Mario Donnini “Il buio del declino. Muhammad Ali: gli ultimi anni di una Leggenda”, Edizioni Mare Verticale

Mare Verticale Edizioni

pagine 150, prezzo 15,00 euro.

Muhammad Ali a tutt’oggi è considerato il più grande personaggio nella storia mondiale dello Sport. GOAT. The Greatest of All Time. Il più grande di tutti i tempi. Per ciò che ha ottenuto sul ring da pugile ma anche nella vita, col suo impegno pacifista e diretto alla promozione dell’eguaglianza a vantaggio degli afroamericani e idealmente di tutti coloro bersagli di pregiudizi di razza. Muhammad Ali, tra l’altro in questo 2022 ricorre l’80esimo anniversario dalla nascitaè anche boxeur e atleta dalla storia leggendaria e complessa, fino a oggi ampiamente raccontata, dettagliata e mitizzata ma caratterizzata da una sorta di zona tabù, scomoda e da evitare: l’ultima. Quella degli anni del declino da pugile e delle ultime e frequenti sconfitte.

Questo libro vuole accendere un faro, là dove fino a oggi nessuno aveva il coraggio di avventurarsi e osava andare, forse nel timore di sminuire, o rendere vulnerabile il campionissimo. E invece, proprio dal racconto emozionante del suo viale del tramonto, si scopre la grandezza ancora più calda e intima di un uomo straordinario e potente che non sa e non vuole arrendersi. E che, al contempo, in questa dolorosa, ultima parte della sua vita di atleta e personaggio unico, insegna a tutti noi a non arrendersi mai. Colpito ma inaffondabile e, proprio per questo, maledettamente interessante

Addentrarsi nelle pagine di questo libro significa viaggiare in una parte sorprendente e inesplorata dell’umana vicenda di un Grande che, dopo aver vinto, parlato e gridato per tutta la vita, impara alla fine, negli incontri di commiato, a perdere e a tacere, maturando e ingigantendo ancor più la sua scala di valori, l’intensità del suo vissuto e la coraggiosa attitudine a ergersi a modello di vita, sapendo finalmente non solo vincere ma anche in modo sublime mostrarsi ferito ma mai rinunciatario. Colpito e inaffondabile. Segnato è proprio per questo, maledettamente e per sempre, interessante.

Mario Donnini nasce a Gualdo Tadino (Perugia) nel 1965 ed è giornalista professionista dal 1994, anno dal quale inizia a lavorare all’interno della redazione del settimanale Autosprint, che lo vede tuttora in servizio. In veste di scrittore ha dato alle stampe ventinove libri, in gran parte incentrati su argomenti relativi al Motorsport. Con volumi-intervista dedicati a miti dei motori che hanno accettato di raccontarsi a lui, quali Giacomo Agostini, Mario Andretti e Alessandro Zanardi, oltre a ricognizioni narrative sulle leggende di Ayrton Senna e Gilles Villeneuve. La sua parabola narrativa va quindi a toccare le gare più affascinanti e pericolose nel mondo delle quattro ruote e delle due ruote, analizzando a più riprese la Mille Miglia, la 24 Ore di Le Mans e il Tourist Trophy dell’isola di Man. E basandosi sul suo libro “Nuvolari-Il rombo del cigno” il regista Tonino Zangardi nel 2018 gira il film “Quando corre Nuvolari”, avente per protagonista Alessandro Haber.

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