle società come possibilità di costante ripensamento e adattamento.”

Ecco il programma degli interventi: dopo l’introduzione di Marco Ciaurro, Alfonso M. Iacono interviene su Gargani, Marx e la scienza; Nicola Perullo su Gargani e l’Estetica, Manlio Iofrida sul rapporto tra Gargani e la filosofia di Merleau-Ponty. 

Per informazioni: marcociaurro@gmail.com, info@darislibri.it