Andrea Pomella “Vite nell’oro e nel blu”

è il vincitore assoluto del Premio dei Lettori Lucca-Roma della Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, edizione 2025-2026

Copertina del romanzo di Andrea Pomella "Vite nell'oro e nel blu", Einaudi è il vincitore assoluto del Premio dei Lettori Lucca-Roma della Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, edizione 2025-2026


Una larga maggioranza di voti ha premiato, venerdì 31 luglio alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca), la dodicesima opera dell’autore romano, docente di scrittura creativa alla Scuola del Libro di Roma e alla Holden di Torino. Il romanzo, che racconta le vicende biografiche di Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa e Francesco Lo Savio, vite talmente grandi che sembrano inventate, è stato scelto dai lettori lucchesi e romani che hanno avuto il privilegio di incontrare, durante l’anno, tutte le autrici e gli autori dei romanzi selezionati, per confrontarsi con loro. È così che hanno poi potuto esprimere la propria, decisiva, preferenza, nel grande evento di chiusura dell’edizione, che è finalmente tornato a svolgersi a Villa Rossi.

È stata così, infatti, recuperata la tradizione voluta da Francesca Duranti, fondatrice del premio nel 1988, che volle valorizzare anche in questo modo la casa che era stata di Paolo Rossi, suo padre e padre costituzionalista. A ricordarlo, tra l’altro, c’è il recente volume di Salvatore Vento, “La famiglia Rossi di Bordighera tra cosmopolitismo e tragedie del Novecento (1866-1985)”, in cui si ricostruisce la vita di uno dei più grandi statisti della Prima Repubblica.

Alla premiazione hanno preso parte il consigliere comunale Giovanni Ricci, per conto dell’amministrazione comunale di Lucca, e la componente del CDA della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Beatrice Milianti. Il presidente dell’associazione, filosofo e scrittore, Marco Giuseppe Ciaurro, ha ringraziato la fondazione cittadina per il sostegno ed ha consegnato tre premi a tutti i finalisti, quindi anche a Giosuè Calaciura per “L’Ammiraglio” (Sellerio) e a Paolo Morelli per “La vera vita di Margarito d’Arezzo, artista” (Exòrma), e il premio finale ad Andrea Pomella, raddoppiando così l’assegno da finalista che lo scrittore aveva già ricevuto.

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Il Premio dei Lettori è un premio letterario istituito a Lucca nel 1988 dalla Società Lucchese dei Lettori, fondato da Francesca Duranti e Antonio Dini, e destinato alla migliore opera di narrativa presentata nel corso dell’anno sociale nell’ambito delle iniziative dell’associazione. Le attività dell’associazione sono aperti a tutti e l’ingresso è libero.

Andrea Pomella, Paolo Morelli e Giosuè Calaciura vincitori del Premio dei Lettori Lucca-Roma 2026

Andrea Pomella, Paolo Morelli e Giosuè Calaciuria sono i vincitori della 39sima edizione del Premio dei Lettori Lucca-Roma della Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Appuntamento venerdì 31 luglio 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) per la scelta del vincitore assoluto, all’interno della terzina, seguita da una cena con gli autori, aperta a tutti gli interessati al premio, su prenotazione: 3496648615.

Andrea Pomella, Paolo Morelli e Giosuè Calaciuria sono i vincitori della 39sima edizione del Premio dei Lettori Lucca-Roma della Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti, realizzato grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca.Appuntamento venerdì 31 luglio 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) per la scelta del vincitore assoluto, all’interno della terzina, seguita da una cena con gli autori, aperta a tutti gli interessati al premio, su prenotazione: 3496648615.

“Vite nell’oro e nel blu” di Andrea Pomella (Einaudi)

Nella Roma febbrile e mondana degli anni Cinquanta e Sessanta, quattro giovani artisti di umili origini – Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa e Francesco Lo Savio – si prendono la scena culturale sfidando i giganti della Pop Art americana. Andrea Pomella racconta la loro travolgente “ora d’oro” fatta di genio, eccessi, passioni e ascesa mondana, seguita dall’inesorabile scivolamento nell’ombra dell'”ora blu”, tra oblio, drammi personali e dipendenze. Un’epopea avventurosa e struggente che attraversa mezzo secolo di storia italiana.

“La vera vita di Margarito d’Arezzo, artista” di Paolo Morelli (Exòrma)

Del duecentesco Margarito d’Arezzo si sa poco o niente. Il Vasari lo chiama Margaritone; si sa che è figlio di un tal Magnano, fabbro, e che è un pittore, anzi, il più importante pittore aretino dell’epoca. Morelli ne scrive una vera biografia inventata di sana pianta: scenari e ritratti, amici e colleghi, famigliari, personaggi pubblici e cronache private; i dubbi, le infelicità e le gioie, le crisi, gli incontri con i grandi dell’epoca, e su tutti san Francesco.

“L’Ammiraglio” di Giosuè Calaciura (Sellerio)

Un potente romanzo d’avventura e di sguardi che mette al centro Cristoforo Colombo, l’Ammiraglio, una figura storica colossale e discussa, un eroe dell’esplorazione e l’iniziatore dell’oppressione coloniale, il portatore della civiltà occidentale nelle Americhe e al tempo stesso colui che avvia un genocidio, sancendo l’imperialismo, il razzismo e la soppressione culturale.

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Appuntamento venerdì 31 luglio 2026 alle 18 a Villa Rossi (Gattaiola, Lucca) per la scelta del vincitore assoluto, all’interno della terzina, seguita da una cena con gli autori, aperta a tutti gli interessati al premio, su prenotazione: 3496648615.

Il Premio dei Lettori è un premio letterario istituito a Lucca nel 1988 dalla Società Lucchese dei Lettori, fondato da Francesca Duranti e Antonio Dini, e destinato alla migliore opera di narrativa presentata nel corso dell’anno sociale nell’ambito delle iniziative dell’associazione. Le attività dell’associazione sono aperti a tutti e l’ingresso è libero.

La Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti- organizza una giornata di studi in onore del filosofo

Aldo Giorgio Gargani tra scienza e arte

Oggi sabato 30 Maggio ore 15,30 Libreria Daris, via del Gallo 9 Lucca
Locandina giornata di studi in onore di Aldo Giorgio Gargani Lucca

Aldo Giorgio Gargani tra scienza e arte. La Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti e la Libreria Antiquaria Daris presentano una giornata di studi in onore del grande filosofo italiano tra i più acuti studiosi di Galilei, Newton, Hobbes, Virgina Woolf e soprattutto Wittgenstein e il rapporto tra scienza e letteratura nel Novecento europeo.

Sabato 30 maggio 2026 a partire dalle 15,30 a Daris Libri (Via del Gallo, 9 – Lucca) interverranno Marco G. Ciaurro, filosofo e scrittore, presidente dell’associazione, Manlio Iofrida, filosofo e storico della filosofia, già docente di Storia della filosofia francese contemporanea all’Università di Bologna e direttore del gruppo di ricerca Officine Filosofiche, Alfonso M. Iacono, filosofo, ordinario di Storia della Filosofia all’Università di Pisa, già preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa, Nicola Perullo, filosofo, rettore e ordinario di Estetica all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Professore ordinario di Metodologie della ricerca filosofica all’Università di Pisa, scomparso nel 2009, Gargani ha svolto ricerche su un vasto orizzonte di temi, argomenti e tendenze della cultura filosofica, scientifica e letteraria moderna e contemporanea. Dal concetto di verità nel sapere e in particolare nel sapere scientifico, la cui analisi dette luogo a “Il sapere senza fondamenti. La condotta intellettuale come strutturazione dell’esperienza umana” (Einaudi, Torino, 1975), con contributi di Bodei, Veca, Badaloni, Viano tra gli altri, alle nuove interpretazioni del pensiero di Ludwig Wittgenstein, del quale è stato il massimo studioso italiano, Gargani ha insegnato molto e per molti anni, lasciando numerosi scritti, fino al suo ultimo “Wittgenstein. Musica, parola, gesto” (Cortina, Milano, 2008).

Perché celebrare Gargani, oggi?
“Uno dei motivi più importanti – spiega Ciaurro – consiste nel riconoscere una possibilità nel presente di affermare la forza del pensiero per il pensiero. In quella ragione della crisi che è, ed è mantenersi indipendente dal ruolo giocato nella politica attiva. Aldo Giorgio Gargani propone un modo di guardare alla scienza e alle attività intellettuali ‘dal basso’, riconducendo le strategie del sapere scientifico-filosofico alle matrici costruttive operanti nelle forme di vita umana, da estendere alle società come possibilità di costante ripensamento e adattamento.”

Ecco il programma degli interventi: dopo l’introduzione di Marco CiaurroAlfonso M. Iacono interviene su Gargani, Marx e la scienza; Nicola Perullo su Gargani e l’Estetica, Manlio Iofrida sul rapporto tra Gargani e la filosofia di Merleau-Ponty. 

Per informazioni: marcociaurro@gmail.cominfo@darislibri.it

Le pagine di tuttatoscanalibri più visitate nel mese di marzo 2026

Stefano Terra “Alessandra”

F. Albertazzi – R. Mignone “Neve rossa”

Rosa Simonelli Macchi “Io sono all’antica”

Laura Pavia “Perdonare la morte”

Giuseppe Bresciani L’uomo che pesò l’eternità”

Elena Pagani “Criminosa pigmenta. Bottega d’arte forense”

Linda Di Martino “La donna d’oro”

Stefano Terra “Le porte di ferro”

Maria Attanasio “La rosa inversa”

Simone Cislaghi “Partire. Il viaggio come metafora dell’esistenza”

Una mostra e un libro

INGRESSO GRATUITO
Per informazioni e prenotazioni archivio@vieusseux.it

Dal 21 gennaio 2026 fino al 27 febbraio una selezione di documenti autografi inediti e sei poesie  di Mario Luzi, poeta e tra i maestri del Novecento,  sarà esposta al pubblico insieme a ritratti, fotografie, disegni, volumi con dediche ad amici e, non per ultima, la Olivetti, simbolica e mitica, appartenuta al poeta, restituendo non solo gli inediti ma  il mondo di Luzi, comprese amicizie e  passioni
La Mostra  dal titolo “Nel bagaglio di Mario… Gli scartafacci luziani del Gabinetto Vieusseux”, a Palazzo Corsini Suarez, curata da Simone Magherini, professore di Letteratura italiana all’università di Firenze, Riccardo Sturaro e Stefano Verdino, professore di Letteratura italiana all’università di Genova.

La Mostra nasce dalla ricerca triennale di Riccardo Sturaro, dottorando in filologia e letteratura italiana all’Università per Stranieri di Perugia,  e dall’analisi del Fondo Luzi, lavoro coadiuvato da Gianni Luzi, che ha portato alla scoperta di una trentina di componimenti inediti, di cui  sei saranno prtesenti alla mostra. Il materiale inedito rinvenuto  sarà  raccolto in un volume in uscita nel 2027 per Garzanti, curato da Sturaro con i contributi di Stefano Verdino e Daniele Piccini.

Piccola collana di classici: da leggere, rileggere o regalare

Una piccola collana di classici da inserire nella propria biblioteca.

Belle e immortali pagine di racconti,

pagine da non perdere di grandi autori italiani e stranieri.

con il testo a fronte:

“Il diavolo nella bottigliae “l’Isola delle voci

di Stevenson

il racconto di Poe “Una discesa nel Maelström”

(si consiglia il cartaceo con il testo a fronte, nell’ebook infatti il testo originale non può essere a fronte, ma è inserito in fondo)

Una collana di racconti o una scelta di novelle corredata da prefazione e note:

Arrigo Boito “L’alfier nero”

Arrigo Boito “Il pugno chiuso”

Luigi Capuana “Novelle” (Cinque novelle scelte)

Grazia Deledda “La regina delle tenebre” (Sei racconti)

Giovanni Verga “Le storie del castello di Trezza”

Igino Ugo Tarchetti “Racconti gotici”

Federico De Roberto “La Paura”

I romanzi con prefazione e note

Verne “La sfinge dei ghiacci”,” Il conte di Chanteleine“, “L’inverno tra i ghiacci“”I violatori del blocco e Martin Paz”, “La rivolta del Bounty e Un dramma in Messico”

Stevenson “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”

Andrea Pomella “Vite nell’oro e nel blu”, per la 39^ edizione del Premio dei Lettori Lucca Roma

L’autore sarà ospite della Società Lucchese dei Lettori a Villa Rossi (Gattaiola-Lucca) martedì 28 ottobre alle 18 

Andrea Pomella presenta il suo libro dedicato alle vicende biografiche di Schifano, Angeli, Festa e Lo Savio, selezionato per l’assegnazione del Premio dei Lettori Lucca-Roma 2026

“Vite nell’oro e nel blu”: il romanzo Einaudi di Andrea Pomella selezionato per la 39sima edizione del Premio dei Lettori Lucca-Roma. L’autore sarà ospite della Società Lucchese dei Lettori a Villa Rossi (Gattaiola-Lucca) martedì 28 ottobre alle 18 grazie al sostegno della Fondazione della Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Il romanzo, che racconta le vicende biografiche di Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa e Francesco Lo Savio, viene presentato dal filosofo e scrittore Marco Giuseppe Ciaurro, presidente dell’associazione.

Il romanzo. Ci sono vite talmente grandi che sembrano inventate, come certe epoche del mondo. Come la luce che alla fine degli anni Cinquanta si spandeva su piazza del Popolo a Roma nell’ora del tramonto. Sfiorati da quella luce, un gruppo di giovani seduti ai tavoli del bar Rosati – capelli alla moda, sigarette agli angoli della bocca, Clarks ai piedi – guardano in cagnesco la città che rifiorisce dalle macerie della guerra. I loro nomi sono Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa e Francesco Lo Savio. Vengono dal popolo e stanno per prendersi la scena culturale e mondana del Paese. Da lì a poco infatti diventeranno i pittori comunisti che folleggiano con le principesse, bocconi succulenti per i paparazzi e inventori di nuove mitologie pagane. Ma intanto vivono la loro gioventù, lanciando la sfida ai geni artistici d’oltreoceano – Warhol, Rauschenberg, Johns – e frequentando Ungaretti, Moravia, Guttuso, gli Agnelli e i Rolling Stones.

Mario Schifano è un profugo della Libia italiana che porta inciso sulla pelle il marchio del miraggio imperialista di Mussolini. Franco Angeli nasce a Roma, nel quartiere di San Lorenzo, in una famiglia perseguitata dal fascismo. Tano Festa e Francesco Lo Savio, nonostante i cognomi diversi, sono fratelli. Il primo passa i pomeriggi sulla scalinata di Trinità dei Monti a distribuire poesie ai passanti. Il secondo, fragile e inquieto, sviluppa un pensiero radicale che lo porta ben presto a isolarsi da tutto e da tutti. Sono «i maestri del dolore», come li chiama un gallerista romano storpiando il titolo di una famosa collana di monografie d’artista. Ciascuno vive la sua «ora d’oro» attraversando la café society degli anni Sessanta in una Roma che è tornata a essere il centro del mondo. Conquistano le donne più ambite, vanno a vivere in lussuosi palazzi aristocratici, viaggiano in ogni continente, guadagnano e scialano in modo compulsivo, si tradiscono fino a tentare di ammazzarsi l’un l’altro, mettono su famiglie e le distruggono, soprattutto dipingono come ossessi, senza tregua, firmando opere che segnano l’immaginario iconografico italiano della seconda metà del Novecento. Ma «l’ora d’oro» – quel particolare tipo di luce che c’è solo a Roma, al tramonto, e che fa sembrare i palazzi di velluto – dura pochissimo, poi arriva «l’ora blu», quella dell’ombra che anticipa la notte. Il clima del Paese cambia e i loro nomi sprofondano nell’oblio. Affrontano gli anni della caduta, dello scivolamento verso la follia, gli arresti, la tossicodipendenza, i ricatti della malavita, i ricoveri in ospedali e manicomi. Dando forma a un’epopea che si dipana lungo mezzo secolo di storia d’Italia, Andrea Pomella scrive il romanzo avventuroso di quattro esistenze indimenticabili, capaci di toccare con mano – e restituirci – l’indifesa bellezza della vita.

L’autore. Andrea Pomella è nato a Roma nel 1973. Ha pubblicato per Einaudi “L’uomo che trema” (2018, Premio Napoli 2019 e Premio Wondy 2020), “I colpevoli” (2020), “Il dio disarmato” (2022) e “Vite nell’oro e nel blu” (2025). Ha scritto anche “Il soldato bianco” (Aracne 2008), “10 modi per imparare a essere poveri ma felici” (Laurana 2012), “La misura del danno” (Fernandel 2013), “Anni luce” (Add 2018) e “A Edimburgo con Irvine Welsh. Il sogno di un dio folle” (Perrone 2023). Scrive su “Doppiozero” e insegna alla Scuola del Libro di Roma e alla Holden di Torino.

Il Premio dei Lettori è un premio letterario istituito a Lucca nel 1988 dalla Società Lucchese dei Lettori, fondato da Francesca Duranti e Antonio Dini, e destinato alla migliore opera di narrativa presentata nel corso dell’anno sociale nell’ambito delle iniziative dell’associazione. Le attività dell’associazione sono aperti a tutti e l’ingresso è libero.

“O.D.E.S.S.A Operazione Obersalzberg” ora anche nella versione inglese

L’ultimo dei cinque della serie ODESSA anche nella versione inglese. La fortunata serie in Italia approda in lingua inglese sui mercati internazionali

La Quarta di copertina

La Nota di apertura

L’incipit

I volumi della serie in italiano

Le pagine di tuttatoscanalibri più lette nel mese di luglio 2025

Ethel Mannin “La strada per Be’er Sheva”

Edoardo Crisafulli “L’ombra della Sindone”

Simona Genovali “C’era una volta un padre”

Stefano Terra “Alessandra”

Andrea Porter “La vita immaginata”

Han Kang “Convalescenza”

A.Ferrini e S. Pizzuoli “Lungo la via francigena in Toscana”

G. Simenon “Le persiane verdi”

I libri Corali

Daniela Alibrandi “I delitti della Vergine”

I lettori hanno scelto “Di spalle a questo mondo” di Wanda Marasco vince il Premio dei Lettori Lucca-Roma

La premiazione nell’auditorium del Palazzo delle Esposizioni di Lucca sabato 19 luglio alle 19,

a ingresso libero

I lettori hanno scelto. Tra gli otto autori finalisti del Premio dei Lettori Lucca-Roma, il libro più votato è stato “Di spalle a questo mondo”, di Wanda Marasco (Neri Pozza editore). Secondo classificato “Il vero nome di Rosamund Fischer”, di Simona Dolce (Mondadori editore)

Entrambe le autrici incontreranno il pubblico alla cerimonia di premiazionesabato 19 luglio 2025 alle 19 nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, a ingresso libero.

È finita così l’edizione 2024-2025 del Premio letterario, nato per rimettere al centro la letteratura, la lettura, il lettore, oltre il mercato e le sue dinamiche. Il Premio dei Lettori, nato a Lucca nel 1988 da Francesca Duranti e Antonio Dini, è stato infatti fondato, ed opera ancora oggi, per contrastare il condizionamento della pubblicità sui lettori e il peso delle case editrici maggiori sulle decisioni dei diversi premi in essere, oltre che per rilanciare l’abitudine a discutere sapientemente e liberamente intorno alle opere, con gli autori e con i soci, adulti e adolescenti, giovani e non, donne e uomini, lettori di mestiere e lettori appassionati.

In questo spazio offerto a tutti i lettori c’è la possibilità di esercizio della critica, l’occasione di incontrare direttamente pensatori e contributori alla formazione del pensiero attuale, l’esercizio del confronto che pone tutti i partecipanti alla pari.

Così, dopo nomi quali Andrea De Carlo, Antonio Tabucchi, Andrea Camilleri, Ernesto Ferrero, Giuseppe Pontiggia, Clara Sereni, Silvana Grasso, Giorgio Prassburger, Rosetta Gina Lagorio e Raffaele La Capria, premiati nel corso di 37 edizioni, per la 38esima edizione la scelta è caduta su un romanzo forte e intimo, personale e sociale, di una scrittrice, attrice, regista nota e apprezzata dal pubblico, Wanda Marasco.

Dopo quasi quarant’anni di vita e oltre quattrocento autori ospitati, il Premio quest’anno ha scelto di assegnare anche un secondo posto: i lettori di Lucca e Roma hanno infatti apprezzato moltissimo anche l’opera di Simona Dolce “Il vero nome di Rosamund Fischer”, un romanzo che entra nelle apparenze di una vita normale per fare i conti con il passato.

Il Premio è organizzato dalla Società Lucchese dei Lettori,presieduta da Marco G. Ciaurro e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca.